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	<title>content marketing Archivi - Bobble Agency</title>
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	<description>La comunicazione al centro</description>
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		<title>Le migliori campagne pubblicitarie per Euro 2020</title>
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		<dc:creator><![CDATA[mariagrazia.palladino]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Jul 2021 12:59:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Corporate Identity]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[brand]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><span class="rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix"> TEMPO DI LETTURA STIMATO: </span> <span class="rt-time">5</span> <span class="rt-label rt-postfix">minuti</span></span> Calcio e marketing, si sa, è un connubio spesso fortunato, e non c’è periodo migliore per osservare la creatività al servizio della pubblicità delle settimane che accompagnano i più grandi eventi calcistici. Anche quest’anno, con lo svolgimento dei campionati europei di calcio, previsti inizialmente per l’anno scorso e posticipati a causa della pandemia, i brand [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<span class="rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix"> TEMPO DI LETTURA STIMATO: </span> <span class="rt-time">5</span> <span class="rt-label rt-postfix">minuti</span></span><p><strong>Calcio e marketing, si sa, è un connubio spesso fortunato</strong>, e non c’è periodo migliore per osservare la creatività al servizio della pubblicità delle settimane che accompagnano i più grandi eventi calcistici. Anche quest’anno, con lo svolgimento dei campionati europei di calcio, previsti inizialmente per l’anno scorso e posticipati a causa della pandemia, <strong>i brand si sono sbizzarriti con spot e campagne pubblicitarie originali</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Le  campagne pubblicitarie durante Euro 2020</h2>
<p>E quale occasione migliore per parlare delle <strong>migliori campagne pubblicitarie di Euro 2020 </strong>di questa, vista la storica vittoria della nazionale italiana?</p>
<p>Come fossimo un commissario tecnico, ne abbiamo selezionate alcune, tra italiane e internazionali, meritevoli di menzione. <strong>Quelle che farebbero parte di ogni grande squadra che si rispetti</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>La campagna di Heineken esalta l’essere avversari, insieme</strong></h3>
<p>Se i brand fossero calciatori, in questo caso <strong>Heineken sarebbe il portiere perfetto</strong>: freddo (o meglio, fresco), solido, una certezza. Anche quest’anno infatti, la nota azienda di birra celebre per <a href="https://bettermarketing.pub/how-heineken-and-carlsberg-win-at-advertising-7106fdf2b2f6" target="_blank" rel="noopener"><strong>campagne pubblicitarie decisamente creative</strong></a>, non si è smentita.</p>
<p>Nello spot per gli Europei 2020 Heineken, official partner della competizione, <strong>celebra la possibilità di condividere nuovamente momenti di convivialità con chiunque si desideri, anche con i propri avversari. </strong></p>
<p>I progressi della campagna vaccinale anti-COVID e la diminuzione dei contagi in Europa hanno consentito l’allentamento di alcune misure restrittive, e quindi sarà possibile tornare – sebbene con alcune limitazioni – a stare insieme, allo stadio o a casa.</p>
<p>Heineken concentra la propria pubblicità sui tifosi e in particolare sulla rivalità tra nazionali, celebrando la bellezza di ritrovarsi insieme, anche tra supporter di squadre diverse.</p>
<p><iframe title="Heineken | Finally together" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/0Sxqrrr5JQo?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Il brand ha inoltre lanciato in Italia il concorso “<strong>Il Kit del tifoso più cool</strong>”, rivolto ai consumatori di età superiore ai 18 anni. I maggiorenni avranno l’opportunità di vincere, dopo aver acquistato almeno un prodotto di Heineken, uno dei settantadue “Kit del tifoso” messi a disposizione, per vivere l’emozione delle partite comodamente da casa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Lo spot di Qatar Airways &#8220;I veri fan non hanno confini&#8221;</strong></h3>
<p>Come un leader silenzioso della difesa, questo brand sforna una campagna aggregante, che accompagnerebbe bene la manovra di attacco. <strong>Il classico difensore con i piedi buoni che piace tanto alle tifoserie.</strong></p>
<p>E infatti, in questo spot ci troviamo ancora dalla parte dei tifosi: lo spot di <strong>Qatar Airways</strong> per Euro 2020 rappresenta i fan del calcio internazionale e lo staff della compagnia aerea allo stesso modo. <strong>I tifosi veri vivono il calcio in ogni momento</strong>, ovunque: celebrano “the beautiful game” in un aeroporto (e indossano maschere), prima di salire su un aereo e arrivare a destinazione.</p>
<p>“<strong>I veri tifosi non hanno confini</strong>” recita il claim, e lo sport diventa il filo rosso che ci unisce tutti.</p>
<p><iframe title="True fans have no borders | Qatar Airways" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/hJUqBQseSdk?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Le patatine Fonzies e il tifo transgenerazionale</strong></h3>
<p>La campagna di <strong>Fonzies</strong> (sponsor ufficiale delle Nazionali Italiane per il triennio 2020 – 2022) rappresenterebbe perfettamente <strong>il classico terzino instancabile sulla fascia, bravo nei cross tanto quanto nel ripiegamento difensivo</strong>: uno che mette d’accordo tutti, insomma.</p>
<p>Il nuovo spot è interamente focalizzato nel senso di tifare la Nazionale di calcio italiana, in occasione del lancio di una <strong>nuova grafica limited edition</strong> del pack che vede l’intero portafoglio vestirsi d’Azzurro.</p>
<p>Obiettivo della campagna pubblicitaria, parte di un più ampio piano di comunicazione, è <strong>unire le diverse generazioni</strong>: riunite tutte insieme a godersi le emozioni che solo le squadre Azzurre sanno regalare, tifando Italia con un pacchetto di Fonzies in mano.</p>
<p>Lo slogan segue il payoff del brand: &#8220;<strong>Perché, chi non tifa la Nazionale, gode solo a metà</strong>&#8220;. Interessante anche l’influencer marketing promosso dalla campagna grazie alla presenza de Gli Autogol, vere e proprie star dei social.</p>
