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	<title>social network Archivi - Bobble Agency</title>
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	<description>La comunicazione al centro</description>
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		<title>Come programmare una campagna social di successo con il modello See-think-do-care</title>
		<link>https://www.bobbleagency.com/campagna-social-modello-see-think-do-care/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[mariagrazia.palladino]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Jun 2021 08:53:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Digital Strategy]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[content marketing]]></category>
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		<category><![CDATA[social network]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><span class="rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix"> TEMPO DI LETTURA STIMATO: </span> <span class="rt-time">3</span> <span class="rt-label rt-postfix">minuti</span></span> Esistono diversi modelli che possono essere applicati ad una strategia di marketing che comprenda una campagna social. Uno dei più famosi, e più longevi, è il modello AIDA (attenzione, interesse, desiderio, azione) ma recentemente è emerso un nuovo modello, dal grande potenziale. Parliamo del modello See-think-do-care, e nelle prossime righe ti spiegheremo perché scegliere questo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.bobbleagency.com/campagna-social-modello-see-think-do-care/">Come programmare una campagna social di successo con il modello See-think-do-care</a> proviene da <a href="https://www.bobbleagency.com">Bobble Agency</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<span class="rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix"> TEMPO DI LETTURA STIMATO: </span> <span class="rt-time">3</span> <span class="rt-label rt-postfix">minuti</span></span><p>Esistono diversi modelli che possono essere applicati ad una strategia di marketing che comprenda una campagna social. Uno dei più famosi, e più longevi, è il <strong>modello AIDA</strong> (attenzione, interesse, desiderio, azione) ma recentemente è emerso un nuovo modello, dal grande potenziale.</p>
<p>Parliamo del <strong>modello See-think-do-care</strong>, e nelle prossime righe ti spiegheremo perché scegliere questo modello per costruire la tua <a href="https://www.bobbleagency.com/social-media-trend-per-iniziare-con-il-piede-giusto/"><strong>campagna social</strong> </a>potrebbe generare un notevole ritorno sull’investimento pubblicitario.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Il modello ideale per una campagna social</h2>
<p>Il modello See-think-do-care, sintetizzato da <a href="https://www.kaushik.net/avinash/">Avinash Kaushik</a>, Digital Marketing Evangelist in Google, prevede appunto <strong>4 step</strong>.</p>
<p>Analizziamoli insieme, presupponendo che il tuo brand gravita nel mondo del fashion retail e desideri programmare una campagna social con l’obiettivo di vendere un prodotto:</p>
<ul>
<li><strong>Primo step: See</strong>. In questa fase si va a pianificare una strategia per “colpire” il consumatore potenziale che potrebbe acquistare il tuo prodotto. Il più delle volte, è un passaggio arduo, perché <strong>in questa fase il target non è sempre facilmente individuabile</strong>, data la vastità dell’audience.</li>
<li><strong>Secondo step: Think</strong>. Durante la fase del Think, bisogna comprendere e finalizzare la strategia dal momento in cui il potenziale cliente è interessato al tuo prodotto, e <strong>sta valutando se acquistarlo o no</strong>. L’audience è quindi qui ristretta, ed è necessario ingolosire il target in maniera dolce.</li>
