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	<title>Copywriting Archivi - Bobble Agency</title>
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	<description>La comunicazione al centro</description>
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	<title>Copywriting Archivi - Bobble Agency</title>
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		<title>Parole chiave LSI: quanto contano nella SEO?</title>
		<link>https://www.bobbleagency.com/parole-chiave-lsi-seo-copywriting/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[mariagrazia.palladino]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Oct 2021 12:20:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Copywriting]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><span class="rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix"> TEMPO DI LETTURA STIMATO: </span> <span class="rt-time">3</span> <span class="rt-label rt-postfix">minuti</span></span> Quanto contano le parole chiave LSI nella SEO? Questa domanda rimbalza nei blog di settore e nelle riunioni di esperti marketer, ma prima di cercare di dare una risposta a questo annoso dubbio dobbiamo capire cosa sono le parole chiave LSI e come le giudica Google.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.bobbleagency.com/parole-chiave-lsi-seo-copywriting/">Parole chiave LSI: quanto contano nella SEO?</a> proviene da <a href="https://www.bobbleagency.com">Bobble Agency</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<section class="wpb-content-wrapper"><span class="rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix"> TEMPO DI LETTURA STIMATO: </span> <span class="rt-time">3</span> <span class="rt-label rt-postfix">minuti</span></span><div id="primaparte" class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"   ><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
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			<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Quanto contano le parole chiave LSI nella SEO?</strong> Questa domanda rimbalza nei blog di settore e nelle riunioni di esperti marketer, ma prima di cercare di dare una risposta a questo annoso dubbio dobbiamo capire </span><b>cosa sono le parole chiave LSI e come le giudica Google</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Solo soffermandosi su alcuni punti comprenderemo perché c’è </span><b>chi sostiene che queste parole siano fondamentali </b><span style="font-weight: 400;">per la corsa al primo posto sulle ricerche sui motori e chi, al contrario, </span><b>dice che non esiste nemmeno un algoritmo</b> <b>che le prende in considerazione</b><span style="font-weight: 400;">. Con questo articolo cercheremo di fare un po’ di chiarezza.</span></p>

		</div>
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			<h2><b>Cosa significa LSI e cosa sono queste keyword?</b></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Innanzitutto, </span><b>LSI è un acronimo</b><span style="font-weight: 400;">: le tre lettere stanno per </span><b>Latent Semantic Indexing</b><span style="font-weight: 400;">, ovvero indicizzazione semantica latente.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">È importante notare una cosa evidente ma che potrebbe comunque sfuggire: la definizione fa riferimento all’indicizzazione di un contenuto da parte del motore di ricerca attraverso </span><b>l’analisi della semantica latente</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Quindi, per determinare al meglio il posizionamento della pagina web, </span><b>l’algoritmo di Google</b><span style="font-weight: 400;"> non solo sarebbe capace di analizzare la parola chiave principale inserita in un testo e le relative keyword secondarie, ma </span><b>sonderebbe anche il contesto attorno ad esse</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In base a questa interpretazione potremmo quindi dire che </span><b>le parole LSI siano semanticamente collegate all’argomento trattato nel testo</b><span style="font-weight: 400;"> senza essere sinonimi della keyword principale.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Esse sono </span><b>gruppi di parole o di frasi</b><span style="font-weight: 400;"> che hanno una relazione con la parola principale utilizzata per dire al motore di ricerca qual è il focus del contenuto, e che </span><b>aiutano la mente digitale a inquadrare meglio il topic</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Le LSI keyword vengono utilizzate dall’algoritmo per </span><b>uscire dalle ambiguità tipiche del linguaggio umano</b><span style="font-weight: 400;"> e, di conseguenza, sono necessarie per dare all’utente la risposta più attinente alla query che ha formulato sul motore di ricerca.</span></p>
<p><strong>LEGGI ANCHE:</strong> <strong><a href="https://www.bobbleagency.com/cosa-sono-pain-point-come-sfruttarli-nel-tuo-testo/">Cosa sono i pain point e come sfruttarli nel tuo testo</a></strong></p>

		</div>
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	<div class="wpb_text_column wpb_content_element "  >
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			<h3><b>Esempi di parole chiave LSI</b></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Un esempio efficace per spiegare cosa sono le parole chiave LSI è la parola inglese per finestre, ovvero “</span><b>Windows</b><span style="font-weight: 400;">”.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Se proviamo a metterci nei panni di Google che legge nell’H1 del contenuto questa parola possiamo immaginare che </span><b>deve capire in modo chiaro</b><span style="font-weight: 400;"> se si stia parlando dell’infisso, o del software informatico che tutti conosciamo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Se “Windows” è la nostra keyword principale, a fare la differenza nel dare un senso al contenuto saranno </span><b>parole semanticamente vicine all’uno o all’altro contesto</b><span style="font-weight: 400;">: </span></p>
