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	<title>Estetica della comunicazione Archivi - Bobble Agency</title>
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	<description>La comunicazione al centro</description>
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	<title>Estetica della comunicazione Archivi - Bobble Agency</title>
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		<title>Lavazza e gli altri: l’empatia come chiave comunicativa</title>
		<link>https://www.bobbleagency.com/spot-lavazza-e-empatia-dei-brand/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Bobble Agency]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 May 2020 09:00:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Estetica della comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[brand positioning]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione di brand]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><span class="rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix"> TEMPO DI LETTURA STIMATO: </span> <span class="rt-time">3</span> <span class="rt-label rt-postfix">minuti</span></span> In questo ultimo mese forse stiamo smettendo di cambiare canale tv al momento della pubblicità. Dallo spot Lavazza a quello di Star, tanto per fare alcuni esempi, stiamo assistendo ad un potente cambio sia nella modalità comunicativa che nel messaggio. Il momento difficile e per certi versi anche crudo che abbiamo vissuto – e stiamo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<span class="rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix"> TEMPO DI LETTURA STIMATO: </span> <span class="rt-time">3</span> <span class="rt-label rt-postfix">minuti</span></span><p>In questo ultimo mese forse stiamo smettendo di cambiare canale tv al momento della pubblicità. Dallo spot Lavazza a quello di Star, tanto per fare alcuni esempi, stiamo assistendo ad un <strong>potente cambio sia nella modalità comunicativa che nel messaggio</strong>.</p>
<p>Il momento difficile e per certi versi anche crudo che abbiamo vissuto – e stiamo ancora vivendo – a causa della pandemia ha prodotto un ribaltamento di fronte, nel quale il prodotto ha cessato di essere al centro della comunicazione pubblicitaria per lasciare il posto alla <strong>condivisione dei valori</strong> dei quali alcuni brand storici si fanno da sempre portavoce.</p>
<p>Il risultato è senza dubbio interessante a livello emozionale ed empatico, tanto da meritare a nostro parere di fermarsi a riflettere: <strong>perché non prendere spunto dai grandi brand e traslare la loro modalità di comunicazione anche al mondo delle PMI?</strong></p>
<h2><strong>Spot Lavazza, un messaggio universale<br />
</strong></h2>
<p>Chiamarlo spot pubblicitario potrebbe essere un’offesa! L’ultima proposta della Lavazza è una sorta di cortometraggio, quasi una sorta di film in miniatura, per la grande forza delle immagini e dei testi, perfettamente associati alla colonna sonora.<br />
<strong>Riprendere il Discorso all’Umanità di Charlie Chaplin</strong> significa andare a toccare davvero le corde più profonde dell’animo umano e superare completamente una visione personalistica delle cose – anche a livello imprenditoriale – per invitare ad assumere un punto di vista più ampio.<br />
Lo spot Lavazza sembra darci un consiglio: cogliamo questa opportunità per riscoprire le cose davvero importanti, la nostra umanità, il piacere di stare con chi amiamo, di fare ciò che ci piace davvero.<br />
Ma <strong>questi valori sono proprio quelli che da sempre contraddistinguono la Lavazza</strong> ed è qui che si chiude il cerchio: <strong>il brand diviene il tramite di un messaggio universale, che poggia anche sui suoi valori</strong>.<br />
Non è un caso infatti che la frase di chiusura “E’ il buongiorno di un’umanità ritrovata. Viviamolo insieme” poggi proprio su quello che riconosciamo essere un caffè.</p>
<h3><strong>Star e l’importanza della famiglia</strong></h3>