<li><strong>Terzo step: Do</strong>. Il target non solo è interessato, ma si sta adoperando per acquistare il prodotto. È una fase centrale, dove il <strong>remarketing</strong> gioca un ruolo fondamentale.</li>
<li><strong>Quarto step: Care</strong>. Il cliente ha compiuto<strong> l’intero customer journey</strong>, acquistando il prodotto. È giunto il momento di ringraziarlo, coccolarlo (curando ad esempio il packaging, investendo su customer service, assistenza e sulle eventuali spese di spedizione) per augurarsi che continui a comprare il tuo prodotto. Non solo, l’obiettivo principale sarà invitarlo a lasciare <strong>feedback</strong> e invogliarlo al passaparola.</li>
</ul>
<p>Visto in questi termini, il modello si adatta perfettamente alle necessità di un brand che intende cimentarsi in una campagna social. A patto però che rispetti alcune regole.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Come il modello see-think-do-care favorisce la tua campagna social</h3>
<p>Applicare questo modello significa prima di tutto tenere in mente che <strong>le quattro fasi sono importanti allo stesso modo</strong>. Molte aziende infatti, tendono a focalizzare i loro investimenti nella fase THINK, oppure solo nella fase DO.</p>
<p>Non c’è niente di più sbagliato. Le quattro fasi sono concatenate tra loro e ci deve essere in ogni step il passaggio verso il successivo, altrimenti stiamo solo sperperando soldi.</p>
<p>Al momento di pianificare, ad esempio, una campagna Facebook Ads, non si può pensare di ottenere conversione di audience solo in una fase.</p>
<p>Questo perché <strong>il modello identifica in modo coerente il potenziale target ad ogni step</strong>. Ogni fase ci deve far riflettere su cosa l’audience si aspetta e come potrebbe comportarsi in base ad una nostra azione specifica.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4>Creare un contenuto per ogni fase della campagna social</h4>
<p>Per i motivi descritti sopra, diventa quindi fondamentale porsi obiettivi diversi e <strong><a href="https://www.bobbleagency.com/statistiche-social-2020/">differenti metriche di valutazione per ogni fase</a></strong>. Di conseguenza, diviene necessario creare un <strong>contenuto apposito per ogni fase</strong>, diverso da quello precedente.</p>
<p>Poniamo un esempio pratico: sei un’azienda che produce biscotti. Nella fase SEE, dovrai creare un contenuto per intercettare il target “che deve fare spesa” ma anche “chi ha un vuoto di stomaco estemporaneo”. Allora potresti <strong>promuovere il tuo prodotto in determinati orari del giorno</strong>, a ridosso della colazione o della merenda, con un contenuto visivo ad esempio.</p>
<p>Nella fase THINK, avrai necessità di intercettare chi ha desiderio di un biscotto, ma è ancora indeciso. Potrai mostrargli la possibilità di scegliere tra più gusti, in modo da <strong>personalizzare l’offerta su misura</strong>.</p>
<p>Nella fase DO potresti promettere al cliente che sta acquistando uno sconto se, ad esempio, fornisce la sua email: in questo modo potrai inviargli la <strong>newsletter</strong> dove trovare sconti, promozioni, notizie e perché no, delle ricette a base dei tuoi biscotti.</p>
<p>Nella fase CARE mostri al consumatore un <strong>coupon</strong> per il prossimo acquisto sullo stesso prodotto, o puoi inviare una email con un codice sconto. Puoi anche creare delle <strong>challenge</strong>, o concorsi a premi per la foto più creativa da postare con i tuoi biscotti.</p>
<p>Ogni fase ha il suo valore, le sue dinamiche. Solo creando contenuti specifici e originali per ogni fase potrai costruire una campagna social efficace secondo questo modello.</p>
<p>Il metodo See-Think-Do-Care ti invita infatti a parlare con gli utenti non solo per far finire il tuo prodotto nel “carrello”, ma anche e soprattutto prima e dopo l’acquisto. In questo modo crei con loro un <strong>rapporto di fiducia</strong> che ti garantisce risultati sul lungo periodo.</p>
