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	<title>web marketing Archivi - Bobble Agency</title>
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	<description>La comunicazione al centro</description>
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	<title>web marketing Archivi - Bobble Agency</title>
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		<title>Il viaggio dell’eroe</title>
		<link>https://www.bobbleagency.com/tecniche-di-copywriting-il-viaggio-delleroe/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Bobble Agency]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Feb 2020 13:47:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Contemporaneità]]></category>
		<category><![CDATA[digital copywriting]]></category>
		<category><![CDATA[storytelling]]></category>
		<category><![CDATA[tecniche di copywriting]]></category>
		<category><![CDATA[viaggio dell'eroe]]></category>
		<category><![CDATA[web marketing]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><span class="rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix"> TEMPO DI LETTURA STIMATO: </span> <span class="rt-time">3</span> <span class="rt-label rt-postfix">minuti</span></span> Tra le tecniche di copywriting che possiamo utilizzare per far arrivare un messaggio a destinazione, questa è certamente una delle più particolari. Perché è cucita su di te. Fare il copywriter può essere divertente. È un lavoro nel quale non ti annoi mai, un po’ come essere un moderno cantastorie. La differenza sta nell’obiettivo: non [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<span class="rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix"> TEMPO DI LETTURA STIMATO: </span> <span class="rt-time">3</span> <span class="rt-label rt-postfix">minuti</span></span><h2><strong>Tra le tecniche di copywriting che possiamo utilizzare per far arrivare un messaggio a destinazione, questa è certamente una delle più particolari. Perché è cucita su di te.</strong></h2>
<p>Fare il copywriter può essere divertente. È un lavoro nel quale non ti annoi mai, un po’ come essere un moderno cantastorie. La differenza sta nell’obiettivo: non divertire il re e la corte, ma <strong>attirare l’attenzione ed aiutare l’imprenditore a vendere.</strong></p>
<p>Ecco perché <strong>nel tempo si sono standardizzate alcune tecniche di copywriting</strong>, utili trame sulle quali imbastire uno<strong> storytelling aziendale efficace ed efficiente</strong>.</p>
<p>Ti piacerebbe che la tua storia venisse raccontata attraverso il cammino dell’eroe? Ad orecchio, probabilmente diresti di sì: suggestivo come nome. Ma scopri prima che cos’è e poi, se la risposta sarà ancora sì, noi sapremo essere il tuo moderno cantastorie.</p>
<h3><strong>Il potere delle storie</strong></h3>
<p>Per farti ascoltare, devi saper raccontare una storia. Perché nulla è davvero interessante, specie in un’epoca in cui le oggettive differenze di prodotto si sono assottigliate, se non va <strong>colpire la sfera percettiva dell’individuo</strong>, alcune corde emozionali, prima di una chiusa potente sugli effettivi vantaggi pratici.</p>
<p><strong>Joseph Campbell</strong> è uno psicologo statunitense che ha riletto in maniera analitica i miti più conosciuti nella storia della letteratura proponendo alla fine <strong>17 tappe, secondo lui sempre riconoscibili in ogni racconto, che tracciano il viaggio dell’eroe</strong>. In pratica, il canovaccio di tutta la narrativa. Nel suo “L’eroe dai mille volti” uscito nel 1973, Campbell parla di: mondo ordinario, richiamo all’avventura, rifiuto del richiamo, intervento del mentore, varco della prima soglia, prove da superare e nemici, avvicinamento alla “caverna”, prova centrale, ricompensa, via del ritorno, resurrezione e climax, compimento e crescita.</p>
<p>Ora, prova a pensare ad un qualsiasi libro che tu abbia letto o ad un qualsiasi film: non trovi forse queste fasi sempre presenti o almeno gran parte di esse?</p>
<p><strong>Raccontare il viaggio dell’eroe è una tecnica di copywriting</strong>, che Campbell avrebbe chiamato tecnica narrativa, che resiste da millenni.<br />
E perché allora non dovremmo applicarla alla scrittura che accompagna la vendita?</p>
<h2><strong>Tecniche di copywriting e marketing</strong><strong> </strong></h2>
<p>I nostri messaggi pubblicitari saranno dunque tanto più forti quanto più saremo capaci di utilizzare tecniche di copywriting come quella del cammino dell’eroe per raccontare una storia. La tua storia: della tua azienda, dell’idea che c’è dietro a quel prodotto, di come possa cambiare la vita a chi lo acquista.</p>
<p><strong>Proviamo a fare un esempio</strong>. Immaginiamo che l’obiettivo, per il quale tra le tecniche di copywriting abbiamo selezionato quella del cammino dell’eroe, sia vendere un particolare tipo di scarpe per correre.</p>
<p>Sicuramente, il consiglio potrebbe essere quello di procedere alla creazione di un video, <a href="https://www.bobbleagency.com/storyboard-e-storytelling-in-ottica-promozionale/">dopo aver sviluppato uno storyboard</a> testuale: è un formato che si presta molto bene al racconto e che può facilmente essere condiviso sui social. Ci basterà un minuto, un minuto e mezzo di storytelling ben fatto.</p>
<p>Il protagonista sarà un ragazzo normale, uno che si allena tanto, dedicando ogni ritaglio del suo tempo alla sua passione: la corsa. Non è un professionista, deve incastrare tutto alla perfezione: il lavoro, la famiglia, gli imprevisti.<br />
In tutte le gare alle quali partecipa c’è sempre un avversario che lo batte ogni volta. A differenza di lui, ha molto più tempo a disposizione per allenarsi e deve concentrarsi solo su questo.<br />
Ma il problema non è quello e l’eroe lo scopre mentre, allenandosi quasi all’alba passa di fronte alla vetrina di un negozio per runner: se non calzi le giuste scarpe, non permetti al piede di esprimere le giuste prestazioni, perdi secondi preziosi per ritrovare l’equilibrio, anche se tu neppure te ne accorgi.<br />
L’eroe riflette, acquista le nuove scarpe e, come per magia, inizia a vincere.</p>
<p>Ti sembra scontato? Ed in effetti potrebbe esserlo. È giusto un esempio, per farti capire come si può sviluppare il viaggio dell’eroe.</p>
<p>Ma, se questa tecnica permette da secoli di colpire ogni volta l’attenzione di un vastissimo pubblico, <strong>non credi sarebbe il caso di provarla?</strong></p>
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		<title>Il potere delle recensioni</title>
		<link>https://www.bobbleagency.com/importanza-delle-recensioni-per-una-azienda/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Bobble Agency]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Feb 2020 13:30:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[brand awareness]]></category>
		<category><![CDATA[brand positioning]]></category>
		<category><![CDATA[digital marketing]]></category>
		<category><![CDATA[recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[web marketing]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><span class="rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix"> TEMPO DI LETTURA STIMATO: </span> <span class="rt-time">3</span> <span class="rt-label rt-postfix">minuti</span></span> L’84% delle persone si informa tramite internet prima di compiere un acquisto. Dovrebbe bastare questo per comprendere l’importanza delle recensioni per il tuo business. La fiducia è qualcosa di molto complesso da conquistare. Ce ne accorgiamo quotidianamente, in prima persona, da qualunque parte della barricata ci troviamo. Per un imprenditore che voglia aumentare le sue [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<span class="rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix"> TEMPO DI LETTURA STIMATO: </span> <span class="rt-time">3</span> <span class="rt-label rt-postfix">minuti</span></span><h2><strong>L’84% delle persone si informa tramite internet prima di compiere un acquisto. Dovrebbe bastare questo per comprendere l’importanza delle recensioni per il tuo business.</strong></h2>
