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	<title>Bobble Agency, Autore presso Bobble Agency</title>
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	<description>La comunicazione al centro</description>
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	<title>Bobble Agency, Autore presso Bobble Agency</title>
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		<title>I rebranding logo di gennaio 2021</title>
		<link>https://www.bobbleagency.com/i-rebranding-logo-di-gennaio-2021/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Bobble Agency]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Jan 2021 14:45:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Brand Positioning]]></category>
		<category><![CDATA[Contemporaneità]]></category>
		<category><![CDATA[Corporate Identity]]></category>
		<category><![CDATA[Design]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Progettazione grafica]]></category>
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		<category><![CDATA[rebranding 2021]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><span class="rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix"> TEMPO DI LETTURA STIMATO: </span> <span class="rt-time">3</span> <span class="rt-label rt-postfix">minuti</span></span> Ogni nuovo anno porta cambiamenti e nuove prospettive. Questo vale per le persone così come per le aziende. Il 2020 è stato un anno impegnativo e molti brand corporate hanno deciso di presentarsi al grande pubblico con un nuovo logo e con un nuovo visual. Scopriamo insieme i rebranding logo di Burker King, Pfizer, Kia Motors e CIA.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<section class="wpb-content-wrapper"><span class="rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix"> TEMPO DI LETTURA STIMATO: </span> <span class="rt-time">3</span> <span class="rt-label rt-postfix">minuti</span></span><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"   ><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
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			<p><span style="font-weight: 400;">Ogni nuovo anno porta con sè cambiamenti e nuove prospettive. Questo vale per le persone così come per le aziende. Ci siamo “lasciati alle spalle” un anno funesto e molti grandi brand hanno deciso di presentarsi al grande pubblico con un nuovo <a href="https://www.bobbleagency.com/come-creare-un-logo-perfetto/">logo</a> e con un nuovo visual. Scopriamo insieme i <strong>rebranding logo di Burker King, Pfizer, Kia Motors e CIA</strong>. </span></p>
<h2><b>Rebranding logo: il king dei burger cambia volto</b></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">La catena di fast food <strong>Burger King</strong> oltre ad essere abile a prenderci per la gola, <strong>riesce sempre a stupire dal punto di vista pubblicitario</strong>. Dopo la </span><a href="https://www.eurogamer.it/articles/2020-08-21-news-videogiochi-twitch-burger-king-campagna-marketing-king-of-stream-ma-streamer-furiosi"><span style="font-weight: 400;">campagna</span></a><span style="font-weight: 400;"> estiva su Twitch (che ha fatto andare su tutte le furie gli streamer) l’azienda apre il 2021 con un <strong>rebranding logo dal sapore moderno</strong>. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il <strong>rebranding è made in New York,</strong> è firmato da <strong>Jones Knowles Ritchie</strong> (</span><a href="https://www.jkrglobal.com/case-studies/burger-king/"><span style="font-weight: 400;">qui</span></a><span style="font-weight: 400;"> la case study dell’azienda) e rappresenta una <strong>rivisitazione del primissimo logo del famosissimo fast food americano</strong>. Il rebranding, che strizza l’occhio al futuro e al digital ma con uno sguardo attento al passato, non riguarda soltanto il logo perchè dopo 20 anni <strong>i creativi americani di Burger King hanno ridisegnato l’intera comunicazione dell’azienda</strong>: </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;"><strong>Cartelloni pubblicitari</strong>. Non a caso il<strong> font creato ad hoc per il brand</strong> è chiamato <em><strong>Flame</strong></em>, in italiano fiamma, che richiama proprio il concetto di cottura della carne e mette in risalto, con una sola parola, la personalità irriverente del marchio.</span></span></span></span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;"><strong>Divise dei dipendenti</strong>. Negli spot istituzionale i protagonisti sono i dipendenti stessi dell’azienda che sfoggiano sorridenti le divise da lavoro, moderne nello stile e nei colori.</span></span></span></span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;"><strong>Grafiche per i social media</strong>. Il progetto digital-first prende vita anche all’interno delle grafiche social che sfoggiano un <strong>design vintage moderno</strong> ed estremamente coinvolgente.</span></span></span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;"><strong>Packaging dei prodotti</strong>. Gli ingredienti prendono vita nei pack grazie ad <strong>illustrazioni colorate ed iconiche</strong> che mettono in risalto con orgoglio il rebranding logo.</span></span></span></span></p>
<p><iframe title="Burger King | New Visual Identity" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/OBTn6ttQje0?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></p>
<h2><b>Riflettori puntati sul vaccino e il rebranding Pfizer </b></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Ha fatto parlare durante la pandemia e continua a far parlare non solo per il vaccino BioNTech ma anche per un <strong>rebranding presentato dopo ben 70 anni di storia</strong>. Parliamo di <strong>Pfizer</strong>. </span></p>
<p><iframe title="Pfizer&#039;s DNA" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/SgOov-JZLFM?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il <strong>rebranding logo e il rifacimento dell’immagine coordinata</strong> sono stati realizzati dall’<strong>agenzia creativa di New York, </strong></span><strong><a href="https://team.design/work/pfizer">Team</a></strong><span style="font-weight: 400;"> che ha avuto il compito di offrire all’azienda e ai suoi clienti <strong>un’immagine in grado di coniugare la storicità dell’azienda e il progresso e l’evoluzione</strong> che caratterizza una delle più grandi aziende biofarmaceutiche a livello internazionale. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Un <strong>pittogramma che ha molto da raccontare</strong>. L’elica del DNA è da sempre considerate come l’essenza della vita, il motore che da origine all’uomo e alla sua evoluzione. E ancora… <strong>il DNA racchiude la storicità dell’azienda ma anche il suo futuro e lo fa attraverso un movimento ascendente che trasmette ed ispira il cambiamento, la crescita e l’evoluzione scientifica</strong>. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il rebranding logo riguarda anche la<a href="https://www.bobbleagency.com/i-colori-nel-marketing-come-utilizzarli/"> scelta cromatica</a>: dallo storico (70 anni) blu Pfizer si passa ad un <strong>duplice Pantone</strong> che spiega due importanti fattori che caratterizzano l’azienda: l’innovazione scientifica e il benessere dei pazienti.</span></p>
<h2><b>In viaggio verso il futuro con Kia (Motors) </b></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Nell’automotive ad inaugurare il nuovo anno all’insegna del cambiamento c&#8217;è l&#8217;azienda <strong>Kia</strong>. Il marchio automobilistico asiatico ha presentato un <strong>rebranding logo che accende i motori dell’innovazione e di un futuro tecnologicamente avanzato</strong>. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Non un semplice rifacimento del logo ma un vero e proprio cambio rotta anche nel nome. Il brand con sede ad Icheon si lascia alle spalle la dicitura Motors e cambia anche nei colori. Il fiammante rosso lascia spazio all’elegante e sobrio nero. </span></p>
<p><iframe title="&#091;LIVESTREAM&#093; New Kia Brand Showcase" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/U67RlX9ibfo?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Un rebranding logo semplice ed angolare che sembra raffigurare una scritta fatta a mano.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dall&#8217;articolo di oggi è evidente quanto <strong>le aziende per sopravvivere e rispondere positivamente alle richieste del mercato hanno bisogno di un processo di rebranding studiato e accurato</strong>. L&#8217;immagine aziendale di 20 anni fa molto probabilmente non funziona più sui potenti mezzi digitali a nostra disposizione. Adesso poniti una domanda: quanto pensi che l&#8217;immagine coordinata della tua azienda è in linea con le attuali richieste dei tuoi clienti?</p>

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		<item>
		<title>Strategie di marketing per il black friday 2020</title>
		<link>https://www.bobbleagency.com/strategie-di-marketing-per-il-black-friday-2020/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Bobble Agency]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Nov 2020 08:12:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Marketing]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><span class="rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix"> TEMPO DI LETTURA STIMATO: </span> <span class="rt-time">3</span> <span class="rt-label rt-postfix">minuti</span></span> Sono giorni frenetici e tra un DPCM e l’altro i commercianti e gli e-commerce stanno pianificando le loro strategie di marketing per il black friday.<br />
Tutti sono alla ricerca dello sconto imperdibile e per le aziende questa è un’enorme opportunità per acquisire nuovi clienti e aumentare le vendite.<br />
Ma nell’anno in cui le abitudini d’acquisto dei consumatori sono cambiate e gli acquisti cosa accadrà per le vendite? </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<section class="wpb-content-wrapper"><span class="rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix"> TEMPO DI LETTURA STIMATO: </span> <span class="rt-time">3</span> <span class="rt-label rt-postfix">minuti</span></span><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"   ><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
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			<p>Sono giorni frenetici e tra un DPCM e l’altro <strong>i commercianti e gli e-commerce stanno pianificando le loro strategie di marketing per il black friday</strong>.</p>