<ul>
<li>door, glass, cage, open</li>
<li><span style="font-weight: 400;">Bill Gates, software, personal computer, Microsoft </span></li>
</ul>
<p><span style="font-weight: 400;">Questo esempio di LSI è elementare, ma basti pensare a </span><b>termini ancora più versatili agli occhi del motore di ricerca</b><span style="font-weight: 400;">, per capire quanto possano essere utili le parole che mettono a fuoco il contesto in cui esse vengono utilizzate.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In italiano potremmo prendere in considerazione il termine “</span><b>gomma</b><span style="font-weight: 400;">” per capire quanto potrebbe essere ambiguo se isolato e quanto diventi riconoscibile se associato, ad esempio, a “automobile”, “matita”, oppure “scarpa”.</span></p>

		</div>
	</div>
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	<div class="wpb_text_column wpb_content_element "  >
		<div class="wpb_wrapper">
			<h3><b>Le LSI secondo Google</b></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Fino ad ora le </span><b>LSI sembrano davvero necessarie al motore di ricerca per funzionare con efficienza</b><span style="font-weight: 400;">. Ma il problema sta proprio in ciò che viene dichiarato dall’interno di Google. John Mueller, Webmaster Trends Analysts di Google, nel 2019 ha dichiarato su Twitter:</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">“</span><i><span style="font-weight: 400;">Non esistono parole chiave LSI &#8212; chiunque dica il contrario si sbaglia, mi dispiace.”</span></i></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Questo perché </span><b>il concetto di Latent Semantic Indexing è da considerarsi obsoleto</b><span style="font-weight: 400;">, </span><b>per un’intelligenza artificiale come Google</b><span style="font-weight: 400;">, che si evolve ogni giorno.</span></p>
<p><b>Questa metodologia infatti venne utilizzata agli albori di Google</b><span style="font-weight: 400;"> per eludere il problema del </span><b>keyword stuffing</b><span style="font-weight: 400;">, ma ora sembra un sistema superato, visto l’avanzamento dell’algoritmo nella comprensione dei testi.</span></p>
<p><strong>LEGGI ANCHE: <a href="https://www.bobbleagency.com/aggiornamento-del-sito-web-perche-e-importante/">Aggiornamento sito Web. Perché è importante per la tua azienda?</a></strong></p>

		</div>
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			<h4><b>Perché creare contenuti con parole chiave LSI?</b></h4>
<p><span style="font-weight: 400;">A questo punto, avendo compreso le due posizioni, è ora di mettere un attimo da parte l’ambito dell’ottimizzazione tecnica, per </span><b>concentrarci sul senso della produzione di testi</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Chi scrive contenuti sul web o che si occupa di </span><b>content marketing</b><span style="font-weight: 400;"> sa bene che riconoscere il Latent Semantic Indexing come un concetto attorno al quale costruire i contenuti è fondamentale.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Questo perché, nonostante sembri lontano il periodo del keyword stuffing, alle volte si può cadere nell’errore di pensare che </span><b>una parola chiave inserita nel titolo e diverse volte nel corpo del testo sia sufficiente per rendere noto il topic a Google</b><span style="font-weight: 400;"> e all’utente.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">A nostro avviso, la keyword principale è il soggetto in primo piano del contenuto, ma </span><b>i sinonimi, le keyword correlate e le parole LSI sono ciò che rendono nitido lo sfondo</b><span style="font-weight: 400;"> e, quindi, aumentano il valore del testo donandogli chiarezza e completezza.</span></p>
<p><b>Rendere esplicito il contesto aiuta il motore di ricerca</b><span style="font-weight: 400;"> a capire se il contenuto è giusto per la query digitata o dettata a voce dall’utente.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Quindi, potremmo dire: le LSI sono inutili ai fini della ricerca, </span><b>ma perché portarsi sfortuna da soli?</b></p>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid vc_custom_1632908348301"   ><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper"><p style="font-size: 20px;text-align: left" class="vc_custom_heading" >Articoli correlati:</p>
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</p></div><div class="vc_btn3-container vc_btn3-left"><a class="vc_general vc_btn3 vc_btn3-size-md vc_btn3-shape-rounded vc_btn3-style-flat vc_btn3-color-juicy-pink" a href="https://www.bobbleagency.com/importanza-personal-branding/" class="vc_gitem-link vc_general vc_btn3 vc_general vc_btn3 vc_btn3-size-md vc_btn3-shape-rounded vc_btn3-style-flat vc_btn3-color-juicy-pink" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a></div></div></div></div></div></div><div class="vc_clearfix"></div></div><div class="vc_grid-item vc_clearfix vc_col-sm-4 vc_grid-item-zone-c-bottom"><div class="vc_grid-item-mini vc_clearfix "><div class="vc_gitem-animated-block" ><div class="vc_gitem-zone vc_gitem-zone-a vc_gitem-is-link" style="background-image: url('https://www.bobbleagency.com/wp-content/uploads/2022/03/brand-e-metaverso-1024x720.jpg') !important;"><a href="https://www.bobbleagency.com/brand-e-metaverso/" title="I