<p>Segue la stessa linea dello spot Lavazza anche quello di <strong>Star</strong>, che coglie l’occasione per ricordarci come <strong>da sempre sia al fianco delle nostre famiglie</strong> e come anche questa volta ci abbia accompagnato nelle nostre stanche e lunghe giornate casalinghe.<br />
<strong>Lo storytelling</strong> <strong>è</strong> anche in questo caso <strong>improntato a far riconoscere chi guarda lo spot nei valori del brand</strong>, che però sembra quasi mettersi da parte, dando risalto a momenti di vita famigliare nei quali i protagonisti – sempre ritratti in cucina o mentre gustano un piatto che ci viene suggerito essere preparato con uno dei prodotti star – sono nonne e nipoti, mamme e figli, giovani coppie, bimbi, amici, vicini che esprimono le loro emozioni ridendo, piangendo, giocando, guardandosi.<br />
Interessante anche la chiusura, che utilizza l’alba come metafora della ripartenza.<br />
La voce narrante nell’arco di tutto lo spot ci ricorda proprio come Star sia da sempre al nostro fianco e che lo sarà ancora, per ripartire insieme.</p>
<h3><strong>Conad ed il racconto di sé </strong></h3>
<p><strong>Conad</strong> decide invece di collocarsi <strong>a metà tra la narrazione dello spot Lavazza e quello di Star</strong>, mettendo sempre al centro le persone, quindi tutti noi che potremmo fare la spesa da Conad, ma allo stesso tempo decidendo di raccontare la propria unicità: l’elemento differenziante che il brand vuole comunicare al pubblico è in questo caso la condivisione di valori unici, forti, che si sostanziano nel rispetto della filiera, nella valorizzazione del territorio, nell’attenzione nei confronti dei clienti.<br />
Che cosa dunque, ti potresti chiedere, c’è di differente rispetto ad un normale spot promozionale? Che il centro del discorso non è il brand o il suo prodotto, ma tu e le tue esigenze che Conad riesce a soddisfare: <strong>non vuole</strong> dunque <strong>essere un semplice supermercato, ma una comunità, si aiuta, condividendo valori comuni</strong>.</p>
<h3><strong>Consigli per le PMI</strong></h3>
<p>Lo spot Lavazza, quello di Star, Conad, ma anche tanti altri alcuni dei quali abbiamo citato nel precedente articolo “<a href="https://www.bobbleagency.com/brand-e-coronavirus-cosa-cambia/">I brand durante e dopo il Coronavirus</a>”, possono essere <strong>fonte di riflessione anche per chi come te si trova a capo di una PMI</strong>.<br />
<strong>Prova a porti queste domande:</strong></p>
<ul>
<li>i valori del tuo brand sono chiari?</li>
<li>la comunicazione che utilizzi li rispecchia?</li>
<li>puoi dire di aver creato una community che condivida i tuoi valori?</li>
<li>hai fatto in modo di essere vicino ai tuoi clienti (anche quelli potenziali) in questo momento?</li>
<li>che cosa potresti fare per ottenere, oggi, la loro attenzione?</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>Pensaci un po’ su e poi contattaci se vuoi capire come approcciarti in modo nuovo e più performante con la tua audience!</p>
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		<title>Brand Equity e comunicazione</title>
		<link>https://www.bobbleagency.com/brand-equity-e-comunicazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Bobble Agency]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jan 2020 15:58:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Estetica della comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[brand awareness]]></category>
		<category><![CDATA[brand equity]]></category>
		<category><![CDATA[brand positioning]]></category>
		<category><![CDATA[brand positioning statement]]></category>