<p>Se anche tu stai pensando di programmare una <strong>campagna social efficace</strong>, rivolgiti a <strong>Bobble</strong>!</p>
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		<title>Video Facebook o grafica statica: cosa scegli?</title>
		<link>https://www.bobbleagency.com/video-facebook-o-grafica-statica-cosa-scegli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Bobble Agency]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Sep 2019 11:00:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[social media marketing]]></category>
		<category><![CDATA[social network]]></category>
		<category><![CDATA[strategia facebook]]></category>
		<category><![CDATA[video facebook]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><span class="rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix"> TEMPO DI LETTURA STIMATO: </span> <span class="rt-time">3</span> <span class="rt-label rt-postfix">minuti</span></span> Qualsiasi scelta tu faccia online ha un peso. Decide quanto e come è visibile il tuo brand e quale reputazione sta costruendosi. Anche preferire un video facebook o una grafica va valutato. La prima sostanziale differenza tra un’azienda che semplicemente puoi trovare online ed una che lavora al suo posizionamento online sta nella creazione di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<span class="rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix"> TEMPO DI LETTURA STIMATO: </span> <span class="rt-time">3</span> <span class="rt-label rt-postfix">minuti</span></span><h2><strong>Qualsiasi scelta tu faccia online ha un peso. Decide quanto e come è visibile il tuo brand e quale reputazione sta costruendosi. Anche preferire un video facebook o una grafica va valutato.</strong></h2>
<p>La prima sostanziale differenza tra un’azienda che semplicemente puoi trovare online ed una che lavora al suo posizionamento online sta nella <strong>creazione di una strategia</strong>: <strong>se non ce l’hai</strong>, forse <strong>sarebbe meglio non comunicare proprio nel digitale</strong>.</p>
<p>Ti sembrerà assurdo pensare che <strong>anche decidere di pubblicare un video Facebook o optare per una grafica statica</strong> sia materia di discussione. E invece è così. Deve essere così. Perché non solo il contenuto che decidi di comunicare, ma anche il modo in cui intendi farlo <strong>influenza la percezione che social e motori di ricerca hanno del tuo brand</strong> e, di conseguenza, la quantità e qualità di utenti che riesci a raggiungere.</p>
<p>Ecco perché avere una <a href="https://www.bobbleagency.com/content-marketing-strategy-non-solo-parole/">strategia di content marketing</a> è così importante.</p>
<p>Saprai sicuramente che <strong>Facebook ragiona in base ad un algoritmo</strong>, che viene cambiato e modificato molto spesso. E’ lui il responsabile della visibilità dei tuoi contenuti.<br />
Certo, non l’unico. Perché poi c’è tutta la parte delle campagne sponsorizzate che impatta sulla reale promozione di un contenuto.</p>
<p>Ma andiamo per gradi: proviamo ad essere la tua guida in questa giungla di variabili!</p>
<h3><strong>Comunicare su Facebook<br />
</strong></h3>
<p>Se lo usi a livello personale, questo social è praticamente il paese dei balocchi: puoi pubblicare ciò che vuoi, da cose più serie a barzellette. Tolti ovviamente i contenuti vietati per ovvi motivi, se il tuo scopo non è quello di creare una community, puoi non farti problemi.</p>
<p>Ma <strong>se lo usi a livello aziendale</strong>, <strong>è un po’ come essere un elefante in una gioielleria</strong>. Devi stare attento praticamente a tutto: lo storytelling che vuoi creare, i contenuti che pubblichi, le reazioni dei tuoi fan, il modo in cui si muovono i competitors, gli aggiornamenti di Facebook.</p>
