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	<title>neuroscienze Archivi - Bobble Agency</title>
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	<description>La comunicazione al centro</description>
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		<title>Neuromarketing: come reagisce il cervello del consumatore</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Bobble Agency]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Sep 2019 14:35:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Contemporaneità]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><span class="rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix"> TEMPO DI LETTURA STIMATO: </span> <span class="rt-time">3</span> <span class="rt-label rt-postfix">minuti</span></span> Se le teorie economiche classiche sostenevano la centralità di processi cognitivi razionali nei processi decisionali dell’individuo, le neuroscienze ed il neuromarketing hanno completamente stravolto questo punto di vista: sono le emozioni, invece, ad orientare l’azione. E se questo è interessante a prescindere, ancor di più lo è in ottica marketing, dove l’obiettivo è quello di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<span class="rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix"> TEMPO DI LETTURA STIMATO: </span> <span class="rt-time">3</span> <span class="rt-label rt-postfix">minuti</span></span><p>Se le teorie economiche classiche sostenevano la centralità di processi cognitivi razionali nei processi decisionali dell’individuo, le neuroscienze ed il neuromarketing hanno completamente stravolto questo punto di vista: <strong>sono le emozioni</strong>, invece, <strong>ad orientare l’azione.</strong></p>
<p>E se questo è interessante a prescindere, ancor di più lo è in <strong>ottica marketing</strong>, dove l’obiettivo è quello di condurre il consumatore ad attuare un determinato comportamento di scelta ed acquisto.</p>
<p>Quello del neuromarketing è un universo affascinante, uno strumento attraverso il quale <strong>migliorare l’efficacia della comunicazione.</strong></p>
<h2><strong>Neuromarketing, che cos&#8217;è</strong></h2>
<p>L’obiettivo della pubblicità dovrebbe essere persuadere. Ma, per poter raggiungere questo risultato, è necessario prima fare qualcos’altro: <strong>cogliere l’attenzione del potenziale destinatario</strong>.<br />
Non possiamo convincere di nulla qualcuno che non ci sta ascoltando.<br />
In questa semplice affermazione potremmo riassumere gli assunti di una delle discipline più complesse al mondo: il neuromarketing.</p>
<p>Il neuromarketing<strong> indaga le risposte fisiologiche del cervello umano, se sottoposto ad un particolare stimolo esterno</strong>.<br />
È un’area di studio nella quale <strong>convergono marketing, neurologia e psicologia</strong> e che ha come obiettivo la costruzione di strategie di comunicazione in grado di orientare il comportamento d’acquisto.</p>
<p>Prima di andare oltre, vogliamo soffermarci su un interrogativo etico.<br />
Il neuromarketing non è manipolazione. È al contrario un’analisi delle reazioni del cervello umano che innesca un <strong>lavoro creativo e strategico</strong>, il quale pone<strong> al centro la persona e le sue emozioni</strong>.</p>
<p><strong>Orientare e manipolare sono due termini molto differenti</strong> ed è fondamentale che restino distinti.<br />
Il neuromarketing è una scienza e non ha nulla a che fare con la produzione e creazione di messaggi subliminali.</p>
<p>Fatta questa premessa, il neuromarketing esiste fin dal 2002 ed a coniare il termine fu un ricercatore olandese Ale Smidts.<br />
Fu lui il primo ad applicare delle tecniche di visualizzazione dell’attività cerebrale in risposta a degli stimoli esterni, prettamente mediche, al mondo del marketing: la risonanza magnetica funzionale e l’elettroencefalografia.<br />
Questi due strumenti permettono di vedere chiaramente che cosa accade a livello neuro-cognitivo se si vanno a stimolare determinate emozioni, con video, musica, parole.</p>
<p>Nel tempo ci sono state innovazioni anche in questo ambito di studi, tanto che <strong>oggi viene utilizzato l’eye-traking</strong>, uno strumento che permette di capire dove e per quanto tempo l’occhio umano si posa, per esempio, durante la proiezione di uno spot pubblicitario.</p>
<h3><strong>A che cosa serve?</strong><strong> </strong></h3>
<p>La collaborazione tra neuroscienza e marketing, che ha portato appunto alla creazione del neuromarketing, ha aperto la strada ad un <strong>totale rinnovamento delle teorie economiche.</strong> Come già si accennava sopra infatti, si è compreso come le persone siano influenzate dalle emozioni al momento di decidere che cosa acquistare.</p>
<p>Studi avanzati in questa area di indagine<strong> servono dunque a chi lavora nel mondo della comunicazione per capire</strong> come:</p>
<ul>
<li>Utilizzare tecniche di comunicazione ben precise,</li>
<li>lavorare ad un’estrema personalizzazione del messaggio riguardo al target di riferimento,</li>
<li>procedere ad una preventiva verifica del messaggio attraverso dei focus group,</li>
<li>analizzare i dati raccolti ed eliminare eventuali discrepanze nei risultati attesi.</li>
</ul>
<p>Importante poi è capire come, attraverso le tecniche del neuromarketing, <strong>un brand possa migliorare la sua reputazione</strong>.</p>
<p>Per spiegare meglio questo concetto ricorriamo ad una citazione di Simon Sinek:<strong> “le persone non comprano cosa tu fai, ma comprano il perché tu lo fai”.</strong></p>
<p>Cosa significa questa affermazione?<br />
Che la percezione del consumatore finale è influenzata dalle scelte che l’azienda fa in termini di comunicazione e, nello specifico, dal coinvolgimento, dalla trasparenza e dalla semplicità che riesce a dare ai messaggi trasmessi.<br />
E, come per chiudere il cerchio, questo è proprio il compito del neuromarketing.</p>
<p><strong>Ti piacerebbe studiare una comunicazione forte per la tua azienda, stimolando anche la percezione del cliente?</strong> Parliamo insieme: contattaci e troveremo la leva giusta per far emozionare il tuo target!</p>
<p>&nbsp;</p>
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