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	<title>social media marketing Archivi - Bobble Agency</title>
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	<description>La comunicazione al centro</description>
	<lastBuildDate>Mon, 08 Nov 2021 10:33:55 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Come programmare una campagna social di successo con il modello See-think-do-care</title>
		<link>https://www.bobbleagency.com/campagna-social-modello-see-think-do-care/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[mariagrazia.palladino]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Jun 2021 08:53:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Digital Strategy]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[content marketing]]></category>
		<category><![CDATA[social media marketing]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><span class="rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix"> TEMPO DI LETTURA STIMATO: </span> <span class="rt-time">3</span> <span class="rt-label rt-postfix">minuti</span></span> Esistono diversi modelli che possono essere applicati ad una strategia di marketing che comprenda una campagna social. Uno dei più famosi, e più longevi, è il modello AIDA (attenzione, interesse, desiderio, azione) ma recentemente è emerso un nuovo modello, dal grande potenziale. Parliamo del modello See-think-do-care, e nelle prossime righe ti spiegheremo perché scegliere questo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.bobbleagency.com/campagna-social-modello-see-think-do-care/">Come programmare una campagna social di successo con il modello See-think-do-care</a> proviene da <a href="https://www.bobbleagency.com">Bobble Agency</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<span class="rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix"> TEMPO DI LETTURA STIMATO: </span> <span class="rt-time">3</span> <span class="rt-label rt-postfix">minuti</span></span><p>Esistono diversi modelli che possono essere applicati ad una strategia di marketing che comprenda una campagna social. Uno dei più famosi, e più longevi, è il <strong>modello AIDA</strong> (attenzione, interesse, desiderio, azione) ma recentemente è emerso un nuovo modello, dal grande potenziale.</p>
<p>Parliamo del <strong>modello See-think-do-care</strong>, e nelle prossime righe ti spiegheremo perché scegliere questo modello per costruire la tua <a href="https://www.bobbleagency.com/social-media-trend-per-iniziare-con-il-piede-giusto/"><strong>campagna social</strong> </a>potrebbe generare un notevole ritorno sull’investimento pubblicitario.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Il modello ideale per una campagna social</h2>
<p>Il modello See-think-do-care, sintetizzato da <a href="https://www.kaushik.net/avinash/">Avinash Kaushik</a>, Digital Marketing Evangelist in Google, prevede appunto <strong>4 step</strong>.</p>
<p>Analizziamoli insieme, presupponendo che il tuo brand gravita nel mondo del fashion retail e desideri programmare una campagna social con l’obiettivo di vendere un prodotto:</p>
<ul>
<li><strong>Primo step: See</strong>. In questa fase si va a pianificare una strategia per “colpire” il consumatore potenziale che potrebbe acquistare il tuo prodotto. Il più delle volte, è un passaggio arduo, perché <strong>in questa fase il target non è sempre facilmente individuabile</strong>, data la vastità dell’audience.</li>
<li><strong>Secondo step: Think</strong>. Durante la fase del Think, bisogna comprendere e finalizzare la strategia dal momento in cui il potenziale cliente è interessato al tuo prodotto, e <strong>sta valutando se acquistarlo o no</strong>. L’audience è quindi qui ristretta, ed è necessario ingolosire il target in maniera dolce.</li>
<li><strong>Terzo step: Do</strong>. Il target non solo è interessato, ma si sta adoperando per acquistare il prodotto. È una fase centrale, dove il <strong>remarketing</strong> gioca un ruolo fondamentale.</li>