<p>Ecco perché se giri un po’ online trovi una miriade di contenuti che ti parlano proprio di come dovresti/potresti comunicare all’interno delle tue pagine.</p>
<p>In questo articolo vogliamo porre l’attenzione su un dettaglio – che poi dettaglio non è – e cioè sull’opportunità di puntare su video Facebook o grafica statica per condividere i propri contenuti.</p>
<p>Nei successivi aggiornamenti apportati all’algoritmo Facebook, <strong>alla modalità di comunicazione tramite video</strong> è stata data via via più importanza.<br />
Sono molti i motivi che ce lo dicono. Oltre ai dati che noi, da esperti, continuamente teniamo sott’occhio, ci sono modifiche che puoi vedere anche ad occhio nudo.</p>
<p>Per esempio, l’introduzione della possibilità di caricare video nella copertina – ormai utilizzata dall’80% degli utenti business – ne è stato un primo forte segnale.</p>
<p>Così come il fatto che i marketers più agguerriti e famosi, utilizzino proprio video Facebook per tenersi in stretto contatto con la loro audience.</p>
<p>Ecco perché il nostro consiglio è, se non quello di virare completamente su una comunicazione video, di <strong>inserire nel tuo calendario editoriale</strong> dei contenuti di questo tipo, anche fossero “semplicemente” delle animazioni.</p>
<h3><strong>Video Facebook, consigli</strong></h3>
<p>Attenzione però: la qualità è sempre fondamentale!<br />
Se pensi che di punto in bianco, domani puoi iniziare a spammare video Facebook senza una precisa programmazione&#8230;<strong>errore!<br />
</strong>Più passa il tempo e più questo social si fa esigente, quindi ci sono alcune piccole regolette che dovresti seguire.</p>
<p>Ed è stato lo stesso team di Facebook, in uno degli ultimi appuntamenti in cui si annunciavano le novità dell’algoritmo, a sottolineare<strong> i parametri che verranno valutati</strong>.</p>
<ol>
<li><strong>La redemption nel tempo</strong></li>
</ol>
<p>I video maggiormente spinti saranno quelli visti più volte dagli utenti. Quindi <strong>non conterà solo il boom iniziale</strong>, ma anche l’interesse oggettivamente suscitato dal contenuto, tanto da riportare gli utenti alla visione in momenti differenti.</p>
<ol start="2">
<li><strong>La durata</strong></li>
</ol>
<p><strong>Avrai sentito dire</strong> molto spesso che la <strong>durata migliore per i video Facebook è di 20-30 secondi</strong>. Se però ti è capitato di caricare dei video, avrai notato come ci sia una postilla in cui si dice che vengono <strong>premiati i video che hanno una durata superiore ai 60 secondi</strong>. Occhio: <strong>qui si nasconde un’insidia</strong>! E’ vero che la scelta è quella di dare più spazio ai video Facebook di questa durata, ma lo è anche che mantenere l’attenzione di un utente Facebook per tutto questo tempo è tutt’altro che facile. Se sai di poter produrre un contenuto di qualità che abbia questa durata, ok. Altrimenti, punta sul numero di visualizzazioni: crea un contenuto frizzante e curioso.</p>
<ol start="3">
<li><strong>Devi distinguerti</strong></li>
</ol>
<p>L’originalità è un parametro fondamentale, tanto per i video Facebook quanto per i contenuti testuali che Google valuta. Da questa caratteristica, non puoi sfuggire.<strong> Lo storytelling è sempre più fondamentale</strong>: se vuoi fare dei video Facebook davvero performanti, devi pensare ad uno storyboard, dove testi ed immagini sappiano raccontare qualcosa di interessante, originale, unico.</p>
<p>Ora che hai tutto il quadro, vuoi una mano per realizzare una strategia Facebook che punti anche su video del contenuto di qualità elevata? Bobble è qui, anche, per questo!</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>Che Cos’è Snapchat. Alla scoperta dei social “minori”</title>
