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	<title>marketing Archivi - Bobble Agency</title>
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	<description>La comunicazione al centro</description>
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	<title>marketing Archivi - Bobble Agency</title>
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		<title>Le migliori campagne pubblicitarie per Euro 2020</title>
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		<dc:creator><![CDATA[mariagrazia.palladino]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Jul 2021 12:59:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Corporate Identity]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[brand]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><span class="rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix"> TEMPO DI LETTURA STIMATO: </span> <span class="rt-time">5</span> <span class="rt-label rt-postfix">minuti</span></span> Calcio e marketing, si sa, è un connubio spesso fortunato, e non c’è periodo migliore per osservare la creatività al servizio della pubblicità delle settimane che accompagnano i più grandi eventi calcistici. Anche quest’anno, con lo svolgimento dei campionati europei di calcio, previsti inizialmente per l’anno scorso e posticipati a causa della pandemia, i brand [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<span class="rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix"> TEMPO DI LETTURA STIMATO: </span> <span class="rt-time">5</span> <span class="rt-label rt-postfix">minuti</span></span><p><strong>Calcio e marketing, si sa, è un connubio spesso fortunato</strong>, e non c’è periodo migliore per osservare la creatività al servizio della pubblicità delle settimane che accompagnano i più grandi eventi calcistici. Anche quest’anno, con lo svolgimento dei campionati europei di calcio, previsti inizialmente per l’anno scorso e posticipati a causa della pandemia, <strong>i brand si sono sbizzarriti con spot e campagne pubblicitarie originali</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Le  campagne pubblicitarie durante Euro 2020</h2>
<p>E quale occasione migliore per parlare delle <strong>migliori campagne pubblicitarie di Euro 2020 </strong>di questa, vista la storica vittoria della nazionale italiana?</p>
<p>Come fossimo un commissario tecnico, ne abbiamo selezionate alcune, tra italiane e internazionali, meritevoli di menzione. <strong>Quelle che farebbero parte di ogni grande squadra che si rispetti</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>La campagna di Heineken esalta l’essere avversari, insieme</strong></h3>
<p>Se i brand fossero calciatori, in questo caso <strong>Heineken sarebbe il portiere perfetto</strong>: freddo (o meglio, fresco), solido, una certezza. Anche quest’anno infatti, la nota azienda di birra celebre per <a href="https://bettermarketing.pub/how-heineken-and-carlsberg-win-at-advertising-7106fdf2b2f6" target="_blank" rel="noopener"><strong>campagne pubblicitarie decisamente creative</strong></a>, non si è smentita.</p>
<p>Nello spot per gli Europei 2020 Heineken, official partner della competizione, <strong>celebra la possibilità di condividere nuovamente momenti di convivialità con chiunque si desideri, anche con i propri avversari. </strong></p>
<p>I progressi della campagna vaccinale anti-COVID e la diminuzione dei contagi in Europa hanno consentito l’allentamento di alcune misure restrittive, e quindi sarà possibile tornare – sebbene con alcune limitazioni – a stare insieme, allo stadio o a casa.</p>
<p>Heineken concentra la propria pubblicità sui tifosi e in particolare sulla rivalità tra nazionali, celebrando la bellezza di ritrovarsi insieme, anche tra supporter di squadre diverse.</p>