<p><iframe title="FONZIES NUOVO SPOT 2021_CALCIO 15s" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/bLKg-pzfGpU?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Ebay e i The Jackal alla ricerca del televisore perduto</strong></h3>
<p>Nella carrellata dei più divertenti spot dedicati a Uefa Euro 2020 trova posto anche <strong>eBay</strong>, che per l’occasione ha lanciato una sorta di spin off della campagna cominciata qualche mese fa insieme ai <strong>The Jackal</strong>.</p>
<p>La campagna per Euro 2020 è composta da uno spot tv &#8211; che vede protagonisti Ciro, Fru e Fabio in cerca del televisore ideale per vedere le partite del torneo – oltre a da due pre-roll. <strong>Il risultato è di uno spot dal classico retrogusto irriverente e scanzonato del collettivo napoletano</strong>.</p>
<p>Come un jolly tuttofare in campo: qualità e fantasia, e un pizzico di incoscienza.</p>
<p><iframe loading="lazy" title="Non serve avere tutto, ma tutto quello che serve." width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/5bycg54EsUc?start=5&#038;feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>TikTok global sponsor di UEFA EURO 2020: contenuti esclusivi e tante novità</strong></h3>
<p><strong>TikTok</strong> è diventato sempre più centrale nelle strategie dei club di calcio e in generale nel mondo dello sport, come testimonia l’essere diventato <strong>global sponsor di UEFA EURO 2020</strong>. Allo stesso modo di un giovane capitano, nonostante l’età <strong>la piattaforma social si è fatta carico di una grande responsabilità</strong>.</p>
<p>Il social network, nell’ambito di questa collaborazione, <strong>lancerà infatti diverse funzioni ad hoc pensate appositamente per la competizione</strong>, coinvolgendo così in una maniera sempre più moderna le community di tifosi.</p>
<p>Nelle intenzioni dell’azienda, tra le novità del social media previste per l’evento ci saranno diversi <strong>effetti di AR, ma anche hashtag challenge, TikTok live e suoni</strong>.</p>
<p>È stato poi dichiarato che UEFA, inoltre, darà accesso a TikTok alla sua enorme libreria di video storici, allo scopo di produrre contenuti sempre più entusiasmanti per gli appassionati.</p>
<p>A ciò si aggiunge il lancio del canale ufficiale di UEFA EURO 2020 sulla piattaforma, attraverso cui verranno creati e pubblicati <strong>contenuti esclusivi riservati ai tifosi</strong>.</p>
<p>Ad esempio, un paio di mesi prima di EURO 2020 sul social è stato introdotto l’hashtag <strong>#LeggendeDelCalcio</strong>: un’iniziativa che ha coinvolto alcuni campioni del mondo di Germania 2006, tra cui Zambrotta, Cannavaro, Del Piero, Materazzi, Toni e Iaquinta.</p>
<p>Vere e proprie legende del calcio alle quali era possibile rivolgere domande grazie al badge che TikTok metteva a disposizione per tutti gli account.</p>
<p>Per presentare questa sponsorship TikTok ha diffuso un video, “<strong>Dove giocano i tifosi</strong>”, che segue il linguaggio della piattaforma e mostra varie brevi clip in cui si alternano differenti modi di esprimere la propria passione per il calcio. La campagna TV e social globale di TikTok ha invitato i fan di tutto il mondo a essere coinvolti nella magia del “Beautiful game”, come viene spesso chiamato il gioco del calcio.</p>
<p><iframe loading="lazy" title="TikTok &quot;Where fans play&quot; by Dark Horses" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/PRhtITeJEGI?start=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Lo spot emozionale di Coca-Cola e le novità per UEFA EURO 2020</strong></h3>
<p>In una ipotetica formazione, <strong>per come ci ha spesso abituati il brand Coca Cola rappresenterebbe il numero 10 perfetto</strong>: fantasia, estro, le giocate vincenti che rimangono negli occhi e nel cuore dei tifosi per sempre.</p>
<p>Similmente ai temi di Heineken si colloca infatti lo spot Coca-Cola (partner ufficiale della competizione, di recente coinvolto in un episodio che ha visto Cristiano Ronaldo allontanare una bottiglia di Coca-Cola durante una conferenza stampa) che invita a riflettere sulla reale rivalità esistente tra gli individui.</p>
<p>Il video si apre con uno stadio vuoto e con l’immagine e il suono dei riflettori che si spengono, mentre compare la scritta «Nel 2020 il calcio si è fermato e ci ha dato il tempo di riflettere».</p>
<p>Subito dopo compare la domanda attorno alla quale ruota tutta la pubblicità: «Siamo davvero rivali?». E da lì vengono mostrate una serie di immagini di tifosi accomunati dalle medesime azioni e dalla medesima passione, quella per lo sport. «<strong>Quando tifiamo insieme, c’è ancora più gusto», sottolinea l’azienda al termine dello spot per gli Europei 2020.</strong></p>
<p><iframe loading="lazy" title="Quando tifiamo insieme, c&#039;è ancora più gusto" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/rhO8c_Is1H0?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nelle intenzioni del brand, l’obiettivo della campagna pubblicitaria di Coca-Cola è riuscire a «superare le differenze partendo da quelle calcistiche: quest’anno più che mai <strong>desideriamo tutti condividere la passione dello sport, fare il tifo per le nostre squadre anche se diverse, perché quando ci riconosciamo nel nostro avversario possiamo superare le distanze provando le stesse emozioni</strong>».</p>
<p>Inoltre, Coca-Cola per gli Europei 2020 ha previsto altre interessanti iniziative per coinvolgere i tifosi<strong>. Il brand ha stretto una collaborazione con PANINI che prevede la possibilità di collezionare figurine speciali</strong>, che si possono trovare sotto le etichette delle bottiglie della bevanda, e che «mettono a confronto giocatori “rivali ma uniti” dalle proprie passioni, che permetteranno di completare l’album di UEFA EURO 2020<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/14.0.0/72x72/2122.png" alt="™" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />», si legge all’interno del comunicato stampa di presentazione della campagna.</p>
<p>Le iniziative di Coca-Cola per gli Europei hanno anche investito il <strong><a href="https://www.bobbleagency.com/il-packaging-come-strumento-di-marketing/">packaging</a></strong>, con la realizzazione e la distribuzione di <strong>lattine e bottiglie in vetro in edizione limitata</strong>, un omaggio a ciascuna nazione che parteciperà alla competizione.</p>
