pain point copywriting
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Oggi 30 settembre ricorre la Giornata mondiale del copywriter, e in occasione di questo evento offriamo un consiglio molto utile per chi deve gestire il compito annoso di sfruttare i cosiddetti pain point nel proprio copy, prendendo spunto da questo articolo molto interessante su Pennamontata.

Se ti stai chiedendo cos’è un pain point, proveremo a spiegartelo con un esempio figurato: hai presente quando qualcuno ha dei forti dubbi su un servizio o su un lavoro, e mostra reticenza?

Nel gergo del marketing quel dubbio si chiama appunto pain point, il punto dolente.

I pain point sono ciò che cercano i clienti ideali:

  • bisogni
  • preoccupazioni
  • problemi
  • desideri
  • brama

Per scoprire come sfruttarli per il tuo lavoro di copywriting, puoi usare diversi strumenti. Ma prima di tutto devi scoprirli: una volta scoperti, puoi utilizzarli nel tuo copy per convincerli che hai i mezzi migliori per curare il loro “dolore” con i tuoi servizi.

 

Cosa sono i pain point nello specifico?

Per comprendere invece empiricamente cos’è un pain point ti faccio un esempio.

Il testo della landing page del servizio Stores di Amazon riporta che per aprire un negozio virtuale su Amazon “non è necessaria nessuna esperienza di programmazione”.

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Ciò che il copy riporta non è casuale: una delle difficoltà maggiori di chi si approccia ai servizi online è quello di avere uno spazio da dover personalizzare spesso limitato dalla costruzione con linguaggi di programmazione, oggettivamente complessi anche per chi non è alle prime armi.

Il pain point quindi viene sfruttato per comunicare che questa “barriera” non esiste, e il servizio è di facile accesso a tutti.

E ancora, più in basso, troviamo l’indicazione che “non occorre fare pubblicità su Amazon per creare uno store”.

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Come sopra, il copy comunica al cliente che non desidera spendere ulteriori soldi che può aprire comodamente un negozio virtuale sulla piattaforma, senza costi aggiuntivi per la pubblicità. Il brand ha quindi individuato un potenziale problema del cliente ideale, e lo ha “sollevato” dal pensiero con un copy diretto ed efficace.

LEGGI ANCHE: Il viaggio dell’eroe e come sfruttare gli archetipi nel copywriting.

Rilevare i pain point del cliente

I “punti dolenti” possono fare la differenza tra il successo o il fallimento di un prodotto o servizio.

Sono problemi stratificati e, proprio per questo, è fondamentale scavare a fondo ed eseguire un’analisi precisa al fine di individuarli.

Questi possono variare a seconda del cliente e del suo approccio al prodotto. Esistono diversi metodi per individuarli e selezionarli:

La tabella CBP

La tabella è l’acronimo di:

  • caratteristiche
  • benefici
  • punti dolenti

Per ogni caratteristica del tuo prodotto, devi trovare il beneficio associato e il punto dolente che il beneficio risolverà.

La “mappa dell’empatia”

La cosiddetta “mappa dell’empatia” è uno strumento creativo che ti permette di conoscere in modo semplice il tuo cliente ideale, ideata nel libro “Creare modelli di business”. Nella mappa ci sono quattro quadranti suddivisi in “Pensare”, “Vedere”, “Fare” e “Sentire”. In poche parole, la mappa dell’empatia ci aiuta a “entrare nella testa” del nostro cliente ideale e conoscere a fondo di cosa ha bisogno. Rispondendo alle domande giuste, approfondiremo il suo pensiero, la sua mentalità e il suo modo di vedere il mondo e di fare le cose.

Ricerca e sondaggi

Sai di quali argomenti parla il tuo cliente ideale? Fortunatamente, grazie a Internet e i social network puoi trovare i tuoi potenziali clienti nei gruppi, nei forum o nei commenti che fanno sul tuo blog o in altri blog simili, e avere un’idea.

Avrai a disposizione una grande quantità di informazioni che ti permetteranno di conoscere le esigenze, i gusti, le preoccupazioni e i desideri di persone reali che potrebbero essere tuoi clienti.

Oppure puoi fare un sondaggio su quelle piattaforme con domande profonde che attirino i sentimenti del tuo pubblico.

Insomma, come avrai capito è importante cercare di rispondere al maggior numero di pain point in maniera efficace.

Ma come si applica tutto questo al copywriting? Vediamolo insieme.

 

Come sfruttare i pain point nel copywriting

Utilizzare i pain point nelle landing page

I copy delle landing page sono palestre ideali per imparare: trova un problema, offri una soluzione, ovvero la formula alla base di molte landing page. Guarda per esempio la landing page di Amazon menzionata prima: il testo fa sempre riferimento a elementi come semplicità, velocità e accessibilità, tutte caratteristiche che rispondono ai pain point di chiunque abbia a che fare con le vendite online, tutti i giorni.

Una volta individuato il problema, dobbiamo capire come e dove metterlo in evidenza e scegliere come comunicarlo a seconda:

  • di quanto il pain point sia legato alla promessa del prodotto/servizio;
  • della rilevanza del pain point per il pubblico di riferimento.

 

Pain point per il naming

Ricorda che anche quando lavoriamo sulla creazione di nomi per brand o prodotti/servizi possiamo rispondere ai punti dolenti della nostra audience ideale.

In particolare a quei problemi che hanno a che fare con la produttività, come può essere lo spreco di tempo o, in generale, la rapidità nel raggiungimento di un obiettivo. Ecco alcuni esempi:

  • CasaFacile.it
  • Subito.it
  • Trovaprezzi.it
  • ProntoPro.it
  • MutuiOnline.it

 

Sfruttare i pain point per SEO copywriting e content marketing

Dove possiamo trovare i pain point a cui dare risposta? Nelle cosiddette keyword a coda lunga e nelle domande che le persone pongono al motore di ricerca. Ci sono vari strumenti per individuarle, ma una grande mano ce la dà già Google:

  • con Google Suggest, ovvero i suggerimenti che compaiono quando digitiamo la nostra query;
  • nei box “Le persone hanno chiesto anche” (o People Also Ask) dove compaiono domande relative a un certo tema;
  • con le ricerche correlate che compaiono alla fine della SERP.

Ora che conosci come sfruttare i pain point per il tuo copywriting, non ti resta che scrivere la “prescrizione giusta” per i dolori dei tuoi potenziali clienti!

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