brand e il Metaverso" class="vc_gitem-link vc-zone-link" ></a><img src="https://www.bobbleagency.com/wp-content/uploads/2022/03/brand-e-metaverso-1024x720.jpg" class="vc_gitem-zone-img" alt="metaverso"><div class="vc_gitem-zone-mini"></div></div></div><div class="vc_gitem-zone vc_gitem-zone-c vc_custom_1419328663991"><div class="vc_gitem-zone-mini"><div class="vc_gitem_row vc_row vc_gitem-row-position-top"><div class="vc_col-sm-12 vc_gitem-col vc_gitem-col-align-"><div class="vc_custom_heading vc_gitem-post-data vc_gitem-post-data-source-post_title" ><h4 style="text-align: left" >I brand e il Metaverso</h4></div><div class="vc_custom_heading vc_gitem-post-data vc_gitem-post-data-source-post_excerpt" ><p style="text-align: left" ><p><span class="rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix"> TEMPO DI LETTURA STIMATO: </span> <span class="rt-time">3</span> <span class="rt-label rt-postfix">minuti</span></span> In questi ultimi mesi, si è parlato tantissimo di nuove tecnologie legate al mondo digitale e virtuale come Metaverso, NFT e blockchain. Ma come si stanno muovendo i brand?</p>
</p></div><div class="vc_btn3-container vc_btn3-left"><a class="vc_general vc_btn3 vc_btn3-size-md vc_btn3-shape-rounded vc_btn3-style-flat vc_btn3-color-juicy-pink" a href="https://www.bobbleagency.com/brand-e-metaverso/" class="vc_gitem-link vc_general vc_btn3 vc_general vc_btn3 vc_btn3-size-md vc_btn3-shape-rounded vc_btn3-style-flat vc_btn3-color-juicy-pink" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a></div></div></div></div></div></div><div class="vc_clearfix"></div></div><div class="vc_grid-item vc_clearfix vc_col-sm-4 vc_grid-item-zone-c-bottom"><div class="vc_grid-item-mini vc_clearfix "><div class="vc_gitem-animated-block" ><div class="vc_gitem-zone vc_gitem-zone-a vc_gitem-is-link" style="background-image: url('https://www.bobbleagency.com/wp-content/uploads/2021/12/Purpose_Bobble-1024x720.png') !important;"><a href="https://www.bobbleagency.com/brand-purpose-customer-journey/" title="Brand Purpose e attivismo di marca influenzano il customer journey?" class="vc_gitem-link vc-zone-link" ></a><img src="https://www.bobbleagency.com/wp-content/uploads/2021/12/Purpose_Bobble-1024x720.png" class="vc_gitem-zone-img" alt="customer journey"><div class="vc_gitem-zone-mini"></div></div></div><div class="vc_gitem-zone vc_gitem-zone-c vc_custom_1419328663991"><div class="vc_gitem-zone-mini"><div class="vc_gitem_row vc_row vc_gitem-row-position-top"><div class="vc_col-sm-12 vc_gitem-col vc_gitem-col-align-"><div class="vc_custom_heading vc_gitem-post-data vc_gitem-post-data-source-post_title" ><h4 style="text-align: left" >Brand Purpose e attivismo di marca influenzano il customer journey?</h4></div><div class="vc_custom_heading vc_gitem-post-data vc_gitem-post-data-source-post_excerpt" ><p style="text-align: left" ><p><span class="rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix"> TEMPO DI LETTURA STIMATO: </span> <span class="rt-time">2</span> <span class="rt-label rt-postfix">minuti</span></span> Secondo le più recenti ricerche il brand purpose e l&#8217;attivismo ad esso legato sembrano aver preso sempre più piede nel mercato, perché queste azioni sembrano avere delle ripercussioni sulle decisioni di acquisto del consumatore. Come è stato possibile?</p>
</p></div><div class="vc_btn3-container vc_btn3-left"><a class="vc_general vc_btn3 vc_btn3-size-md vc_btn3-shape-rounded vc_btn3-style-flat vc_btn3-color-juicy-pink" a href="https://www.bobbleagency.com/brand-purpose-customer-journey/" class="vc_gitem-link vc_general vc_btn3 vc_general vc_btn3 vc_btn3-size-md vc_btn3-shape-rounded vc_btn3-style-flat vc_btn3-color-juicy-pink" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a></div></div></div></div></div></div><div class="vc_clearfix"></div></div></div></div>
	</div>
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			</item>
		<item>
		<title>Cosa sono i pain point e come sfruttarli nel tuo testo</title>
		<link>https://www.bobbleagency.com/cosa-sono-pain-point-come-sfruttarli-nel-tuo-testo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[mariagrazia.palladino]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Sep 2021 08:00:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Copywriting]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.bobbleagency.com/?p=8718</guid>

					<description><![CDATA[<p><span class="rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix"> TEMPO DI LETTURA STIMATO: </span> <span class="rt-time">4</span> <span class="rt-label rt-postfix">minuti</span></span> Hai presente quando qualcuno ha dei forti dubbi su un servizio o su un lavoro, e mostra reticenza? Nel gergo del marketing quel dubbio si chiama appunto pain point, il punto dolente, e il tuo brand ne ha sicuramente almeno uno. Una volta scoperti, li puoi utilizzare nel tuo copy per convincere l'audience che hai i mezzi migliori per curare il loro “dolore” con i tuoi servizi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.bobbleagency.com/cosa-sono-pain-point-come-sfruttarli-nel-tuo-testo/">Cosa sono i pain point e come sfruttarli nel tuo testo</a> proviene da <a href="https://www.bobbleagency.com">Bobble Agency</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<section class="wpb-content-wrapper"><span class="rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix"> TEMPO DI LETTURA STIMATO: </span> <span class="rt-time">4</span> <span class="rt-label rt-postfix">minuti</span></span><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"   ><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element "  >