<p>Tutti sono alla ricerca dello sconto imperdibile e <strong>per le aziende</strong> questa <strong>è</strong> <strong>un’enorme opportunità per acquisire nuovi clienti</strong> e aumentare le vendite.</p>
<p>Ma nell’anno in cui le abitudini d’acquisto dei consumatori sono cambiate e gli acquisti cosa accadrà per le vendite? Quali strategie di marketing adotteranno le PMI?</p>
<p>Mettiti comodo e scopri come affrontare il venerdì più atteso dell&#8217;anno con una campagna pubblicitaria e una strategia di marketing di successo.</p>
<h2>Tutto cambia, anche le strategie di marketing</h2>
<p>La <strong>pandemia globale ha generato un cambiamento significativo nei consumatori</strong> e nell’attuazione delle strategie di marketing. La maggior parte dei venditori al dettaglio e dei proprietari di siti e-commerce ha potuto verificare come <strong>durante il lockdown le vendite online sono aumentate notevolmente</strong>.</p>
<p>Ad oggi, con l’aumento dei contagi e le restrizioni del governo, <strong>molti abbandonano lo shopping in store per dedicarsi esclusivamente ad acquisti online</strong>.</p>
<p>Le <strong>strategie di marketing</strong> devono essere indirizzate ad una gestione <strong>nel medio lungo termine</strong>. Non sarà sufficiente proporre lo sconto più alto per vendere, soprattutto se quella percentuale di scontistica non può essere applicata in eterno. Inoltre non bisogna sottovalutare che <strong>la riduzione dei prezzi porta gli acquirenti ad acquistare velocemente ma danneggia la redditività a lungo termine dell’azienda</strong>.</p>
<h3>L’improvvisazione è nemica della fatturazione</h3>
<p>In un periodo di crisi sociale e finanziaria i brand e le PMI hanno bisogno di un’attenta pianificazione e di strategie di marketing costruite a misura del cliente.</p>
<p><strong>Ogni cliente è differente e ha esigenze diverse</strong>, così come anche le aziende sono diverse.</p>
<p><strong>I consumatori abituali ricercano nelle marche autenticità e originalità</strong> e non solo lo sconto. Un’<strong>offerta personalizzata in base alla sensibilità dell’utente è una strategia di marketing efficace</strong> per preservare le vendite e assicurarsi un buon margine di guadagno.</p>
<p>Ad un utente che ha acquistato più volte in un anno è importante riservare un messaggio informativo con il prodotto o il servizio in linea con i suoi precedenti acquisti.</p>
<p><strong>Profilare gli shopping addicted</strong>, se in una fase iniziale può apparire come una perdita di tempo e denaro per le PMI, <strong>può portare a fidelizzare i clienti</strong> nel lungo periodo.</p>
<p>Per cogliere le opportunità offerte dal black friday è importante avere chiara la strategia di marketing da adottare. Di seguito alcuni esempi utili.</p>
<h4>Coccole speciali per i clienti più fedeli</h4>
<p><strong>Un brand che riesce a fidelizzare i propri clienti possiede un vantaggio competitivo</strong> molto importante poichè un cliente soddisfatto è senz&#8217;altro un cliente che tornerà ad acquistare e a parlar bene del brand. Come premiare la fedeltà dei consumatori?</p>
<ul>
<li><strong>Sconto sul prossimo acquisto</strong>. E’ un’idea che può funzionare molto bene per i prodotti di largo consumo o dal prezzo medio-basso.</li>
<li><strong>Omaggio</strong>. La strategia è molto valida quando si tratta di brand che vendono diversi prodotti. Non solo renderai il tuo cliente felice ma riuscirai a fargli provare un prodotto nuovo che probabilmente acquisterà successivamente. Attenzione però, l’omaggio deve essere pensato per ogni cliente.</li>
</ul>
<h4><strong>Parola d’ordine scarsità</strong></h4>
<p>Puntare su una promozione a tempo e riservata solo ad alcuni prodotti può essere un&#8217;ottima strategia di marketing per coloro che hanno un ampio ventaglio di prodotti.</p>
<p><strong>Sapere che c&#8217;è poca possibilità di acquistare un prodotto al miglior prezzo invita i consumatori ad accelerare l&#8217;acquisto</strong> poichè il prodotto diventa ancor più desiderabile.</p>
<p>Rendere esclusivo un determinato prodotto richiede un lasso di tempo definito per la sua esclusività. Rendi chiara la comunicazione sulla scadenza della promozione. In che modo? Ad esempio sfruttando i social network dell&#8217;azienda e comunicando attraverso bodycopy e immagini la promozione a tempo.</p>
<h4>L’amicizia che ti premia</h4>
<p>L&#8217;amicizia è fondamentale anche nel marketing! Se è vero ancora oggi che il passaparola positivo è tra le leve principali per acquisire nuovi clienti, sfruttalo più che puoi. Per allargare il proprio bacino di clienti in occasione del black friday, <strong>non sottovalutare promozioni esclusive e vantaggi per gli amici dei tuoi clienti</strong>.</p>
<p>Per ogni cliente che porterà un amico ad acquistare è possibile prevedere omaggi o buoni sconto per i successivi acquisti e non solo! Anche l&#8217;amico può essere premiato con uno sconto sul primo acquisto o con un prodotto omaggio.</p>
<p>Se pensi che l&#8217;articolo sia stato utile per far chiarezza sulle strategie da adottare in occasione del black friday, condividi l&#8217;articolo e diffondi il verbo.</p>

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		<item>
		<title>Analisi dei dati: l’importanza nel web marketing</title>
		<link>https://www.bobbleagency.com/analisi-dei-dati-limportanza-nel-web-marketing/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Bobble Agency]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 May 2020 10:00:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Marketing]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><span class="rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix"> TEMPO DI LETTURA STIMATO: </span> <span class="rt-time">3</span> <span class="rt-label rt-postfix">minuti</span></span> Qual è la differenza tra una strategia performante ed una che si rivela una perdita di tempo e di denaro? Dalla nostra esperienza di tutti i giorni la risposta più corretta è una: l’analisi dei dati. Perché il web marketing davvero non può prescindere dalla capacità di verificare con costanza se la strada che si [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<span class="rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix"> TEMPO DI LETTURA STIMATO: </span> <span class="rt-time">3</span> <span class="rt-label rt-postfix">minuti</span></span><p>Qual è la <strong>differenza tra</strong> una <strong>strategia performante</strong> ed <strong>una che si rivela una perdita di tempo e di denaro</strong>? Dalla nostra esperienza di tutti i giorni la risposta più corretta è una: <strong>l’analisi dei dati</strong>.</p>
<p>Perché il web marketing davvero non può prescindere dalla capacità di verificare con costanza se la strada che si sta seguendo sta dando risultati oppure no e se, dunque, può essere o meno necessario modificare la strategia.</p>
<p>Caratteristica dell’advertising e di <strong>qualsiasi attività online</strong> è proprio di essere <strong>misurabile ed analizzabile</strong>. Se non sfruttiamo l’analisi dei dati a nostro vantaggio, stiamo perdendo un’enorme opportunità.</p>
<h2><strong>A cosa serve l’analisi dei dati</strong><strong> </strong></h2>
<p>Social, sito, ecommerce, campagne google o facebook ads, blog, landing page sono strumenti utili alle aziende che vogliono presidiare il web, ma non è detto che tutti debbano essere indistintamente inseriti in un <strong>piano di content marketing</strong>: <strong>ci vuole un’analisi a monte</strong> che indichi quali canali preferire e con che modalità utilizzarli.</p>
<p>Ipotizziamo che il consulente o l’agenzia alla quale ti sei rivolto abbia valutato che il piano di web e content marketing per la tua azienda dovrebbe prevedere:</p>
<ol>
<li>3 post settimanali per Facebook, pubblicati nelle giornate di lunedì/ mercoledì/venerdì sempre alle ore 15.00;</li>
<li>1 articolo blog ogni settimana, da pubblicare il giovedì alle ore 13.00, per cui hai stilato un calendario editoriale collegato ad una serie di parole chiave;</li>
<li>1 campagna google ads organizzata attorno ad una serie di parole chiave (le stesse selezionate per il blog) e che rimandi ad una landing dedicata.</li>
</ol>
<p>Ora, poniamoci una domanda: <strong>il vero lavoro di un’agenzia di comunicazione</strong> che segue la tua azienda online, <strong>inizia o finisce in questo momento?<br />
</strong>Esatto: inizia!</p>
<p>La strategia deve portare dei risultati. E bisogna verificare se questo accade o meno.<br />
L’analisi iniziale può aver dato delle indicazioni; ma poi <strong>bisogna valutare se le azioni messe in campo sono adeguate a raggiungere l’obiettivo.</strong></p>
<p><strong>L’analisi dei dati serve a questo</strong>:</p>
<ol>
<li>a misurare le performance dei tuoi post facebook e capire se il giorno e l’orario scelti sono quelli nei quali la tua audience è più attenta;</li>
<li>a verificare se le parole chiave che hai scelto per gli articoli del tuo blog portano traffico in entrata e se gli utenti trovano o meno il contenuto interessante;</li>
<li>a misurare se le parole chiave immaginate per portare gli utenti sulla tua landing page siano effettivamente in grado di intercettare il search intent dei tuoi potenziali clienti.</li>
</ol>
<h3><strong>I vantaggi del data driven approach</strong></h3>
<p>Un <strong>approccio statistico al web marketing che permetta di avere dei dati oggettivi grazie ai quali orientare le decisioni di content marketing e renderle performanti</strong>, si definisce data driven approach.</p>
<p><strong>I vantaggi di questo approccio</strong> che mette al centro l’analisi dei dati sono molti tra i quali</p>
<ul>
<li>la <strong>diminuzione del rischio di impresa</strong>, perché permette di ottimizzare gli investimenti in azioni oggettivamente performanti;</li>
<li>l’<strong>aumento della brand awareness</strong>, perché rende possibile colpire in modo sempre più circostanziato il proprio target di riferimento;</li>
<li>il <strong>miglioramento dei processi di lead generation</strong> (acquisizione nuovi contatti) <strong>e conversion rate</strong> (conversioni rispetto all’azione desiderata), perché affina gli strumenti di keyword reserach e permette di intercettare meglio l’intento di ricerca.</li>