		<category><![CDATA[PMI]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><span class="rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix"> TEMPO DI LETTURA STIMATO: </span> <span class="rt-time">2</span> <span class="rt-label rt-postfix">minuti</span></span> La brand equity fa parte di quelle percezioni che possono influenzare il potenziale cliente e portarlo a scegliere te. Scopri il suo rapporto con la comunicazione e i reali vantaggi. Tra costruzione del brand e comunicazione del brand c’è un rapporto circolare, all’interno del quale l’influenza è reciproca e costante. Il brand non può esistere [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<span class="rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix"> TEMPO DI LETTURA STIMATO: </span> <span class="rt-time">2</span> <span class="rt-label rt-postfix">minuti</span></span><h2><strong>La brand equity fa parte di quelle percezioni che possono influenzare il potenziale cliente e portarlo a scegliere te. Scopri il suo rapporto con la comunicazione e i reali vantaggi.</strong></h2>
<p>Tra <strong>costruzione del brand e comunicazione del brand</strong> c’è un rapporto circolare, all’interno del quale l’influenza è reciproca e costante.<br />
Il brand non può esistere senza la comunicazione e viceversa.<br />
Abbiamo già parlato del legame che c’è tra<a href="https://www.bobbleagency.com/brand-positioning-statement-la-strategia-inizia-da-qui/"> brand positioning statement</a> e strategie di marketing. Ora, toccando il tema della brand equity, facciamo un ulteriore passaggio di approfondimento.</p>
<p>Perché <strong>la percezione che le persone hanno</strong> della tua azienda e dei suoi valori, <strong>può essere, in comunicazione, più importante</strong> delle caratteristiche del tuo prodotto.</p>
<h2><strong>Che cos’è la brand equity</strong></h2>
<p>Intanto, è <strong>qualcosa di immateriale</strong>. Ecco perché per molti piccoli e medi imprenditori è un concetto difficile da assimilare e, soprattutto, diventa complicato coglierne fino in fondo l’importanza. Perché si è abituati alla necessità di toccare con mano, di misurare in modo tangibile ed immediato il rapporto costi/benefici.</p>
<p>Parlando di brand equity – come pure di brand awareness o di brand reputation – siamo invece costretti a <strong>fare riferimento al piano percettivo</strong>; che è però quello sul quale si gioca, spesso, <strong>il vero vantaggio competitivo</strong>: basti pensare agli enormi investimenti che le grandi multinazionali fanno in <a href="https://www.bobbleagency.com/neuromarketing-come-reagisce-il-cervello-del-consumatore/">neuromarketing</a>.</p>
<p>Ma torniamo a noi: la brand equity <strong>è il valore della marca</strong>, cioè la percezione che i consumatori hanno del brand, sulla base della quale orientano i loro comportamenti d’acquisto attuali e futuri.<br />
In pratica, la brand equity <strong>è la forza che il tuo brand esercita sul suo mercato di riferimento</strong>.</p>
<p>L’americano David Aaker è uno dei maggiori teorici sull’argomento e ha ipotizzato un modello in base al quale <strong>la brand equity è il prodotto di</strong>:</p>
<ul>
<li>Brand Loyalty o fedeltà alla marca</li>
<li>Brand Awareness o consapevolezza di marca</li>
<li>Qualità percepita</li>
<li>Associazioni che pensare al marchio produce (rapporto con il sistema valoriale del target)</li>
<li>Ulteriori elementi di differenziazione del tuo brand</li>
</ul>
<p>Per ognuna di queste categorie, sono stati teorizzati degli indicatori, che rendano più tangibile questo asset immateriale. Ma non entreremo nel particolare, perché non è nostra intenzione fare una lezione di marketing: scendiamo nel pratico e vediamo perché lavorare sulla brand equity.</p>
<h3><strong>I vantaggi imprenditoriali</strong></h3>
<p>Che cosa accade se <strong>il valore percepito del tuo brand è molto elevato</strong>? <strong>Che cosa ci guadagni?<br />
</strong><br />
Ecco la risposta:</p>
<ul>
<li>maggiore disponibilità del prospect a provare il tuo prodotto, se ancora non lo conosce;</li>
<li>maggiore probabilità che, a parità di caratteristiche, il tuo sia il prodotto acquistato;</li>
<li>disponibilità a pagare un prezzo superiore alla media degli altri competitor;</li>
<li>meno tempo necessario a chiudere una vendita;</li>
<li>meno sensibilità ad un eventuale aumento di prezzo;</li>