<p>Insomma, al triplice fischio finale abbiamo avuto la sensazione che lo spettacolo è stato assicurato.</p>
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		<item>
		<title>Come programmare una campagna social di successo con il modello See-think-do-care</title>
		<link>https://www.bobbleagency.com/campagna-social-modello-see-think-do-care/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[mariagrazia.palladino]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Jun 2021 08:53:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Digital Strategy]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[content marketing]]></category>
		<category><![CDATA[social media marketing]]></category>
		<category><![CDATA[social network]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><span class="rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix"> TEMPO DI LETTURA STIMATO: </span> <span class="rt-time">3</span> <span class="rt-label rt-postfix">minuti</span></span> Esistono diversi modelli che possono essere applicati ad una strategia di marketing che comprenda una campagna social. Uno dei più famosi, e più longevi, è il modello AIDA (attenzione, interesse, desiderio, azione) ma recentemente è emerso un nuovo modello, dal grande potenziale. Parliamo del modello See-think-do-care, e nelle prossime righe ti spiegheremo perché scegliere questo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<span class="rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix"> TEMPO DI LETTURA STIMATO: </span> <span class="rt-time">3</span> <span class="rt-label rt-postfix">minuti</span></span><p>Esistono diversi modelli che possono essere applicati ad una strategia di marketing che comprenda una campagna social. Uno dei più famosi, e più longevi, è il <strong>modello AIDA</strong> (attenzione, interesse, desiderio, azione) ma recentemente è emerso un nuovo modello, dal grande potenziale.</p>
<p>Parliamo del <strong>modello See-think-do-care</strong>, e nelle prossime righe ti spiegheremo perché scegliere questo modello per costruire la tua <a href="https://www.bobbleagency.com/social-media-trend-per-iniziare-con-il-piede-giusto/"><strong>campagna social</strong> </a>potrebbe generare un notevole ritorno sull’investimento pubblicitario.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Il modello ideale per una campagna social</h2>
<p>Il modello See-think-do-care, sintetizzato da <a href="https://www.kaushik.net/avinash/">Avinash Kaushik</a>, Digital Marketing Evangelist in Google, prevede appunto <strong>4 step</strong>.</p>
<p>Analizziamoli insieme, presupponendo che il tuo brand gravita nel mondo del fashion retail e desideri programmare una campagna social con l’obiettivo di vendere un prodotto:</p>
<ul>
<li><strong>Primo step: See</strong>. In questa fase si va a pianificare una strategia per “colpire” il consumatore potenziale che potrebbe acquistare il tuo prodotto. Il più delle volte, è un passaggio arduo, perché <strong>in questa fase il target non è sempre facilmente individuabile</strong>, data la vastità dell’audience.</li>
<li><strong>Secondo step: Think</strong>. Durante la fase del Think, bisogna comprendere e finalizzare la strategia dal momento in cui il potenziale cliente è interessato al tuo prodotto, e <strong>sta valutando se acquistarlo o no</strong>. L’audience è quindi qui ristretta, ed è necessario ingolosire il target in maniera dolce.</li>
<li><strong>Terzo step: Do</strong>. Il target non solo è interessato, ma si sta adoperando per acquistare il prodotto. È una fase centrale, dove il <strong>remarketing</strong> gioca un ruolo fondamentale.</li>
<li><strong>Quarto step: Care</strong>. Il cliente ha compiuto<strong> l’intero customer journey</strong>, acquistando il prodotto. È giunto il momento di ringraziarlo, coccolarlo (curando ad esempio il packaging, investendo su customer service, assistenza e sulle eventuali spese di spedizione) per augurarsi che continui a comprare il tuo prodotto. Non solo, l’obiettivo principale sarà invitarlo a lasciare <strong>feedback</strong> e invogliarlo al passaparola.</li>
</ul>
<p>Visto in questi termini, il modello si adatta perfettamente alle necessità di un brand che intende cimentarsi in una campagna social. A patto però che rispetti alcune regole.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Come il modello see-think-do-care favorisce la tua campagna social</h3>
<p>Applicare questo modello significa prima di tutto tenere in mente che <strong>le quattro fasi sono importanti allo stesso modo</strong>. Molte aziende infatti, tendono a focalizzare i loro investimenti nella fase THINK, oppure solo nella fase DO.</p>
<p>Non c’è niente di più sbagliato. Le quattro fasi sono concatenate tra loro e ci deve essere in ogni step il passaggio verso il successivo, altrimenti stiamo solo sperperando soldi.</p>
<p>Al momento di pianificare, ad esempio, una campagna Facebook Ads, non si può pensare di ottenere conversione di audience solo in una fase.</p>
<p>Questo perché <strong>il modello identifica in modo coerente il potenziale target ad ogni step</strong>. Ogni fase ci deve far riflettere su cosa l’audience si aspetta e come potrebbe comportarsi in base ad una nostra azione specifica.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4>Creare un contenuto per ogni fase della campagna social</h4>
<p>Per i motivi descritti sopra, diventa quindi fondamentale porsi obiettivi diversi e <strong><a href="https://www.bobbleagency.com/statistiche-social-2020/">differenti metriche di valutazione per ogni fase</a></strong>. Di conseguenza, diviene necessario creare un <strong>contenuto apposito per ogni fase</strong>, diverso da quello precedente.</p>
<p>Poniamo un esempio pratico: sei un’azienda che produce biscotti. Nella fase SEE, dovrai creare un contenuto per intercettare il target “che deve fare spesa” ma anche “chi ha un vuoto di stomaco estemporaneo”. Allora potresti <strong>promuovere il tuo prodotto in determinati orari del giorno</strong>, a ridosso della colazione o della merenda, con un contenuto visivo ad esempio.</p>
<p>Nella fase THINK, avrai necessità di intercettare chi ha desiderio di un biscotto, ma è ancora indeciso. Potrai mostrargli la possibilità di scegliere tra più gusti, in modo da <strong>personalizzare l’offerta su misura</strong>.</p>