</ul>
<p>Tra gli <strong>strumenti</strong> immancabili nella valigia di chi utilizza un’analisi dei dati in maniera costante e critica ci sono sicuramente <strong>Google Analytcs e gli Insights</strong> di Facebook, Instagram, LinkedIn. Ma anche tutta una serie di altri software che ci permettono di valutare indicatori molto più interessanti e complessi.</p>
<p>Se credi che la tua azienda abbia bisogno di un approccio di questo tipo e vuoi finalmente vedere <strong>risultati soddisfacenti in base ai tuoi investiment</strong>i, contattaci e ti guideremo nel “magico mondo” dell’analisi dati!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Lavazza e gli altri: l’empatia come chiave comunicativa</title>
		<link>https://www.bobbleagency.com/spot-lavazza-e-empatia-dei-brand/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Bobble Agency]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 May 2020 09:00:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Estetica della comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[brand positioning]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione di brand]]></category>
		<category><![CDATA[spot lavazza]]></category>
		<category><![CDATA[spot pubblicitari]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><span class="rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix"> TEMPO DI LETTURA STIMATO: </span> <span class="rt-time">3</span> <span class="rt-label rt-postfix">minuti</span></span> In questo ultimo mese forse stiamo smettendo di cambiare canale tv al momento della pubblicità. Dallo spot Lavazza a quello di Star, tanto per fare alcuni esempi, stiamo assistendo ad un potente cambio sia nella modalità comunicativa che nel messaggio. Il momento difficile e per certi versi anche crudo che abbiamo vissuto – e stiamo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<span class="rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix"> TEMPO DI LETTURA STIMATO: </span> <span class="rt-time">3</span> <span class="rt-label rt-postfix">minuti</span></span><p>In questo ultimo mese forse stiamo smettendo di cambiare canale tv al momento della pubblicità. Dallo spot Lavazza a quello di Star, tanto per fare alcuni esempi, stiamo assistendo ad un <strong>potente cambio sia nella modalità comunicativa che nel messaggio</strong>.</p>
<p>Il momento difficile e per certi versi anche crudo che abbiamo vissuto – e stiamo ancora vivendo – a causa della pandemia ha prodotto un ribaltamento di fronte, nel quale il prodotto ha cessato di essere al centro della comunicazione pubblicitaria per lasciare il posto alla <strong>condivisione dei valori</strong> dei quali alcuni brand storici si fanno da sempre portavoce.</p>
<p>Il risultato è senza dubbio interessante a livello emozionale ed empatico, tanto da meritare a nostro parere di fermarsi a riflettere: <strong>perché non prendere spunto dai grandi brand e traslare la loro modalità di comunicazione anche al mondo delle PMI?</strong></p>
<h2><strong>Spot Lavazza, un messaggio universale<br />
</strong></h2>
<p>Chiamarlo spot pubblicitario potrebbe essere un’offesa! L’ultima proposta della Lavazza è una sorta di cortometraggio, quasi una sorta di film in miniatura, per la grande forza delle immagini e dei testi, perfettamente associati alla colonna sonora.<br />
<strong>Riprendere il Discorso all’Umanità di Charlie Chaplin</strong> significa andare a toccare davvero le corde più profonde dell’animo umano e superare completamente una visione personalistica delle cose – anche a livello imprenditoriale – per invitare ad assumere un punto di vista più ampio.<br />
Lo spot Lavazza sembra darci un consiglio: cogliamo questa opportunità per riscoprire le cose davvero importanti, la nostra umanità, il piacere di stare con chi amiamo, di fare ciò che ci piace davvero.<br />
Ma <strong>questi valori sono proprio quelli che da sempre contraddistinguono la Lavazza</strong> ed è qui che si chiude il cerchio: <strong>il brand diviene il tramite di un messaggio universale, che poggia anche sui suoi valori</strong>.<br />
Non è un caso infatti che la frase di chiusura “E’ il buongiorno di un’umanità ritrovata. Viviamolo insieme” poggi proprio su quello che riconosciamo essere un caffè.</p>
<h3><strong>Star e l’importanza della famiglia</strong></h3>
<p>Segue la stessa linea dello spot Lavazza anche quello di <strong>Star</strong>, che coglie l’occasione per ricordarci come <strong>da sempre sia al fianco delle nostre famiglie</strong> e come anche questa volta ci abbia accompagnato nelle nostre stanche e lunghe giornate casalinghe.<br />
<strong>Lo storytelling</strong> <strong>è</strong> anche in questo caso <strong>improntato a far riconoscere chi guarda lo spot nei valori del brand</strong>, che però sembra quasi mettersi da parte, dando risalto a momenti di vita famigliare nei quali i protagonisti – sempre ritratti in cucina o mentre gustano un piatto che ci viene suggerito essere preparato con uno dei prodotti star – sono nonne e nipoti, mamme e figli, giovani coppie, bimbi, amici, vicini che esprimono le loro emozioni ridendo, piangendo, giocando, guardandosi.<br />
Interessante anche la chiusura, che utilizza l’alba come metafora della ripartenza.<br />
La voce narrante nell’arco di tutto lo spot ci ricorda proprio come Star sia da sempre al nostro fianco e che lo sarà ancora, per ripartire insieme.</p>
<h3><strong>Conad ed il racconto di sé </strong></h3>
<p><strong>Conad</strong> decide invece di collocarsi <strong>a metà tra la narrazione dello spot Lavazza e quello di Star</strong>, mettendo sempre al centro le persone, quindi tutti noi che potremmo fare la spesa da Conad, ma allo stesso tempo decidendo di raccontare la propria unicità: l’elemento differenziante che il brand vuole comunicare al pubblico è in questo caso la condivisione di valori unici, forti, che si sostanziano nel rispetto della filiera, nella valorizzazione del territorio, nell’attenzione nei confronti dei clienti.<br />
Che cosa dunque, ti potresti chiedere, c’è di differente rispetto ad un normale spot promozionale? Che il centro del discorso non è il brand o il suo prodotto, ma tu e le tue esigenze che Conad riesce a soddisfare: <strong>non vuole</strong> dunque <strong>essere un semplice supermercato, ma una comunità, si aiuta, condividendo valori comuni</strong>.</p>
<h3><strong>Consigli per le PMI</strong></h3>
<p>Lo spot Lavazza, quello di Star, Conad, ma anche tanti altri alcuni dei quali abbiamo citato nel precedente articolo “<a href="https://www.bobbleagency.com/brand-e-coronavirus-cosa-cambia/">I brand durante e dopo il Coronavirus</a>”, possono essere <strong>fonte di riflessione anche per chi come te si trova a capo di una PMI</strong>.<br />
<strong>Prova a porti queste domande:</strong></p>
<ul>
<li>i valori del tuo brand sono chiari?</li>
<li>la comunicazione che utilizzi li rispecchia?</li>
<li>puoi dire di aver creato una community che condivida i tuoi valori?</li>
<li>hai fatto in modo di essere vicino ai tuoi clienti (anche quelli potenziali) in questo momento?</li>
<li>che cosa potresti fare per ottenere, oggi, la loro attenzione?</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>Pensaci un po’ su e poi contattaci se vuoi capire come approcciarti in modo nuovo e più performante con la tua audience!</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.bobbleagency.com/spot-lavazza-e-empatia-dei-brand/">Lavazza e gli altri: l’empatia come chiave comunicativa</a> proviene da <a href="https://www.bobbleagency.com">Bobble Agency</a>.</p>
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		<title>I brand durante e dopo il Coronavirus: cosa è cambiato e cosa cambierà</title>
		<link>https://www.bobbleagency.com/brand-e-coronavirus-cosa-cambia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Bobble Agency]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2020 09:00:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Contemporaneità]]></category>
		<category><![CDATA[brand awareness]]></category>
		<category><![CDATA[brand e coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[brand identity]]></category>
		<category><![CDATA[brand strategy]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamenti coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione coronavirus]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><span class="rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix"> TEMPO DI LETTURA STIMATO: </span> <span class="rt-time">4</span> <span class="rt-label rt-postfix">minuti</span></span> Fenomeni storici e sociali di enorme rilevanza sono destinati ad influenzare il modo di fare impresa, comunicazione, pubblicità. Il rapporto tra brand e Coronavirus va dunque analizzato: capire come si sono comportate le grandi aziende in questo periodo per ipotizzare che cosa cambierà nel loro modo di proporsi e, soprattutto, che cosa le persone si [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<span class="rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix"> TEMPO DI LETTURA STIMATO: </span> <span class="rt-time">4</span> <span class="rt-label rt-postfix">minuti</span></span><p>Fenomeni storici e sociali di enorme rilevanza sono destinati ad influenzare il modo di fare impresa, comunicazione, pubblicità. <strong>Il rapporto tra brand e Coronavirus va</strong> dunque <strong>analizzato</strong>: capire come si sono comportate le grandi aziende in questo periodo per ipotizzare che cosa cambierà nel loro modo di proporsi e, soprattutto, <strong>che cosa le persone si aspettano dai brand nell’immediato futuro</strong>.</p>
<p>Una riflessione che deve interessare anche i piccoli e medi imprenditori, che troveranno di certo un mercato diverso rispetto a due mesi fa e che devono essere in grado comprendere ancora prima degli altri come muoversi.</p>
<h2><strong>Brand e Coronavirus, la comunicazione in tempo di emergenza</strong><strong> </strong></h2>
<p>Nessuno di noi si aspettava di vivere in una situazione di pandemia.<br />
Nessun imprenditore – dai CEO delle grandi multinazionali alle PMI con le quali ci confrontiamo ogni giorno – pensava di dover fermare il proprio lavoro e di dover riorganizzare le modalità produttive.</p>
<p>All’inizio c’è stato dunque un momento in cui si è accusato il colpo, come il pugile sul ring.</p>