<p><iframe title="Heineken | Finally together" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/0Sxqrrr5JQo?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Il brand ha inoltre lanciato in Italia il concorso “<strong>Il Kit del tifoso più cool</strong>”, rivolto ai consumatori di età superiore ai 18 anni. I maggiorenni avranno l’opportunità di vincere, dopo aver acquistato almeno un prodotto di Heineken, uno dei settantadue “Kit del tifoso” messi a disposizione, per vivere l’emozione delle partite comodamente da casa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Lo spot di Qatar Airways &#8220;I veri fan non hanno confini&#8221;</strong></h3>
<p>Come un leader silenzioso della difesa, questo brand sforna una campagna aggregante, che accompagnerebbe bene la manovra di attacco. <strong>Il classico difensore con i piedi buoni che piace tanto alle tifoserie.</strong></p>
<p>E infatti, in questo spot ci troviamo ancora dalla parte dei tifosi: lo spot di <strong>Qatar Airways</strong> per Euro 2020 rappresenta i fan del calcio internazionale e lo staff della compagnia aerea allo stesso modo. <strong>I tifosi veri vivono il calcio in ogni momento</strong>, ovunque: celebrano “the beautiful game” in un aeroporto (e indossano maschere), prima di salire su un aereo e arrivare a destinazione.</p>
<p>“<strong>I veri tifosi non hanno confini</strong>” recita il claim, e lo sport diventa il filo rosso che ci unisce tutti.</p>
<p><iframe title="True fans have no borders | Qatar Airways" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/hJUqBQseSdk?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Le patatine Fonzies e il tifo transgenerazionale</strong></h3>
<p>La campagna di <strong>Fonzies</strong> (sponsor ufficiale delle Nazionali Italiane per il triennio 2020 – 2022) rappresenterebbe perfettamente <strong>il classico terzino instancabile sulla fascia, bravo nei cross tanto quanto nel ripiegamento difensivo</strong>: uno che mette d’accordo tutti, insomma.</p>
<p>Il nuovo spot è interamente focalizzato nel senso di tifare la Nazionale di calcio italiana, in occasione del lancio di una <strong>nuova grafica limited edition</strong> del pack che vede l’intero portafoglio vestirsi d’Azzurro.</p>
<p>Obiettivo della campagna pubblicitaria, parte di un più ampio piano di comunicazione, è <strong>unire le diverse generazioni</strong>: riunite tutte insieme a godersi le emozioni che solo le squadre Azzurre sanno regalare, tifando Italia con un pacchetto di Fonzies in mano.</p>
<p>Lo slogan segue il payoff del brand: &#8220;<strong>Perché, chi non tifa la Nazionale, gode solo a metà</strong>&#8220;. Interessante anche l’influencer marketing promosso dalla campagna grazie alla presenza de Gli Autogol, vere e proprie star dei social.</p>
<p><iframe title="FONZIES NUOVO SPOT 2021_CALCIO 15s" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/bLKg-pzfGpU?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Ebay e i The Jackal alla ricerca del televisore perduto</strong></h3>
<p>Nella carrellata dei più divertenti spot dedicati a Uefa Euro 2020 trova posto anche <strong>eBay</strong>, che per l’occasione ha lanciato una sorta di spin off della campagna cominciata qualche mese fa insieme ai <strong>The Jackal</strong>.</p>
<p>La campagna per Euro 2020 è composta da uno spot tv &#8211; che vede protagonisti Ciro, Fru e Fabio in cerca del televisore ideale per vedere le partite del torneo – oltre a da due pre-roll. <strong>Il risultato è di uno spot dal classico retrogusto irriverente e scanzonato del collettivo napoletano</strong>.</p>
<p>Come un jolly tuttofare in campo: qualità e fantasia, e un pizzico di incoscienza.</p>
<p><iframe loading="lazy" title="Non serve avere tutto, ma tutto quello che serve." width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/5bycg54EsUc?start=5&#038;feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>TikTok global sponsor di UEFA EURO 2020: contenuti esclusivi e tante novità</strong></h3>
<p><strong>TikTok</strong> è diventato sempre più centrale nelle strategie dei club di calcio e in generale nel mondo dello sport, come testimonia l’essere diventato <strong>global sponsor di UEFA EURO 2020</strong>. Allo stesso modo di un giovane capitano, nonostante l’età <strong>la piattaforma social si è fatta carico di una grande responsabilità</strong>.</p>