<li>meno interesse a valutare un’altra soluzione, per quanto competitiva.</li>
</ul>
<h3><strong>Brand Equity e Comunicazione</strong></h3>
<p>Che rapporto c’è, in definitiva, tra Brand Equity e Comunicazione?<br />
<strong>Un piano di comunicazione ben strutturato</strong>, riesce a <strong>influenzare la percezione</strong> che le persone hanno <strong>di un marchio e</strong>, alla lunga, <strong>l’incremento delle vendite del prodotto</strong>.</p>
<p><strong>In quale modo?</strong><br />
Aumentando la conoscenza della marca, creando immagini che possano imprimersi nella mente del consumatore, realizzando uno storytelling capace di costruire un ponte tra la marca ed il potenziale acquirente, promuovendo sensazioni positive associate al brand, il tutto, in ottica di aumentare la fedeltà nei confronti del brand, che ha come ricaduta l’aumento degli acquisti ripetuti.</p>
<p>Sei curioso di vedere se e come saremmo capaci di farlo per la tua azienda? È una sfida che accogliamo volentieri: contattaci ora!</p>
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		<title>I colori nel marketing: come utilizzarli</title>
		<link>https://www.bobbleagency.com/i-colori-nel-marketing-come-utilizzarli/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Bobble Agency]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jul 2019 17:41:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Corporate Identity]]></category>
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		<category><![CDATA[Estetica della comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><span class="rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix"> TEMPO DI LETTURA STIMATO: </span> <span class="rt-time">3</span> <span class="rt-label rt-postfix">minuti</span></span> I colori sono fondamentali per la definizione della “brand identity” e permettono di rinforzare il modo in cui i consumatori identificano la “personalità” del brand. Molti dei marchi più importanti al mondo, infatti, hanno costruito la propria immagine attorno ad un colore garantendosi una netta differenziazione rispetto ai concorrenti.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<section class="wpb-content-wrapper"><span class="rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix"> TEMPO DI LETTURA STIMATO: </span> <span class="rt-time">3</span> <span class="rt-label rt-postfix">minuti</span></span><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"   ><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
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			<h2>Pensi che la scelta dei colori nel marketing sia casuale o dettata dal &#8220;mi piace&#8221; o &#8220;non mi piace&#8221;. Errore! Ci sono regole molto importanti da conoscere e seguire. Scopriamole insieme.</h2>
<p>L’utilizzo dei colori nel marketing è uno degli aspetti fondamentali che orientano un potenziale cliente a <strong>scegliere il nostro brand</strong>.</p>
<p>I colori sono fondamentali per la <strong>definizione della “brand identity”</strong> e permettono di rinforzare il modo in cui i consumatori identificano la <strong>“personalità”</strong> del brand. Molti dei marchi più importanti al mondo, infatti, hanno <strong>costruito la propria immagine attorno ad un colore</strong> garantendosi una <strong>netta differenziazione</strong> rispetto ai concorrenti.</p>
<h3>L&#8217;utilizzo dei colori nel Marketing</h3>
<p>Immagina di avere una tavolozza in mano e di dover scegliere il colore giusto per ottenere il tuo obiettivo.<br />
Seguici nella lettura che ti spieghiamo come farlo!</p>
<ul>
<li>Il <strong>rosso</strong> è il colore più potente e contrastante: è il colore del fuoco ed allo stesso tempo dell’amore, del pericolo e della passione. Bisogna sapere che <strong>l’occhio umano è molto sensibile a questa tonalità</strong> perché può influenzare gli stati d’animo e le emozioni sia positivamente che negativamente. Il rosso è il colore dell’energia, della passione e della grinta; scelto dalla <em>Ferrari </em>per trasmettere potenza e velocità.<br />
