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	<title>blogging Archivi - Bobble Agency</title>
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	<description>La comunicazione al centro</description>
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		<title>Come creare una headline vincente</title>
		<link>https://www.bobbleagency.com/come-creare-unheadline-vincente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Bobble Agency]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jan 2020 11:13:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[blogging]]></category>
		<category><![CDATA[copywriting]]></category>
		<category><![CDATA[headline]]></category>
		<category><![CDATA[headline vincente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><span class="rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix"> TEMPO DI LETTURA STIMATO: </span> <span class="rt-time">3</span> <span class="rt-label rt-postfix">minuti</span></span> Attirare l’attenzione del pubblico, in un mercato sempre più competitivo, è l’obiettivo. Scrivere una headline vincente, uno dei modi in cui farlo. Quello di un battito di palpebre, di un mezzo giro alla rotella del mouse, di uno scroll sul touch screen, di uno stop and go in macchina. È questo il tempo che hai [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<span class="rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix"> TEMPO DI LETTURA STIMATO: </span> <span class="rt-time">3</span> <span class="rt-label rt-postfix">minuti</span></span><h2><strong>Attirare l’attenzione del pubblico, in un mercato sempre più competitivo, è l’obiettivo. Scrivere una headline vincente, uno dei modi in cui farlo.</strong></h2>
<p>Quello di un battito di palpebre, di un mezzo giro alla rotella del mouse, di uno scroll sul touch screen, di uno stop and go in macchina. È questo il tempo che hai a disposizione per <strong>attrarre l’attenzione</strong> di una persona. Ecco perché <strong>capire come creare una headline vincente</strong> è tema di libri, video e corsi.</p>
<h3><strong>Le insidie nascoste</strong></h3>
<p>Nel corso del tempo, la predisposizione di ognuno di noi ad approfondire un qualsiasi concetto, è estremamente diminuita.<br />
Un aspetto negativo che fa contraltare all’aumento esponenziale di informazioni: tanto più siamo esposti in continuazione a messaggi provenienti dall’esterno, <strong>tanto meno siamo portati a concedere loro la nostra attenzione</strong>, convinti che non ci sia quasi più nulla in grado di sorprenderci ed interessarci.<br />
È nella capacità dunque di creare headline vincenti, accompagnate ovviamente da una grafica o un contenuto testuale altrettanto forte, che si gioca <strong>la battaglia della comunicazion</strong>e.</p>
<p>Il mestiere del copywriter diventa ogni giorno più complicato e <strong>per te, imprenditore</strong>, lo è altrettanto trovare un’agenzia di comunicazione che ne schieri tra le sue fila uno in grado di <strong>mettere le ali al tuo marketing.</strong></p>
<p>La difficoltà maggiore sta nella capacità di <strong>non scendere in un facile sensazionalismo</strong> che potrebbe, forse, catalizzare lo sguardo del potenziale utente, ma che rischia poi di promettere molto più di quanto si è in grado di dare, con l’effetto di perdere la fiducia di chi ci ha concesso la sua attenzione e si sentirà tradito.</p>
<p>Come puoi quindi scrivere e soprattutto <strong>riconoscere una headline vincente</strong> quando ti viene proposta?</p>
<h2><strong>Consigli per una headline vincente</strong></h2>
<p>Il tema è talmente importante e sentito, che si è arrivati allo studio di veri e propri <strong>modelli</strong> che permetterebbero di creare una headline vincente.<br />
È bene che tu li conosca, perché mentre è pane quotidiano per gli esperti di settore, è normale che la creazione di contenuti efficaci sia materia più fumosa per gli imprenditori. Che però devono riconoscere di averne bisogno per promuovere in modo corretto il loro brand e comprendere se stanno investendo bene i loro soldi.</p>
<p>Un dettaglio da non trascurare: <strong>il modello va scelto anche in base al tipo di contenuto per il quale stai creando una headline.<br />
</strong>Un blog ha regole e necessità differenti rispetto ad una campagna pubblicitaria, ad un post social o ad una landing page.</p>