<p>Il social network, nell’ambito di questa collaborazione, <strong>lancerà infatti diverse funzioni ad hoc pensate appositamente per la competizione</strong>, coinvolgendo così in una maniera sempre più moderna le community di tifosi.</p>
<p>Nelle intenzioni dell’azienda, tra le novità del social media previste per l’evento ci saranno diversi <strong>effetti di AR, ma anche hashtag challenge, TikTok live e suoni</strong>.</p>
<p>È stato poi dichiarato che UEFA, inoltre, darà accesso a TikTok alla sua enorme libreria di video storici, allo scopo di produrre contenuti sempre più entusiasmanti per gli appassionati.</p>
<p>A ciò si aggiunge il lancio del canale ufficiale di UEFA EURO 2020 sulla piattaforma, attraverso cui verranno creati e pubblicati <strong>contenuti esclusivi riservati ai tifosi</strong>.</p>
<p>Ad esempio, un paio di mesi prima di EURO 2020 sul social è stato introdotto l’hashtag <strong>#LeggendeDelCalcio</strong>: un’iniziativa che ha coinvolto alcuni campioni del mondo di Germania 2006, tra cui Zambrotta, Cannavaro, Del Piero, Materazzi, Toni e Iaquinta.</p>
<p>Vere e proprie legende del calcio alle quali era possibile rivolgere domande grazie al badge che TikTok metteva a disposizione per tutti gli account.</p>
<p>Per presentare questa sponsorship TikTok ha diffuso un video, “<strong>Dove giocano i tifosi</strong>”, che segue il linguaggio della piattaforma e mostra varie brevi clip in cui si alternano differenti modi di esprimere la propria passione per il calcio. La campagna TV e social globale di TikTok ha invitato i fan di tutto il mondo a essere coinvolti nella magia del “Beautiful game”, come viene spesso chiamato il gioco del calcio.</p>
<p><iframe loading="lazy" title="TikTok &quot;Where fans play&quot; by Dark Horses" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/PRhtITeJEGI?start=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Lo spot emozionale di Coca-Cola e le novità per UEFA EURO 2020</strong></h3>
<p>In una ipotetica formazione, <strong>per come ci ha spesso abituati il brand Coca Cola rappresenterebbe il numero 10 perfetto</strong>: fantasia, estro, le giocate vincenti che rimangono negli occhi e nel cuore dei tifosi per sempre.</p>
<p>Similmente ai temi di Heineken si colloca infatti lo spot Coca-Cola (partner ufficiale della competizione, di recente coinvolto in un episodio che ha visto Cristiano Ronaldo allontanare una bottiglia di Coca-Cola durante una conferenza stampa) che invita a riflettere sulla reale rivalità esistente tra gli individui.</p>
<p>Il video si apre con uno stadio vuoto e con l’immagine e il suono dei riflettori che si spengono, mentre compare la scritta «Nel 2020 il calcio si è fermato e ci ha dato il tempo di riflettere».</p>
<p>Subito dopo compare la domanda attorno alla quale ruota tutta la pubblicità: «Siamo davvero rivali?». E da lì vengono mostrate una serie di immagini di tifosi accomunati dalle medesime azioni e dalla medesima passione, quella per lo sport. «<strong>Quando tifiamo insieme, c’è ancora più gusto», sottolinea l’azienda al termine dello spot per gli Europei 2020.</strong></p>
<p><iframe loading="lazy" title="Quando tifiamo insieme, c&#039;è ancora più gusto" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/rhO8c_Is1H0?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nelle intenzioni del brand, l’obiettivo della campagna pubblicitaria di Coca-Cola è riuscire a «superare le differenze partendo da quelle calcistiche: quest’anno più che mai <strong>desideriamo tutti condividere la passione dello sport, fare il tifo per le nostre squadre anche se diverse, perché quando ci riconosciamo nel nostro avversario possiamo superare le distanze provando le stesse emozioni</strong>».</p>