		<link>https://www.bobbleagency.com/che-cose-snapchat-alla-scoperta-dei-social-minori/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Bobble Agency]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Aug 2019 10:00:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[nuovi social media]]></category>
		<category><![CDATA[snapchat]]></category>
		<category><![CDATA[social network]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><span class="rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix"> TEMPO DI LETTURA STIMATO: </span> <span class="rt-time">3</span> <span class="rt-label rt-postfix">minuti</span></span> </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<section class="wpb-content-wrapper"><span class="rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix"> TEMPO DI LETTURA STIMATO: </span> <span class="rt-time">3</span> <span class="rt-label rt-postfix">minuti</span></span><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"   ><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
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			<p>Se dico <strong>social network</strong> a che cosa pensi? Facebook, Instagram, forse Twitter. Scava sotto la superficie e scopri che cos’è <strong>Snapchat</strong>!</p>
<p>Prendi il tuo smarphone. Apri ad una ad una le cartelle dove hai archiviato le app, anche quelle che poi in realtà non hai mai utilizzato. <strong>Se non ce l’hai e soprattutto non sai che cos’è Snapchat</strong>, allora vuol dire che hai abbandonato troppo presto il tuo Peter Pan e la voglia di giocare e divertirti!</p>
<p>Sarà perché il web è il luogo che frequentiamo di più, per lavoro e per piacere, ma ci piace <strong>buttare un occhio a forme di comunicazione diverse, a social considerati minori</strong> perché magari hanno meno impatto sui grandi numeri. O per lo meno, questo <strong>è quello che possiamo credere mantenendo un livello di analisi superficiale</strong>.</p>
<p>Ti va di scoprire che cos’è Snapchat e magari capire anche perché i tuoi figli ci si divertono così tanto o <strong>in che modo potrebbe essere utile al tuo business?<br />
</strong>Continua a leggere e lo faremo insieme!</p>
<h2></h2>
<h2>Che cos&#8217;è Snapchat?</h2>
<p>Diamo prima una definizione tecnica che ci dica che cos’è Snapchat e poi approfondiamone le caratteristiche. <strong>Snapchat è un’app di messaggistica istantanea, esclusivamente per dispositivi mobile</strong>, fondata nel 2011 da a Evan Spiegel, Bobby Murphy e Reggie Brown, tutti, al tempo, studenti dell&#8217;Università di Stanford.<br />
Ancora una volta torna la storia della genialità che nasce in maniera quasi casuale, tra i “banchi di scuola”, proprio come successo per Facebook.<br />
Una piccola digressione per dirti e dirci che non è vero che tutto è stato inventato: <strong>ci sono sempre nuovi campi da esplorare</strong>. Sta alla nostra curiosità ed alla nostra voglia di rischiare nel farlo.</p>
<p>Certo, dobbiamo avere idee contraddistinte da una forte unicità.</p>
<p>Per esempio, la prima domanda che tutti fanno, <strong>che cos’ha Snapchat di diverso da WhatsApp? Perché dovresti scaricartela se hai già anche Messenger?</strong></p>
<ul>
<li>Foto e video sono i suoi contenuti più forti</li>
<li>Il testo è secondario e di solito affidato alle emoji</li>
<li>Sfrutta il formato verticale (proprio come <a href="http://www.tiktok.com" target="_blank" rel="noopener">TikTok</a>, altro nuovo social da studiare)</li>
<li>Ha un target di riferimento molto preciso, visto che il pubblico che la utilizza è concentrato tra i 15 ed i 24 anni</li>
<li>I contenuti hanno una durata molto breve e vengono eliminati in 24 ore</li>
</ul>
<h3></h3>
<h3>Snapchat e marketing, quali opportunità?</h3>
<p>Abbiamo aperto dicendo che cos’è il social network Snapchat, presentandolo come uno strumento divertente, giocoso. Certo, è così che è nato.<br />