<p>Per evitare di mettere troppa carne al fuoco e di creare confusione, oggi <strong>analizziamo i modelli legati alla headline in quanto titolo</strong>: ottimi dunque da declinare per i tuoi blog e per le tue landing page.</p>
<p>Eccone alcuni:</p>
<h4><strong>Domanda/Risposta</strong></h4>
<p>Si basa sull’idea di<strong> intercettare</strong>, grazie all’interrogativo, <strong>un bisogno del target e dargli un’immediata risposta</strong>. Tra gli aspetti positivi, la possibilità di entrare immediatamente in rapport con l’audience che ha proprio quell’esigenza; tra quelli negativi, per alcune tipologie di contenuto, l’eccessiva specializzazione che può portare ad un restringimento dei potenziali lettori interessati.</p>
<h4><strong>Elemento magico o segreto</strong></h4>
<p>Cerca di incuriosire il lettore, promettendo di mettere a sua disposizione <strong>qualcosa di sconosciuto a tutti gli altri</strong>. Il pericolo maggiore è quello di sfociare nel sensazionalismo, di fare promesse troppo audaci e di essere tacciati immediatamente come “fuffologi”. Dal lato opposto, sicuramente tutti noi siamo alla ricerca di qualcosa che non c’era e dunque è un modello che spesso fa molta presa.</p>
<h4><strong>Il vantaggio</strong></h4>
<p><strong>Va diretto al punto</strong>, enunciando il vantaggio che si avrà focalizzando la propria attenzione sul contenuto proposto. Un’headline di questo tipo perde un po’ in poesia, ma è molto apprezzata dalle persone pragmatiche.</p>
<h4><strong>Numeri e liste</strong></h4>
<p>Utilizzato molto come titolo di articoli o per delle infografiche, <strong>propone una lista</strong> tipo i “10 modi per…”, le “5 migliori…”. Il rischio qui è di diventare ripetitivi: se decidi di costruire un’headline vincente seguendo questo modello, ricordati di alternale con altre proposte.</p>
<h4><strong>Emozionale</strong></h4>
<p>Diversa dal sensazionalismo a tutti i costi, l’headline evocativa può essere vincente perché <strong>punta sulla sfera emotiva</strong>, sui giochi di parole, sui neologismi, su metafore ed immagini creative.<br />
È molto importante in questo caso che il testo successivo sia poi in grado di <strong>calare la promessa contenuta nel titolo in qualcosa di più pratico</strong>: chi legge oggi non vuole favole, ma soluzioni o informazioni.</p>
<p>Prima che tu lo chieda, <strong>impossibile dire quali tra questi modelli sia il migliore</strong> per ottenere una headline vincente. E, per la verità, non è neanche sempre vero che si debba lavorare prendendo spunto da una di queste linee.</p>
<p>La verità è che scrivere una headline vincente è quanto di più complesso possa esserci e, di conseguenza, affidarsi a professionisti è la scelta migliore!</p>
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		<title>Creare un blog ti serve davvero?</title>
		<link>https://www.bobbleagency.com/creare-un-blog-ti-serve-davvero/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Bobble Agency]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Nov 2019 13:17:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[blogging]]></category>
		<category><![CDATA[content marketing]]></category>
		<category><![CDATA[creare un blog]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><span class="rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix"> TEMPO DI LETTURA STIMATO: </span> <span class="rt-time">3</span> <span class="rt-label rt-postfix">minuti</span></span> Tra i punti da sviluppare in una strategia di content marketing c’è anche creare un blog e gestirlo. Ma è un’operazione utile per chiunque? Riflettiamoci. Creare un blog è uno dei consigli che potresti ricevere o da una superficiale ricerca sui motori ricerca, alla voce “come costruire una strategia di content marketing” oppure da zelanti [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<span class="rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix"> TEMPO DI LETTURA STIMATO: </span> <span class="rt-time">3</span> <span class="rt-label rt-postfix">minuti</span></span><h2><strong>Tra i punti da sviluppare in una strategia di content marketing c’è anche creare un blog e gestirlo. Ma è un’operazione utile per chiunque? Riflettiamoci. </strong></h2>
<p>Creare un blog è uno dei consigli che potresti ricevere o da una superficiale ricerca sui motori ricerca, alla voce “come costruire una strategia di content marketing” oppure da zelanti consulenti, che poi così preparati non sono, ma sfruttano semplicemente l’onda del momento.</p>