<p>Inoltre, Coca-Cola per gli Europei 2020 ha previsto altre interessanti iniziative per coinvolgere i tifosi<strong>. Il brand ha stretto una collaborazione con PANINI che prevede la possibilità di collezionare figurine speciali</strong>, che si possono trovare sotto le etichette delle bottiglie della bevanda, e che «mettono a confronto giocatori “rivali ma uniti” dalle proprie passioni, che permetteranno di completare l’album di UEFA EURO 2020<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/14.0.0/72x72/2122.png" alt="™" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />», si legge all’interno del comunicato stampa di presentazione della campagna.</p>
<p>Le iniziative di Coca-Cola per gli Europei hanno anche investito il <strong><a href="https://www.bobbleagency.com/il-packaging-come-strumento-di-marketing/">packaging</a></strong>, con la realizzazione e la distribuzione di <strong>lattine e bottiglie in vetro in edizione limitata</strong>, un omaggio a ciascuna nazione che parteciperà alla competizione.</p>
<p>Insomma, al triplice fischio finale abbiamo avuto la sensazione che lo spettacolo è stato assicurato.</p>
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		<item>
		<title>Come il phygital marketing cambierà per sempre il mondo del retail</title>
		<link>https://www.bobbleagency.com/phygital-marketing-cambiera-il-mondo-del-retail/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[mariagrazia.palladino]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Jun 2021 14:53:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[brand positioning]]></category>
		<category><![CDATA[content marketing]]></category>
		<category><![CDATA[digital marketing]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><span class="rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix"> TEMPO DI LETTURA STIMATO: </span> <span class="rt-time">5</span> <span class="rt-label rt-postfix">minuti</span></span> Durante la pandemia causata dal virus Covid-19, il mondo ha necessariamente modificato le proprie abitudini: igienico-sanitarie, lavorative, ma soprattutto di acquisto. Quello che da qualche anno si era sviluppato come un modello di marketing dettato dall’uso sempre più ibrido di strategie che integrassero la dimensione online e offline dei consumatori, ha raggiunto un’impennata vertiginosa nell’anno [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<span class="rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix"> TEMPO DI LETTURA STIMATO: </span> <span class="rt-time">5</span> <span class="rt-label rt-postfix">minuti</span></span><p>Durante la pandemia causata dal virus Covid-19, il mondo ha necessariamente modificato le proprie abitudini: igienico-sanitarie, lavorative, ma soprattutto di acquisto. Quello che da qualche anno si era sviluppato come un modello di marketing dettato dall’uso sempre più ibrido di strategie che integrassero la dimensione online e offline dei consumatori, ha raggiunto un’impennata vertiginosa nell’anno appena trascorso. Le strategie omnichannel dei brand si inseriscono quindi in un più ampio modello di marketing, il <strong>phygital marketing</strong>: scopriamo cos’è e perché cambierà per sempre il mondo del retail.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong>Un nuovo concept di retail 4.0</strong></h2>
<p>Immagina: sei in metropolitana per tornare a casa, e devi fare la spesa. Apri un’applicazione sul tuo smartphone, e con la fotocamera inquadri i<strong> QR code</strong> di alcuni prodotti su un cartellone affisso nel vagone. I prodotti finiscono nel tuo carrello virtuale e procedi al pagamento, poi una volta a casa un corriere ti consegnerà la spesa.</p>
<p>E ancora: insieme al tuo partner siete indecisi se acquistare la scarpiera che tanto vi aiuterebbe a riordinare quel mucchio di calzature all’ingresso. Grazie ad una <strong>app sullo smartphone</strong> potrete inquadrare lo spazio ideato per il mobile per osservarlo in anteprima all’interno della vostra abitazione, a grandezza naturale. Da lì potrete scegliere se acquistarlo on line con consegna a domicilio, ritiro in negozio o recarvi fisicamente in negozio per l’acquisto. Oppure, non fare niente e lasciare il mucchio di scarpe lì dov’è.</p>