<p>La fiducia è qualcosa di molto complesso da conquistare. Ce ne accorgiamo quotidianamente, in prima persona, da qualunque parte della barricata ci troviamo. <strong>Per un imprenditore che voglia aumentare le sue possibilità di vendita</strong> è fondamentale <strong>interrogarsi sull’importanza delle recensioni</strong> in ottica di attrazione del potenziale cliente.</p>
<h3><strong>Non solo ecommerce</strong></h3>
<p>Se pensi di dover valutare l’importanza delle recensioni solamente in rapporto ad un sito ecommerce, è meglio che tu ti ricreda subito.<br />
La grande opportunità, che però è allo stesso tempo anche la maggiore minaccia, del web è che <strong>puoi vendere praticamente in ogni momento, senza che sia previsto in realtà un acquisto fisico</strong>.</p>
<p><strong>Pensiamo agli account social della tua azienda</strong>. I contenuti che pubblichi che scopo hanno? Quello di attirare l’attenzione di chi scrolla quasi annoiato il diario o il feed, certo. Ma questa è solo la punta dell’iceberg: le motivazioni più importanti sono quelle nascoste sotto la superficie.<br />
Vuoi che man mano si interessino sempre di più alla tua realtà, alle tue idee. Che magari inizino a commentare, a farsi coinvolgere. Che, in ultima analisi, quando decideranno che devono acquistare quel servizio o prodotto che vendi anche tu, si ricordino di te e dell’opinione favorevole che hanno costruito nel tempo e ti scelgano.</p>
<p><strong>La stessa cosa accade con i contenuti di un blog</strong>, legato ad un sito internet, tranquillamente senza ecommerce. Condividi le tue competenze, il tuo sapere su un determinato argomento. Così da diventare un punto di riferimento, l’alternativa migliore che balenerà nella mente dell’utente nel momento in cui dovrà soddisfare un determinato bisogno legato alla tua attività.</p>
<p>L’importanza delle recensioni non può dunque essere limitata ai soli siti ecommerce perché <strong>i nostri comportamenti d’acquisto sono orientati della pregressa ricerca di informazioni che operiamo</strong>. Attraverso i social, i blog, i forum, i gruppi, le <a href="https://www.bobbleagency.com/che-cose-una-landing-page-e-perche-potrebbe-servirti/">landing page</a>, le pagine interne di un sito.</p>
<p>Ottimale è dunque fare in modo che <strong>ogni strada web che riporta alla tua impresa sia disseminata di recensioni</strong>. Ovviamente credibili e in grado di raccontare un’esperienza.</p>
<h2><strong>Come dovrebbe essere una recensione perfetta</strong></h2>
<p>Se abbiamo dunque chiarito l’importanza delle recensioni a livello aziendale, è opportuno anche sottolineare come non tutte abbiano la stessa valenza.<br />
È normale che la filosofia del “qualcosa è meglio di niente” possa essere sempre considerata vera.<br />
Ma <strong>le semplici stelline lasciate nella valutazione Google o Facebook</strong> hanno un impatto ben diverso rispetto ad una recensione scritta di proprio pugno.</p>
<p>E, ancora, <strong>una testimonianza che racconti la propria esperienza nel dettaglio</strong>, entrando nel merito del prodotto o servizio acquistato e della sua specifica funzionalità, ha più peso rispetto al classico “professionisti gentili e preparati”.</p>
<p>Se quindi dovessi trovarti di fronte ad un tuo cliente e avessi il piacere di chiedergli una recensione – che lui stesso potrebbe inserire nei tuoi canali o che provvederai a condividere tu – quali sono le caratteristiche che dovrebbe avere?</p>
<ol>
<li>
<h4>Essere firmata o comunque riconducibile ad una persona.</h4>
<p>Se ottieni addirittura di poter mettere la foto, nel caso di una sezione dedicata nel tuo sito web, invece che il nome con il cognome puntato, hai fatto centro. Le persone tendono a fidarsi di più quando possono virtualmente guardare in faccia chi ha fatto una dichiarazione.</li>
<li>
<h4>Essere specifica.</h4>
<p>La capacità di entrare in empatia e di essere gentili e cordiali è sicuramente un’attitudine apprezzata. Ma chi deve fare un acquisto vuole una risposta molto più primordiale: funziona o no quello che mi vogliono vendere? Se chi lascia la recensione racconta nei particolari la propria esperienza è tutt’altra cosa.</li>
<li>
<h4>Contenere la narrazione problema/soluzione.</h4>
<p>Le persone vogliono potersi riconoscere quando leggono una recensione. Se il tuo cliente decide di raccontare qual era il suo problema e come il tuo prodotto/servizio è riuscito a risolverlo, guadagni immediatamente punti importanti.</li>
<li>
<h4>Esplicitare il tuo elemento differenziante.</h4>
<p>Perché alla fine chi ha lasciato la recensione si è fidato proprio di te? È una cosa che gli utenti vogliono sapere e che aumenta la fiducia nei tuoi confronti.</li>
<li>
<h4>Non essere esagerate.</h4>
<p>Motivo per il quale ti sconsigliamo vivamente di chiedere a parenti, amici, persone che in realtà non hanno avuto alcuna esperienza con la tua azienda. La perfezione non è di questo mondo…e tutti lo sanno molto bene!</li>
</ol>
<p>Un ultimo consiglio:<strong> non essere timido!</strong> Se sai di aver fatto un buon lavoro, ora che sai la vera importanza delle recensioni, non esitare a chiedere ad un tuo cliente di lasciartela!</p>
<p>A proposito, se sei uno dei nostri, hai già lasciato il tuo feedback?</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Che cos’è una landing page e perché potrebbe servirti</title>
		<link>https://www.bobbleagency.com/che-cose-una-landing-page-e-perche-potrebbe-servirti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Bobble Agency]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Dec 2019 11:00:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[direct marketing]]></category>
		<category><![CDATA[landing page]]></category>
		<category><![CDATA[marketing a risposta diretta]]></category>
		<category><![CDATA[web marketing]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><span class="rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix"> TEMPO DI LETTURA STIMATO: </span> <span class="rt-time">3</span> <span class="rt-label rt-postfix">minuti</span></span> Ne hai sicuramente sentito parlare, ma c’è una grossa confusione sul tema: definiamo in modo corretto che cos’è una landing page e qual è il suo scopo. Il web ci offre una serie di strumenti praticamente infinita. Cosa che però comporta dei rischi. Primo tra tutti, la confusione e la corsa ad “averne uno”. Nel [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<span class="rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix"> TEMPO DI LETTURA STIMATO: </span> <span class="rt-time">3</span> <span class="rt-label rt-postfix">minuti</span></span><h2><strong>Ne hai sicuramente sentito parlare, ma c’è una grossa confusione sul tema: definiamo in modo corretto che cos’è una landing page e qual è il suo scopo.</strong></h2>
<p>Il web ci offre una serie di strumenti praticamente infinita. Cosa che però comporta dei rischi. Primo tra tutti, la confusione e la corsa ad “averne uno”. Nel corso di questo articolo scopriremo insieme <strong>che cos’è una landing page, quali sono le sue caratteristiche ed i suoi obiettivi</strong> e, soprattutto, se davvero può rappresentare per la tua azienda un investimento corretto.</p>
<h3><strong>Landing page, definizione</strong></h3>
<p>Andiamo subito al sodo: che cos’è una landing page?<br />
Traducendo semplicemente dall’inglese, <strong>diremo che è una pagina di atterraggio</strong>. Sì, ma <strong>da dove e per che cosa?</strong></p>
<p>Prima di arrivare a darne una definizione il più possibile corretta, per quanto non tecnica, sgombriamo il campo dagli errori. Vediamo quindi <strong>che cosa NON è una landing pag</strong>e.<br />
Se non viene presentata bene nella sua struttura e nelle sue finalità, spesso <strong>può essere confusa con</strong></p>
<ul>
<li>un sito one page</li>
<li>una coming soon</li>
<li>un opt-in</li>
</ul>