<li><strong>Quarto step: Care</strong>. Il cliente ha compiuto<strong> l’intero customer journey</strong>, acquistando il prodotto. È giunto il momento di ringraziarlo, coccolarlo (curando ad esempio il packaging, investendo su customer service, assistenza e sulle eventuali spese di spedizione) per augurarsi che continui a comprare il tuo prodotto. Non solo, l’obiettivo principale sarà invitarlo a lasciare <strong>feedback</strong> e invogliarlo al passaparola.</li>
</ul>
<p>Visto in questi termini, il modello si adatta perfettamente alle necessità di un brand che intende cimentarsi in una campagna social. A patto però che rispetti alcune regole.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Come il modello see-think-do-care favorisce la tua campagna social</h3>
<p>Applicare questo modello significa prima di tutto tenere in mente che <strong>le quattro fasi sono importanti allo stesso modo</strong>. Molte aziende infatti, tendono a focalizzare i loro investimenti nella fase THINK, oppure solo nella fase DO.</p>
<p>Non c’è niente di più sbagliato. Le quattro fasi sono concatenate tra loro e ci deve essere in ogni step il passaggio verso il successivo, altrimenti stiamo solo sperperando soldi.</p>
<p>Al momento di pianificare, ad esempio, una campagna Facebook Ads, non si può pensare di ottenere conversione di audience solo in una fase.</p>
<p>Questo perché <strong>il modello identifica in modo coerente il potenziale target ad ogni step</strong>. Ogni fase ci deve far riflettere su cosa l’audience si aspetta e come potrebbe comportarsi in base ad una nostra azione specifica.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4>Creare un contenuto per ogni fase della campagna social</h4>
<p>Per i motivi descritti sopra, diventa quindi fondamentale porsi obiettivi diversi e <strong><a href="https://www.bobbleagency.com/statistiche-social-2020/">differenti metriche di valutazione per ogni fase</a></strong>. Di conseguenza, diviene necessario creare un <strong>contenuto apposito per ogni fase</strong>, diverso da quello precedente.</p>
<p>Poniamo un esempio pratico: sei un’azienda che produce biscotti. Nella fase SEE, dovrai creare un contenuto per intercettare il target “che deve fare spesa” ma anche “chi ha un vuoto di stomaco estemporaneo”. Allora potresti <strong>promuovere il tuo prodotto in determinati orari del giorno</strong>, a ridosso della colazione o della merenda, con un contenuto visivo ad esempio.</p>
<p>Nella fase THINK, avrai necessità di intercettare chi ha desiderio di un biscotto, ma è ancora indeciso. Potrai mostrargli la possibilità di scegliere tra più gusti, in modo da <strong>personalizzare l’offerta su misura</strong>.</p>
<p>Nella fase DO potresti promettere al cliente che sta acquistando uno sconto se, ad esempio, fornisce la sua email: in questo modo potrai inviargli la <strong>newsletter</strong> dove trovare sconti, promozioni, notizie e perché no, delle ricette a base dei tuoi biscotti.</p>
<p>Nella fase CARE mostri al consumatore un <strong>coupon</strong> per il prossimo acquisto sullo stesso prodotto, o puoi inviare una email con un codice sconto. Puoi anche creare delle <strong>challenge</strong>, o concorsi a premi per la foto più creativa da postare con i tuoi biscotti.</p>
<p>Ogni fase ha il suo valore, le sue dinamiche. Solo creando contenuti specifici e originali per ogni fase potrai costruire una campagna social efficace secondo questo modello.</p>
<p>Il metodo See-Think-Do-Care ti invita infatti a parlare con gli utenti non solo per far finire il tuo prodotto nel “carrello”, ma anche e soprattutto prima e dopo l’acquisto. In questo modo crei con loro un <strong>rapporto di fiducia</strong> che ti garantisce risultati sul lungo periodo.</p>
<p>Se anche tu stai pensando di programmare una <strong>campagna social efficace</strong>, rivolgiti a <strong>Bobble</strong>!</p>
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		<title>I social danno i numeri!</title>