<p>Infine: hai deciso di recarti presso un negozio per acquistare una camicia notata nella <strong>newsletter</strong> inviata dal tuo brand di streetwear preferito. Ma una volta entrato nel negozio, ti soffermi a osservare le grafiche della mostra d’arte ospitata al suo interno, mentre ascolti musica dal vivo di una band internazionale, e sorseggi una bevanda fresca comprata proprio lì dentro. Una volta fuori dal negozio, ti accorgi di esserti dimenticato della camicia, e forse hai voglia di tornare dentro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Il customer journey nell&#8217;era del retail 4.0</h3>
<p>Gli scenari appena immaginati non sono il futuro: è già successo. Sono solo esempi di iniziative di alcuni brand come <strong>Tesco</strong>, <strong>Ikea</strong> e <strong>Vans</strong>, che hanno scelto di far compiere al cliente un nuovo tipo di <strong>customer journey</strong>, il “viaggio” che accompagna un potenziale consumatore dalla conoscenza di un prodotto fino all’acquisto, al riacquisto e al passaparola.</p>
<p>Come descrive Kotler in “<em>Retail 4.0. 10 regole per l’Era Digitale</em>”, il percorso del potenziale consumatore è fatto di 5 passi, le cosiddette “cinque A”:</p>
<ul>
<li><strong>Aware</strong>. L’esposizione più o meno passiva del cliente ai prodotti del brand, tramite esperienza passata, strategie di marketing, o ricerca personale;</li>
<li><strong>Appeal</strong>. L’attrazione del cliente verso il brand;</li>
<li><strong>Ask</strong>. L’attivazione del cliente verso i prodotti, attraverso formulazione di domande, richiesta di consigli, confronto prezzi, e prova del prodotto in negozio;</li>
<li><strong>Act</strong>. L’acquisto del prodotto, l’uso del prodotto, o richiesta di assistenza;</li>
<li><strong>Advocate</strong>. La dimostrazione di lealtà al brand, con il riacquisto del prodotto, o l’acquisto di altri prodotti del brand, e il passaparola creato dal cliente.</li>
</ul>
<p>Con lo scopo di far percorrere al cliente questi step, i brand hanno quindi investito in strategie come quelle esemplificate prima, grazie alle quali il potenziale consumatore possa vivere un’esperienza, un’immersione che riesca a passare dall’<em>offline</em> (negozio fisico) all’<em>online</em> (negozio virtuale, e-commerce) in modo fluido e coerente.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Il phygital marketing</strong></h3>
<p>Ed è proprio questo il principio alla base del phygital marketing, neologismo creato dalla fusione di <em>physical</em> e <em>digital</em>, le dimensioni offline e online. L’intento è quello di far passare al cliente ogni fase delle “cinque A” creando molteplici <strong>touchpoints</strong> con i quali interagire, attraverso una <strong>strategia omnichannel</strong>, che abbracci in modo coerente e omogeneo tutti i canali di comunicazione del brand.</p>
<p>L’esperienza phygital si basa su tre elementi essenziali, le cosiddette tre “i”:</p>
<ul>
<li><strong>immediatezza</strong></li>
<li><strong>immersione</strong></li>
<li><strong>interazione</strong></li>
</ul>
<p>Un customer journey, per essere veramente phygital, deve combinare tutti questi elementi, coniugando l’immediatezza dell’esperienza e l’immersione dell’utente tipiche del mondo digital con l’interazione, prerogativa dell’esperienza fisica in negozio. Affinché questa unione sia possibile è necessario che:</p>
<ul>
<li>nello spazio fisico sia introdotta una tecnologia che svolga il ruolo di facilitatore per garantire immediatezza e immersione;</li>
<li>nello spazio online siano utilizzati strumenti che favoriscano l’interazione tra consumatore e prodotto o tra consumatore e brand.</li>
</ul>