<p><strong>Sito one page e coming soon</strong> sono pensate con lo <strong>scopo di informare</strong> l’utente che atterra sulla nostra pagina da una ricerca google, una campagna facebook, un qualsiasi post social con link diretto. Fine. Non hanno obiettivi diretti di vendita o generazione contatti.</p>
<p><strong>L’opt-in</strong>, al contrario, non vuole informare nessuno, non vuole dare spunti, non vuole aprire spazi di riflessione. <strong>Serve solamente a finalizzare un’azione</strong>: a raccogliere contatti o a concretizzare la vendita.</p>
<p>E allora, che cos’è una <strong>landing page</strong>? <strong>È uno tra i più potenti strumenti del marketing a risposta diretta sul web.</strong><br />
Una volta intercettata – attraverso studiate campagne di sponsorizzazione che il <a href="https://www.bobbleagency.com/web-analyst-una-figura-strategica-per-le-imprese/">web analyst</a> dovrà costantemente tenere sotto controllo – audience in target, la landing page ha lo scopo di <strong>esplodere il problema</strong> che ha portato l’utente a fare una ricerca, per <strong>fornirgli poi</strong> alla fine <strong>la risposta migliore possibile</strong> che lo condurrà ad una <strong>conversione</strong>: lasciare il proprio lead o fare un acquisto immediato.</p>
<h3><strong>Come strutturare una landing page</strong></h3>
<p>Chiarito che cos’è una landing page, vediamo <strong>quali sono le caratteristiche</strong> che deve avere affinché possa effettivamente portare al tuo business i risultati che speri, anche in termini di ritorno sull’investimento.<br />
Perché, sia chiaro, strutturare una landing page implica un enorme lavoro di analisi del target, dei punti di differenziazione, del linguaggio da utilizzare, dei <a href="https://www.bobbleagency.com/ux-writing-come-scrivere-microtesti-ottimizzati/">microtesti</a> e delle <a href="https://www.bobbleagency.com/call-to-action-efficaci-come-costruirle/">CTA da scrivere</a>, delle immagini da utilizzare. Non è un lavoro da 5 minuti e quindi richiede professionisti preparati che, come è giusto che sia, si fanno pagare. Devi quindi essere certo che questo sia lo strumento giusto per te.</p>
<p><strong>Come si struttura una landing page che sia efficace?</strong></p>
<ol>
<li>Definisci il problema e crea un’headline forte</li>
<li>Presenta la tua unique selling proposition</li>
<li>Elenca i vantaggi che solo la tua soluzione può dare</li>
<li>Fai un confronto con ciò che accadrebbe se non si scegliesse la tua soluzione</li>
<li>Dimostra che ciò che dici è vero</li>
<li>Converti</li>
</ol>
<p>Sembra facile vista così, vero? Peccato che sapere che cos’è una landing page e come si struttura spesso non basti a renderla davvero efficace.</p>
<h3><strong>A che cosa serve?</strong></h3>
<p>Ora sai che cos’è una landing page, ma forse non hai ancora capito se può esserti davvero utile.<br />
Per darti una risposta dovremmo avere una visione chiara della tua realtà e di quali sono gli obiettivi che vuoi perseguire attraverso questo strumento.</p>
<p>In linea generale però possiamo dire che <strong>avere una landing page serve se</strong>:</p>
<ul>
<li>sei disposto ad investire in campagne che portino del traffico qualificato</li>
<li>il volume di ricerca per il servizio/prodotto che offri è interessante</li>
<li>hai degli elementi di differenziazione forti suoi quali puntare</li>
<li>hai una serie di testimonianze, recensioni, case history da condividere</li>
<li>il tuo obiettivo è una conversione, che sia la vendita immediata o la generazione di un lead</li>
</ul>
<p><strong>Vuoi delle risposte più approfondite? Contattaci e sapremo dartele!</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Creare un blog ti serve davvero?</title>
		<link>https://www.bobbleagency.com/creare-un-blog-ti-serve-davvero/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Bobble Agency]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Nov 2019 13:17:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[blogging]]></category>
		<category><![CDATA[content marketing]]></category>
		<category><![CDATA[creare un blog]]></category>
		<category><![CDATA[scrivere un blog]]></category>
		<category><![CDATA[web marketing]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><span class="rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix"> TEMPO DI LETTURA STIMATO: </span> <span class="rt-time">3</span> <span class="rt-label rt-postfix">minuti</span></span> Tra i punti da sviluppare in una strategia di content marketing c’è anche creare un blog e gestirlo. Ma è un’operazione utile per chiunque? Riflettiamoci. Creare un blog è uno dei consigli che potresti ricevere o da una superficiale ricerca sui motori ricerca, alla voce “come costruire una strategia di content marketing” oppure da zelanti [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<span class="rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix"> TEMPO DI LETTURA STIMATO: </span> <span class="rt-time">3</span> <span class="rt-label rt-postfix">minuti</span></span><h2><strong>Tra i punti da sviluppare in una strategia di content marketing c’è anche creare un blog e gestirlo. Ma è un’operazione utile per chiunque? Riflettiamoci. </strong></h2>
<p>Creare un blog è uno dei consigli che potresti ricevere o da una superficiale ricerca sui motori ricerca, alla voce “come costruire una strategia di content marketing” oppure da zelanti consulenti, che poi così preparati non sono, ma sfruttano semplicemente l’onda del momento.</p>
<p>Chi come noi si occupa di <strong>fare comunicazione in modo strategico e professionale</strong>, spesso si scontra con il sentito dire: una delle minacce più pericolose per un’azienda che vuole davvero ottimizzare il delicato equilibrio investimenti/resa.</p>
<p><strong>Creare un blog</strong> è in effetti una pratica che <strong>può fare parte di un piano di strategia marketing</strong>, ma solamente se, <strong>dopo un’attenta analisi</strong>, abbiamo conferma del fatto che sia uno strumento giusto.<br />
Un po’ come accade per i social, <strong>esserci solamente non basta</strong>. Anzi: può essere il più grande errore che puoi fare.</p>
<h3><strong>Brand reputation online, come perderla!</strong></h3>
<p>Costruire la reputazione del proprio brand online, anche lavorando sul content marketing, è un processo complesso e lungo. Che parte dall’analisi del target di riferimento, dei luoghi online nei quali puoi trovarlo, del linguaggio giusto per raggiungerlo.</p>
<p>Al contrario invece, <strong>perdere il posto</strong> che faticosamente ci si era guadagnati <strong>nella mente del cliente è molto più semplice</strong>. E preoccupantemente rapido.</p>
<p>L’audience di internet si è fatta sempre più compente, attenta, difficile da conquistare e da fidelizzare.<br />
Basta una scelta sbagliata, non coerente con i valori del nostro brand – che, se hai lavorato bene, saranno anche quelli di chi ti segue -, in contrasto con l’immagine che abbiamo costruito, per mandare tutto in fumo.<br />
Ma è sufficiente anche <strong>essere percepito inferiore ad un competitor</strong> all’interno di uno specifico media, per vedersi superare nella percezione degli utenti.</p>
<p>Se hai deciso di creare un blog perché l’azienda che contende la tua fetta di mercato ne ha uno, ma</p>
<ul>
<li>i suoi argomenti sono più interessanti</li>
<li>pubblica con più continuità di te</li>
<li>cura di più i contenuti, sia a livello testuale che grafico che di ottimizzazione SEO</li>
</ul>
<p>ti sei scavato la fossa da solo.</p>
<p><strong>Il tuo target di riferimento può fare un confronto</strong>, perché avete entrambi lo stesso strumento, e tu stai perdendo clamorosamente.</p>
<p>Ecco perché è così importante studiare a tavolino la web strategy e, in questo contesto, il <a href="https://www.bobbleagency.com/content-marketing-strategy-non-solo-parole/">piano di content marketing</a>.</p>
<p>Creare un blog non può essere qualcosa che fai solamente perché “ce l’hanno tutti”.</p>
<h2><strong>Creare un blog ti serve se…</strong></h2>