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			<p>Oggi 30 settembre ricorre la <strong>Giornata mondiale del copywriter</strong>, e in occasione di questo evento offriamo un consiglio molto utile per chi deve gestire il compito annoso di sfruttare i cosiddetti <strong>pain point </strong>nel proprio copy, prendendo spunto da questo articolo molto interessante su <a href="https://www.pennamontata.com/news-copywriter/pain-point" target="_blank" rel="noopener">Pennamontata</a>.</p>
<p>Se ti stai chiedendo cos’è un pain point, proveremo a spiegartelo con un esempio figurato: hai presente quando qualcuno ha dei forti dubbi su un servizio o su un lavoro, e mostra reticenza?</p>
<p>Nel gergo del marketing quel dubbio si chiama appunto pain point, il punto dolente.</p>
<p><strong>I pain point sono ciò che cercano i clienti ideali</strong>:</p>
<ul>
<li>bisogni</li>
<li>preoccupazioni</li>
<li>problemi</li>
<li>desideri</li>
<li>brama</li>
</ul>
<p>Per scoprire come sfruttarli per il tuo lavoro di copywriting, puoi usare diversi strumenti. Ma prima di tutto devi scoprirli: una volta scoperti, puoi utilizzarli nel tuo copy per <strong>convincerli che hai i mezzi migliori per curare il loro “dolore” con i tuoi servizi</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong>Cosa sono i pain point nello specifico?</strong></h2>
<p>Per comprendere invece empiricamente cos’è un pain point ti faccio un esempio.</p>
<p>Il testo della landing page del servizio <a href="https://advertising.amazon.com/solutions/products/stores?tag=googhydr-20&amp;hvadid=516620491892&amp;hvpos=&amp;hvexid=&amp;hvnetw=g&amp;hvrand=10315808535080253183&amp;hvpone=&amp;hvptwo=&amp;hvqmt=b&amp;hvdev=c&amp;hvdvcmdl=&amp;hvlocint=&amp;hvlocphy=20607&amp;hvtargid=kwd-446341270202&amp;ref=pd_sl_34cq41bvky_b_sspa_ggl_d_it_ct_516620491892"><strong>Stores</strong></a> di <strong>Amazon</strong> riporta che per aprire un negozio virtuale su Amazon “<strong>non è necessaria nessuna esperienza di programmazione</strong>”.</p>
<p><img decoding="async" fetchpriority="high" class="wp-image-9250 size-full aligncenter" src="https://www.bobbleagency.com/wp-content/uploads/2021/10/Amazon-1.png" alt="copywriting" width="1530" height="492" /></p>
<p>Ciò che il copy riporta non è casuale: una delle difficoltà maggiori di chi si approccia ai servizi online è quello di avere uno spazio da dover personalizzare spesso limitato dalla costruzione con linguaggi di programmazione, oggettivamente complessi anche per chi non è alle prime armi.</p>
<p>Il pain point quindi <strong>viene sfruttato per comunicare che questa “barriera” non esiste</strong>, e il servizio è di facile accesso a tutti.</p>
<p>E ancora, più in basso, troviamo l’indicazione che “<strong>non occorre fare pubblicità su Amazon per creare uno store</strong>”.</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-9251 size-full" src="https://www.bobbleagency.com/wp-content/uploads/2021/10/Amazon-2.png" alt="copywriting" width="1143" height="195" /></p>
<p>Come sopra, il copy comunica al cliente che non desidera spendere ulteriori soldi che può aprire comodamente un negozio virtuale sulla piattaforma, senza costi aggiuntivi per la pubblicità. Il brand ha quindi individuato un <strong>potenziale problema del cliente ideale</strong>, e lo ha “sollevato” dal pensiero con un copy diretto ed efficace.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE: <a href="https://www.bobbleagency.com/tecniche-di-copywriting-il-viaggio-delleroe/">Il viaggio dell&#8217;eroe e come sfruttare gli archetipi nel copywriting.</a></strong></p>
<h3></h3>
<h3><strong>Rilevare i pain point del cliente</strong></h3>
<p>I “punti dolenti” possono fare la differenza tra il successo o il fallimento di un prodotto o servizio.</p>
<p>Sono problemi stratificati e, proprio per questo, <strong>è fondamentale scavare a fondo ed eseguire un’analisi precisa al fine di individuarli</strong>.</p>
<p>Questi possono variare a seconda del cliente e del suo approccio al prodotto. Esistono diversi metodi per individuarli e selezionarli:</p>
<p><strong>La tabella CBP</strong></p>
<p>La tabella è l’acronimo di:</p>
<ul>
<li><strong>caratteristiche</strong></li>
<li><strong>benefici</strong></li>
<li><strong>punti dolenti </strong></li>
</ul>
<p>Per ogni caratteristica del tuo prodotto, devi trovare il beneficio associato e il punto dolente che il beneficio risolverà.</p>
<p><strong>La “mappa dell&#8217;empatia”</strong></p>
<p>La cosiddetta “<strong>mappa dell&#8217;empatia</strong>” è uno <strong>strumento creativo</strong> che ti permette di conoscere in modo semplice il tuo cliente ideale, ideata nel libro “Creare modelli di business”. Nella mappa ci sono quattro quadranti suddivisi in &#8220;Pensare&#8221;, &#8220;Vedere&#8221;, &#8220;Fare&#8221; e &#8220;Sentire&#8221;. In poche parole, <strong>la mappa dell&#8217;empatia ci aiuta a “entrare nella testa” del nostro cliente ideale</strong> e conoscere a fondo di cosa ha bisogno. Rispondendo alle domande giuste, approfondiremo il suo pensiero, la sua mentalità e il suo modo di vedere il mondo e di fare le cose.</p>
<p><strong>Ricerca e sondaggi</strong></p>
<p>Sai di quali argomenti parla il tuo cliente ideale? Fortunatamente, grazie a Internet e i social network <strong>puoi trovare i tuoi potenziali clienti nei gruppi</strong>, <strong>nei forum o nei commenti</strong> che fanno sul tuo blog o in altri blog simili, e avere un&#8217;idea.</p>
<p>Avrai a disposizione una grande quantità di informazioni che ti permetteranno di conoscere le esigenze, i gusti, le preoccupazioni e i desideri di persone reali che potrebbero essere tuoi clienti.</p>