		<link>https://www.bobbleagency.com/statistiche-social-2020/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Bobble Agency]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Mar 2020 11:43:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[numeri social]]></category>
		<category><![CDATA[social media marketing]]></category>
		<category><![CDATA[statistiche social]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><span class="rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix"> TEMPO DI LETTURA STIMATO: </span> <span class="rt-time">2</span> <span class="rt-label rt-postfix">minuti</span></span> </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<section class="wpb-content-wrapper"><span class="rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix"> TEMPO DI LETTURA STIMATO: </span> <span class="rt-time">2</span> <span class="rt-label rt-postfix">minuti</span></span><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"   ><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
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			<h2><strong>L’analisi dati è, oggi, imprescindibile. Avere un’idea delle statistiche social a livello mondiale ed italiano ti sarà utile per leggere meglio i tuoi numeri.</strong></h2>
<p>Ti abbiamo parlato in un precedente articolo del <a href="https://www.bobbleagency.com/web-analyst-una-figura-strategica-per-le-imprese/">web analyst</a>, una figura di riferimento per un’azienda che voglia investire in web marketing in modo corretto. <strong>Le statistiche social vanno lette, analizzate, interpretate e</strong>, soprattutto, <strong>utilizzate per modificare ed ottimizzare la propria strategia</strong>.</p>
<p>Se è vero infatti che il cambiamento è l’unica costante, il mondo del digital è forse il luogo dove più questa affermazione si dimostra incontrovertibile: quasi ogni giorno, a stare sul pezzo, c’è una novità che potrebbe influenzare il tuo modo di <strong>comunicare e convertire sul web</strong>.</p>
<p>Cerchiamo di fare insieme il punto della situazione, partendo dai dati messi a disposizione da <a href="https://wearesocial.com/it/digital-2020-italia">We are social</a>.</p>
<h3><strong>Il mondo, al tempo dei social</strong></h3>
<p>C’è ancora chi si chiede se davvero essere “su internet”, che utilizzando termini corretti diventerebbe avere un piano di social media e web marketing, sia necessario.<br />
Ebbene, al di là di ogni opinione personale, <strong>i numeri non mentono mai</strong>. Ed ecco perché facciamo ricorso alle statistiche social per dare una definitiva risposta al quesito.</p>
<p>Partiamo dell’<strong>indice di penetrazione dei social in rapporto alla popolazione mondiale</strong>, in pratica andiamo a vedere che percentuale di persone utilizza i social nelle varie aree del mondo:</p>
<ul>
<li>Est dell’Asia 71%</li>
<li>Nord America, 69%</li>
<li>Sud America e Nord Europa, 67%</li>
<li>Sud Est Asiatico, 63%</li>
<li>America centrale, 64%</li>
</ul>
<p>Fuori dalla top five, l’Europa del Sud (di cui fa parte anche l’Italia), con il 59%.</p>
<p>Questi dati ci suggeriscono che <strong>la maggioranza della popolazione utilizza i social e</strong>, di conseguenza, che<strong> possiamo con grande probabilità trovare la nostra audience su questi canali</strong>.</p>
<p>Non stupisce di certo sapere che <strong>il social più utilizzato al mondo è Facebook</strong>, seguito da YouTube – ti ricordi del nostro articolo sull’<a href="https://www.bobbleagency.com/spot-pubblicitario-ed-istituzionale-quali-differenze/">importanza dei contenuti video</a>? –, Whatsapp, Messenger e We Chat. Questo sì ci colpisce, Instagram è solo al 6° posto.</p>
<h2><strong>Statistiche social, fotografiamo l’Italia</strong></h2>
<p>Per una <strong>fetta importante delle PMI italiane</strong>, il mercato locale è ancora quello di maggiore interesse. Ecco perché ti proponiamo questo approfondimento riguardante il territorio italiano ed il rapporto con i social.</p>
<p>L’<strong>indice di penetrazione riguardante gli utilizzatori di internet</strong> ci dice già molto: sul totale della popolazione italiana, <strong>l’82% è attivo sul web ed il 52% sui social media, con un aumento del 6.4%</strong> rispetto ai dati relativi all’aprile dello scorso anno.<br />