<p>Ora che ti abbiamo messo in guardia sui danni di una forzatura nel processo di costruzione di un piano di content marketing, vediamo perché potrebbe essere consigliato – o sconsigliatissimo – creare un blog.</p>
<p><strong>Le domande che devi porti sono</strong>:</p>
<ul>
<li>il mio <strong>target di riferimento</strong> è interessato ad articoli blog?</li>
<li>al mio prodotto/servizio sono collegate <a href="https://www.bobbleagency.com/search-intent-che-cosa-vogliono-da-te/"><strong>query informazionali</strong></a>?</li>
<li><strong>i miei competitors</strong> utilizzano questo strumento? Se sì, in che modo?</li>
<li>ho <strong>argomenti interessanti</strong> da trattare?</li>
<li>sono in grado di creare <strong>contenuti coerenti</strong> con le domande che si pone la mia audience?</li>
<li>posso pubblicare con <strong>continuità</strong>?</li>
<li>ho modo di ottimizzare i contenuti <strong>lato seo e grafico</strong>?</li>
</ul>
<p>Tra queste domande ce ne sono alcune alle quali puoi rispondere da solo, soprattutto quelle che riguardano il target di riferimento e le informazioni che potresti comunicare a chi è interessato al mondo attorno ai tuoi prodotti/servizi.<br />
Ma altre rappresentano dei tecnicismi che lavorando in autonomia potresti far fatica a seguire in modo opportuno.</p>
<p>Posto che tutti i quesiti di cui sopra ti abbiano suggerito che per te è giusto creare un blog, un’altra domanda che dovresti porre prima di decidere se creare un blog o meno: <strong>potresti portarlo avanti strategicamente da solo?</strong> E, se la risposta è no, <strong>sei disposto ad affidarlo a dei professionisti?</strong></p>
<p>Se la risposta a quest’ultimo interrogativo è si, alza il telefono, apri l’email o compila il form di seguito: il blogging per noi non ha segreti!</p>
<p>&nbsp;</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Call to action efficaci, come costruirle</title>
		<link>https://www.bobbleagency.com/call-to-action-efficaci-come-costruirle/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Bobble Agency]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Oct 2019 10:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[call to action]]></category>
		<category><![CDATA[call to action efficaci]]></category>
		<category><![CDATA[cta]]></category>
		<category><![CDATA[web marketing]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><span class="rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix"> TEMPO DI LETTURA STIMATO: </span> <span class="rt-time">3</span> <span class="rt-label rt-postfix">minuti</span></span> L’obiettivo di ogni imprenditore è far compiere un’azione al suo lead per farlo diventare cliente. Per farlo, devi costruire call to action efficaci. Sai come? Saper scrivere call to action efficaci significa prendere per mano un potenziale interessato al tuo prodotto/servizio e condurlo a diventare un cliente. E’ il modo più semplice per spiegarne l’importanza. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<span class="rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix"> TEMPO DI LETTURA STIMATO: </span> <span class="rt-time">3</span> <span class="rt-label rt-postfix">minuti</span></span><h2><strong>L’obiettivo di ogni imprenditore è far compiere un’azione al suo lead per farlo diventare cliente. Per farlo, devi costruire call to action efficaci. Sai come? </strong></h2>
<p>Saper scrivere call to action efficaci significa prendere per mano un potenziale interessato al tuo prodotto/servizio e <strong>condurlo a diventare un cliente</strong>.</p>
<p>E’ il modo più semplice per spiegarne l’importanza. Perché alla fine <strong>tutto il processo di comunicazione e marketing</strong> che si studia e si avvia all’interno di un’azienda ha un unico e solo obiettivo: aumentare le possibilità e di <strong>generare fatturato</strong>.</p>
<h3><strong>Che cosa sono le CTA</strong></h3>
<p>Scrivere call to action efficaci è già un secondo passo. Prima di concentrarci su questo aspetto è importante capire che cosa sono e perché sono importanti.</p>
<p>Intanto, non ci siamo inventati, come al solito, nulla di nuovo.<br />
<strong>Inviti all’azione</strong> – questa la traduzione più o meno letterale dei termini inglesi – <strong>ce ne sono da sempre</strong> in ogni <strong>messaggio di comunicazione orientato alla vendita</strong>.<br />
Lo speaker radiofonico che ti esorta a chiamare subito, la sovra-impressione sotto alle televendite con il numero di telefono, l’informazione nei cartelloni pubblicitari di offerte imperdibili ed a tempo: sono tutte call to action.</p>
<p>Sicuramente però <strong>il web ha moltiplicato le call to action</strong> alle quali siamo sottoposti per unità di tempo. Perché le troviamo praticamente da per tutto: pop up che ci invitano all’iscrizione alla newsletter quando entriamo in un sito oppure a sottoscrivere un abbonamento o pulsanti che strizzano l’occhio alla nostra curiosità chiedendoci di scoprire di più o di scaricare contenuti gratuiti, sono i compagni quotidiani della nostra navigazione.</p>
<p>Ma proprio perché ne siamo bombardati <strong>la nostra attenzione</strong> nei confronti di questi elementi <strong>tende a decrescere</strong>: il cervello in automatico ci consiglia di cliccare sulla x per chiudere questo fastidioso elemento.</p>
<p>Anche se sei atterrato in una landing page – e quindi ti sei già fatto convincere da una o più call to action efficaci magari inserite in campagne <a href="https://www.bobbleagency.com/google-ads-per-le-aziende-come-e-perche/">Google ads</a> – le tue barriere sono ancora molto alte e fare quel passo in più che ti avvicini ancora a diventare un potenziale cliente, è compito di una <strong>strategia di content marketing ben strutturata che culmina nella CTA</strong>.</p>
<h3><strong>Fai attenzione però!</strong></h3>
<p>Prima di darti alcuni consigli che ti aiutino nella scrittura di una call to action efficace, devi sapere una cosa: <strong>non sono mai slegate dal resto della strategia</strong>.</p>
<p>Tradotto, se hai completamente sbagliato la profilazione del cliente ideale, il linguaggio con cui rivolgerti, gli elementi su cui fare leva, le tecniche di persuasione da utilizzare, potresti scrivere anche le call to action più efficaci al mondo, ma non convertiresti. Perché probabilmente gli utenti non arriverebbero neppure a leggerle.</p>
<p>Va fatto quindi prima uno studio che valuti:</p>
<ul>
<li><strong>Contesto</strong></li>
<li><strong>Target di riferimento</strong></li>
<li><strong>Obiettivi</strong></li>
<li><strong>Tipo di strumento utilizzato</strong></li>
</ul>
<p>Call to action efficaci per un sito e-commerce che vende cosmetici, potrebbero non esserlo altrettanto per una landing page legata al contesto della formazione, tanto per farti un esempio.</p>
<h2><strong>Call to action efficaci, i segreti di Bobble</strong></h2>
<p>Hai chiaro quindi che call to action efficaci implicano una strategia di content marketing efficace giusto?</p>
<p>Detto questo, alcuni piccoli consigli possiamo darteli.</p>
<ol>
<li><strong>Il messaggio deve essere breve</strong>. Solitamente la call to action si posiziona sopra un pulsante, un piccolo blocchetto rettangolare che non puoi riempire di testo. Non è informativa, ti esorta a compire un’azione. E’ immediata.</li>
<li><strong>Sii specifico</strong>. Evita un semplice clicca qui o scopri di più e preferisci al contrario un testo che ribadisca cosa gli stai chiedendo di fare. Esempio “Scarica l’ebook sulle CTA efficaci” è meglio di “clicca qui”, anche se hai spiegato tutto in maniera esaustiva sopra.</li>
<li><strong>Lavora sull’urgenza</strong>. Se la tua è un’offerta a tempo, ricorda all&#8217;utente la finestra che ha per compiere quell’azione. Se hai messo un limite numerico – tipo 30 codici sconto scaricabili – ripetilo nel bottone. Altrimenti aggiungi comunque un elemento come “subito” o “ora”: sarà meno forte rispetto ai precedenti, ma riuscirà ugualmente a toccare alcune corde in chi legge.</li>
