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Durante il lockdown una delle cose più difficili per gli italiani è stato il dover rinunciare alle cene fuori con gli amici, agli aperitivi e alle colazioni nel centro città. 

Ebbene si, secondo una ricerca pubblicata da Doxa in Italia si esce a mangiare in media 5 volte al mese, un’abitudine che spesso mette a dura prova i manager e i professionisti dell’agroalimentare che devono impegnarsi costantemente nella ricerca di soluzioni da proporre ai consumatori.

In un simile scenario investire in una strategia di food marketing è la chiave di volta per poter sopravvivere. 

 

Per non sbagliare, il food marketing in una definzione

Possiamo definire il food marketing come l’insieme delle strategie che hanno come obiettivo principale l’ottimizzazione e il posizionamento di un nuovo prodotto, di un ristorante o di un servizio legato al food. Il food marketing si basa in maniera particolare sulle relazioni che si instaurano tra il brand e il consumatore, relazioni che contribuiscono ad aumentare la consapevolezza del marchio. 

Da qualche tempo, e soprattutto durante la pandemia globale, questa specializzazione di marketing si è affidata sempre più al settore digital non solo nelle attività di storytelling ma anche e soprattutto per raggiungere in maniera repentina il target di riferimento. 

 

La ricetta originale del food marketing 

Qual è la ricetta vincente per comunicare il proprio prodotto ai potenziali clienti?

Nel digital food marketing giocano un ruolo chiave le seguenti tecniche: 

STORYTELLING. Raccontarsi è fondamentale e saperlo fare lo è ancor di più poichè contribuisce a creare relazioni con i potenziali consumatori. Creando una storia attorno ad un brand o ad un prodotto è possibile dare vita ad un’identità riconoscibile in grado di farsi ricordare. 

BRAND IDENTITY. Costruire una brand identity forte è il primo passo per differenziarsi dai competitor. Nel food l’occhio vuole la sua parte più che in ogni altro settore. 

MULTICANALITÀ. Per essere visti dai potenziali clienti è fondamentale presidiare diversi canali di comunicazione, sia online che offline. 

SOCIAL MEDIA. La massima espressione del food marketing è all’interno dei canali social. Esserci è indispensabile per condividere le esperienze dei consumatori e promuovere le caratteristiche dei prodotti: da Facebook a Tik Tok. 

 

I canali per fare food marketing 

La comunicazione visiva

Come abbiamo visto nel precedente paragrafo la ricetta vincente di un’attività di food marketing è costituita da un insieme di ingrediente differenti. Essendo numerose le attività strategiche da mettere in campo, anche i canali di comunicazione sono differenti a seconda degli obiettivi

Per essere vincente una campagna di food marketing deve essere in grado di soddisfare ogni preferenza del nostro target. Il visual nel food marketing è sicuramente il canale più importante in quanto è in grado di stimolare i sensi. Vi sarà senz’altro capitato di guardare una foto di un bel piatto di pasta e farvi prendere da un improvviso languorino con conseguente acquolina in bocca. 

La forza comunicativa delle immagini consente perfino di portare alla mente gli odori, indispensabili nella costruzione dei ricordi e delle percezioni. 

 

L’influencer marketing

La strategia pubblicitaria più antica (e ancora valida) di sempre è senza ombra di dubbio il passaparola e questo efficiente canale di promozione è ancor oggi fondamentale per la promozione del proprio brand. Ciò che è cambiato rispetto al passato è sicuramente il canale con il quale oggi avviene: l’evoluzione del digitale ha dato vita ad una nuova forma di passaparola (virale), l’influencer marketing.

Scegliere di comunicare attraverso l’influencer è vincente per tutte le aziende food. L’influencer è una persona nota in grado di influenzare gli atteggiamenti e i comportamenti delle persone

Per testare un nuovo prodotto o per sperimentare una nuova location in cui mangiare, la maggior parte di noi chiede il parere ad un amico o comunque ad una persona di cui ci si fida e che ha già fatto esperienza in un determinato luogo. I social network hanno accorciato di molto le distanze tra amici e conoscenti, e per quanto il più delle volte non conosciamo di persona gli influencer, sono pur sempre persone di cui ci fidiamo poichè hanno testato quel determinato prodotto e sono dispositi a promuoverlo.

Un altro aspetto positivo dell’influencer marketing è rappresentato dal fatto che si tratta di una tipologia di comunicazione quasi non percepita come pubblicitaria in quanto l’influencer racconta il prodotto o la sua esperienza inserendosi in un contesto quotidiano e per nulla commerciale.   

Per creare le giuste basi per una vincente campagna di food marketing è importante affidarsi a dei professionisti che siano in grado di raccontare il brand sui differenti canali. 

Noi di Bobble lo abbiamo fatto con clienti come Pizzeria Mediterraneo e Zintò implementando una strategia di valorizzazione e posizionamento del brand.