Secondo alcuni studi stimola anche un<strong> senso di urgenza e di immediatezza</strong> che può tradursi nella tendenza del consumatore a <strong>spendere di più e ad acquistare più in fretta</strong>. <strong>Perfetto per le vendite promozionali</strong>. Non a caso molti brand del settore alimentare hanno scelto il rosso come colore aziendale. (Coca-cola, Kfc).</li>
<li>Il <strong>giallo</strong> è il colore che ricorda il sole; secondo alcuni studi può <strong>evocare ottimismo e felicità</strong>. Il tutto può cambiare in base alla <strong>sfumatura del colore</strong>: se il giallo è chiaro evoca allegria e stimola creatività ed energia, quello più opaco è associato a sensazioni di infedeltà, gelosia o slealtà. É il colore che più di tutti <strong>attira l’attenzione all’interno delle vetrine</strong>. Utilizzato dai grandi marchi come Mc Donald’s e Ikea.</li>
<li>Il <strong>blu inspira sicurezza, fiducia, onestà e affidabilità</strong> non a caso è stato scelto da giganti come Facebook, Twitter e Linkedin<em>.</em> É il colore del mare e del cielo e per questo evoca in noi sensazioni di <strong>relax, leggerezza e serenità</strong>, che si traducono facilmente in fiducia. Cambiando gradazione e considerando il blu scuro cambiano anche le sensazioni collegate a questo colore. Brand come Samsung, Ericsson e Ford l’hanno scelto per rappresentare <strong>la forza e l’affidabilità</strong>.</li>
<li>Sappiamo bene che il<strong> verde</strong> è il colore che più si collega <strong>alla natura e quindi alla vita, alla calma e alla salute</strong>. Il colore adatto per esprimere la freschezza di un prodotto o come colore di sensibilizzazione. Da utilizzare per <strong>una comunicazione che deve rilassar</strong>e. E’ utilizzato da marchi energetici o alimentari come Edison o Bounduelle.</li>
<li>Il <strong>rosa è il colore femminile per eccellenza</strong>; evoca <strong>tenerezza, romanticismo, femminilità e sensibilità</strong>. Ideale per il settore dolciario e per prodotti che hanno come <strong>target un pubblico femminile</strong>. Esempi di brand che utilizzano il colore rosa sono: Barbie, Cosmopolitan, Indiegogo, Victoria’s Secrets.</li>
<li>Il <strong>nero</strong> è un colore che <strong>evoca prestigio, esclusività, potere, lusso ed autorità</strong>. Questo colore è utilizzato per i <strong>prodotti costosi</strong>. E’ molto utilizzato, infatti, dai brand dell’alta moda come Chanel, Dolce&amp;Gabbana, Gucci, Prada e Nike.</li>
<li>Il <strong>viola</strong> è un colore <strong>misterioso e sofisticato, rappresenta la creatività, la nostalgia e la ricchezza</strong>. Ideale per il <strong>settore fashion e la cosmesi</strong> (prodotti di bellezza e contro l’invecchiamento).Tra i brand che utilizzano questo colore troviamo: Milka e Cadbury per il cioccolato ma anche Yahoo!, Zoopla e Taco Bell.</li>
</ul>
<p>Infine ci sono quei brand, come Google, eBay, NBC, che utilizzano il concetto di colori nel marketing per la creazione <strong>loghi multicolore in modo da differenziarsi e comunicare una molteplicità di valori</strong>.</p>
<h3>Consigli per te</h3>
<p>Come abbiamo visto in questo articolo la scelta del colore è molto importante per <strong>contribuire all’aumento delle conversioni</strong> e per influenzare l’aumento della <strong>percezione del nostro brand</strong>.</p>
<p>Quando scegli il logo per il tuo brand devi ricordarti che, se c&#8217;è una strategia dei colori nel marketing è perché questo elemento <strong> è fondamentale per la brand identity,</strong> determinando la percezione emozionale e creando un legame di fiducia ed identificazione con la tua azienda.</p>
<p><strong>Hai già scelto il colore che ti identificherà?</strong> Se ancora non lo fai prova a seguire le nostre dritte e facci sapere cosa ne pensi nei commenti.</p>

		</div>
	</div>
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