<li>Fai molta attenzione agli<strong> aspetti grafici</strong>: il punto in cui collochi la call to action, il font, il colore del bottone.</li>
<li><strong>Inserisci tracciamenti</strong> che ti permettano di capire se la tua call to action efficace lo è davvero. E se così non fosse, prova a <strong>cambiare dei dettagli</strong>: <strong>uno per volta</strong> però. Se cambi allo stesso tempo colore del bottone e messaggio non saprai cosa ha determinato la svolta.</li>
</ol>
<p>Ora, alla luce di quanto hai letto, il consiglio finale e più importante è quello di rivedere quanto fatto fin’ora sui tuoi canali: sono davvero efficaci le call to action che hai scritto o che hanno scritto per te? Devi cambiare qualcosa?<br />
Ricorda: il punto di partenza è sempre una revisione continua dello status quo!</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>LinkedIn, come funziona se sei un’azienda</title>
		<link>https://www.bobbleagency.com/linkedin-come-funziona-se-sei-unazienda/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Bobble Agency]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Sep 2019 08:31:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[LinkedIn]]></category>
		<category><![CDATA[LinkedIn come funziona]]></category>
		<category><![CDATA[LinkedIn per le aziende]]></category>
		<category><![CDATA[social media marketing]]></category>
		<category><![CDATA[strategie web marketing]]></category>
		<category><![CDATA[web marketing]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><span class="rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix"> TEMPO DI LETTURA STIMATO: </span> <span class="rt-time">3</span> <span class="rt-label rt-postfix">minuti</span></span> Ogni social ha delle particolari peculiarità. Di certo però capire LinkedIn come funziona se sei un’azienda è particolarmente importante. Perché? Leggi, se vuoi scoprirlo! Comunicazione di servizio: quello che stai per leggere non è un tutorial discorsivo che ti spiega come usare LinkedIn. Il tema sarà sì LinkedIn come funziona se sei un’azienda. Ma differente [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<span class="rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix"> TEMPO DI LETTURA STIMATO: </span> <span class="rt-time">3</span> <span class="rt-label rt-postfix">minuti</span></span><h2><strong>Ogni social ha delle particolari peculiarità. Di certo però capire LinkedIn come funziona se sei un’azienda è particolarmente importante. Perché? Leggi, se vuoi scoprirlo!</strong></h2>
<p>Comunicazione di servizio: quello che stai per leggere <strong>non è un tutorial discorsivo che ti spiega come usare LinkedIn</strong>. Il tema sarà sì LinkedIn come funziona se sei un’azienda. Ma differente è il punto di vista che vogliamo utilizzare: <strong>un’analisi del modo migliore per costruire la tua presenza all’interno di questo canale</strong>, da un punto di vista strategico.</p>
<p>Ti ricorderai il discorso fatto sulla necessità di una strategia di marketing studiata nei minimi dettagli – e se così non fosse e può interessarti questo aspetto, <a href="https://www.bobbleagency.com/come-pianificare-una-strategia-di-marketing-vincente/">clicca qui</a> per andare all’articolo.<br />
Ecco, in questo caso più che capire da un punto di vista tecnico LinkedIn come funziona, è utile comprendere <strong>quale deve essere lo scopo</strong> dietro la costruzione di un calendario editoriale, di un tone of voice, di un piano d’azioni da porre in atto.</p>
<p>Oggi, si fa strategia!</p>
<h3><strong>Il social focalizzato</strong></h3>
<p>La prima, enorme, differenza tra LinkedIn ed i social media più conosciuti come Instagram o Facebook è la <strong>focalizzazione del target.</strong></p>
<p>Che cosa intendo?</p>
<p>LinkedIn <strong>è il social dei professionisti</strong>. Non troverai la casalinga, lo studente annoiato che ci va per perdere tempo, il ragazzino, o comunque chiunque non sia interessato a creare dei legami utili al suo profilo professionale.<br />
Se sei su LinkedIn è perché <strong>vuoi comunicare con altri professionisti</strong>. Il solo motivo è questo.</p>
<p>Poi, ci possono essere varie motivazioni specifiche, all’interno di questa generica affermazione:</p>
<ul>
<li>Vuoi mostrare i tuoi risultati ad altri professionisti del tuo settore</li>
<li>Stai cercando una figura professionale di rilievo da inserire nel tuo team</li>
<li>Sei alla ricerca di un nuovo posto di lavoro nel quale valorizzare le tue skills</li>
<li>Vuoi presentare i lavori della tua azienda ad un target specifico di persone</li>
</ul>
<p>La prima cosa che ti consiglio dunque di fissarti in mente per iniziare a capire LinkedIn come funziona, è proprio questa differenza: <strong>in questo contesto devi porti solo in modo professionale</strong>.<br />
Niente foto delle vacanze, dei tuoi figli, degli animali domestici. Hai Facebook ed Instagram per queste cose.</p>
<p>Pubblica progetti realizzati, notizie interessanti afferenti il tuo ambito lavorativo, aggiorna il tuo curriculum, mettiti in contatto con professionisti del tuo mondo.</p>
<h3><strong>LinkedIn, come funziona la pagina aziendale</strong></h3>
<p>Un altro aspetto da chiarire per comprendere fino in fondo LinkedIn come funziona, se sei un’azienda, è la <strong>differenza tra pagina e profilo personale.<br />
</strong>Potresti pensare che sia un po’ quello che accade su Facebook, ma non farti ingannare: non è la stessa cosa.</p>
<p>Proprio perché il target di riferimento e lo scopo per cui nasce questo social sono differenti.</p>
<p>Per prima cosa, la pagina LinkedIn di un’azienda è tanto più forte, q<strong>uanto più i suoi dipendenti sono collaborativi</strong>. Che cosa significa? Che la pagina è pensata sì per</p>
<ul>
<li>dare visibilità al brand</li>
<li>fare storytelling</li>
<li>intercettare clienti e followers in target</li>
<li>inserire offerte di lavoro</li>
<li>contattare profili interessanti</li>
<li>generare traffico attraverso le LinkedIn Ads</li>
</ul>
<p>ma anche per diventare il connettore al quale si collegano tutti i profili delle persone che prestano il proprio lavoro in una determinata azienda.<br />
E molto spesso chi utilizza LinkedIn in modo professionale, passa <strong>più tempo ad analizzare i profili personali collegati alla pagina aziendale</strong>, che non a concentrarsi su quest’ultima.</p>
<p>Cos’altro devi sapere per capire LinkedIn come funziona se sei un’azienda?</p>
<p>Di certo <strong>che cosa NON puoi fare</strong> con una pagina aziendale, rispetto ad un profilo personale:</p>
<ul>
<li>richiedere collegamenti</li>
<li>inviare messaggi</li>
</ul>
<p>Ecco perché è importante disegnare una strategia in cui account personali e pagine lavorino insieme.</p>
<p>Lo so cosa stai pensando: <strong>non è affatto semplice questo social</strong>! Ed è per questo che ci siamo qui noi: pensa, abbiamo figure interne dedicate nello specifico a questo social!</p>
<p><strong>Vuoi entrare da vincente nel mondo di LinkedIn?</strong> Contattaci!</p>
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		<title>Web Analyst, una figura strategica per le imprese</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Bobble Agency]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Aug 2019 10:00:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[statistiche web]]></category>
		<category><![CDATA[web analysis]]></category>
		<category><![CDATA[web analyst]]></category>
		<category><![CDATA[web marketing]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><span class="rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix"> TEMPO DI LETTURA STIMATO: </span> <span class="rt-time">3</span> <span class="rt-label rt-postfix">minuti</span></span> Sempre meno persone sono ancora convinte che la rete sia terra di nessuno: dati, numeri, statistiche sono indicatori fondamentali. Avere un web analyst a cui affidarsi è necessario. Quando nel 1960 il Governo degli Stati Uniti ha avviato il progetto ARPA sicuramente non aveva in mente concetti come globalizzazione, web marketing o web analyst.  L’evoluzione [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<span class="rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix"> TEMPO DI LETTURA STIMATO: </span> <span class="rt-time">3</span> <span class="rt-label rt-postfix">minuti</span></span><h2>Sempre meno persone sono ancora convinte che la rete sia terra di nessuno: dati, numeri, statistiche sono indicatori fondamentali. Avere un web analyst a cui affidarsi è necessario.</h2>