<p>Nella fase DO potresti promettere al cliente che sta acquistando uno sconto se, ad esempio, fornisce la sua email: in questo modo potrai inviargli la <strong>newsletter</strong> dove trovare sconti, promozioni, notizie e perché no, delle ricette a base dei tuoi biscotti.</p>
<p>Nella fase CARE mostri al consumatore un <strong>coupon</strong> per il prossimo acquisto sullo stesso prodotto, o puoi inviare una email con un codice sconto. Puoi anche creare delle <strong>challenge</strong>, o concorsi a premi per la foto più creativa da postare con i tuoi biscotti.</p>
<p>Ogni fase ha il suo valore, le sue dinamiche. Solo creando contenuti specifici e originali per ogni fase potrai costruire una campagna social efficace secondo questo modello.</p>
<p>Il metodo See-Think-Do-Care ti invita infatti a parlare con gli utenti non solo per far finire il tuo prodotto nel “carrello”, ma anche e soprattutto prima e dopo l’acquisto. In questo modo crei con loro un <strong>rapporto di fiducia</strong> che ti garantisce risultati sul lungo periodo.</p>
<p>Se anche tu stai pensando di programmare una <strong>campagna social efficace</strong>, rivolgiti a <strong>Bobble</strong>!</p>
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		<title>Come il phygital marketing cambierà per sempre il mondo del retail</title>
		<link>https://www.bobbleagency.com/phygital-marketing-cambiera-il-mondo-del-retail/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[mariagrazia.palladino]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Jun 2021 14:53:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[brand positioning]]></category>
		<category><![CDATA[content marketing]]></category>
		<category><![CDATA[digital marketing]]></category>
		<category><![CDATA[marketing]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><span class="rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix"> TEMPO DI LETTURA STIMATO: </span> <span class="rt-time">5</span> <span class="rt-label rt-postfix">minuti</span></span> Durante la pandemia causata dal virus Covid-19, il mondo ha necessariamente modificato le proprie abitudini: igienico-sanitarie, lavorative, ma soprattutto di acquisto. Quello che da qualche anno si era sviluppato come un modello di marketing dettato dall’uso sempre più ibrido di strategie che integrassero la dimensione online e offline dei consumatori, ha raggiunto un’impennata vertiginosa nell’anno [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<span class="rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix"> TEMPO DI LETTURA STIMATO: </span> <span class="rt-time">5</span> <span class="rt-label rt-postfix">minuti</span></span><p>Durante la pandemia causata dal virus Covid-19, il mondo ha necessariamente modificato le proprie abitudini: igienico-sanitarie, lavorative, ma soprattutto di acquisto. Quello che da qualche anno si era sviluppato come un modello di marketing dettato dall’uso sempre più ibrido di strategie che integrassero la dimensione online e offline dei consumatori, ha raggiunto un’impennata vertiginosa nell’anno appena trascorso. Le strategie omnichannel dei brand si inseriscono quindi in un più ampio modello di marketing, il <strong>phygital marketing</strong>: scopriamo cos’è e perché cambierà per sempre il mondo del retail.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong>Un nuovo concept di retail 4.0</strong></h2>
<p>Immagina: sei in metropolitana per tornare a casa, e devi fare la spesa. Apri un’applicazione sul tuo smartphone, e con la fotocamera inquadri i<strong> QR code</strong> di alcuni prodotti su un cartellone affisso nel vagone. I prodotti finiscono nel tuo carrello virtuale e procedi al pagamento, poi una volta a casa un corriere ti consegnerà la spesa.</p>
<p>E ancora: insieme al tuo partner siete indecisi se acquistare la scarpiera che tanto vi aiuterebbe a riordinare quel mucchio di calzature all’ingresso. Grazie ad una <strong>app sullo smartphone</strong> potrete inquadrare lo spazio ideato per il mobile per osservarlo in anteprima all’interno della vostra abitazione, a grandezza naturale. Da lì potrete scegliere se acquistarlo on line con consegna a domicilio, ritiro in negozio o recarvi fisicamente in negozio per l’acquisto. Oppure, non fare niente e lasciare il mucchio di scarpe lì dov’è.</p>
<p>Infine: hai deciso di recarti presso un negozio per acquistare una camicia notata nella <strong>newsletter</strong> inviata dal tuo brand di streetwear preferito. Ma una volta entrato nel negozio, ti soffermi a osservare le grafiche della mostra d’arte ospitata al suo interno, mentre ascolti musica dal vivo di una band internazionale, e sorseggi una bevanda fresca comprata proprio lì dentro. Una volta fuori dal negozio, ti accorgi di esserti dimenticato della camicia, e forse hai voglia di tornare dentro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Il customer journey nell&#8217;era del retail 4.0</h3>
<p>Gli scenari appena immaginati non sono il futuro: è già successo. Sono solo esempi di iniziative di alcuni brand come <strong>Tesco</strong>, <strong>Ikea</strong> e <strong>Vans</strong>, che hanno scelto di far compiere al cliente un nuovo tipo di <strong>customer journey</strong>, il “viaggio” che accompagna un potenziale consumatore dalla conoscenza di un prodotto fino all’acquisto, al riacquisto e al passaparola.</p>
<p>Come descrive Kotler in “<em>Retail 4.0. 10 regole per l’Era Digitale</em>”, il percorso del potenziale consumatore è fatto di 5 passi, le cosiddette “cinque A”:</p>
<ul>
<li><strong>Aware</strong>. L’esposizione più o meno passiva del cliente ai prodotti del brand, tramite esperienza passata, strategie di marketing, o ricerca personale;</li>
<li><strong>Appeal</strong>. L’attrazione del cliente verso il brand;</li>
<li><strong>Ask</strong>. L’attivazione del cliente verso i prodotti, attraverso formulazione di domande, richiesta di consigli, confronto prezzi, e prova del prodotto in negozio;</li>
<li><strong>Act</strong>. L’acquisto del prodotto, l’uso del prodotto, o richiesta di assistenza;</li>
<li><strong>Advocate</strong>. La dimostrazione di lealtà al brand, con il riacquisto del prodotto, o l’acquisto di altri prodotti del brand, e il passaparola creato dal cliente.</li>
</ul>
<p>Con lo scopo di far percorrere al cliente questi step, i brand hanno quindi investito in strategie come quelle esemplificate prima, grazie alle quali il potenziale consumatore possa vivere un’esperienza, un’immersione che riesca a passare dall’<em>offline</em> (negozio fisico) all’<em>online</em> (negozio virtuale, e-commerce) in modo fluido e coerente.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Il phygital marketing</strong></h3>