<p>Oppure <strong>puoi fare un sondaggio</strong> su quelle piattaforme con domande profonde che attirino i sentimenti del tuo pubblico.</p>
<p>Insomma, come avrai capito è importante cercare di rispondere al maggior numero di pain point in maniera efficace.</p>
<p>Ma come si applica tutto questo al <strong>copywriting</strong>? Vediamolo insieme.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Come sfruttare i pain point nel copywriting</strong></h3>
<p><strong style="font-size: 16px;">Utilizzare i pain point nelle landing page</strong></p>
<p>I copy delle <strong>landing page</strong> sono palestre ideali per imparare: <strong>trova un problema, offri una soluzione</strong>, ovvero la formula alla base di molte landing page. Guarda per esempio la landing page di Amazon menzionata prima: il testo fa sempre riferimento a elementi come <strong>semplicità, velocità e accessibilità</strong>, tutte caratteristiche che rispondono ai pain point di chiunque abbia a che fare con le vendite online, tutti i giorni.</p>
<p>Una volta individuato il problema, dobbiamo capire <strong>come e dove metterlo in evidenza</strong> e scegliere come comunicarlo a seconda:</p>
<ul>
<li>di quanto il pain point sia legato alla promessa del prodotto/servizio;</li>
<li>della rilevanza del pain point per il pubblico di riferimento.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Pain point per il naming</strong></p>
<p>Ricorda che anche quando lavoriamo sulla <strong>creazione di nomi per brand o prodotti/servizi</strong> possiamo rispondere ai punti dolenti della nostra audience ideale.</p>
<p>In particolare a quei problemi che hanno a che fare con la produttività, come può essere lo spreco di tempo o, in generale, la rapidità nel raggiungimento di un obiettivo. Ecco alcuni esempi:</p>
<ul>
<li>CasaFacile.it</li>
<li>Subito.it</li>
<li>Trovaprezzi.it</li>
<li>ProntoPro.it</li>
<li>MutuiOnline.it</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Sfruttare i pain point per SEO copywriting e content marketing</strong></p>
<p>Dove possiamo trovare i pain point a cui dare risposta? Nelle cosiddette <strong>keyword a coda lunga</strong> e nelle domande che le persone pongono al motore di ricerca. Ci sono vari strumenti per individuarle, ma una grande mano ce la dà già Google:</p>
<ul>
<li>con <strong>Google Suggest</strong>, ovvero i suggerimenti che compaiono quando digitiamo la nostra query;</li>
<li>nei box “Le persone hanno chiesto anche” (o <strong>People Also Ask</strong>) dove compaiono domande relative a un certo tema;</li>
<li>con le <strong>ricerche correlate</strong> che compaiono alla fine della SERP.</li>
</ul>
<p>Ora che conosci come sfruttare i pain point per il tuo copywriting, non ti resta che scrivere la “prescrizione giusta” per i dolori dei tuoi potenziali clienti!</p>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"   ><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper"><p style="font-size: 20px;text-align: left" class="vc_custom_heading" >Articoli correlati:</p>
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		<style data-type="vc_shortcodes-custom-css">.vc_custom_1419240516480{background-color: #f9f9f9 !important;}</style><div class="vc_grid vc_row vc_grid-gutter-30px vc_pageable-wrapper vc_hook_hover" data-vc-pageable-content="true"><div class="vc_pageable-slide-wrapper vc_clearfix" data-vc-grid-content="true"><div class="vc_grid-item vc_clearfix vc_col-sm-4 vc_grid-item-zone-c-bottom"><div class="vc_grid-item-mini vc_clearfix "><div class="vc_gitem-animated-block" ><div class="vc_gitem-zone vc_gitem-zone-a vc-gitem-zone-height-mode-auto vc-gitem-zone-height-mode-auto-1-1 vc_gitem-is-link" style="background-image: url('https://www.bobbleagency.com/wp-content/uploads/2021/08/Bobble_lacreativitànonvainvacanza-1024x720.png') !important;"><a href="https://www.bobbleagency.com/consigli-tenere-allenata-creativita/" title="Quando la creatività non va in vacanza: consigli per mantenere allenata la mente" class="vc_gitem-link vc-zone-link" ></a><img src="https://www.bobbleagency.com/wp-content/uploads/2021/08/Bobble_lacreativitànonvainvacanza-1024x720.png" class="vc_gitem-zone-img" alt="Consigli sulla creatività"><div class="vc_gitem-zone-mini"></div></div></div><div class="vc_gitem-zone vc_gitem-zone-c vc_custom_1419240516480"><div class="vc_gitem-zone-mini"><div class="vc_gitem_row vc_row vc_gitem-row-position-top"><div class="vc_col-sm-12 vc_gitem-col vc_gitem-col-align-"><div class="vc_custom_heading vc_gitem-post-data vc_gitem-post-data-source-post_title" ><h4 style="text-align: left" >Quando la creatività non va in vacanza: consigli per mantenere allenata la mente</h4></div><div class="vc_custom_heading vc_gitem-post-data vc_gitem-post-data-source-post_excerpt" ><p style="text-align: left" ><p><span class="rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix"> TEMPO DI LETTURA STIMATO: </span> <span class="rt-time">3</span> <span class="rt-label rt-postfix">minuti</span></span> Come per gli altri muscoli, anche la mente necessita di allenamento, anche e soprattutto in periodi nei quali ci allontaniamo dagli impegni di lavoro o di studio. Per quale motivo? Perché proprio come un muscolo, più lo alleniamo, più diventa forte. Come facciamo quindi per allenare la mente ad essere più creativa anche in vacanza? [&hellip;]</p>