Il social quindi non è una bolla che si sta sgonfiando, tutt’altro.</p>
<p>Andiamo ancora più in profondità. <strong>Il 98% delle persone consulta i social da smartphone</strong>: capisci quindi quanto è importante ottimizzare ogni contenuto che tu voglia pubblicare per questo specifico supporto?</p>
<p>E ancora, rispetto ai dati “mondo”, in Italia abbiamo alcune differenze nella<strong> top five dei social più amati</strong>. La classifica recita:</p>
<ul>
<li>Youtube</li>
<li>WhatsApp</li>
<li>Facebook</li>
<li>Instagram</li>
<li>FB Messenger</li>
</ul>
<p>Chiudiamo con <strong>ciò che veramente interessa te, imprenditore</strong> che vuoi utilizzare i social come mezzo per <strong>aumentare la tua brand awareness, la lead generation e le vendite</strong>: quanta <strong>potenziale audience potresti raggiungere</strong> sfruttando al massimo i social? Ovviamente questi sono dati generali, non declinati per età, settore merceologico ed altre variabili di questo tipo.<br />
Ma scommettiamo che ti sapranno colpire:</p>
<ul>
<li>Facebook, potenziale audience 29 milioni di persone</li>
<li>Instagram, potenziale audience 20 milioni di persone</li>
<li>LinkedIn, potenziale audience 14 milioni di persone</li>
<li>Twitter, potenziale audience 3.17 milioni di persone</li>
<li>Snapchat, potenziale audience 3.05 milioni di persone</li>
</ul>
<p>Pensi sia giusto il momento di lavorare ad un social marketing plan? Bobble Agency è qui per aiutarti!</p>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"   ><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper"><h3 style="font-size: 20px;text-align: left" class="vc_custom_heading" >Articoli correlati:</h3>
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</p></div><div class="vc_btn3-container vc_btn3-left"><a class="vc_general vc_btn3 vc_btn3-size-md vc_btn3-shape-rounded vc_btn3-style-flat vc_btn3-color-juicy-pink" a href="https://www.bobbleagency.com/importanza-personal-branding/" class="vc_gitem-link vc_general vc_btn3 vc_general vc_btn3 vc_btn3-size-md vc_btn3-shape-rounded vc_btn3-style-flat vc_btn3-color-juicy-pink" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a></div></div></div></div></div></div><div class="vc_clearfix"></div></div><div class="vc_grid-item vc_clearfix vc_col-sm-4 vc_grid-item-zone-c-bottom"><div class="vc_grid-item-mini vc_clearfix "><div class="vc_gitem-animated-block" ><div class="vc_gitem-zone vc_gitem-zone-a vc-gitem-zone-height-mode-auto vc-gitem-zone-height-mode-auto-1-1 vc_gitem-is-link" style="background-image: url('https://www.bobbleagency.com/wp-content/uploads/2023/01/Bobble-metaverso-1024x720.jpg') !important;"><a href="https://www.bobbleagency.com/metaverso-marketing-futuro-2023/" title="Marketing e metaverso: tante proposte, ma quale futuro?" class="vc_gitem-link vc-zone-link" ></a><img src="https://www.bobbleagency.com/wp-content/uploads/2023/01/Bobble-metaverso-1024x720.jpg" class="vc_gitem-zone-img" alt="metaverso"><div class="vc_gitem-zone-mini"></div></div></div><div class="vc_gitem-zone vc_gitem-zone-c vc_custom_1419240516480"><div class="vc_gitem-zone-mini"><div class="vc_gitem_row vc_row vc_gitem-row-position-top"><div class="vc_col-sm-12 vc_gitem-col vc_gitem-col-align-"><div class="vc_custom_heading vc_gitem-post-data vc_gitem-post-data-source-post_title" ><h4 style="text-align: left" >Marketing e metaverso: tante proposte, ma quale futuro?</h4></div><div class="vc_custom_heading vc_gitem-post-data vc_gitem-post-data-source-post_excerpt" ><p style="text-align: left" ><p><span class="rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix"> TEMPO DI LETTURA STIMATO: </span> <span class="rt-time">2</span> <span class="rt-label rt-postfix">minuti</span></span> Nel 2022 abbiamo visto le prime sperimentazioni dei brand nel metaverso. Abbiamo provato ad indagare quali scenari ci aspettano per il 2023.</p>