<p>Ed è proprio questo il principio alla base del phygital marketing, neologismo creato dalla fusione di <em>physical</em> e <em>digital</em>, le dimensioni offline e online. L’intento è quello di far passare al cliente ogni fase delle “cinque A” creando molteplici <strong>touchpoints</strong> con i quali interagire, attraverso una <strong>strategia omnichannel</strong>, che abbracci in modo coerente e omogeneo tutti i canali di comunicazione del brand.</p>
<p>L’esperienza phygital si basa su tre elementi essenziali, le cosiddette tre “i”:</p>
<ul>
<li><strong>immediatezza</strong></li>
<li><strong>immersione</strong></li>
<li><strong>interazione</strong></li>
</ul>
<p>Un customer journey, per essere veramente phygital, deve combinare tutti questi elementi, coniugando l’immediatezza dell’esperienza e l’immersione dell’utente tipiche del mondo digital con l’interazione, prerogativa dell’esperienza fisica in negozio. Affinché questa unione sia possibile è necessario che:</p>
<ul>
<li>nello spazio fisico sia introdotta una tecnologia che svolga il ruolo di facilitatore per garantire immediatezza e immersione;</li>
<li>nello spazio online siano utilizzati strumenti che favoriscano l’interazione tra consumatore e prodotto o tra consumatore e brand.</li>
</ul>
<p>Il marketing quindi si trasforma, ampliando le soluzioni grazie allo sfruttamento dei progressi tecnologici, come <strong>realtà aumentata</strong>, <strong>intelligenza artificiale</strong>, <strong>marketing automation</strong> e <strong>internet of things</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4><strong>La nuova figura del consumatore 4.0</strong></h4>
<p>In uno scenario pre-Covid il consumatore stava già attraversando una metamorfosi continua: ibridava i suoi strumenti preferiti per l’acquisto e le abitudini cucite sopra le proprie necessità, surfando costantemente tra offline e online. La trasformazione già in atto, oltre a nuovi assetti programmatici dei <a href="https://www.bobbleagency.com/brand-e-coronavirus-cosa-cambia/">brand</a>, ha subito una decisa variazione di tendenza a seguito del 2020.</p>
<p>Secondo il <a href="https://www.sinesy.it/retail-trend-connubio-store-digital/" target="_blank" rel="noopener">report sul retail</a> di Synesy, il consumatore continuerà a spaziare tra vendita online e offline, ma potrà contare su fattori di sicurezza sanitaria come, ad esempio, la <strong>prenotazione di uno slot per l’acquisto diretto in negozio</strong> per evitare assembramenti, o su <strong>pagamenti cashless</strong> o <strong>digital wallet</strong>.</p>
<p>Allo stesso tempo, per quanto riguarda i touchpoints digitali, i retailer potranno contare su nuove tecnologie e strategie per coinvolgere il pubblico degli utenti e invogliarlo ad acquistare (come <strong>live streaming</strong>, <strong>post interattivi e app di realtà aumentata</strong>). Ma anche continuare ad usare strumenti come <strong>digital personal shopper assistant</strong> ad esempio, che permettono ai clienti di acquistare i prodotti in negozio attraverso video chat in diretta.</p>
<p>Non solo, il trend dell’ultimo anno ha mostrato che le tematiche di <strong>rispetto ambientale</strong> e iniziative green continueranno ad animare le scelte dei consumatori, sempre più consapevoli che le scelte di ognuno possono fare la differenza per tutti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4><strong>Le sfide indicate dal phygital marketing </strong></h4>
<p>Secondo <a href="https://blog.mailup.it/2021/05/retail-post-covid/" target="_blank" rel="noopener">Gianluca Diegoli</a>, uno dei massimi esperti italiani di strategie di marketing digitali, sarà fondamentale per le aziende aprirsi sempre di più ai nuovi modelli indicati dal phygital marketing per sopravvivere nell’epoca che stiamo vivendo. A seguito dei cambiamenti del retail in ambito digital, saranno due le sfide da affrontare da parte dei brand, una più orientata alla figura del nuovo consumatore, l’altra indirizzata verso il management aziendale.</p>
<ol>
<li><strong>Trovare il giusto prodotto market-fit</strong>. Diventerà imprescindibile l’equilibrio tra domanda e offerta, tra i bisogni del consumatore e la produttività aziendale. Non sarà più possibile non immaginare di comprendere il retail digitale nei piani aziendali e nello sviluppo.</li>
<li>L’altra sfida sarà quella di <strong>farsi trovare al posto giusto e al momento giusto</strong> quando il cliente esprimerà la sua volontà di affrontare il processo di acquisto, avendo già integrato online e offline in maniera fluida. Ciò significa da un lato far dialogare tutti i canali in una strategia omnicanale e soprattutto sfruttare i dati raccolti dalle diverse piattaforme per pianificare nuove strategie su misura, grazie alla conoscenza di abitudini di acquisto del cliente. Dall’altro lato, <strong>potenziare lo store fisico</strong> (al quale i consumatori statunitensi sembrano tuttora continuare a non rinunciare) con una nuova forma più dinamica e digitale, e attenta alla sicurezza igienico-sanitaria.</li>
</ol>
<p>Nel futuro avremo quindi a che fare con soluzioni sempre più creative e ibride, anche nella forma, che sfrutteranno tutte le offerte che il panorama digital propone. Per fare un esempio, una delle ultime tendenze del retail è il <strong>live-stream shopping</strong>, che impiega le piattaforme digitali e social che offrono la trasmissione in diretta per vendere prodotti online, mentre conduttori e ospiti possono interagire con la community per rispondere a dubbi o domande.</p>
<p>Allo stesso tempo, lo <strong>store fisico non è destinato ad estinguersi</strong>, ma i brand dovranno mettercela tutta a cambiarne la natura e adattarli ad un mondo dominato da tablet, smartphone, <strong>ledwall interattivi</strong> e strumenti digitali, per offrire un’esperienza di acquisto unica e fidelizzare il cliente.</p>
<p>Se desideri conoscere i vantaggi di una strategia phygital per la tua azienda, <a href="https://www.bobbleagency.com/contatti/">mettiti in contatto con noi</a>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.bobbleagency.com/phygital-marketing-cambiera-il-mondo-del-retail/">Come il phygital marketing cambierà per sempre il mondo del retail</a> proviene da <a href="https://www.bobbleagency.com">Bobble Agency</a>.</p>