</p></div><div class="vc_btn3-container vc_btn3-left"><a class="vc_general vc_btn3 vc_btn3-size-md vc_btn3-shape-rounded vc_btn3-style-flat vc_btn3-color-juicy-pink" a href="https://www.bobbleagency.com/consigli-tenere-allenata-creativita/" class="vc_gitem-link vc_general vc_btn3 vc_general vc_btn3 vc_btn3-size-md vc_btn3-shape-rounded vc_btn3-style-flat vc_btn3-color-juicy-pink" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a></div></div></div></div></div></div><div class="vc_clearfix"></div></div><div class="vc_grid-item vc_clearfix vc_col-sm-4 vc_grid-item-zone-c-bottom"><div class="vc_grid-item-mini vc_clearfix "><div class="vc_gitem-animated-block" ><div class="vc_gitem-zone vc_gitem-zone-a vc-gitem-zone-height-mode-auto vc-gitem-zone-height-mode-auto-1-1 vc_gitem-is-link" style="background-image: url('https://www.bobbleagency.com/wp-content/uploads/2019/10/Seo-copywriting-1024x614.png') !important;"><a href="https://www.bobbleagency.com/seo-copywriting-scrivere-per-il-web/" title="Seo copywriting, scrivere per il web" class="vc_gitem-link vc-zone-link" ></a><img src="https://www.bobbleagency.com/wp-content/uploads/2019/10/Seo-copywriting-1024x614.png" class="vc_gitem-zone-img" alt="Seo copywriting"><div class="vc_gitem-zone-mini"></div></div></div><div class="vc_gitem-zone vc_gitem-zone-c vc_custom_1419240516480"><div class="vc_gitem-zone-mini"><div class="vc_gitem_row vc_row vc_gitem-row-position-top"><div class="vc_col-sm-12 vc_gitem-col vc_gitem-col-align-"><div class="vc_custom_heading vc_gitem-post-data vc_gitem-post-data-source-post_title" ><h4 style="text-align: left" >Seo copywriting, scrivere per il web</h4></div><div class="vc_custom_heading vc_gitem-post-data vc_gitem-post-data-source-post_excerpt" ><p style="text-align: left" ><p><span class="rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix"> TEMPO DI LETTURA STIMATO: </span> <span class="rt-time">3</span> <span class="rt-label rt-postfix">minuti</span></span> </p>
</p></div><div class="vc_btn3-container vc_btn3-left"><a class="vc_general vc_btn3 vc_btn3-size-md vc_btn3-shape-rounded vc_btn3-style-flat vc_btn3-color-juicy-pink" a href="https://www.bobbleagency.com/seo-copywriting-scrivere-per-il-web/" class="vc_gitem-link vc_general vc_btn3 vc_general vc_btn3 vc_btn3-size-md vc_btn3-shape-rounded vc_btn3-style-flat vc_btn3-color-juicy-pink" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a></div></div></div></div></div></div><div class="vc_clearfix"></div></div></div></div>
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		<item>
		<title>Quando la creatività non va in vacanza: consigli per mantenere allenata la mente</title>
		<link>https://www.bobbleagency.com/consigli-tenere-allenata-creativita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[mariagrazia.palladino]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Aug 2021 07:00:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Copywriting]]></category>
		<category><![CDATA[Productivity]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.bobbleagency.com/?p=8514</guid>

					<description><![CDATA[<p><span class="rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix"> TEMPO DI LETTURA STIMATO: </span> <span class="rt-time">3</span> <span class="rt-label rt-postfix">minuti</span></span> Come per gli altri muscoli, anche la mente necessita di allenamento, anche e soprattutto in periodi nei quali ci allontaniamo dagli impegni di lavoro o di studio. Per quale motivo? Perché proprio come un muscolo, più lo alleniamo, più diventa forte. Come facciamo quindi per allenare la mente ad essere più creativa anche in vacanza? [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<span class="rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix"> TEMPO DI LETTURA STIMATO: </span> <span class="rt-time">3</span> <span class="rt-label rt-postfix">minuti</span></span><p>Come per gli altri muscoli, <strong>anche la mente necessita di allenamento</strong>, anche e soprattutto in periodi nei quali ci allontaniamo dagli impegni di lavoro o di studio. Per quale motivo? Perché proprio come un muscolo, <strong>più lo alleniamo, più diventa forte</strong>.</p>
<p>Come facciamo quindi per <strong>allenare la mente ad essere più creativa anche in vacanza</strong>? Proviamo a darti qualche consiglio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong>La creatività va annotata</strong></h2>
<p>Punto di partenza per ogni strategia di allenamento mentale: <strong>avere a portata di mano uno strumento per annotare spunti, idee, riflessioni</strong>.</p>
<p>Questo perché le idee vengono nei momenti più impensati: nel mezzo della notte, durante l’attesa allo sportello postale, al bar sotto casa.</p>
<p>Ogni device digitale portatile ha installato nel suo sistema operativo almeno un tool di scrittura, ma permettici di consigliarti lo strumento più old school di tutti: <strong>un foglio bianco e una matita</strong>.</p>
<p>Una mente concentrata si allena meglio se si <strong>concede il lusso di fare errori</strong>, che siano di stesura, o perché no, anche di grammatica.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>La creatività la trovi ovunque, osservala!</strong></h3>
<p>Quando sei in vacanza, esci di casa e concediti qualche minuto per osservare quello che scorre davanti ai tuoi occhi. <strong>Raccogli mentalmente tutto quello che può essere interessante e appuntalo</strong>.</p>
<p>Se non trovi l’ispirazione, nessun problema: fermati ad osservare le persone che si trovano vicino a te, e prova a immaginare le loro vite, semplicemente basandoti sugli abiti che indossano o sui loro gesti. Sarai sorpreso di quello che la tua mente sarà in grado di formulare.</p>