Ma saprai anche tu che<strong> ogni marketers tutte le mattine si alza e cerca di correre più veloce dell’obsolescenza</strong>. Tradotto, se lavori nel mondo della comunicazione devi capire come sfruttare a livello commerciale ogni strumento che ci possa essere a disposizione.</p>
<p>E allora, <strong>in che cosa può esserti utile Snapchat? Come e perché dovresti inserirlo nel tuo piano marketing?</strong></p>
<p>Prima di tutto: devi valutare se ti è utile. Abbiamo già parlato del <a href="https://www.bobbleagency.com/content-marketing-strategy-non-solo-parole/">content marketing</a> e di come una strategia capace di produrre risultati parta dal presupposto di stilare una lista di obiettivi/metodi e canali per raggiungerli.<br />
Quindi, anche ora che sai che cos’è Snapchat, non è detto che ti sia utile.</p>
<p>Tuttavia, alcuni aspetti sono da approfondire.</p>
<ul>
<li><strong>Il pubblico di Snapchat è fortemente targhettizzato</strong>. Se ti rivolgi a persone tra i 13 ed i 35 anni, probabilmente li trovi qui.</li>
<li><strong>I Millennials sono molto poco recettivi al marketing tradizionale</strong> e invece fortemente influenzabili da messaggi promozionali che passano in canali come Snapchat</li>
<li>Nel mondo hai a che fare con un pubblico di <strong>300 milioni di utenti attivi mensilmente e 188 milioni attivi giornalment</strong>e, con un accesso medio di 20 volte al giorno. Se il tuo brand comunica a livello globale, sono numeri interessanti</li>
<li><strong>La soglia di attenzione interna a questo social è molto alta</strong>: gli utenti sanno di avere solo alcune ore per visualizzare il contenuto e quindi lo fanno solo se sono realmente interessati</li>
<li><strong>I contest proposti su Snapchat fanno registrare enormi livelli di engagement</strong> rispetto alle persone coinvolte</li>
</ul>
<p>Che ne pensi, vale la pena investire del tempo per capire se e come questa piattaforma potrebbe essere utile al tuo brand?</p>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"   ><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper"><h3 style="font-size: 20px;text-align: left" class="vc_custom_heading" >Articoli correlati:</h3>
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</p></div><div class="vc_btn3-container vc_btn3-left"><a class="vc_general vc_btn3 vc_btn3-size-md vc_btn3-shape-rounded vc_btn3-style-flat vc_btn3-color-juicy-pink" a href="https://www.bobbleagency.com/importanza-personal-branding/" class="vc_gitem-link vc_general vc_btn3 vc_general vc_btn3 vc_btn3-size-md vc_btn3-shape-rounded vc_btn3-style-flat vc_btn3-color-juicy-pink" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a></div></div></div></div></div></div><div class="vc_clearfix"></div></div><div class="vc_grid-item vc_clearfix vc_col-sm-4 vc_grid-item-zone-c-bottom"><div class="vc_grid-item-mini vc_clearfix "><div class="vc_gitem-animated-block" ><div class="vc_gitem-zone vc_gitem-zone-a vc-gitem-zone-height-mode-auto vc-gitem-zone-height-mode-auto-1-1 vc_gitem-is-link" style="background-image: url('https://www.bobbleagency.com/wp-content/uploads/2023/01/Bobble-metaverso-1024x720.jpg') !important;"><a href="https://www.bobbleagency.com/metaverso-marketing-futuro-2023/" title="Marketing e metaverso: tante proposte, ma quale futuro?" class="vc_gitem-link vc-zone-link" ></a><img src="https://www.bobbleagency.com/wp-content/uploads/2023/01/Bobble-metaverso-1024x720.jpg" class="vc_gitem-zone-img" alt="metaverso"><div class="vc_gitem-zone-mini"></div></div></div><div class="vc_gitem-zone vc_gitem-zone-c vc_custom_1419240516480"><div class="vc_gitem-zone-mini"><div class="vc_gitem_row vc_row vc_gitem-row-position-top"><div class="vc_col-sm-12 vc_gitem-col vc_gitem-col-align-"><div class="vc_custom_heading vc_gitem-post-data vc_gitem-post-data-source-post_title" ><h4 style="text-align: left" >Marketing e metaverso: tante proposte, ma quale futuro?