<p>Quando nel 1960 il Governo degli Stati Uniti ha avviato il progetto ARPA sicuramente non aveva in mente concetti come globalizzazione, web marketing o web analyst.  L’evoluzione è spesso qualcosa che sfugge anche al controllo dei padri di una grande innovazione.</p>
<p><strong>Ci abbiamo messo decenni per capire le reali potenzialità di internet</strong>, a trasformarlo da mezzo di comunicazione personale a strumento di strategie marketing. I social hanno rappresentato un punto di svolta senza precedenti.<br />
Ma il mare magnum della rete ha ancora tantissimi aspetti sconosciuti ai più. Dettagli che possono davvero fare la differenza quando si parla di business.</p>
<p>Oggi il punto focale è <strong>capire che tutta la comunicazione, le azioni, la pubblicità che facciamo online sono legati a dati misurabili</strong>. Che devono necessariamente essere interpretati ed analizzati, perché sono la nostra cartina al tornasole.<br />
Abbandonando il confronto con le grandi sfere dell’imprenditoria mondiale e concentrandoci sulle PMI, purtroppo il concetto che fa ancora fatica a passare è che ci sia <strong>bisogno di un esperto che sappia analizzare questi specifici dati online: il Web Analyst</strong>.</p>
<h3>Chi è e che cosa fa</h3>
<p><strong>Quali sono le competenze del Web Analyst e perché non puoi farne a meno?<br />
</strong>Facciamo un passo indietro e diamo per assodato che tu abbia una strategia e che quest’ultima sia stata delegata ai giusti esperti del settore.<br />
Probabilmente ti starai muovendo su:</p>
<ul>
<li>Campagne social Facebook ed Instagram</li>
<li>Google Ads</li>
<li>Funnel Marketing</li>
<li>Newsletter</li>
<li>Automazioni per acquisizione contatti e customer care</li>
<li>Bot</li>
</ul>
<p>Tutti o solo alcuni di questi strumenti non solo granelli di sabbia. <strong>Ogni mossa che fai ha delle ricadute in termini di indicatori</strong>: numeri che, a seconda dei vari canali/piattaforme che hai utilizzato possono darti delle risposte.</p>
<p><strong>Il Web Analyst è quello che sa leggere in maniera indiscutibile tutti questi numeri</strong>. E soprattutto <strong>sa dargli un peso in relazione agli obiettivi</strong> che tu o i tuoi esperti avrete condiviso con lui.<br />
Un esempio semplicissimo. Secondo te, qual è il valore più importante da analizzare se hai un blog? Le visite mensili? Le pagine visualizzate? Il tempo di visualizzazione degli articoli? I commenti o il livello di sharing?<br />
Tutti questi dati sono importanti, ma vanno ricollegati ad altrettanti valori di riferimento.<br />
Il Web Analyst è quello che sa orientarti in questa giungla di dati e soprattutto <strong>sa dirti che cosa funziona, su cosa puntare, cosa c’è da cambiare.</strong></p>
<p>Un aspetto deve esserti chiaro: <strong>chi fa tutto, fa difficilmente tutto bene</strong>.<br />
Un coprywriter può avere un’infarinatura sui dati che riguardano i suoi contenuti e su come leggerli. Per esempio saprà orientare la scrittura in base alle parole chiave legate a ciò che vuoi spingere e a ciò per cui vuoi diventare autorevole. Può essere in grado di attuare un monitoraggio superficiale, ma non avrà mai la visione insieme della tua presenza online.</p>
<p>Per questo c’è il Web Analyst.</p>
<h3>Quali sono le competenze di un Web Analyst?</h3>
<p>Che cosa dunque compete nello specifico a questa figura?</p>
<ul>
<li>Deve conoscere gli strumenti di monitoraggio corretti per ogni canale che stai utilizzando</li>
<li>Deve saper leggere ed interpretare ogni tipo di metrica, sapendo dare un peso alle vanity metricts e a quelle più tecniche</li>
<li>Crea report dettagliati che serviranno poi agli esperti di Content Marketing per correggere la strategia</li>
</ul>
<p>Queste non sono competenze che si imparano dalla sera alla mattina. <strong>Sono frutto di studi e soprattutto di tantissima esperienza sul campo</strong>.</p>
<p>Ora che ne sai un po’ di più sul Web Analyst ne avrai capito di certo anche l’importanza.</p>
<p>Hai diverse strade da seguire. Mettere il proverbiale prosciutto sugli occhi e continuare a camminare a tentoni nel web. I soldi sono tuoi ed è giusto tu decida tranquillamente come bruciarli.<br />
Oppure puoi scegliere di dotarti di un Web Analyst interno che abbia in mano tutti i tuoi numeri. Ottima soluzione, ma richiede davvero un corposo investimento.<br />
La terza via è quella di <strong>affidarti ad un’agenzia che possa fornirti supporto in tutti gli ambiti della comunicazione online</strong>: strategia, applicazione, analisi, revisione.</p>
<p>Se questa è la strada che deciderai di percorrere, Bobble fa al caso tuo!</p>
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		<title>Content Marketing Strategy, non solo parole</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Bobble Agency]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jul 2019 09:00:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[content marketing]]></category>
		<category><![CDATA[content marketing strategy]]></category>
		<category><![CDATA[contenuti per web]]></category>
		<category><![CDATA[web marketing]]></category>
		<category><![CDATA[web strategy]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><span class="rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix"> TEMPO DI LETTURA STIMATO: </span> <span class="rt-time">3</span> <span class="rt-label rt-postfix">minuti</span></span> Non ci sono verità assolute nel marketing web. Se non una: non ci si può più improvvisare. Produrre contenuti senza un’adeguata content marketing strategy è tempo e fatica buttata. Santoni, guru, esperti del settore. Tutti hanno la ricetta vincente per sfondare nel web. Peccato che se poi fai un confronto, ti capita di trovare consigli [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.bobbleagency.com/content-marketing-strategy-non-solo-parole/">Content Marketing Strategy, non solo parole</a> proviene da <a href="https://www.bobbleagency.com">Bobble Agency</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<span class="rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix"> TEMPO DI LETTURA STIMATO: </span> <span class="rt-time">3</span> <span class="rt-label rt-postfix">minuti</span></span><h2>Non ci sono verità assolute nel marketing web. Se non una: non ci si può più improvvisare. Produrre contenuti senza un’adeguata content marketing strategy è tempo e fatica buttata.</h2>
<p>Santoni, guru, esperti del settore. Tutti hanno la ricetta vincente per sfondare nel web. Peccato che se poi fai un confronto, ti capita di trovare consigli differenti. E allora? <strong>Puoi solo studiare, fare esperienza, sbagliare facendo tesoro degli errori</strong>.<br />
Ed è proprio percorrendo questa strada che oggi possiamo dirti che <strong>lavorare alla costruzione di una Content Marketing Strategy è fondamentale</strong> se vuoi ottenere:</p>
<ul>
<li>Credibilità</li>
<li>Autorevolezza</li>
<li>Contatti</li>
</ul>
<p>che poi sono il pane quotidiano di chi lavora anche nel web. Perché anche qui ci sarebbe da aprire un enorme capitolo sulla comunicazione integrata&#8230;e forse un giorno lo faremo, proprio in questo blog!</p>
<p>Raccontare il proprio brand, con uno <a href="https://www.bobbleagency.com/storytelling-come-renderlo-perfetto/">storytelling adeguat</a>o, è sicuramente un passo importante. Ma <strong>è sempre la strategia multicanale che vince</strong>. Appunto una Content Marketing Strategy.</p>
<p>Se vuoi essere vincente nel web, la programmazione e l’analisi devono diventare le tue migliori amiche.<br />