<p>Chi come noi si occupa di <strong>fare comunicazione in modo strategico e professionale</strong>, spesso si scontra con il sentito dire: una delle minacce più pericolose per un’azienda che vuole davvero ottimizzare il delicato equilibrio investimenti/resa.</p>
<p><strong>Creare un blog</strong> è in effetti una pratica che <strong>può fare parte di un piano di strategia marketing</strong>, ma solamente se, <strong>dopo un’attenta analisi</strong>, abbiamo conferma del fatto che sia uno strumento giusto.<br />
Un po’ come accade per i social, <strong>esserci solamente non basta</strong>. Anzi: può essere il più grande errore che puoi fare.</p>
<h3><strong>Brand reputation online, come perderla!</strong></h3>
<p>Costruire la reputazione del proprio brand online, anche lavorando sul content marketing, è un processo complesso e lungo. Che parte dall’analisi del target di riferimento, dei luoghi online nei quali puoi trovarlo, del linguaggio giusto per raggiungerlo.</p>
<p>Al contrario invece, <strong>perdere il posto</strong> che faticosamente ci si era guadagnati <strong>nella mente del cliente è molto più semplice</strong>. E preoccupantemente rapido.</p>
<p>L’audience di internet si è fatta sempre più compente, attenta, difficile da conquistare e da fidelizzare.<br />
Basta una scelta sbagliata, non coerente con i valori del nostro brand – che, se hai lavorato bene, saranno anche quelli di chi ti segue -, in contrasto con l’immagine che abbiamo costruito, per mandare tutto in fumo.<br />
Ma è sufficiente anche <strong>essere percepito inferiore ad un competitor</strong> all’interno di uno specifico media, per vedersi superare nella percezione degli utenti.</p>
<p>Se hai deciso di creare un blog perché l’azienda che contende la tua fetta di mercato ne ha uno, ma</p>
<ul>
<li>i suoi argomenti sono più interessanti</li>
<li>pubblica con più continuità di te</li>
<li>cura di più i contenuti, sia a livello testuale che grafico che di ottimizzazione SEO</li>
</ul>
<p>ti sei scavato la fossa da solo.</p>
<p><strong>Il tuo target di riferimento può fare un confronto</strong>, perché avete entrambi lo stesso strumento, e tu stai perdendo clamorosamente.</p>
<p>Ecco perché è così importante studiare a tavolino la web strategy e, in questo contesto, il <a href="https://www.bobbleagency.com/content-marketing-strategy-non-solo-parole/">piano di content marketing</a>.</p>
<p>Creare un blog non può essere qualcosa che fai solamente perché “ce l’hanno tutti”.</p>
<h2><strong>Creare un blog ti serve se…</strong></h2>
<p>Ora che ti abbiamo messo in guardia sui danni di una forzatura nel processo di costruzione di un piano di content marketing, vediamo perché potrebbe essere consigliato – o sconsigliatissimo – creare un blog.</p>
<p><strong>Le domande che devi porti sono</strong>:</p>
<ul>
<li>il mio <strong>target di riferimento</strong> è interessato ad articoli blog?</li>
<li>al mio prodotto/servizio sono collegate <a href="https://www.bobbleagency.com/search-intent-che-cosa-vogliono-da-te/"><strong>query informazionali</strong></a>?</li>
<li><strong>i miei competitors</strong> utilizzano questo strumento? Se sì, in che modo?</li>
<li>ho <strong>argomenti interessanti</strong> da trattare?</li>
<li>sono in grado di creare <strong>contenuti coerenti</strong> con le domande che si pone la mia audience?</li>
<li>posso pubblicare con <strong>continuità</strong>?</li>
<li>ho modo di ottimizzare i contenuti <strong>lato seo e grafico</strong>?</li>
</ul>
<p>Tra queste domande ce ne sono alcune alle quali puoi rispondere da solo, soprattutto quelle che riguardano il target di riferimento e le informazioni che potresti comunicare a chi è interessato al mondo attorno ai tuoi prodotti/servizi.<br />
Ma altre rappresentano dei tecnicismi che lavorando in autonomia potresti far fatica a seguire in modo opportuno.</p>
<p>Posto che tutti i quesiti di cui sopra ti abbiano suggerito che per te è giusto creare un blog, un’altra domanda che dovresti porre prima di decidere se creare un blog o meno: <strong>potresti portarlo avanti strategicamente da solo?</strong> E, se la risposta è no, <strong>sei disposto ad affidarlo a dei professionisti?</strong></p>
<p>Se la risposta a quest’ultimo interrogativo è si, alza il telefono, apri l’email o compila il form di seguito: il blogging per noi non ha segreti!</p>
<p>&nbsp;</p>
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