<p><strong>Il lavoro del marketing è stato complesso</strong>: decidere di stoppare ogni tipo di contenuto pubblicitario? Riconvertirli? In quale modo? Su che cosa puntare? Di quali messaggi farsi portavoce? Come leggere il rapporto tra brand e Coronavirus di modo da <strong>poter mantenere ed aumentare se possibile il legame con la propria audience</strong>?</p>
<p>La scelta è stata per tutti i brand quella di farsi portavoce di una <strong>necessaria assunzione di responsabilità sociale</strong> – pensiamo ai brand come McDonald’s o Chiquita che hanno modificato i loro loghi in ossequio al rispetto del distanziamento sociale – con l’hashtag #iorestoacasa a farla da padrona.</p>
<p>Certo è, che questo non poteva bastare. <strong>Era </strong>infatti <strong>necessario che nella “lotta” tra brand e Coronavirus i rapporti di potere rimanessero bilanciati</strong>: i grandi brand hanno fatto in modo che i loro valori rimanessero forti e trasparissero dalla comunicazione adottata in questo periodo, permettendo così a chi in questi valori si riconosce di ritrovarli, in modo ancora più spiccato.</p>
<h3><strong>La voce dei brand</strong></h3>
<p>La <strong>narrazione ed il tone of voice utilizzato di alcuni spot</strong> è un esempio mirabile della capacità di trasformare un momento di emergenza in un’occasione di rinascita: per l’Italia, per tutte le persone, per i brand stessi che si concentrano sul presente, ma guardano con fiducia al futuro.</p>
<ol>
<li>
<h4>Vodafone</h4>
</li>
</ol>
<p>Con il suo spot sulla<a href="https://www.youtube.com/watch?v=R4wpvxwgMuk"> GigaNetwork</a>, il brand tocca corde emotive – possiamo essere vicini anche se lontani – e spinge allo stesso tempo l’elemento differenziante della sua offerta, ponendolo però in secondo piano, a sostegno delle esigenze delle persone.</p>
<ol start="2">
<li>
<h4>Barilla</h4>
</li>
</ol>
<p>Quali sono da sempre i valori forti di Barilla? L’italianità e l’amore per la famiglia. Presenti e forti anche nello spot chiuso dall’hahstag <a href="https://www.youtube.com/watch?v=848kapapk8I">#litaliacheresiste</a> con la voce narrante di Sofia Loren, una delle icone storiche dell’Italia anche all’estero.</p>
<ol start="3">
<li>
<h4>Toyota</h4>
</li>
</ol>
<p>Caratteristica del brand è da sempre quello di puntare all’innovazione, di guardare al futuro. Valori che vengono ribaditi dall’hashtag <a href="https://www.youtube.com/watch?v=i9i6hmRxoTc">#ripartiremoinsieme</a> e che sono colonna portante dello spot i cui protagonisti sono atleti olimpici e paraolimpici italiani, abituati dunque da sempre a lottare ed a vincere.</p>
<ol start="4">
<li>
<h4>BMW</h4>
</li>
</ol>
<p>BMW è simbolo di solidità, forza, innovazione. Esattamente quello di cui abbiamo bisogno per guardare al futuro con speranza e con la giusta spinta per ripartire. Nello spot <a href="https://www.youtube.com/watch?v=JnMuVU0hTVg">#insiemeperripartire</a>, la scelta comunicativa del brand è chiara, ancora di più visto il testimonial scelto: Alex Zanardi che, da un terribile incidente, non solo è riuscito e riprendersi ma a creare un’altra carriera e a diventare un simbolo di resilienza.</p>
<h2><strong>Che cosa ci si aspetta dai brand dopo il Coronavirus? </strong></h2>
<p>Così dunque è mutato in questo periodo di emergenza il rapporto tra brand e comunicazione.<br />
Ma che cosa succederà adesso? Che cosa i consumatori si aspettano dai brand?<br />
<strong>Questo è forse il punto ancora più interessante per te</strong>, che stai riorganizzando la ripartenza, sicuramente all’interno della tua azienda ma sai di dover guardare anche al tuo pubblico.</p>
<p>Ti saranno sicuramente utili questi dati presi dal rapporto pubblicato da Edelman dal titolo <a href="https://www.edelman.com/research/covid-19-brand-trust-report">“Brand Trust and the Coronavirus pandemic”</a> .</p>
<p><strong>Dodici sono stati i mercati presi in considerazione e 12.000 le persone intervistate</strong> in Brasile, Canada, Cina, Francia, Germania, Italia, Giappone, India, Sud Africa, Sud Corea, Regno Unito e Stati Uniti.<br />
Scopo dello studio proprio comprendere come viene percepito dalle persone il rapporto tra brand e Coronavirus e <strong>che cosa ci si aspetta dai marchi in questo delicato momento</strong>.</p>
<h4>Alcuni numeri</h4>
<p>Probabilmente alcuni dati ti stupiranno, ma ti faranno comprendere di certo quanto il ruolo del brand sia quanto mai importante ora.</p>
<ul>
<li>Il 62% crede che il proprio Paese non riuscirà ad uscire dalla crisi post pandemia senza un ruolo attivo recitato dai brand;</li>
<li>il 71% dichiara che perderà fiducia nel brand se quest’ultimo cercherà di approfittare delle persone;</li>
<li>il 90% delle persone afferma di aspettarsi – e di volere – che i brand facciano tutto il possibile per garantire il benessere e la sicurezza finanziaria dei loro dipendenti e fornitori;</li>
<li>l’84 % vorrebbe vedere da parte dei brand messaggi pubblicitari concentrati sul come sono in grado di aiutare le persone nel post pandemia;</li>
<li>l’85% vorrebbe che i brand utilizzassero il loro potere di educare, spiegando al meglio in che modo accedere ai loro prodotti e servizi in modo sicuro ed aumentando la possibilità di connessione emotiva;</li>
<li>1/3 dei consumatori ha dichiarato di aver iniziato ad utilizzare un nuovo marchio in nome della modalità di comunicazione utilizzata in questo periodo e di aver al contrario abbandonati brand ai quali si era fidelizzati, perché accusati di essersi posti in modo non empatico.</li>
</ul>
<h4><strong>Che cosa emerge da questi dati?</strong></h4>
<p>Intanto che dai brand ci si aspetta la capacità di <strong>mettere al primo posto le persone e non i profitti</strong>: i marchi che sapranno agire nell&#8217;interesse dei dipendenti, delle parti interessate e della società rafforzeranno competenza, leadership e fiducia e renderanno indissolubile il legame con i consumatori.</p>
<p>Ma non sarà questo l’unico necessario cambiamento. <strong>Il mondo, anche quello della comunicazione, così come lo conosciamo non potrà necessariamente essere lo stesso</strong>. Sarà fondamentale studiare un nuovo modo di “prendere per mano” le persone, lavorare in modo più profondo per creare fiducia, ripensare il processo di customer journey, valutare le nuove esigenze d’acquisto che si andranno a creare e mettere in campo nuovi strumenti per coltivare la soddisfazione del cliente.</p>
<p><strong>Sarà tutto diverso e, come tale, sarà un’opportunità</strong>: chi saprà coglierla avrà davvero la possibilità di affermarsi come brand leader sul mercato.</p>
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		<title>Smart working, strumenti per renderlo efficace.</title>
		<link>https://www.bobbleagency.com/smart-working-strumenti-per-renderlo-efficace/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Bobble Agency]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Mar 2020 10:30:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Contemporaneità]]></category>
		<category><![CDATA[smart work]]></category>
		<category><![CDATA[smart working]]></category>
		<category><![CDATA[strumenti smart working]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><span class="rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix"> TEMPO DI LETTURA STIMATO: </span> <span class="rt-time">3</span> <span class="rt-label rt-postfix">minuti</span></span> Le aziende che lo utilizzano da diversi anni, riscontrano grandi benefici nello smart working a livello di produttività e benessere dei dipendenti.  Ti diamo qualche consiglio! Per te che sei un imprenditore alle prese con le urgenze di questo complicato periodo, lo smart working potrebbe sembrare un problema in più con il quale avere a [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<span class="rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix"> TEMPO DI LETTURA STIMATO: </span> <span class="rt-time">3</span> <span class="rt-label rt-postfix">minuti</span></span><h2><strong>Le aziende che lo utilizzano da diversi anni, riscontrano grandi benefici nello smart working a livello di produttività e benessere dei dipendenti.  </strong><strong>Ti diamo qualche consiglio!</strong></h2>
<p>Per te che sei un imprenditore alle prese con le urgenze di questo complicato periodo, lo smart working potrebbe sembrare un problema in più con il quale avere a che fare.<br />
Modificare nel minor tempo possibile il proprio assetto organizzativo interno, i flussi di comunicazione e quelli produttivi, la modalità di rapportarsi con i clienti può in effetti essere tutt’altro che facile. Ma oggi è necessario, se vogliamo cercare di <strong>continuare il nostro lavoro quotidiano</strong>.</p>
<p>Abbiamo degli utili consigli da condividerti: <strong>strumenti per lo smart working</strong> che possono aiutarti ad organizzare tutto, quasi come se tu ed i tuoi collaboratori foste in ufficio.</p>
<h3><strong>Smart working, la nostra top ten</strong></h3>
<p>Ci sono davvero moltissimi strumenti da poter utilizzare in chiave smart working, con <strong>varie finalità e differenti livelli di complessità.</strong><br />
Abbiamo deciso di fare una cernita, proponendoti <strong>soluzioni che danno delle buone performance anche nella versione gratuita</strong>, seppure alcune funzionalità più specifiche delle quali potresti eventualmente aver bisogno, potrebbero necessitare di un upgrade per essere sbloccate.<br />
La lista non è esaustiva, ma avendo sempre <strong>come riferimento il mondo delle PMI</strong>, ti assicuriamo che mettendo a sistema uno o più di questi strumenti per lo smart working sarai già a buon punto!</p>
<h4><a href="https://gsuite.google.it/intl/it/"><strong>GSUITE</strong></a></h4>
<p><strong></strong>Partiamo da <strong>uno strumento universale</strong>, che racchiude in sé molte APP che possono aiutare il lavoro in condivisione.<br />
Lo strumento offerto da Google, che probabilmente in molti già conosceranno, dà la possibilità di:</p>
<ul>
<li>caricare, condividere, modificare documenti, file excel, immagini, presentazioni;</li>
<li>creare delle cartelle e condividerne il percorso online alle persone che devono collaborare ad un determinato progetto;</li>
<li>impostare un calendario condiviso nel quale fissare appuntamenti e riportare gli impegni della giornata;</li>