Primo: <strong>su quali canali è importante essere presenti?</strong><br />
Secondo: <strong>con quali contenuti?</strong><br />
Terzo: <strong>con quale linguaggio?</strong><br />
Quarto: <strong>con quale periodicità?</strong></p>
<p>Completati in maniera efficace questi quesiti, quindi avendo precedentemente operato un’attenta analisi del target ed avendo delineato la o le tue buyers personas, puoi andare a <strong>produrre contenuti di qualità</strong>.<br />
Altrimenti, rischi di scrivere per te, ma non per i destinatari della tua comunicazione. E, conseguentemente, fare un buco nell’acqua.</p>
<h3>Cosa NON devi fare</h3>
<p>Abbiamo aperto facendo ironia sul fatto che il mondo della comunicazione sia pieno di guru e santoni con l’ingrediente magico pronto per te. Quindi, sappi che non troverai nulla di simile continuando a leggere.</p>
<p>Ma, troverai la condivisione di un’esperienza, quella che Bobble ha maturato nei suoi singoli professionisti e che costituiscono il know how che, se vuoi, possiamo mettere a tua disposizione.</p>
<ol>
<li><strong>Non essere presente a prescindere su tutti i canali</strong></li>
</ol>
<p>Il primo passo per costruire una strategia di content marketing efficace è <strong>capire dove devi essere</strong>. Facebook, Instagram, Twitter, Pinterest, Whatsapp, Telegram: sei sicuro che tutti questi social facciano al tuo caso? O che il tuo business abbia bisogno di una landing page?<strong> Fare quello che fanno tutti non è mai la strada migliore da seguire</strong>.</p>
<ol start="2">
<li><strong>Non creare contenuti uguali per ogni canale</strong></li>
</ol>
<p>Ogni mezzo di comunicazione ha un pubblico ben preciso, al quale devi parlare con un tono specifico. <strong>Devi entrare in rapport con chi ti legge, abbattere le barriere in modo naturale</strong>. Fare un copia/incolla di quello che hai scritto per un determinato canale su tutti, è un errore da non fare, specie se vuoi creare engagement. E soprattutto, diversifica: <strong>nel content marketing non rientrano solo i testi, ma in genere i contenuti</strong>. Cioè anche video, infografiche, magari podcast.</p>
<ol start="3">
<li><strong>Non esagerare con i contenuti: premia l’originalità</strong></li>
</ol>
<p>Certo che scrivere un post o un articolo ogni tanto difficilmente fidelizza i tuoi potenziali clienti. Devi creare con loro man mano degli appuntamenti fissi, ovvio. Però <strong>scrivere tanto per</strong>, non avendo studiato nella tua Content Marketing Strategy un piano editoriale ben articolato e composto da contenuti originali e di valore, <strong>bucherà allo stesso modo l’obiettivo</strong>.</p>
<h3>Obiettivi ed analisi</h3>
<p>Ora hai capito cosa non devi fare.<br />
Ma per esserti davvero utile, ti aspetti che questo articolo ti orienti anche verso il <strong>che cosa fare per costruire una buona Content Marketing Strategy</strong>.</p>
<p>In realtà, senza avere idea di quale sia il settore in cui operi, il tuo target di riferimento, il budget a tua disposizione, le risorse anche in termini di professionisti che hai a tua disposizione, è quasi impossibile darti le risposte che cerchi.</p>
<p>Però, possiamo fare una cosa: <strong>chiarire quale deve essere il punto di partenza e quale un appuntamento fisso</strong>, per lo meno mensile.</p>
<p><strong>La strategia si costruisce partendo dagli obiettivi</strong>: che cosa vuoi raggiungere? E soprattutto, in quanto tempo? Puoi avere una visione di lungo o di breve periodo. E deve esserti chiaro che alcuni risultati non possono essere raggiunti in poco tempo.</p>
<p>Per capire se la Content Marketing Strategy che hai impostato sta funzionando o meno, non puoi andare a sensazione. <strong>I dati sono il pane quotidiano di chi lavora con il web. Perché tutto è misurabile</strong> e solo numeri alla mano possiamo capire che cosa aggiustare, su che cosa puntare e cosa eliminare.</p>
<p>Ci sono alcuni strumenti che devi conoscere come le tue tasche per ottimizzare i contenuti che produci su ogni canale. Per esempio? Tra i più conosciuti:</p>
<ul>
<li>Facebook ed Instagram Insights</li>
<li>Seo Zoom</li>
<li>Google Analitycs</li>
</ul>
<p><strong>Vuoi davvero dotare il tuo business di una Content Marketing Strategy efficace?</strong></p>
<p>Se pensi di poterlo fare da solo, provaci: non scoraggiarti ai primi errori, monitora i dati e cerca di migliorare costantemente.<br />
Se vuoi un professionista al tuo fianco, Bobble Agency è a tua disposizione!</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.bobbleagency.com/content-marketing-strategy-non-solo-parole/">Content Marketing Strategy, non solo parole</a> proviene da <a href="https://www.bobbleagency.com">Bobble Agency</a>.</p>
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		<item>
		<title>Google Ads per le aziende, come e perché</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Bobble Agency]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jul 2019 09:00:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p><span class="rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix"> TEMPO DI LETTURA STIMATO: </span> <span class="rt-time">3</span> <span class="rt-label rt-postfix">minuti</span></span> Il web è un terreno complesso da affrontare: massimizza le opportunità, ma aumenta anche sensibilmente la concorrenza. Ecco perché ottimizzare l’utilizzo di Google Ads per le aziende è fondamentale. La storia della pubblicità affonda le sue radici in tempi davvero lontani. Studi antropologici ne collocano gli albori dopo la Rivoluzione Industriale, per poi assumere contorni [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<span class="rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix"> TEMPO DI LETTURA STIMATO: </span> <span class="rt-time">3</span> <span class="rt-label rt-postfix">minuti</span></span><h2>Il web è un terreno complesso da affrontare: massimizza le opportunità, ma aumenta anche sensibilmente la concorrenza. Ecco perché ottimizzare l’utilizzo di Google Ads per le aziende è fondamentale.</h2>
<p>La storia della pubblicità affonda le sue radici in tempi davvero lontani. Studi antropologici ne collocano gli albori dopo la Rivoluzione Industriale, per poi assumere contorni più chiari nella seconda metà dell’Ottocento con quotidiani e manifesti. <strong>Oggi, nell’era di internet, giornali e tv non bastano più: Google Ads per le aziende è uno strumento fondamentale.<br />
</strong>Perché sempre di più i nostri comportamenti d’acquisto dipendono da quello che troviamo in rete: fotografie, recensioni, discussioni su gruppi, offerte, suggerimenti di Google.</p>
<p>Sarebbe però un errore considerarlo come un’opportunità a portata di mano per tutti. Google Ads per le aziende nasconde anche diverse criticità:<strong> utilizzarlo male rappresenta un boomerang</strong>.<br />
Seguici se vuoi capirne di più.</p>
<h3>Come fare pubblicità su Google</h3>
<p>Hai mai sentito parlare dell’intento di ricerca? O, per dirlo con il termine tecnico, <strong>Search Intent</strong>?<br />
Ogni volta che apri Google, ti posizioni sulla barra di ricerca e digiti una combinazione di termini, lo fai perché stai appunto cercando qualcosa.</p>
<p>L’algoritmo di Google analizza non solo le parole chiave che hai impostato, ma anche le correlate e cerca di comprendere quale sia il tuo scopo. Una volta fatto questo, ti propone dei risultati. Ed è ovvio che l’utente vada a cliccare nell’immediato i primi risultati che appaiono.<br />
<strong>Lavorare di SEO potrebbe non bastare per fare in modo che i tuoi servizi o prodotti siano i primi ad essere visualizzati</strong> o comunque che compaiano all’interno della prima schermata.<br />
Il SEO organico è un processo complesso e soprattutto lungo. Chi ti promette risultati in un mese o addirittura meno, ti sta mentendo. Perché crede che l’imprenditore sia disinformato.</p>
<p><strong>Non farti prendere in giro</strong>!</p>
<p>Quello che puoi fare, se vuoi subito essere visualizzato tra le prime risposte, è investire in Google Ads per le aziende.<br />