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		<title>Creare un blog ti serve davvero?</title>
		<link>https://www.bobbleagency.com/creare-un-blog-ti-serve-davvero/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Bobble Agency]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Nov 2019 13:17:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[blogging]]></category>
		<category><![CDATA[content marketing]]></category>
		<category><![CDATA[creare un blog]]></category>
		<category><![CDATA[scrivere un blog]]></category>
		<category><![CDATA[web marketing]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><span class="rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix"> TEMPO DI LETTURA STIMATO: </span> <span class="rt-time">3</span> <span class="rt-label rt-postfix">minuti</span></span> Tra i punti da sviluppare in una strategia di content marketing c’è anche creare un blog e gestirlo. Ma è un’operazione utile per chiunque? Riflettiamoci. Creare un blog è uno dei consigli che potresti ricevere o da una superficiale ricerca sui motori ricerca, alla voce “come costruire una strategia di content marketing” oppure da zelanti [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<span class="rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix"> TEMPO DI LETTURA STIMATO: </span> <span class="rt-time">3</span> <span class="rt-label rt-postfix">minuti</span></span><h2><strong>Tra i punti da sviluppare in una strategia di content marketing c’è anche creare un blog e gestirlo. Ma è un’operazione utile per chiunque? Riflettiamoci. </strong></h2>
<p>Creare un blog è uno dei consigli che potresti ricevere o da una superficiale ricerca sui motori ricerca, alla voce “come costruire una strategia di content marketing” oppure da zelanti consulenti, che poi così preparati non sono, ma sfruttano semplicemente l’onda del momento.</p>
<p>Chi come noi si occupa di <strong>fare comunicazione in modo strategico e professionale</strong>, spesso si scontra con il sentito dire: una delle minacce più pericolose per un’azienda che vuole davvero ottimizzare il delicato equilibrio investimenti/resa.</p>
<p><strong>Creare un blog</strong> è in effetti una pratica che <strong>può fare parte di un piano di strategia marketing</strong>, ma solamente se, <strong>dopo un’attenta analisi</strong>, abbiamo conferma del fatto che sia uno strumento giusto.<br />
Un po’ come accade per i social, <strong>esserci solamente non basta</strong>. Anzi: può essere il più grande errore che puoi fare.</p>
<h3><strong>Brand reputation online, come perderla!</strong></h3>
<p>Costruire la reputazione del proprio brand online, anche lavorando sul content marketing, è un processo complesso e lungo. Che parte dall’analisi del target di riferimento, dei luoghi online nei quali puoi trovarlo, del linguaggio giusto per raggiungerlo.</p>
<p>Al contrario invece, <strong>perdere il posto</strong> che faticosamente ci si era guadagnati <strong>nella mente del cliente è molto più semplice</strong>. E preoccupantemente rapido.</p>
<p>L’audience di internet si è fatta sempre più compente, attenta, difficile da conquistare e da fidelizzare.<br />
Basta una scelta sbagliata, non coerente con i valori del nostro brand – che, se hai lavorato bene, saranno anche quelli di chi ti segue -, in contrasto con l’immagine che abbiamo costruito, per mandare tutto in fumo.<br />
Ma è sufficiente anche <strong>essere percepito inferiore ad un competitor</strong> all’interno di uno specifico media, per vedersi superare nella percezione degli utenti.</p>
<p>Se hai deciso di creare un blog perché l’azienda che contende la tua fetta di mercato ne ha uno, ma</p>
<ul>
<li>i suoi argomenti sono più interessanti</li>
<li>pubblica con più continuità di te</li>
<li>cura di più i contenuti, sia a livello testuale che grafico che di ottimizzazione SEO</li>
</ul>
<p>ti sei scavato la fossa da solo.</p>
<p><strong>Il tuo target di riferimento può fare un confronto</strong>, perché avete entrambi lo stesso strumento, e tu stai perdendo clamorosamente.</p>
<p>Ecco perché è così importante studiare a tavolino la web strategy e, in questo contesto, il <a href="https://www.bobbleagency.com/content-marketing-strategy-non-solo-parole/">piano di content marketing</a>.</p>
<p>Creare un blog non può essere qualcosa che fai solamente perché “ce l’hanno tutti”.</p>
<h2><strong>Creare un blog ti serve se…</strong></h2>
<p>Ora che ti abbiamo messo in guardia sui danni di una forzatura nel processo di costruzione di un piano di content marketing, vediamo perché potrebbe essere consigliato – o sconsigliatissimo – creare un blog.</p>
<p><strong>Le domande che devi porti sono</strong>:</p>
<ul>
<li>il mio <strong>target di riferimento</strong> è interessato ad articoli blog?</li>
<li>al mio prodotto/servizio sono collegate <a href="https://www.bobbleagency.com/search-intent-che-cosa-vogliono-da-te/"><strong>query informazionali</strong></a>?</li>
<li><strong>i miei competitors</strong> utilizzano questo strumento? Se sì, in che modo?</li>
<li>ho <strong>argomenti interessanti</strong> da trattare?</li>
<li>sono in grado di creare <strong>contenuti coerenti</strong> con le domande che si pone la mia audience?</li>
<li>posso pubblicare con <strong>continuità</strong>?</li>
<li>ho modo di ottimizzare i contenuti <strong>lato seo e grafico</strong>?</li>
</ul>
<p>Tra queste domande ce ne sono alcune alle quali puoi rispondere da solo, soprattutto quelle che riguardano il target di riferimento e le informazioni che potresti comunicare a chi è interessato al mondo attorno ai tuoi prodotti/servizi.<br />
Ma altre rappresentano dei tecnicismi che lavorando in autonomia potresti far fatica a seguire in modo opportuno.</p>
<p>Posto che tutti i quesiti di cui sopra ti abbiano suggerito che per te è giusto creare un blog, un’altra domanda che dovresti porre prima di decidere se creare un blog o meno: <strong>potresti portarlo avanti strategicamente da solo?</strong> E, se la risposta è no, <strong>sei disposto ad affidarlo a dei professionisti?</strong></p>
<p>Se la risposta a quest’ultimo interrogativo è si, alza il telefono, apri l’email o compila il form di seguito: il blogging per noi non ha segreti!</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Content Marketing Strategy, non solo parole</title>