<li>utilizzare la chat hangouts come strumento di conversazione interna.</li>
</ul>
<h4><a href="https://slack.com/intl/en-it/?eu_nc=1"><strong>SLACK</strong></a></h4>
<p>Molto utile per <strong>gestire i flussi di comunicazione interna</strong>. È una chat all’interno della quale è possibile creare differenti gruppi di lavoro ed inserire come partecipanti i vari referenti, supporta chiamate e videochiamate, permette di caricare ogni tipo di file, dal word al pdf, dal ppt al jpeg.</p>
<h4><a href="https://trello.com/it"><strong>TRELLO</strong></a></h4>
<p>Perfetto per la<strong> gestione dei task ed il controllo dei flussi di lavoro</strong>. Si possono creare varie liste, anche in questo caso inserendo tutti i membri del team, caricare file ed aggiungere commenti che possano rendere più agevole il completamento dei vari step di progetto.</p>
<h4><a href="https://remotedesktop.google.com/"><strong>CHROME REMOTE DESKTOP</strong></a></h4>
<p>Chi lavora al computer e comunica con server, ftp e cose simili, sa quante volte sia necessario l’intervento di un tecnico per risolvere alcune piccole noie. Se non si è in ufficio la cosa può essere più complicata: non poteva dunque mancare tra gli strumenti di smart working anche uno che <strong>permettesse l’accesso al computer aziendale da remoto</strong>. In realtà team viewer è il più indicato, però per uso aziendale è a pagamento. Questa di Google è un’ottima alternativa free.</p>
<h4><a href="https://www.hubspot.com/"><strong>HUBSPOT</strong></a></h4>
<p><strong>Chi non avesse già un CRM interno</strong>, può senza dubbio ricorrere a questo strumento, gratuito e di semplice gestione.<br />
Tra le possibilità offerte il tracciamento di email e notifiche, l’inserimento dei vari prospetti e delle informazioni sulle aziende clienti, la pianificazione delle riunioni e la possibilità di chat live.</p>
<h4><a href="https://mailchimp.com/"><strong>MAILCHIMP</strong></a></h4>
<p>Se fino ad ora abbiamo visto strumenti per lo smart working rivolti in modo principale all’organizzazione interna dei flussi di comunicazione, iniziamo ora una panoramica di quelli rivolti anche verso l’esterno. Mailchimp permette di <strong>gestire in modo facile ed efficace il sistema di newsletter</strong>, mettendo a disposizione fino a 2000 invii gratuiti, oltre a modelli che semplificano la costruzione del messaggio.</p>
<h4><a href="https://calendly.com/"><strong>CALENDLY</strong></a></h4>
<p>Se il tuo lavoro ha nella <strong>consulenza one to one il suo core business</strong>, puoi utilizzare questo strumento di smart working per permettere alle persone di <strong>bloccare uno slot di tempo nel tuo calendario</strong> e prenotare dunque il tuo affiancamento. Ottimo anche il fatto che Calendly permetta il <strong>pagamento anticipato del servizio da te offerto</strong>.</p>
<h4><a href="https://gumroad.com/"><strong>GUMROAD</strong></a></h4>
<p>Se, al contrario, ciò di cui hai bisogno è uno strumento per <strong>vendere prodotti digitali</strong> allora Gumroad può essere un’ottima scelta. In pratica questo strumento ti permette di creare delle landing page estremamente semplici che fungono da pagina prodotto. Potrai inserire <strong>caratteristiche e prezzo del servizio e promuovere immediatamente la vendit</strong>a.</p>
<h4><a href="https://zoom.us/"><strong>ZOOM</strong></a></h4>
<p>Hai bisogno di organizzare <strong>videochiamate in grado di supportare l’accesso contemporaneo di molte persone</strong> – team interno più clienti ed eventuali consulenti tanto per fare un esempio – <strong>e la condivisione di schermi e file</strong>? Ecco, allora Zoom è l’alternativa che fa per te!</p>
<h4><a href="https://miro.com/?utm_source=google&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign={_utmcampaign}&amp;utm_term=miro&amp;utm_content=419364224521&amp;xuid=CjwKCAjw3-bzBRBhEiwAgnnLChyN0D12rAV8HKDdAeMps1X907S2cYIjbwpl6WXcvLK5vX7RwJkk3xoCWYIQAvD_BwE&amp;gclid=CjwKCAjw3-bzBRBhEiwAgnnLChyN0D12rAV8HKDdAeMps1X907S2cYIjbwpl6WXcvLK5vX7RwJkk3xoCWYIQAvD_BwE"><strong>MIRO</strong></a></h4>
<p>Concludiamo questa carrellata con un consiglio per chi fa <strong>workshop e corsi</strong> e non può, ovviamente, avere l’aula come terminale della sua attività in questo momento. Miro <strong>funziona in pratica come una lavagna condivisa</strong>, dove possono intervenire più persone contemporaneamente, permettendo un elevato livello di interazione.</p>
<p>Se hai bisogno di informazioni più specifiche su questi strumenti, contattaci e sapremo come aiutarti!</p>
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		<title>I social danno i numeri!</title>
		<link>https://www.bobbleagency.com/statistiche-social-2020/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Bobble Agency]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Mar 2020 11:43:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[numeri social]]></category>
		<category><![CDATA[social media marketing]]></category>
		<category><![CDATA[statistiche social]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://bobbleagency.com/?p=6896</guid>

					<description><![CDATA[<p><span class="rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix"> TEMPO DI LETTURA STIMATO: </span> <span class="rt-time">2</span> <span class="rt-label rt-postfix">minuti</span></span> </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<section class="wpb-content-wrapper"><span class="rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix"> TEMPO DI LETTURA STIMATO: </span> <span class="rt-time">2</span> <span class="rt-label rt-postfix">minuti</span></span><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"   ><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element "  >
		<div class="wpb_wrapper">
			<h2><strong>L’analisi dati è, oggi, imprescindibile. Avere un’idea delle statistiche social a livello mondiale ed italiano ti sarà utile per leggere meglio i tuoi numeri.</strong></h2>
<p>Ti abbiamo parlato in un precedente articolo del <a href="https://www.bobbleagency.com/web-analyst-una-figura-strategica-per-le-imprese/">web analyst</a>, una figura di riferimento per un’azienda che voglia investire in web marketing in modo corretto. <strong>Le statistiche social vanno lette, analizzate, interpretate e</strong>, soprattutto, <strong>utilizzate per modificare ed ottimizzare la propria strategia</strong>.</p>
<p>Se è vero infatti che il cambiamento è l’unica costante, il mondo del digital è forse il luogo dove più questa affermazione si dimostra incontrovertibile: quasi ogni giorno, a stare sul pezzo, c’è una novità che potrebbe influenzare il tuo modo di <strong>comunicare e convertire sul web</strong>.</p>
<p>Cerchiamo di fare insieme il punto della situazione, partendo dai dati messi a disposizione da <a href="https://wearesocial.com/it/digital-2020-italia">We are social</a>.</p>
<h3><strong>Il mondo, al tempo dei social</strong></h3>
<p>C’è ancora chi si chiede se davvero essere “su internet”, che utilizzando termini corretti diventerebbe avere un piano di social media e web marketing, sia necessario.<br />
Ebbene, al di là di ogni opinione personale, <strong>i numeri non mentono mai</strong>. Ed ecco perché facciamo ricorso alle statistiche social per dare una definitiva risposta al quesito.</p>
<p>Partiamo dell’<strong>indice di penetrazione dei social in rapporto alla popolazione mondiale</strong>, in pratica andiamo a vedere che percentuale di persone utilizza i social nelle varie aree del mondo:</p>
<ul>
<li>Est dell’Asia 71%</li>
<li>Nord America, 69%</li>
<li>Sud America e Nord Europa, 67%</li>
<li>Sud Est Asiatico, 63%</li>
<li>America centrale, 64%</li>
</ul>
<p>Fuori dalla top five, l’Europa del Sud (di cui fa parte anche l’Italia), con il 59%.</p>
<p>Questi dati ci suggeriscono che <strong>la maggioranza della popolazione utilizza i social e</strong>, di conseguenza, che<strong> possiamo con grande probabilità trovare la nostra audience su questi canali</strong>.</p>
<p>Non stupisce di certo sapere che <strong>il social più utilizzato al mondo è Facebook</strong>, seguito da YouTube – ti ricordi del nostro articolo sull’<a href="https://www.bobbleagency.com/spot-pubblicitario-ed-istituzionale-quali-differenze/">importanza dei contenuti video</a>? –, Whatsapp, Messenger e We Chat. Questo sì ci colpisce, Instagram è solo al 6° posto.</p>
<h2><strong>Statistiche social, fotografiamo l’Italia</strong></h2>
<p>Per una <strong>fetta importante delle PMI italiane</strong>, il mercato locale è ancora quello di maggiore interesse. Ecco perché ti proponiamo questo approfondimento riguardante il territorio italiano ed il rapporto con i social.</p>
<p>L’<strong>indice di penetrazione riguardante gli utilizzatori di internet</strong> ci dice già molto: sul totale della popolazione italiana, <strong>l’82% è attivo sul web ed il 52% sui social media, con un aumento del 6.4%</strong> rispetto ai dati relativi all’aprile dello scorso anno.<br />
Il social quindi non è una bolla che si sta sgonfiando, tutt’altro.</p>
<p>Andiamo ancora più in profondità. <strong>Il 98% delle persone consulta i social da smartphone</strong>: capisci quindi quanto è importante ottimizzare ogni contenuto che tu voglia pubblicare per questo specifico supporto?</p>
<p>E ancora, rispetto ai dati “mondo”, in Italia abbiamo alcune differenze nella<strong> top five dei social più amati</strong>. La classifica recita:</p>
<ul>
<li>Youtube</li>
<li>WhatsApp</li>
<li>Facebook</li>
<li>Instagram</li>
<li>FB Messenger</li>
</ul>
<p>Chiudiamo con <strong>ciò che veramente interessa te, imprenditore</strong> che vuoi utilizzare i social come mezzo per <strong>aumentare la tua brand awareness, la lead generation e le vendite</strong>: quanta <strong>potenziale audience potresti raggiungere</strong> sfruttando al massimo i social? Ovviamente questi sono dati generali, non declinati per età, settore merceologico ed altre variabili di questo tipo.<br />
Ma scommettiamo che ti sapranno colpire:</p>
<ul>
<li>Facebook, potenziale audience 29 milioni di persone</li>
<li>Instagram, potenziale audience 20 milioni di persone</li>
<li>LinkedIn, potenziale audience 14 milioni di persone</li>
<li>Twitter, potenziale audience 3.17 milioni di persone</li>
<li>Snapchat, potenziale audience 3.05 milioni di persone</li>
</ul>