</p></div><div class="vc_btn3-container vc_btn3-left"><a class="vc_general vc_btn3 vc_btn3-size-md vc_btn3-shape-rounded vc_btn3-style-flat vc_btn3-color-juicy-pink" a href="https://www.bobbleagency.com/metaverso-marketing-futuro-2023/" class="vc_gitem-link vc_general vc_btn3 vc_general vc_btn3 vc_btn3-size-md vc_btn3-shape-rounded vc_btn3-style-flat vc_btn3-color-juicy-pink" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a></div></div></div></div></div></div><div class="vc_clearfix"></div></div><div class="vc_grid-item vc_clearfix vc_col-sm-4 vc_grid-item-zone-c-bottom"><div class="vc_grid-item-mini vc_clearfix "><div class="vc_gitem-animated-block" ><div class="vc_gitem-zone vc_gitem-zone-a vc-gitem-zone-height-mode-auto vc-gitem-zone-height-mode-auto-1-1 vc_gitem-is-link" style="background-image: url('https://www.bobbleagency.com/wp-content/uploads/2022/12/Strategie-comunicazione-natale_copertina-1024x720.png') !important;"><a href="https://www.bobbleagency.com/strategie-di-comunicazione-natale/" title="Quali sono le strategie di comunicazione dei brand a Natale?" class="vc_gitem-link vc-zone-link" ></a><img src="https://www.bobbleagency.com/wp-content/uploads/2022/12/Strategie-comunicazione-natale_copertina-1024x720.png" class="vc_gitem-zone-img" alt="strategie di comunicazione"><div class="vc_gitem-zone-mini"></div></div></div><div class="vc_gitem-zone vc_gitem-zone-c vc_custom_1419240516480"><div class="vc_gitem-zone-mini"><div class="vc_gitem_row vc_row vc_gitem-row-position-top"><div class="vc_col-sm-12 vc_gitem-col vc_gitem-col-align-"><div class="vc_custom_heading vc_gitem-post-data vc_gitem-post-data-source-post_title" ><h4 style="text-align: left" >Quali sono le strategie di comunicazione dei brand a Natale?</h4></div><div class="vc_custom_heading vc_gitem-post-data vc_gitem-post-data-source-post_excerpt" ><p style="text-align: left" ><p><span class="rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix"> TEMPO DI LETTURA STIMATO: </span> <span class="rt-time">3</span> <span class="rt-label rt-postfix">minuti</span></span> Praticamente quasi tutti i brand sfruttano il periodo delle festività per promuovere i loro prodotti in modo originale e a tema. Andiamo a scoprire quindi quali sono le possibili strategie di comunicazione durante il Natale.</p>
</p></div><div class="vc_btn3-container vc_btn3-left"><a class="vc_general vc_btn3 vc_btn3-size-md vc_btn3-shape-rounded vc_btn3-style-flat vc_btn3-color-juicy-pink" a href="https://www.bobbleagency.com/strategie-di-comunicazione-natale/" class="vc_gitem-link vc_general vc_btn3 vc_general vc_btn3 vc_btn3-size-md vc_btn3-shape-rounded vc_btn3-style-flat vc_btn3-color-juicy-pink" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a></div></div></div></div></div></div><div class="vc_clearfix"></div></div></div></div>
	</div>
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		<title>LinkedIn, come funziona se sei un’azienda</title>
		<link>https://www.bobbleagency.com/linkedin-come-funziona-se-sei-unazienda/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Bobble Agency]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Sep 2019 08:31:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[LinkedIn]]></category>
		<category><![CDATA[LinkedIn come funziona]]></category>
		<category><![CDATA[LinkedIn per le aziende]]></category>
		<category><![CDATA[social media marketing]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><span class="rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix"> TEMPO DI LETTURA STIMATO: </span> <span class="rt-time">3</span> <span class="rt-label rt-postfix">minuti</span></span> Ogni social ha delle particolari peculiarità. Di certo però capire LinkedIn come funziona se sei un’azienda è particolarmente importante. Perché? Leggi, se vuoi scoprirlo! Comunicazione di servizio: quello che stai per leggere non è un tutorial discorsivo che ti spiega come usare LinkedIn. Il tema sarà sì LinkedIn come funziona se sei un’azienda. Ma differente [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<span class="rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix"> TEMPO DI LETTURA STIMATO: </span> <span class="rt-time">3</span> <span class="rt-label rt-postfix">minuti</span></span><h2><strong>Ogni social ha delle particolari peculiarità. Di certo però capire LinkedIn come funziona se sei un’azienda è particolarmente importante. Perché? Leggi, se vuoi scoprirlo!</strong></h2>