		<link>https://www.bobbleagency.com/content-marketing-strategy-non-solo-parole/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Bobble Agency]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jul 2019 09:00:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[content marketing]]></category>
		<category><![CDATA[content marketing strategy]]></category>
		<category><![CDATA[contenuti per web]]></category>
		<category><![CDATA[web marketing]]></category>
		<category><![CDATA[web strategy]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><span class="rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix"> TEMPO DI LETTURA STIMATO: </span> <span class="rt-time">3</span> <span class="rt-label rt-postfix">minuti</span></span> Non ci sono verità assolute nel marketing web. Se non una: non ci si può più improvvisare. Produrre contenuti senza un’adeguata content marketing strategy è tempo e fatica buttata. Santoni, guru, esperti del settore. Tutti hanno la ricetta vincente per sfondare nel web. Peccato che se poi fai un confronto, ti capita di trovare consigli [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<span class="rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix"> TEMPO DI LETTURA STIMATO: </span> <span class="rt-time">3</span> <span class="rt-label rt-postfix">minuti</span></span><h2>Non ci sono verità assolute nel marketing web. Se non una: non ci si può più improvvisare. Produrre contenuti senza un’adeguata content marketing strategy è tempo e fatica buttata.</h2>
<p>Santoni, guru, esperti del settore. Tutti hanno la ricetta vincente per sfondare nel web. Peccato che se poi fai un confronto, ti capita di trovare consigli differenti. E allora? <strong>Puoi solo studiare, fare esperienza, sbagliare facendo tesoro degli errori</strong>.<br />
Ed è proprio percorrendo questa strada che oggi possiamo dirti che <strong>lavorare alla costruzione di una Content Marketing Strategy è fondamentale</strong> se vuoi ottenere:</p>
<ul>
<li>Credibilità</li>
<li>Autorevolezza</li>
<li>Contatti</li>
</ul>
<p>che poi sono il pane quotidiano di chi lavora anche nel web. Perché anche qui ci sarebbe da aprire un enorme capitolo sulla comunicazione integrata&#8230;e forse un giorno lo faremo, proprio in questo blog!</p>
<p>Raccontare il proprio brand, con uno <a href="https://www.bobbleagency.com/storytelling-come-renderlo-perfetto/">storytelling adeguat</a>o, è sicuramente un passo importante. Ma <strong>è sempre la strategia multicanale che vince</strong>. Appunto una Content Marketing Strategy.</p>
<p>Se vuoi essere vincente nel web, la programmazione e l’analisi devono diventare le tue migliori amiche.<br />
Primo: <strong>su quali canali è importante essere presenti?</strong><br />
Secondo: <strong>con quali contenuti?</strong><br />
Terzo: <strong>con quale linguaggio?</strong><br />
Quarto: <strong>con quale periodicità?</strong></p>
<p>Completati in maniera efficace questi quesiti, quindi avendo precedentemente operato un’attenta analisi del target ed avendo delineato la o le tue buyers personas, puoi andare a <strong>produrre contenuti di qualità</strong>.<br />
Altrimenti, rischi di scrivere per te, ma non per i destinatari della tua comunicazione. E, conseguentemente, fare un buco nell’acqua.</p>
<h3>Cosa NON devi fare</h3>
<p>Abbiamo aperto facendo ironia sul fatto che il mondo della comunicazione sia pieno di guru e santoni con l’ingrediente magico pronto per te. Quindi, sappi che non troverai nulla di simile continuando a leggere.</p>
<p>Ma, troverai la condivisione di un’esperienza, quella che Bobble ha maturato nei suoi singoli professionisti e che costituiscono il know how che, se vuoi, possiamo mettere a tua disposizione.</p>
<ol>
<li><strong>Non essere presente a prescindere su tutti i canali</strong></li>
</ol>
<p>Il primo passo per costruire una strategia di content marketing efficace è <strong>capire dove devi essere</strong>. Facebook, Instagram, Twitter, Pinterest, Whatsapp, Telegram: sei sicuro che tutti questi social facciano al tuo caso? O che il tuo business abbia bisogno di una landing page?<strong> Fare quello che fanno tutti non è mai la strada migliore da seguire</strong>.</p>
<ol start="2">
<li><strong>Non creare contenuti uguali per ogni canale</strong></li>
</ol>
<p>Ogni mezzo di comunicazione ha un pubblico ben preciso, al quale devi parlare con un tono specifico. <strong>Devi entrare in rapport con chi ti legge, abbattere le barriere in modo naturale</strong>. Fare un copia/incolla di quello che hai scritto per un determinato canale su tutti, è un errore da non fare, specie se vuoi creare engagement. E soprattutto, diversifica: <strong>nel content marketing non rientrano solo i testi, ma in genere i contenuti</strong>. Cioè anche video, infografiche, magari podcast.</p>
<ol start="3">
<li><strong>Non esagerare con i contenuti: premia l’originalità</strong></li>
</ol>
<p>Certo che scrivere un post o un articolo ogni tanto difficilmente fidelizza i tuoi potenziali clienti. Devi creare con loro man mano degli appuntamenti fissi, ovvio. Però <strong>scrivere tanto per</strong>, non avendo studiato nella tua Content Marketing Strategy un piano editoriale ben articolato e composto da contenuti originali e di valore, <strong>bucherà allo stesso modo l’obiettivo</strong>.</p>
<h3>Obiettivi ed analisi</h3>
<p>Ora hai capito cosa non devi fare.<br />
Ma per esserti davvero utile, ti aspetti che questo articolo ti orienti anche verso il <strong>che cosa fare per costruire una buona Content Marketing Strategy</strong>.</p>
<p>In realtà, senza avere idea di quale sia il settore in cui operi, il tuo target di riferimento, il budget a tua disposizione, le risorse anche in termini di professionisti che hai a tua disposizione, è quasi impossibile darti le risposte che cerchi.</p>
<p>Però, possiamo fare una cosa: <strong>chiarire quale deve essere il punto di partenza e quale un appuntamento fisso</strong>, per lo meno mensile.</p>
<p><strong>La strategia si costruisce partendo dagli obiettivi</strong>: che cosa vuoi raggiungere? E soprattutto, in quanto tempo? Puoi avere una visione di lungo o di breve periodo. E deve esserti chiaro che alcuni risultati non possono essere raggiunti in poco tempo.</p>
<p>Per capire se la Content Marketing Strategy che hai impostato sta funzionando o meno, non puoi andare a sensazione. <strong>I dati sono il pane quotidiano di chi lavora con il web. Perché tutto è misurabile</strong> e solo numeri alla mano possiamo capire che cosa aggiustare, su che cosa puntare e cosa eliminare.</p>