<strong>La prima cosa che ti chiederebbe un bravo professionista sarebbe di chiarirgli</strong>:</p>
<ul>
<li>Il tuo target di riferimento</li>
<li>Il servizio o prodotto per cui vuoi posizionarti</li>
<li>Le parole che credi le persone maggiormente utilizzino per cercarti</li>
</ul>
<p>Per anticipare il primo dubbio che molti imprenditori hanno già a questo punto, no, non stai facendo il lavoro per lui! Semplicemente tu conosci fin dentro le ossa la tua azienda e sai cose che un professionista, per quanto preparatissimo, metterebbe anni a scoprire.<br />
Quindi, queste domande servono per iniziare l’analisi nel modo corretto. Poi ovviamente <strong>penserà a lui a stilare la definitiva lista delle parole chiave, ad ottimizzare il budget, ad analizzare la concorrenza e indirizzare i corretti posizionamenti</strong>.</p>
<h3>Come funziona Google Ads per le aziende</h3>
<p>Affidandoti ad un professionista in materia sai di aver investito e non buttato danaro. Ovvio però che non basta centrare le giuste parole chiave. Esiste infatti un <strong>parametro che Google utilizza per decidere quali annunci pubblicare tra tutti quelli che rispondo al Search Intent del potenziale cliente: il ranking</strong>.</p>
<p>Devi sapere che nel momento in cui si digitano dei termini di ricerca, immediatamente parte una sorta di asta. <strong>Google calcola il ranking dell’annuncio in base alle keywords inserite e decide quale annuncio pubblicare per primo, secondo, terzo</strong> e così via.</p>
<p>Sapere come si determina il ranking che utilizza Google ti è utile per rapportarti all’agenzia o al professionista che sceglierai non dico proprio da pari, ma per lo meno con una conoscenza di base.<br />
Ecco quali sono gli indicatori presi in considerazione:</p>
<ul>
<li>l’offerta, cioè l’importo massimo che si è disposti a pagare per favorire il click sul tuo annuncio</li>
<li>la qualità dell’annuncio e della pagina di destinazione, perché lo scopo di Google è dare all’utente la risposta migliore. Ecco perché è così importante lavorare in ottica SEO e creare contenuti eccellenti sotto tutti i punti di vista</li>
<li>il contesto di ricerca, che riguarda i comportamenti dell’utente. Un esempio: se la ricerca viene fatta da smartphone e la pagina collegata al tuo annuncio non è responsive, sarai scartato</li>
</ul>
<p>E non finisce qui! Questi sono solo alcuni dei dati che Google analizza.<br />
Comprenderai dunque come inserire un piano Ads all’interno di una <a href="https://www.bobbleagency.com/come-pianificare-una-strategia-di-marketing-vincente/">strategia di marketing</a> sia assolutamente fondamentale.<br />
Ma allo stesso tempo penso tu abbia capito anche che muoversi da solo in questa giungla sia pericoloso: <strong>sei disposto a perdere tempo e denaro per non ottenere risultati?</strong></p>
<p>Bobble Agency ha dei <strong>professionisti dedicati a studiare strategie Google Ads per le aziende</strong>: contattaci e costruiremo la strategia perfetta!</p>
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		<title>Come pianificare una strategia di marketing vincente</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Bobble Agency]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jul 2019 17:13:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Marketing]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><span class="rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix"> TEMPO DI LETTURA STIMATO: </span> <span class="rt-time">2</span> <span class="rt-label rt-postfix">minuti</span></span> Pianificare una strategia di marketing vuol dire in primo luogo avere chiari tutti gli strumenti che la compongono. Sempre, quando si parla di un piano, si deve partire da alcuni capisaldi che puoi ritrovare ne L’Arte della Guerra di Sun Tzu così come in tomi universitari sul marketing.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<section class="wpb-content-wrapper"><span class="rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix"> TEMPO DI LETTURA STIMATO: </span> <span class="rt-time">2</span> <span class="rt-label rt-postfix">minuti</span></span><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"   ><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
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			<h2>Approfondire il concetto di content marketing è il primo passo per pianificare una strategia di marketing vincente. Dedica qualche minuto alla lettura e potrai già iniziare a pensare alla tua.</h2>
<p>Pianificare una strategia di marketing vuol dire in primo luogo avere chiari tutti gli strumenti che la compongono. Sempre, quando si parla di un piano, si deve partire da alcuni capisaldi che puoi ritrovare ne L&#8217;Arte della Guerra di Sun Tzu così come in tomi universitari sul marketing.</p>
<p>Se vuoi scoprire quali sono i passaggi fondamentali per pianificare una strategia di marketing basata sul content, continua a leggere e prenditi qualche appunto.</p>
<h3>Fissa gli obiettivi</h3>
<p>Prima di iniziare a raccogliere il materiale ed cominciare a scrivere devi avere chiari gli <strong>obiettivi che vuoi raggiungere</strong>. Se coltivato con metodo e attenzione <strong>il content marketing aiuta a</strong>:</p>
<ul>
<li>aumentare la brand awareness e la reputazione;</li>
<li>attrarre nuovi clienti;</li>
<li>generare traffico verso il sito internet;</li>
<li>incrementare il tasso di conversione.</li>
</ul>
<h3>Conosci il tuo pubblico</h3>
<ol start="2"></ol>
<p>Quali sono <strong>gli interessi e i desideri</strong> dei tuoi interlocutori? Con quale registro preferiscono interagire? Quale tono di voce puoi utilizzare?</p>
<p>Uno dei passaggi fondamentali per pianificare una strategia di marketing vincente è <strong>conoscere il target</strong> a cui ti rivolgi. Questo è l’unico modo di <strong>coinvolgerlo, emozionarlo, essergli d’aiuto</strong>.</p>
<h3>Pianificare una strategia di marketing con priorità e contenuti</h3>
<p>Una strategia di marketing vincente ha chiaro <strong>qual è il contenuto, il messaggio che vuole veicolare</strong>. Miscelare argomenti e spunti troppo differenti, può portare a risultati dispersivi e confusi.<br />
È sempre meglio <strong>focalizzare i contenuti</strong>. <strong>Definisci contenuti pilastro</strong> che sono densi e ricchi di approfondimenti e descrivono un argomento specifico e interessante in maniera completa, profonda ed esaustiva.<br />
Si tratta di contenuti in stile guide che mirano a <strong>conferire valore e conoscenza in maniera esaustiva e solida</strong>. Integra contenuti di varia natura: immagini, GIF animate, testo, video, infografiche, podcast, post e così via.</p>
<h3>Coinvolgi e coltiva la comunicazione</h3>
<p>Dopo aver completato questi tre passaggi sarai consapevole di <strong>cosa ha bisogno il tuo pubblico</strong> e <strong>in che modo i tuoi contenuti possono coinvolgerlo</strong> e innescare interazioni.<br />
Per la tua comunicazione utilizza parole chiave partecipative ed emozionali.</p>
<h3>Imposta il flusso di lavoro</h3>
<p>Assegna <strong>ruoli e responsabilità</strong> per rendere agile il passaggio da un’attività all’altra e armonizzare l’intero processo.<br />
<strong>Per ogni contenuto che pianifichi scegli le persone responsabili per</strong>:</p>
<ul>
<li>la progettazione ;</li>
<li>la loro creazione;</li>
<li>l’approvazione;</li>
<li>la pubblicazione;</li>
<li>la gestione;</li>
<li>la diffusione sui social media;</li>
<li>l’ottimizzazione SEO;</li>
<li>l’analisi delle performance su analytics.</li>
</ul>
<p>Devi sapere che ogni fase va esplorata all’interno, per comprenderne le dinamiche e modellarla in base alle esigenze del proprio brand.</p>
<p>Comprenderai quindi come pianificare una strategia di marketing sia qualcosa di complesso, per quanto estremamente affascinante. Se credi di non poter fare tutto da solo, noi siamo a tua disposizione!</p>

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