<p>Comunicazione di servizio: quello che stai per leggere <strong>non è un tutorial discorsivo che ti spiega come usare LinkedIn</strong>. Il tema sarà sì LinkedIn come funziona se sei un’azienda. Ma differente è il punto di vista che vogliamo utilizzare: <strong>un’analisi del modo migliore per costruire la tua presenza all’interno di questo canale</strong>, da un punto di vista strategico.</p>
<p>Ti ricorderai il discorso fatto sulla necessità di una strategia di marketing studiata nei minimi dettagli – e se così non fosse e può interessarti questo aspetto, <a href="https://www.bobbleagency.com/come-pianificare-una-strategia-di-marketing-vincente/">clicca qui</a> per andare all’articolo.<br />
Ecco, in questo caso più che capire da un punto di vista tecnico LinkedIn come funziona, è utile comprendere <strong>quale deve essere lo scopo</strong> dietro la costruzione di un calendario editoriale, di un tone of voice, di un piano d’azioni da porre in atto.</p>
<p>Oggi, si fa strategia!</p>
<h3><strong>Il social focalizzato</strong></h3>
<p>La prima, enorme, differenza tra LinkedIn ed i social media più conosciuti come Instagram o Facebook è la <strong>focalizzazione del target.</strong></p>
<p>Che cosa intendo?</p>
<p>LinkedIn <strong>è il social dei professionisti</strong>. Non troverai la casalinga, lo studente annoiato che ci va per perdere tempo, il ragazzino, o comunque chiunque non sia interessato a creare dei legami utili al suo profilo professionale.<br />
Se sei su LinkedIn è perché <strong>vuoi comunicare con altri professionisti</strong>. Il solo motivo è questo.</p>
<p>Poi, ci possono essere varie motivazioni specifiche, all’interno di questa generica affermazione:</p>
<ul>
<li>Vuoi mostrare i tuoi risultati ad altri professionisti del tuo settore</li>
<li>Stai cercando una figura professionale di rilievo da inserire nel tuo team</li>
<li>Sei alla ricerca di un nuovo posto di lavoro nel quale valorizzare le tue skills</li>
<li>Vuoi presentare i lavori della tua azienda ad un target specifico di persone</li>
</ul>
<p>La prima cosa che ti consiglio dunque di fissarti in mente per iniziare a capire LinkedIn come funziona, è proprio questa differenza: <strong>in questo contesto devi porti solo in modo professionale</strong>.<br />
Niente foto delle vacanze, dei tuoi figli, degli animali domestici. Hai Facebook ed Instagram per queste cose.</p>
<p>Pubblica progetti realizzati, notizie interessanti afferenti il tuo ambito lavorativo, aggiorna il tuo curriculum, mettiti in contatto con professionisti del tuo mondo.</p>
<h3><strong>LinkedIn, come funziona la pagina aziendale</strong></h3>
<p>Un altro aspetto da chiarire per comprendere fino in fondo LinkedIn come funziona, se sei un’azienda, è la <strong>differenza tra pagina e profilo personale.<br />
</strong>Potresti pensare che sia un po’ quello che accade su Facebook, ma non farti ingannare: non è la stessa cosa.</p>
<p>Proprio perché il target di riferimento e lo scopo per cui nasce questo social sono differenti.</p>
<p>Per prima cosa, la pagina LinkedIn di un’azienda è tanto più forte, q<strong>uanto più i suoi dipendenti sono collaborativi</strong>. Che cosa significa? Che la pagina è pensata sì per</p>
<ul>
<li>dare visibilità al brand</li>
<li>fare storytelling</li>
<li>intercettare clienti e followers in target</li>
<li>inserire offerte di lavoro</li>
<li>contattare profili interessanti</li>
<li>generare traffico attraverso le LinkedIn Ads</li>
</ul>
<p>ma anche per diventare il connettore al quale si collegano tutti i profili delle persone che prestano il proprio lavoro in una determinata azienda.<br />