<p>Ci sono alcuni strumenti che devi conoscere come le tue tasche per ottimizzare i contenuti che produci su ogni canale. Per esempio? Tra i più conosciuti:</p>
<ul>
<li>Facebook ed Instagram Insights</li>
<li>Seo Zoom</li>
<li>Google Analitycs</li>
</ul>
<p><strong>Vuoi davvero dotare il tuo business di una Content Marketing Strategy efficace?</strong></p>
<p>Se pensi di poterlo fare da solo, provaci: non scoraggiarti ai primi errori, monitora i dati e cerca di migliorare costantemente.<br />
Se vuoi un professionista al tuo fianco, Bobble Agency è a tua disposizione!</p>
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		<title>Come pianificare una strategia di marketing vincente</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Bobble Agency]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jul 2019 17:13:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[content marketing]]></category>
		<category><![CDATA[marketing]]></category>
		<category><![CDATA[marketing strategy]]></category>
		<category><![CDATA[marketing web]]></category>
		<category><![CDATA[strategia di marketing]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><span class="rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix"> TEMPO DI LETTURA STIMATO: </span> <span class="rt-time">2</span> <span class="rt-label rt-postfix">minuti</span></span> Pianificare una strategia di marketing vuol dire in primo luogo avere chiari tutti gli strumenti che la compongono. Sempre, quando si parla di un piano, si deve partire da alcuni capisaldi che puoi ritrovare ne L’Arte della Guerra di Sun Tzu così come in tomi universitari sul marketing.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.bobbleagency.com/come-pianificare-una-strategia-di-marketing-vincente/">Come pianificare una strategia di marketing vincente</a> proviene da <a href="https://www.bobbleagency.com">Bobble Agency</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<section class="wpb-content-wrapper"><span class="rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix"> TEMPO DI LETTURA STIMATO: </span> <span class="rt-time">2</span> <span class="rt-label rt-postfix">minuti</span></span><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"   ><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element "  >
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			<h2>Approfondire il concetto di content marketing è il primo passo per pianificare una strategia di marketing vincente. Dedica qualche minuto alla lettura e potrai già iniziare a pensare alla tua.</h2>
<p>Pianificare una strategia di marketing vuol dire in primo luogo avere chiari tutti gli strumenti che la compongono. Sempre, quando si parla di un piano, si deve partire da alcuni capisaldi che puoi ritrovare ne L&#8217;Arte della Guerra di Sun Tzu così come in tomi universitari sul marketing.</p>
<p>Se vuoi scoprire quali sono i passaggi fondamentali per pianificare una strategia di marketing basata sul content, continua a leggere e prenditi qualche appunto.</p>
<h3>Fissa gli obiettivi</h3>
<p>Prima di iniziare a raccogliere il materiale ed cominciare a scrivere devi avere chiari gli <strong>obiettivi che vuoi raggiungere</strong>. Se coltivato con metodo e attenzione <strong>il content marketing aiuta a</strong>:</p>
<ul>
<li>aumentare la brand awareness e la reputazione;</li>
<li>attrarre nuovi clienti;</li>
<li>generare traffico verso il sito internet;</li>
<li>incrementare il tasso di conversione.</li>
</ul>
<h3>Conosci il tuo pubblico</h3>
<ol start="2"></ol>
<p>Quali sono <strong>gli interessi e i desideri</strong> dei tuoi interlocutori? Con quale registro preferiscono interagire? Quale tono di voce puoi utilizzare?</p>
<p>Uno dei passaggi fondamentali per pianificare una strategia di marketing vincente è <strong>conoscere il target</strong> a cui ti rivolgi. Questo è l’unico modo di <strong>coinvolgerlo, emozionarlo, essergli d’aiuto</strong>.</p>
<h3>Pianificare una strategia di marketing con priorità e contenuti</h3>
<p>Una strategia di marketing vincente ha chiaro <strong>qual è il contenuto, il messaggio che vuole veicolare</strong>. Miscelare argomenti e spunti troppo differenti, può portare a risultati dispersivi e confusi.<br />
È sempre meglio <strong>focalizzare i contenuti</strong>. <strong>Definisci contenuti pilastro</strong> che sono densi e ricchi di approfondimenti e descrivono un argomento specifico e interessante in maniera completa, profonda ed esaustiva.<br />
Si tratta di contenuti in stile guide che mirano a <strong>conferire valore e conoscenza in maniera esaustiva e solida</strong>. Integra contenuti di varia natura: immagini, GIF animate, testo, video, infografiche, podcast, post e così via.</p>
<h3>Coinvolgi e coltiva la comunicazione</h3>
<p>Dopo aver completato questi tre passaggi sarai consapevole di <strong>cosa ha bisogno il tuo pubblico</strong> e <strong>in che modo i tuoi contenuti possono coinvolgerlo</strong> e innescare interazioni.<br />
Per la tua comunicazione utilizza parole chiave partecipative ed emozionali.</p>
<h3>Imposta il flusso di lavoro</h3>
<p>Assegna <strong>ruoli e responsabilità</strong> per rendere agile il passaggio da un’attività all’altra e armonizzare l’intero processo.<br />
<strong>Per ogni contenuto che pianifichi scegli le persone responsabili per</strong>:</p>
<ul>
<li>la progettazione ;</li>
<li>la loro creazione;</li>
<li>l’approvazione;</li>
<li>la pubblicazione;</li>
<li>la gestione;</li>
<li>la diffusione sui social media;</li>
<li>l’ottimizzazione SEO;</li>
<li>l’analisi delle performance su analytics.</li>
</ul>
<p>Devi sapere che ogni fase va esplorata all’interno, per comprenderne le dinamiche e modellarla in base alle esigenze del proprio brand.</p>
<p>Comprenderai quindi come pianificare una strategia di marketing sia qualcosa di complesso, per quanto estremamente affascinante. Se credi di non poter fare tutto da solo, noi siamo a tua disposizione!</p>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div>
</section><p>L'articolo <a href="https://www.bobbleagency.com/come-pianificare-una-strategia-di-marketing-vincente/">Come pianificare una strategia di marketing vincente</a> proviene da <a href="https://www.bobbleagency.com">Bobble Agency</a>.</p>
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