<p>Pensi sia giusto il momento di lavorare ad un social marketing plan? Bobble Agency è qui per aiutarti!</p>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"   ><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper"><h3 style="font-size: 20px;text-align: left" class="vc_custom_heading" >Articoli correlati:</h3>
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</p></div><div class="vc_btn3-container vc_btn3-left"><a class="vc_general vc_btn3 vc_btn3-size-md vc_btn3-shape-rounded vc_btn3-style-flat vc_btn3-color-juicy-pink" a href="https://www.bobbleagency.com/importanza-personal-branding/" class="vc_gitem-link vc_general vc_btn3 vc_general vc_btn3 vc_btn3-size-md vc_btn3-shape-rounded vc_btn3-style-flat vc_btn3-color-juicy-pink" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a></div></div></div></div></div></div><div class="vc_clearfix"></div></div><div class="vc_grid-item vc_clearfix vc_col-sm-4 vc_grid-item-zone-c-bottom"><div class="vc_grid-item-mini vc_clearfix "><div class="vc_gitem-animated-block" ><div class="vc_gitem-zone vc_gitem-zone-a vc-gitem-zone-height-mode-auto vc-gitem-zone-height-mode-auto-1-1 vc_gitem-is-link" style="background-image: url('https://www.bobbleagency.com/wp-content/uploads/2023/01/Bobble-metaverso-1024x720.jpg') !important;"><a href="https://www.bobbleagency.com/metaverso-marketing-futuro-2023/" title="Marketing e metaverso: tante proposte, ma quale futuro?" class="vc_gitem-link vc-zone-link" ></a><img src="https://www.bobbleagency.com/wp-content/uploads/2023/01/Bobble-metaverso-1024x720.jpg" class="vc_gitem-zone-img" alt="metaverso"><div class="vc_gitem-zone-mini"></div></div></div><div class="vc_gitem-zone vc_gitem-zone-c vc_custom_1419240516480"><div class="vc_gitem-zone-mini"><div class="vc_gitem_row vc_row vc_gitem-row-position-top"><div class="vc_col-sm-12 vc_gitem-col vc_gitem-col-align-"><div class="vc_custom_heading vc_gitem-post-data vc_gitem-post-data-source-post_title" ><h4 style="text-align: left" >Marketing e metaverso: tante proposte, ma quale futuro?</h4></div><div class="vc_custom_heading vc_gitem-post-data vc_gitem-post-data-source-post_excerpt" ><p style="text-align: left" ><p><span class="rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix"> TEMPO DI LETTURA STIMATO: </span> <span class="rt-time">2</span> <span class="rt-label rt-postfix">minuti</span></span> Nel 2022 abbiamo visto le prime sperimentazioni dei brand nel metaverso. Abbiamo provato ad indagare quali scenari ci aspettano per il 2023.</p>
</p></div><div class="vc_btn3-container vc_btn3-left"><a class="vc_general vc_btn3 vc_btn3-size-md vc_btn3-shape-rounded vc_btn3-style-flat vc_btn3-color-juicy-pink" a href="https://www.bobbleagency.com/metaverso-marketing-futuro-2023/" class="vc_gitem-link vc_general vc_btn3 vc_general vc_btn3 vc_btn3-size-md vc_btn3-shape-rounded vc_btn3-style-flat vc_btn3-color-juicy-pink" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a></div></div></div></div></div></div><div class="vc_clearfix"></div></div><div class="vc_grid-item vc_clearfix vc_col-sm-4 vc_grid-item-zone-c-bottom"><div class="vc_grid-item-mini vc_clearfix "><div class="vc_gitem-animated-block" ><div class="vc_gitem-zone vc_gitem-zone-a vc-gitem-zone-height-mode-auto vc-gitem-zone-height-mode-auto-1-1 vc_gitem-is-link" style="background-image: url('https://www.bobbleagency.com/wp-content/uploads/2022/12/Strategie-comunicazione-natale_copertina-1024x720.png') !important;"><a href="https://www.bobbleagency.com/strategie-di-comunicazione-natale/" title="Quali sono le strategie di comunicazione dei brand a Natale?" class="vc_gitem-link vc-zone-link" ></a><img src="https://www.bobbleagency.com/wp-content/uploads/2022/12/Strategie-comunicazione-natale_copertina-1024x720.png" class="vc_gitem-zone-img" alt="strategie di comunicazione"><div class="vc_gitem-zone-mini"></div></div></div><div class="vc_gitem-zone vc_gitem-zone-c vc_custom_1419240516480"><div class="vc_gitem-zone-mini"><div class="vc_gitem_row vc_row vc_gitem-row-position-top"><div class="vc_col-sm-12 vc_gitem-col vc_gitem-col-align-"><div class="vc_custom_heading vc_gitem-post-data vc_gitem-post-data-source-post_title" ><h4 style="text-align: left" >Quali sono le strategie di comunicazione dei brand a Natale?</h4></div><div class="vc_custom_heading vc_gitem-post-data vc_gitem-post-data-source-post_excerpt" ><p style="text-align: left" ><p><span class="rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix"> TEMPO DI LETTURA STIMATO: </span> <span class="rt-time">3</span> <span class="rt-label rt-postfix">minuti</span></span> Praticamente quasi tutti i brand sfruttano il periodo delle festività per promuovere i loro prodotti in modo originale e a tema. Andiamo a scoprire quindi quali sono le possibili strategie di comunicazione durante il Natale.</p>
</p></div><div class="vc_btn3-container vc_btn3-left"><a class="vc_general vc_btn3 vc_btn3-size-md vc_btn3-shape-rounded vc_btn3-style-flat vc_btn3-color-juicy-pink" a href="https://www.bobbleagency.com/strategie-di-comunicazione-natale/" class="vc_gitem-link vc_general vc_btn3 vc_general vc_btn3 vc_btn3-size-md vc_btn3-shape-rounded vc_btn3-style-flat vc_btn3-color-juicy-pink" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a></div></div></div></div></div></div><div class="vc_clearfix"></div></div></div></div>
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		<title>Spot pubblicitario ed istituzionale, quali differenze</title>
		<link>https://www.bobbleagency.com/spot-pubblicitario-ed-istituzionale-quali-differenze/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Bobble Agency]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Feb 2020 13:35:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[agenzia di comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[pubblicità]]></category>
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		<category><![CDATA[video istituzionale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><span class="rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix"> TEMPO DI LETTURA STIMATO: </span> <span class="rt-time">3</span> <span class="rt-label rt-postfix">minuti</span></span> </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<section class="wpb-content-wrapper"><span class="rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix"> TEMPO DI LETTURA STIMATO: </span> <span class="rt-time">3</span> <span class="rt-label rt-postfix">minuti</span></span><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"   ><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element "  >
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			<p><strong>Il video è uno strumento di comunicazione molto forte. Ma va declinato in modi differenti a seconda dei canali e degli obiettivi. Se chiedi uno spot pubblicitario devi sapere di cosa parli!</strong></p>
<p>Perché è importante chiarire la <strong>differenza tra spot pubblicitario e video istituzionale</strong>?<br />
La risposta sta nell’analisi dei dati che ci dicono quanto la comunicazione video goda di sempre maggiore attenzione.</p>
<p>Tanto per citare alcuni dati, dall’ultimo report di We Are Social e Hootsuite risulta che <strong>il 90% delle persone guarda abitualmente video online</strong>, mentre Studio Cisco in un suo studio ipotizza che <strong>entro il 2022 l’82% dei contenuti online sarà rappresentato da video</strong>.</p>
<p>Se dunque stai pensando di affidare la tua comunicazione a questo supporto, la tua idea è sicuramente corretta. Ma, come sempre, <strong>seguire i trend e la massa non è sufficiente</strong>. Devi sapere come farlo, per non trasformare un vantaggio in un clamoroso autogol.</p>
<h2><strong>Spot pubblicitario, le caratteristiche essenziali</strong></h2>
<p>Partiamo dal definire <strong>che cos’è uno spot pubblicitario</strong>: un breve video, utilizzato per comunicare in modo creativo un’informazione, una novità, un prodotto con le sue caratteristiche.<br />
<strong>L’obiettivo finale è, ovviamente, favorire la vendita</strong>.</p>
<p>Sono sicuramente diverse le leve da utilizzare per costruire uno spot pubblicitario di successo. Proviamo a raccontartene alcune, così come abbiamo fatto in un precedente articolo per le <a href="https://www.bobbleagency.com/campagne-pubblicitarie-di-successo-i-segreti/">campagne pubblicitarie di successo</a>.</p>
<ol>
<li>
<h4>Catturare e mantenere l’attenzione.</h4>
</li>
</ol>
<p>Nella nostra definizione abbiamo usato il termine “creativo”. In questo primo punto, possiamo spiegarti il perché. Da Carosello ad oggi la situazione è molto cambiata. Negli anni ’60 e ’70 <strong>lo spot pubblicitario</strong> era quasi un appuntamento da non perdere: era la novità, l’inizio di una nuova era. Oggi <strong>è qualcosa che ci disturba, che interrompe la visione di un programma o di un film</strong> che ci stiamo vedendo in tv, in pay-tv, online. Capisci quindi come stoppare la tentazione di cambiare canale o mandare avanti veloce, sia la prima barriera che uno spot deve abbattere.<strong> È necessario creare un video promozionale che subito susciti curiosità</strong>, grazie ad un livello di storytelling davvero interessante: immagini, musica, storia, tutti questi elementi devono essere mixati in modo originale e professionale.</p>
<ol start="2">
<li>
<h4>Creare un’ancora mentale.</h4>
</li>
</ol>
<p>A differenza del Digital Out of Home che sfrutta la leva del marketing di prossimità, lo spot pubblicitario veicolato in tv o online <strong>non può condurre l’utente all’acquisto immediato</strong>. Dicevamo poco sopra che guardi lo spot mentre stai facendo altro. Quindi se il tuo videomaker è stato bravo,<strong> l’utente finale darà la sua attenzione al tuo spot, ma è necessario che se ne ricordi</strong>. Per questo motivo una seconda caratteristica fondamentale è <strong>fare in modo che si crei un’ancora nella mente di chi fruisce lo spot</strong>: deve ricordarsene a distanza di tempo, quando avrà effettivamente bisogno di fare quell’acquisto e dovrà scegliere te invece che il tuo concorrente. Attivare la memoria a lungo termine, significa colpire la parte emotiva ed emozionale, ancor più che quella pratica e razionale del cervello umano.</p>
<ol start="3">
<li>
<h4>Occhio al brand storytelling</h4>
</li>
</ol>