<p><strong>Lo <a href="https://www.bobbleagency.com/storytelling-come-renderlo-perfetto/">storytelling</a> è una componente fondamentale di un processo creativo: se si riesce a immaginare una storia, la realtà diventa ancora più interessante.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Poniti dei limiti</strong></h3>
<p>Immaginazione sì, ma con cautela. La vita è costellata da criticità, quindi anche le nostre idee potrebbero essere soggette a vincoli, paletti e così via. Non c’è budget, manca il personale, è sorto un problema: <strong>ogni progetto ha dei limiti</strong>, perciò perché non allenare la nostra mente in questo senso?</p>
<p>Immagina di dover lavorare ad una consegna, ma sopraggiunge un imprevisto. O meglio, <strong>poni l’imprevisto già prima di immaginare il tipo di lavoro</strong>.</p>
<p><strong>Una mente creativa funziona meglio se esistono confini al proprio allenamento</strong>. Non solo: una volta superato l’imprevisto, puoi sempre immaginare di alzare l’asticella, e rendere il limite ancora più arduo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>La creatività va condivisa</strong></h3>
<p>Ogni buona idea non va tenuta per sé, ma è sempre meglio parlarne con qualcuno di cui fidarsi o di cui avere rispetto.</p>
<p>Per farsi ispirare, <strong>i creativi hanno bisogno di altre persone</strong>, perché il confronto è la linfa vitale dell’innovazione, e dalla collaborazione di più menti nascono le idee migliori.</p>
<p>Quando hai esposto la tua riflessione, poi <strong>chiedi di ricevere un feedback</strong>: l’opinione delle persone fornisce diversi punti di vista, ti permette di dare anche un po&#8217; di respiro alla tua idea e ti consente di tornarci sopra successivamente con occhi nuovi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4><strong>Crea opere false</strong></h4>
<p>Allenarsi significa ricreare una situazione possibile, e mantenersi preparati e “in forma”. Una mente creativa allenata anche in vacanza ti permette di essere pronto quando riprenderai i soliti ritmi di lavoro o di studio.</p>
<p>Per questo motivo ti consigliamo di ritagliarti un po’ di tempo per <strong>creare progetti falsi</strong>, di prova.</p>
<p>Se sei un graphic designer, ad esempio allenati a <strong>creare un logo o una brochure</strong> di un brand inventato o perché no, già famoso.</p>
<p>Se sei un <a href="https://www.bobbleagency.com/seo-copywriting-scrivere-per-il-web/">copywriter</a>, immagina delle <strong>headline di campagne fasulle per un’azienda</strong>, e poi butta giù tutto quello che ti viene in mente.</p>
<p>Non solo avrai allenato la tua mente, ma potrai sempre attingere un domani ad un <strong>archivio di idee e di annotazioni</strong> davvero utili per trovare ispirazione ed energia creativa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ora che conosci alcuni segreti per tenere allenata la tua creatività anche in vacanza, non ti rimane altro che chiudere le valigie e partire. <strong>E se sotto l’ombrellone o in montagna vorrai leggere altri segreti della comunicazione e del marketing, continua a seguire il nostro blog!</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.bobbleagency.com/consigli-tenere-allenata-creativita/">Quando la creatività non va in vacanza: consigli per mantenere allenata la mente</a> proviene da <a href="https://www.bobbleagency.com">Bobble Agency</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Seo copywriting, scrivere per il web</title>
		<link>https://www.bobbleagency.com/seo-copywriting-scrivere-per-il-web/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Bobble Agency]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Oct 2019 10:00:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Copywriting]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[copywriter]]></category>
		<category><![CDATA[copywriting]]></category>
		<category><![CDATA[seo]]></category>
		<category><![CDATA[seo corpywriting]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><span class="rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix"> TEMPO DI LETTURA STIMATO: </span> <span class="rt-time">3</span> <span class="rt-label rt-postfix">minuti</span></span> </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.bobbleagency.com/seo-copywriting-scrivere-per-il-web/">Seo copywriting, scrivere per il web</a> proviene da <a href="https://www.bobbleagency.com">Bobble Agency</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<section class="wpb-content-wrapper"><span class="rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix"> TEMPO DI LETTURA STIMATO: </span> <span class="rt-time">3</span> <span class="rt-label rt-postfix">minuti</span></span><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"   ><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element "  >
		<div class="wpb_wrapper">
			<p>La scrittura web ha <strong>delle regole precise</strong> e differenti rispetto all’offline. Possiamo considerare il seo copywriting come l’insieme di questi accorgimenti, necessari <strong>affinché il motore di ricerca ritenga il nostro testo meritevole di essere proposto tra i risultati delle ricerche.</strong></p>
<p><strong>Se sei un professionista del settore</strong>, le indicazioni che troverai di seguito ti saranno utili per avere delle conferme rispetto a come ti stai già muovendo o per avere nuovi spunti: non si finisce mai di imparare!</p>
<p>Se invece <strong>da imprenditore</strong> ti stai affacciando al mondo del seo copywriting in maniera curiosa ed interessata, per capire se lavorare su questo aspetto può rappresentare un miglioramento in chiave di posizionamento online della tua azienda, quella che otterrai sarà una sorta di cartina al tornasole da utilizzare per creare o mettere appunto la tua strategia di content marketing.</p>