</h4></div><div class="vc_custom_heading vc_gitem-post-data vc_gitem-post-data-source-post_excerpt" ><p style="text-align: left" ><p><span class="rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix"> TEMPO DI LETTURA STIMATO: </span> <span class="rt-time">2</span> <span class="rt-label rt-postfix">minuti</span></span> Nel 2022 abbiamo visto le prime sperimentazioni dei brand nel metaverso. Abbiamo provato ad indagare quali scenari ci aspettano per il 2023.</p>
</p></div><div class="vc_btn3-container vc_btn3-left"><a class="vc_general vc_btn3 vc_btn3-size-md vc_btn3-shape-rounded vc_btn3-style-flat vc_btn3-color-juicy-pink" a href="https://www.bobbleagency.com/metaverso-marketing-futuro-2023/" class="vc_gitem-link vc_general vc_btn3 vc_general vc_btn3 vc_btn3-size-md vc_btn3-shape-rounded vc_btn3-style-flat vc_btn3-color-juicy-pink" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a></div></div></div></div></div></div><div class="vc_clearfix"></div></div><div class="vc_grid-item vc_clearfix vc_col-sm-4 vc_grid-item-zone-c-bottom"><div class="vc_grid-item-mini vc_clearfix "><div class="vc_gitem-animated-block" ><div class="vc_gitem-zone vc_gitem-zone-a vc-gitem-zone-height-mode-auto vc-gitem-zone-height-mode-auto-1-1 vc_gitem-is-link" style="background-image: url('https://www.bobbleagency.com/wp-content/uploads/2022/12/Strategie-comunicazione-natale_copertina-1024x720.png') !important;"><a href="https://www.bobbleagency.com/strategie-di-comunicazione-natale/" title="Quali sono le strategie di comunicazione dei brand a Natale?" class="vc_gitem-link vc-zone-link" ></a><img src="https://www.bobbleagency.com/wp-content/uploads/2022/12/Strategie-comunicazione-natale_copertina-1024x720.png" class="vc_gitem-zone-img" alt="strategie di comunicazione"><div class="vc_gitem-zone-mini"></div></div></div><div class="vc_gitem-zone vc_gitem-zone-c vc_custom_1419240516480"><div class="vc_gitem-zone-mini"><div class="vc_gitem_row vc_row vc_gitem-row-position-top"><div class="vc_col-sm-12 vc_gitem-col vc_gitem-col-align-"><div class="vc_custom_heading vc_gitem-post-data vc_gitem-post-data-source-post_title" ><h4 style="text-align: left" >Quali sono le strategie di comunicazione dei brand a Natale?</h4></div><div class="vc_custom_heading vc_gitem-post-data vc_gitem-post-data-source-post_excerpt" ><p style="text-align: left" ><p><span class="rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix"> TEMPO DI LETTURA STIMATO: </span> <span class="rt-time">3</span> <span class="rt-label rt-postfix">minuti</span></span> Praticamente quasi tutti i brand sfruttano il periodo delle festività per promuovere i loro prodotti in modo originale e a tema. Andiamo a scoprire quindi quali sono le possibili strategie di comunicazione durante il Natale.</p>
</p></div><div class="vc_btn3-container vc_btn3-left"><a class="vc_general vc_btn3 vc_btn3-size-md vc_btn3-shape-rounded vc_btn3-style-flat vc_btn3-color-juicy-pink" a href="https://www.bobbleagency.com/strategie-di-comunicazione-natale/" class="vc_gitem-link vc_general vc_btn3 vc_general vc_btn3 vc_btn3-size-md vc_btn3-shape-rounded vc_btn3-style-flat vc_btn3-color-juicy-pink" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a></div></div></div></div></div></div><div class="vc_clearfix"></div></div></div></div>
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</div></div></div></div></div>
</section><p>L'articolo <a href="https://www.bobbleagency.com/che-cose-snapchat-alla-scoperta-dei-social-minori/">Che Cos’è Snapchat. Alla scoperta dei social “minori”</a> proviene da <a href="https://www.bobbleagency.com">Bobble Agency</a>.</p>
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