<p>Aggiungiamo la parola brand al concetto di storytelling. Perché è vero che se il tuo spot pubblicitario racconta una storia nella quale l’utente finale può immedesimarsi, sarà per lui più facile ricordarlo. Però in quella storia <strong>il protagonista deve essere il tuo brand</strong>. Un messaggio pubblicitario originale che non abbia suo malgrado una forte connotazione di brand, risulta non essere efficace ed efficiente.<br />
La soluzione? <strong>Fare in modo che la storia che racconti contenga le caratteristiche fondamentali a livello valoriale e di promesse del tuo brand e ricordarlo con elementi grafici, colori, inserimenti strategici</strong>.</p>
<p>Certo, non basta rispettare queste 3 dritte per essere sicuri di produrre uno spot pubblicitario davvero forte…ma se ti dessimo ora tutti i segreti, quale motivo avresti per rivolgerti a noi?</p>
<h3><strong>Spot istituzionale, come e perché</strong></h3>
<p>La differenza fondamentale tra uno spot pubblicitario ed un video istituzionale sta nell’<strong>obiettivo finale</strong>. La pubblicità istituzionale<strong> ha lo scopo di “promuovere l’immagine dell’impresa</strong> (corporate image) <strong>e legittimarne l’operato o la ragione d’essere</strong> presso l’ambiente economico e sociale che la circonda”.</p>
<p>Con un video istituzionale <strong>racconti chi sei</strong>, quali sono i tuoi valori, la storia della tua impresa, le persone che la compongono, i risultati raggiunti, la tua mission, gli obiettivi che vuoi raggiungere che saranno ovviamente gli stessi del target a cui ti riferisci.</p>
<p>Non devi vendere nulla, tranne te stesso!</p>
<p>La pubblicità istituzionale, a differenza di uno spot pubblicitario, <strong>non deve parlare del prodotto o del servizio che vendi, ma della tua azienda</strong>, come realtà che vuole costruirsi una determinata immagine, unica e riconoscibile.<br />
Ecco perché solitamente questo tipo di spot non <strong>circola</strong> sui mass media, ma <strong>sui canali proprietari dell’azienda</strong>: i tuoi account social, il tuo canale <a href="http://www.youtube.com" target="_blank" rel="noopener"><strong>youtube</strong></a>, il tuo sito.<br />
È una differenza fondamentale da tenere presente: un video istituzionale usato come spot pubblicitario è uno dei peggiori errori che potresti compiere!</p>
<p>Un altro buon motivo per rinunciare al fai da te e <strong>rivolgerti a chi sa come sfruttare il crescente potere del media video a tuo supporto</strong>.</p>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"   ><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper"><h3 style="font-size: 20px;text-align: left" class="vc_custom_heading" >Articoli correlati:</h3>
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</p></div><div class="vc_btn3-container vc_btn3-left"><a class="vc_general vc_btn3 vc_btn3-size-md vc_btn3-shape-rounded vc_btn3-style-flat vc_btn3-color-juicy-pink" a href="https://www.bobbleagency.com/tre-libri-di-marketing-da-leggere-ad-agosto/" class="vc_gitem-link vc_general vc_btn3 vc_general vc_btn3 vc_btn3-size-md vc_btn3-shape-rounded vc_btn3-style-flat vc_btn3-color-juicy-pink" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a></div></div></div></div></div></div><div class="vc_clearfix"></div></div><div class="vc_grid-item vc_clearfix vc_col-sm-4 vc_grid-item-zone-c-bottom"><div class="vc_grid-item-mini vc_clearfix "><div class="vc_gitem-animated-block" ><div class="vc_gitem-zone vc_gitem-zone-a vc-gitem-zone-height-mode-auto vc-gitem-zone-height-mode-auto-1-1 vc_gitem-is-link" style="background-image: url('https://www.bobbleagency.com/wp-content/uploads/2023/05/newsletter-istruzioni-per-uso-1024x720.jpg') !important;"><a href="https://www.bobbleagency.com/scrivere-una-newsletter/" title="Scrivere una newsletter: istruzioni per l&#8217;uso" class="vc_gitem-link vc-zone-link" ></a><img src="https://www.bobbleagency.com/wp-content/uploads/2023/05/newsletter-istruzioni-per-uso-1024x720.jpg" class="vc_gitem-zone-img" alt="email marketing"><div class="vc_gitem-zone-mini"></div></div></div><div class="vc_gitem-zone vc_gitem-zone-c vc_custom_1419240516480"><div class="vc_gitem-zone-mini"><div class="vc_gitem_row vc_row vc_gitem-row-position-top"><div class="vc_col-sm-12 vc_gitem-col vc_gitem-col-align-"><div class="vc_custom_heading vc_gitem-post-data vc_gitem-post-data-source-post_title" ><h4 style="text-align: left" >Scrivere una newsletter: istruzioni per l&#8217;uso</h4></div><div class="vc_custom_heading vc_gitem-post-data vc_gitem-post-data-source-post_excerpt" ><p style="text-align: left" ><p><span class="rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix"> TEMPO DI LETTURA STIMATO: </span> <span class="rt-time">3</span> <span class="rt-label rt-postfix">minuti</span></span> Per scrivere una newsletter efficace hai bisogno di seguire poche e mirate indicazioni, e avere un obiettivo preciso.</p>
</p></div><div class="vc_btn3-container vc_btn3-left"><a class="vc_general vc_btn3 vc_btn3-size-md vc_btn3-shape-rounded vc_btn3-style-flat vc_btn3-color-juicy-pink" a href="https://www.bobbleagency.com/scrivere-una-newsletter/" class="vc_gitem-link vc_general vc_btn3 vc_general vc_btn3 vc_btn3-size-md vc_btn3-shape-rounded vc_btn3-style-flat vc_btn3-color-juicy-pink" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a></div></div></div></div></div></div><div class="vc_clearfix"></div></div><div class="vc_grid-item vc_clearfix vc_col-sm-4 vc_grid-item-zone-c-bottom"><div class="vc_grid-item-mini vc_clearfix "><div class="vc_gitem-animated-block" ><div class="vc_gitem-zone vc_gitem-zone-a vc-gitem-zone-height-mode-auto vc-gitem-zone-height-mode-auto-1-1 vc_gitem-is-link" style="background-image: url('https://www.bobbleagency.com/wp-content/uploads/2023/02/content-marketing-1024x720.jpg') !important;"><a href="https://www.bobbleagency.com/content-marketing-creativita/" title="Content Marketing: quando il tuo brand fa il creativo" class="vc_gitem-link vc-zone-link" ></a><img src="https://www.bobbleagency.com/wp-content/uploads/2023/02/content-marketing-1024x720.jpg" class="vc_gitem-zone-img" alt="content marketing"><div class="vc_gitem-zone-mini"></div></div></div><div class="vc_gitem-zone vc_gitem-zone-c vc_custom_1419240516480"><div class="vc_gitem-zone-mini"><div class="vc_gitem_row vc_row vc_gitem-row-position-top"><div class="vc_col-sm-12 vc_gitem-col vc_gitem-col-align-"><div class="vc_custom_heading vc_gitem-post-data vc_gitem-post-data-source-post_title" ><h4 style="text-align: left" >Content Marketing: quando il tuo brand fa il creativo</h4></div><div class="vc_custom_heading vc_gitem-post-data vc_gitem-post-data-source-post_excerpt" ><p style="text-align: left" ><p><span class="rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix"> TEMPO DI LETTURA STIMATO: </span> <span class="rt-time">3</span> <span class="rt-label rt-postfix">minuti</span></span> Oggi i brand producono sempre più progetti di content marketing, come web serie, video tutorial, contest e podcast. Scopri perché.</p>
</p></div><div class="vc_btn3-container vc_btn3-left"><a class="vc_general vc_btn3 vc_btn3-size-md vc_btn3-shape-rounded vc_btn3-style-flat vc_btn3-color-juicy-pink" a href="https://www.bobbleagency.com/content-marketing-creativita/" class="vc_gitem-link vc_general vc_btn3 vc_general vc_btn3 vc_btn3-size-md vc_btn3-shape-rounded vc_btn3-style-flat vc_btn3-color-juicy-pink" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a></div></div></div></div></div></div><div class="vc_clearfix"></div></div></div></div>
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</section><p>L'articolo <a href="https://www.bobbleagency.com/spot-pubblicitario-ed-istituzionale-quali-differenze/">Spot pubblicitario ed istituzionale, quali differenze</a> proviene da <a href="https://www.bobbleagency.com">Bobble Agency</a>.</p>
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		<title>Il viaggio dell’eroe</title>
		<link>https://www.bobbleagency.com/tecniche-di-copywriting-il-viaggio-delleroe/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Bobble Agency]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Feb 2020 13:47:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Contemporaneità]]></category>
		<category><![CDATA[digital copywriting]]></category>
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		<category><![CDATA[tecniche di copywriting]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><span class="rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix"> TEMPO DI LETTURA STIMATO: </span> <span class="rt-time">3</span> <span class="rt-label rt-postfix">minuti</span></span> Tra le tecniche di copywriting che possiamo utilizzare per far arrivare un messaggio a destinazione, questa è certamente una delle più particolari. Perché è cucita su di te. Fare il copywriter può essere divertente. È un lavoro nel quale non ti annoi mai, un po’ come essere un moderno cantastorie. La differenza sta nell’obiettivo: non [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.bobbleagency.com/tecniche-di-copywriting-il-viaggio-delleroe/">Il viaggio dell’eroe</a> proviene da <a href="https://www.bobbleagency.com">Bobble Agency</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<span class="rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix"> TEMPO DI LETTURA STIMATO: </span> <span class="rt-time">3</span> <span class="rt-label rt-postfix">minuti</span></span><h2><strong>Tra le tecniche di copywriting che possiamo utilizzare per far arrivare un messaggio a destinazione, questa è certamente una delle più particolari. Perché è cucita su di te.</strong></h2>
<p>Fare il copywriter può essere divertente. È un lavoro nel quale non ti annoi mai, un po’ come essere un moderno cantastorie. La differenza sta nell’obiettivo: non divertire il re e la corte, ma <strong>attirare l’attenzione ed aiutare l’imprenditore a vendere.</strong></p>
<p>Ecco perché <strong>nel tempo si sono standardizzate alcune tecniche di copywriting</strong>, utili trame sulle quali imbastire uno<strong> storytelling aziendale efficace ed efficiente</strong>.</p>
<p>Ti piacerebbe che la tua storia venisse raccontata attraverso il cammino dell’eroe? Ad orecchio, probabilmente diresti di sì: suggestivo come nome. Ma scopri prima che cos’è e poi, se la risposta sarà ancora sì, noi sapremo essere il tuo moderno cantastorie.</p>
<h3><strong>Il potere delle storie</strong></h3>