E molto spesso chi utilizza LinkedIn in modo professionale, passa <strong>più tempo ad analizzare i profili personali collegati alla pagina aziendale</strong>, che non a concentrarsi su quest’ultima.</p>
<p>Cos’altro devi sapere per capire LinkedIn come funziona se sei un’azienda?</p>
<p>Di certo <strong>che cosa NON puoi fare</strong> con una pagina aziendale, rispetto ad un profilo personale:</p>
<ul>
<li>richiedere collegamenti</li>
<li>inviare messaggi</li>
</ul>
<p>Ecco perché è importante disegnare una strategia in cui account personali e pagine lavorino insieme.</p>
<p>Lo so cosa stai pensando: <strong>non è affatto semplice questo social</strong>! Ed è per questo che ci siamo qui noi: pensa, abbiamo figure interne dedicate nello specifico a questo social!</p>
<p><strong>Vuoi entrare da vincente nel mondo di LinkedIn?</strong> Contattaci!</p>
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		<title>Video Facebook o grafica statica: cosa scegli?</title>
		<link>https://www.bobbleagency.com/video-facebook-o-grafica-statica-cosa-scegli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Bobble Agency]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Sep 2019 11:00:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[social media marketing]]></category>
		<category><![CDATA[social network]]></category>
		<category><![CDATA[strategia facebook]]></category>
		<category><![CDATA[video facebook]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><span class="rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix"> TEMPO DI LETTURA STIMATO: </span> <span class="rt-time">3</span> <span class="rt-label rt-postfix">minuti</span></span> Qualsiasi scelta tu faccia online ha un peso. Decide quanto e come è visibile il tuo brand e quale reputazione sta costruendosi. Anche preferire un video facebook o una grafica va valutato. La prima sostanziale differenza tra un’azienda che semplicemente puoi trovare online ed una che lavora al suo posizionamento online sta nella creazione di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<span class="rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix"> TEMPO DI LETTURA STIMATO: </span> <span class="rt-time">3</span> <span class="rt-label rt-postfix">minuti</span></span><h2><strong>Qualsiasi scelta tu faccia online ha un peso. Decide quanto e come è visibile il tuo brand e quale reputazione sta costruendosi. Anche preferire un video facebook o una grafica va valutato.</strong></h2>
<p>La prima sostanziale differenza tra un’azienda che semplicemente puoi trovare online ed una che lavora al suo posizionamento online sta nella <strong>creazione di una strategia</strong>: <strong>se non ce l’hai</strong>, forse <strong>sarebbe meglio non comunicare proprio nel digitale</strong>.</p>
<p>Ti sembrerà assurdo pensare che <strong>anche decidere di pubblicare un video Facebook o optare per una grafica statica</strong> sia materia di discussione. E invece è così. Deve essere così. Perché non solo il contenuto che decidi di comunicare, ma anche il modo in cui intendi farlo <strong>influenza la percezione che social e motori di ricerca hanno del tuo brand</strong> e, di conseguenza, la quantità e qualità di utenti che riesci a raggiungere.</p>
<p>Ecco perché avere una <a href="https://www.bobbleagency.com/content-marketing-strategy-non-solo-parole/">strategia di content marketing</a> è così importante.</p>
<p>Saprai sicuramente che <strong>Facebook ragiona in base ad un algoritmo</strong>, che viene cambiato e modificato molto spesso. E’ lui il responsabile della visibilità dei tuoi contenuti.<br />
Certo, non l’unico. Perché poi c’è tutta la parte delle campagne sponsorizzate che impatta sulla reale promozione di un contenuto.</p>
<p>Ma andiamo per gradi: proviamo ad essere la tua guida in questa giungla di variabili!</p>
<h3><strong>Comunicare su Facebook<br />
</strong></h3>
<p>Se lo usi a livello personale, questo social è praticamente il paese dei balocchi: puoi pubblicare ciò che vuoi, da cose più serie a barzellette. Tolti ovviamente i contenuti vietati per ovvi motivi, se il tuo scopo non è quello di creare una community, puoi non farti problemi.</p>