<h2><strong>Seo copywriting, che cos’è</strong><strong> </strong></h2>
<p>Quando si scrive per il web,<strong> l’obiettivo del copy è duplice</strong>:</p>
<ul>
<li>creare testi in grado di intercettare il <strong>search intent</strong> dell’utente e di farlo in modo originale, piacevole, coinvolgente</li>
<li>ottimizzare il contenuto in maniera tale da garantire un <strong>buon posizionamento nella SERP</strong></li>
</ul>
<p>Il seo copywriting tiene conto di entrambe le necessità, visto che anche la capacità di rispondere alle richieste dell’utente viene valutata da Google tra i parametri che concorrono a posizionarci più in alto o più in basso nella SERP.</p>
<p>Tuttavia lavorare ad un’ottimizzazione in chiave Seo dei contenuti, significa tenere in conto tutta una serie di accorgimenti tecnici che solo marginalmente hanno a che fare con la scrittura creativa di un contenuto.</p>
<p><strong>Che cos’è quindi il Seo copywriting</strong> in una definizione?</p>
<p>Un particolare tipo di scrittura che mira a realizzare un testo gradevole e leggibile, di elevato interesse per l’utente ed originale, che rispetti al tempo stesso specifici parametri tecnici utilizzati dall’algoritmo di Google per posizionare un determinato contenuto nella SERP.</p>
<h3><strong>Come si costruisce un testo Seo oriented</strong></h3>
<p>Se stai per metterti a scrivere un testo per il web o se hai davanti un contenuto che qualcuno sta sottoponendo alla tua approvazione prima di pubblicarlo online, questi sono i parametri a cui far riferimento:</p>
<ol>
<li><strong>keyword</strong></li>
</ol>
<p>quali sono le parole che l’utente potrebbe digitare se è alla ricerca dell’argomento del tuo articolo? E, tra queste, qual è la più cercata? Per avere un’informazione precisa sul trend di ricerca, è opportuno <strong>dotarsi di strumenti a pagamento</strong> che ti restituiscano statistiche precise. In alternativa potresti utilizzare <a href="https://trends.google.it/trends/?geo=IT" target="_blank" rel="noopener"><strong>Google Trends</strong></a>.</p>
<ol start="2">
<li><strong>tag title e meta description</strong></li>
</ol>
<p>il tuo articolo dovrà avere un tag title – con la parola chiave all’inizio ed un numero di caratteri compreso tra 65 e 70 – ed una meta description, con una lunghezza massima di 160 caratteri. Tag title e description sono le indicazioni che <strong>vengono visualizzate sul motore di ricerca</strong> quando il contenuto da te pubblicato viene mostrato tra i risultati di ricerca degli utenti.</p>
<ol start="3">
<li><strong>struttura dell’articolo</strong></li>
</ol>
<p>Google analizza anche come è scritto tecnicamente il tuo articolo. Dovrà avere un titolo H1, un sottotitolo H2 e un titolo per ogni paragrafo H3. H1 ed H2 devono contenere la parola chiave.</p>
<ol start="4">
<li><strong>le immagini</strong></li>
</ol>
<p>sicuramente inserirai delle immagini a corredo del tuo articolo. In quella che scegli come immagine primaria, dovrai inserire la keyword sia nell’attributo alt che nel nome del file.</p>
<ol start="5">
<li><strong>la formattazione</strong></li>
</ol>
<p>importante infine è anche utilizzare in maniera intelligente i grassetti per dare rilevanza a parole e concetti che possano rappresentare qualcosa di immediato interesse per chi ti sta leggendo. Particolarmente apprezzati sono anche elenchi puntati, link interni ed esterni (specie se verso siti autorevoli in materia).</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE:</strong> <a href="https://www.bobbleagency.com/parole-chiave-lsi-seo-copywriting/">Parole chiave LSI: quando contano nella SEO?</a></p>
<h3><strong>Perché scegliere di affidarsi ad un professionista</strong></h3>
<p>Se il Seo copywriting è il tuo settore d’azione, la tua lettura potrebbe anche concludersi qui!</p>
<p>Altrimenti potrebbe esserti altrettanto utile capire <strong>perché decidere di affidarsi ad un professionista</strong> sia la scelta migliore se vuoi fortificare la tua presenza online, guadagnando posizioni nella SERP e, di conseguenza, <strong>portando più potenziali clienti</strong> al tuo sito.</p>
<p>L’algoritmo di Google cambia costantemente e non è detto che ciò che è vero oggi, lo sia anche tra un mese. Il tuo core business non è sicuramente il Seo copywriting e quindi non è detto che tu debba essere costantemente informato su tutto.<br />
Tenerti al passo significherebbe togliere tempo al tuo lavoro.</p>
<p>Tra gli accorgimenti tecnici di cui ti ho parlato sopra, c’era la giusta scelta della keyword. Non puoi farla “a sentimento”: devi avere uno strumento che ti permetta di analizzare dati di ricerca, termini utilizzati dai competitors, parole chiave correlate.<br />
Sarebbe un investimento inutile, dato che, ancora una volta, non è il seo copywriting il tuo focus professionale.</p>
<p>Ultimo, ma non meno importante, <strong>devi monitorare tutto ciò che fai</strong> e controllare l’andamento del tuo sito, il modo in cui i contenuti si posizionano nella SERP, i trends legati alle parole chiave. L’attività di analisi è molto importante.</p>
<p>Una Seo copywriting agency ha la forza e le competenze giuste per occuparsi di tutti questi dettagli.</p>
<p>Vuoi che entri ancora più nello specifico? <strong>Contattaci ed avrai a disposizione un copywriter Seo</strong> in grado di rispondere ad ogni tua domanda e di creare i testi perfetti per posizionarti in modo ottimale nei motori di ricerca.</p>

		</div>
	</div>
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