<p>Per farti ascoltare, devi saper raccontare una storia. Perché nulla è davvero interessante, specie in un’epoca in cui le oggettive differenze di prodotto si sono assottigliate, se non va <strong>colpire la sfera percettiva dell’individuo</strong>, alcune corde emozionali, prima di una chiusa potente sugli effettivi vantaggi pratici.</p>
<p><strong>Joseph Campbell</strong> è uno psicologo statunitense che ha riletto in maniera analitica i miti più conosciuti nella storia della letteratura proponendo alla fine <strong>17 tappe, secondo lui sempre riconoscibili in ogni racconto, che tracciano il viaggio dell’eroe</strong>. In pratica, il canovaccio di tutta la narrativa. Nel suo “L’eroe dai mille volti” uscito nel 1973, Campbell parla di: mondo ordinario, richiamo all’avventura, rifiuto del richiamo, intervento del mentore, varco della prima soglia, prove da superare e nemici, avvicinamento alla “caverna”, prova centrale, ricompensa, via del ritorno, resurrezione e climax, compimento e crescita.</p>
<p>Ora, prova a pensare ad un qualsiasi libro che tu abbia letto o ad un qualsiasi film: non trovi forse queste fasi sempre presenti o almeno gran parte di esse?</p>
<p><strong>Raccontare il viaggio dell’eroe è una tecnica di copywriting</strong>, che Campbell avrebbe chiamato tecnica narrativa, che resiste da millenni.<br />
E perché allora non dovremmo applicarla alla scrittura che accompagna la vendita?</p>
<h2><strong>Tecniche di copywriting e marketing</strong><strong> </strong></h2>
<p>I nostri messaggi pubblicitari saranno dunque tanto più forti quanto più saremo capaci di utilizzare tecniche di copywriting come quella del cammino dell’eroe per raccontare una storia. La tua storia: della tua azienda, dell’idea che c’è dietro a quel prodotto, di come possa cambiare la vita a chi lo acquista.</p>
<p><strong>Proviamo a fare un esempio</strong>. Immaginiamo che l’obiettivo, per il quale tra le tecniche di copywriting abbiamo selezionato quella del cammino dell’eroe, sia vendere un particolare tipo di scarpe per correre.</p>
<p>Sicuramente, il consiglio potrebbe essere quello di procedere alla creazione di un video, <a href="https://www.bobbleagency.com/storyboard-e-storytelling-in-ottica-promozionale/">dopo aver sviluppato uno storyboard</a> testuale: è un formato che si presta molto bene al racconto e che può facilmente essere condiviso sui social. Ci basterà un minuto, un minuto e mezzo di storytelling ben fatto.</p>
<p>Il protagonista sarà un ragazzo normale, uno che si allena tanto, dedicando ogni ritaglio del suo tempo alla sua passione: la corsa. Non è un professionista, deve incastrare tutto alla perfezione: il lavoro, la famiglia, gli imprevisti.<br />
In tutte le gare alle quali partecipa c’è sempre un avversario che lo batte ogni volta. A differenza di lui, ha molto più tempo a disposizione per allenarsi e deve concentrarsi solo su questo.<br />
Ma il problema non è quello e l’eroe lo scopre mentre, allenandosi quasi all’alba passa di fronte alla vetrina di un negozio per runner: se non calzi le giuste scarpe, non permetti al piede di esprimere le giuste prestazioni, perdi secondi preziosi per ritrovare l’equilibrio, anche se tu neppure te ne accorgi.<br />
L’eroe riflette, acquista le nuove scarpe e, come per magia, inizia a vincere.</p>
<p>Ti sembra scontato? Ed in effetti potrebbe esserlo. È giusto un esempio, per farti capire come si può sviluppare il viaggio dell’eroe.</p>
<p>Ma, se questa tecnica permette da secoli di colpire ogni volta l’attenzione di un vastissimo pubblico, <strong>non credi sarebbe il caso di provarla?</strong></p>
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		<title>Lead Generation, istruzioni per l’uso</title>
		<link>https://www.bobbleagency.com/come-fare-lead-generation/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Bobble Agency]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Feb 2020 10:30:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Marketing]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><span class="rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix"> TEMPO DI LETTURA STIMATO: </span> <span class="rt-time">3</span> <span class="rt-label rt-postfix">minuti</span></span> Vorresti imparare come fare lead generation? Armati di pazienza e di attenzione: non c’è una sola strategia, ma una rete di azioni da porre in atto, analizzare, ottimizzare. Essere un imprenditore nel 2020 è difficile. Non puoi più solo occuparti del prodotto, ma anche di tutto ciò che gli ruota intorno. Come fare lead generation [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.bobbleagency.com/come-fare-lead-generation/">Lead Generation, istruzioni per l’uso</a> proviene da <a href="https://www.bobbleagency.com">Bobble Agency</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<span class="rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix"> TEMPO DI LETTURA STIMATO: </span> <span class="rt-time">3</span> <span class="rt-label rt-postfix">minuti</span></span><h2><strong>Vorresti imparare come fare lead generation? Armati di pazienza e di attenzione: non c’è una sola strategia, ma una rete di azioni da porre in atto, analizzare, ottimizzare.</strong></h2>
<p>Essere un imprenditore nel 2020 è difficile. <strong>Non puoi più solo occuparti del prodotto</strong>, ma anche di tutto ciò che gli ruota intorno. Come fare lead generation è uno tra questi aspetti, perché se anche non devi implementare la strategia in prima persona, devi avere chiari i passaggi che devono essere attuati: quando si parla di marketing, sei sempre tu a scegliere la freccia che il tuo arciere – un professionista interno o un’agenzia di comunicazione – scaglierà, cercando di andare a bersaglio.</p>
<p>Scopriamo insieme <strong>come fare lead generation e soprattutto quali vantaggi può ricavarne la tua impresa</strong>.</p>
<h3><strong>La strategia delle strategie</strong></h3>
<p><strong>Che cosa vale di più nel marketing?</strong> I contatti. Dal porta a porta all’inbound marketing, è cambiato il modo di ottenerli e nutrirli, ma rimangono sempre loro <strong>la vera ricchezza per un’azienda</strong>.<br />
Se stai leggendo questo articolo per capire come fare lead generation, significa che ne sei già convinto.</p>
<p><strong>La lead generation è un processo complesso</strong>, che ha bisogno di tempo e di <strong>diverse strategie convergenti</strong>, che operino a partire da strumenti differenti e arrivino tutti allo stesso obiettivo: farti lasciare un’email o un numero di telefono.<br />
Una volta che sei in possesso di questi dati, potrai iniziare a corteggiare il tuo potenziale cliente. Perché <strong>la lead generation non ha nulla a che fare con la vendita a freddo</strong>.</p>
<p>Se dunque ti aspetti che imparare come fare lead generation ti porti ad un aumento immediato e sensibile delle vendite, sei fuori strada.</p>
<p><strong>La strategia che va posta in essere è quella del funnel</strong>:</p>
<ul>
<li>Attrarre</li>
<li>Profilare</li>
<li>Nutrire</li>
<li>Convertire</li>
<li>Coccolare</li>
</ul>
<p><strong>Troverai diverse versioni di questi 5 step</strong>. Con nomi differenti si indicano però sempre gli stessi passaggi.<br />
Si inizia sempre dalla <strong>necessità di far conoscere</strong> il tuo brand, il tuo servizio, il tuo prodotto, con una serie di <strong>attività che possano attrarre ed incuriosire</strong> il potenziale cliente. Devi convincerlo poi a <strong>lasciarti un suo contatto, dandogli qualcosa in cambio</strong>. Se ci riesci, inizia il <strong>lungo processo di nurturing</strong>: dovrai proporgli una serie di <strong>contenuti esclusivi</strong> che lo portino a fidarsi sempre più della tua realtà, fino a decidere di acquistare.<br />
Ma non finisce qui. Ora inizia il difficile perché il tuo obiettivo deve essere intanto <strong>l’acquisto ripetuto</strong> e poi <strong>il passaggio da cliente a brand ambassador</strong>: se chi ha acquistato da te diventa il tuo primo sostenitore, allora avrai centrato il bersaglio.</p>
<h3><strong>Come fare lead generation</strong></h3>
<p>Hai chiaro ora che cosa sia la lead generation e anche perché ti sia utile: <strong>più contatti uguale più possibilità di vendite.<br />
</strong>Ma ci rimane ancora la domanda dalla quale siamo partiti: come fare lead generation?</p>
<p>Quello che devi fare è <strong>esplodere il percorso in 5 fasi</strong> indicato poco sopra, producendo una serie di contenuti differenti, tutti studiati sulle esigenze del tuo target di riferimento e via via più specifici.</p>
<p>Per attrarre e dunque portare le persone a lasciarti il loro contatto dovrai necessariamente <strong>attivare delle campagne social e/o creare una o più <a href="https://www.bobbleagency.com/che-cose-una-landing-page-e-perche-potrebbe-servirti/">landing page</a></strong> collegate ai tuoi prodotti o servizi e promosse tramite google ads.</p>
<p>A livello operativo, dovrai poi <strong>immaginare che cosa puoi dare in cambio</strong> per farti lasciare il prezioso contatto:</p>
<ul>
<li>un ebook</li>
<li>un’analisi statistica</li>
<li>un webinar</li>
<li>una serie di video</li>
</ul>
<p><strong>Se hai il contatto, devi capire come scaldarlo</strong>. Non basta inviare una newsletter una volta ogni due o tre settimane in cui, magari, parli di quanto sei bravo. E neppure la strategia di sconti a tappeto ed offerte paga più di tanto.<br />
Ricorda: il contatto è la cosa più preziosa. Non devi perderlo. <strong>Crea contenuti che siano originali, specifici, interessanti, specializzati</strong>, in grado di creare un effettivo vantaggio per le persone che li ricevono. Capire qual è la loro esigenza e soddisfarla, è questo il segreto.<br />
Se avrai capito bene come fare lead generation, allora alla fine <strong>una percentuale</strong> di tutti quelli che sono entrati nel funnel, <strong>deciderà di acquistare</strong>.<br />
<strong>E dovrai continuare ad occuparti di loro</strong>. Non solo con gli stessi mezzi che hai utilizzato nella fase di nutrimento, ma anche con un’ottima assistenza post vendita e con una presenza assidua e costante sui social media.</p>
<p>Ora sai come fare lead generation. <strong>Se vuoi che siamo noi a creare la strategia per te, contattaci!</strong></p>
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