<p>Ma <strong>se lo usi a livello aziendale</strong>, <strong>è un po’ come essere un elefante in una gioielleria</strong>. Devi stare attento praticamente a tutto: lo storytelling che vuoi creare, i contenuti che pubblichi, le reazioni dei tuoi fan, il modo in cui si muovono i competitors, gli aggiornamenti di Facebook.</p>
<p>Ecco perché se giri un po’ online trovi una miriade di contenuti che ti parlano proprio di come dovresti/potresti comunicare all’interno delle tue pagine.</p>
<p>In questo articolo vogliamo porre l’attenzione su un dettaglio – che poi dettaglio non è – e cioè sull’opportunità di puntare su video Facebook o grafica statica per condividere i propri contenuti.</p>
<p>Nei successivi aggiornamenti apportati all’algoritmo Facebook, <strong>alla modalità di comunicazione tramite video</strong> è stata data via via più importanza.<br />
Sono molti i motivi che ce lo dicono. Oltre ai dati che noi, da esperti, continuamente teniamo sott’occhio, ci sono modifiche che puoi vedere anche ad occhio nudo.</p>
<p>Per esempio, l’introduzione della possibilità di caricare video nella copertina – ormai utilizzata dall’80% degli utenti business – ne è stato un primo forte segnale.</p>
<p>Così come il fatto che i marketers più agguerriti e famosi, utilizzino proprio video Facebook per tenersi in stretto contatto con la loro audience.</p>
<p>Ecco perché il nostro consiglio è, se non quello di virare completamente su una comunicazione video, di <strong>inserire nel tuo calendario editoriale</strong> dei contenuti di questo tipo, anche fossero “semplicemente” delle animazioni.</p>
<h3><strong>Video Facebook, consigli</strong></h3>
<p>Attenzione però: la qualità è sempre fondamentale!<br />
Se pensi che di punto in bianco, domani puoi iniziare a spammare video Facebook senza una precisa programmazione&#8230;<strong>errore!<br />
</strong>Più passa il tempo e più questo social si fa esigente, quindi ci sono alcune piccole regolette che dovresti seguire.</p>
<p>Ed è stato lo stesso team di Facebook, in uno degli ultimi appuntamenti in cui si annunciavano le novità dell’algoritmo, a sottolineare<strong> i parametri che verranno valutati</strong>.</p>
<ol>
<li><strong>La redemption nel tempo</strong></li>
</ol>
<p>I video maggiormente spinti saranno quelli visti più volte dagli utenti. Quindi <strong>non conterà solo il boom iniziale</strong>, ma anche l’interesse oggettivamente suscitato dal contenuto, tanto da riportare gli utenti alla visione in momenti differenti.</p>
<ol start="2">
<li><strong>La durata</strong></li>
</ol>
<p><strong>Avrai sentito dire</strong> molto spesso che la <strong>durata migliore per i video Facebook è di 20-30 secondi</strong>. Se però ti è capitato di caricare dei video, avrai notato come ci sia una postilla in cui si dice che vengono <strong>premiati i video che hanno una durata superiore ai 60 secondi</strong>. Occhio: <strong>qui si nasconde un’insidia</strong>! E’ vero che la scelta è quella di dare più spazio ai video Facebook di questa durata, ma lo è anche che mantenere l’attenzione di un utente Facebook per tutto questo tempo è tutt’altro che facile. Se sai di poter produrre un contenuto di qualità che abbia questa durata, ok. Altrimenti, punta sul numero di visualizzazioni: crea un contenuto frizzante e curioso.</p>
<ol start="3">
<li><strong>Devi distinguerti</strong></li>
</ol>
<p>L’originalità è un parametro fondamentale, tanto per i video Facebook quanto per i contenuti testuali che Google valuta. Da questa caratteristica, non puoi sfuggire.<strong> Lo storytelling è sempre più fondamentale</strong>: se vuoi fare dei video Facebook davvero performanti, devi pensare ad uno storyboard, dove testi ed immagini sappiano raccontare qualcosa di interessante, originale, unico.</p>
<p>Ora che hai tutto il quadro, vuoi una mano per realizzare una strategia Facebook che punti anche su video del contenuto di qualità elevata? Bobble è qui, anche, per questo!</p>
<p>&nbsp;</p>
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