<p>Il marketing quindi si trasforma, ampliando le soluzioni grazie allo sfruttamento dei progressi tecnologici, come <strong>realtà aumentata</strong>, <strong>intelligenza artificiale</strong>, <strong>marketing automation</strong> e <strong>internet of things</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4><strong>La nuova figura del consumatore 4.0</strong></h4>
<p>In uno scenario pre-Covid il consumatore stava già attraversando una metamorfosi continua: ibridava i suoi strumenti preferiti per l’acquisto e le abitudini cucite sopra le proprie necessità, surfando costantemente tra offline e online. La trasformazione già in atto, oltre a nuovi assetti programmatici dei <a href="https://www.bobbleagency.com/brand-e-coronavirus-cosa-cambia/">brand</a>, ha subito una decisa variazione di tendenza a seguito del 2020.</p>
<p>Secondo il <a href="https://www.sinesy.it/retail-trend-connubio-store-digital/" target="_blank" rel="noopener">report sul retail</a> di Synesy, il consumatore continuerà a spaziare tra vendita online e offline, ma potrà contare su fattori di sicurezza sanitaria come, ad esempio, la <strong>prenotazione di uno slot per l’acquisto diretto in negozio</strong> per evitare assembramenti, o su <strong>pagamenti cashless</strong> o <strong>digital wallet</strong>.</p>
<p>Allo stesso tempo, per quanto riguarda i touchpoints digitali, i retailer potranno contare su nuove tecnologie e strategie per coinvolgere il pubblico degli utenti e invogliarlo ad acquistare (come <strong>live streaming</strong>, <strong>post interattivi e app di realtà aumentata</strong>). Ma anche continuare ad usare strumenti come <strong>digital personal shopper assistant</strong> ad esempio, che permettono ai clienti di acquistare i prodotti in negozio attraverso video chat in diretta.</p>
<p>Non solo, il trend dell’ultimo anno ha mostrato che le tematiche di <strong>rispetto ambientale</strong> e iniziative green continueranno ad animare le scelte dei consumatori, sempre più consapevoli che le scelte di ognuno possono fare la differenza per tutti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4><strong>Le sfide indicate dal phygital marketing </strong></h4>
<p>Secondo <a href="https://blog.mailup.it/2021/05/retail-post-covid/" target="_blank" rel="noopener">Gianluca Diegoli</a>, uno dei massimi esperti italiani di strategie di marketing digitali, sarà fondamentale per le aziende aprirsi sempre di più ai nuovi modelli indicati dal phygital marketing per sopravvivere nell’epoca che stiamo vivendo. A seguito dei cambiamenti del retail in ambito digital, saranno due le sfide da affrontare da parte dei brand, una più orientata alla figura del nuovo consumatore, l’altra indirizzata verso il management aziendale.</p>
<ol>
<li><strong>Trovare il giusto prodotto market-fit</strong>. Diventerà imprescindibile l’equilibrio tra domanda e offerta, tra i bisogni del consumatore e la produttività aziendale. Non sarà più possibile non immaginare di comprendere il retail digitale nei piani aziendali e nello sviluppo.</li>
<li>L’altra sfida sarà quella di <strong>farsi trovare al posto giusto e al momento giusto</strong> quando il cliente esprimerà la sua volontà di affrontare il processo di acquisto, avendo già integrato online e offline in maniera fluida. Ciò significa da un lato far dialogare tutti i canali in una strategia omnicanale e soprattutto sfruttare i dati raccolti dalle diverse piattaforme per pianificare nuove strategie su misura, grazie alla conoscenza di abitudini di acquisto del cliente. Dall’altro lato, <strong>potenziare lo store fisico</strong> (al quale i consumatori statunitensi sembrano tuttora continuare a non rinunciare) con una nuova forma più dinamica e digitale, e attenta alla sicurezza igienico-sanitaria.</li>
</ol>
<p>Nel futuro avremo quindi a che fare con soluzioni sempre più creative e ibride, anche nella forma, che sfrutteranno tutte le offerte che il panorama digital propone. Per fare un esempio, una delle ultime tendenze del retail è il <strong>live-stream shopping</strong>, che impiega le piattaforme digitali e social che offrono la trasmissione in diretta per vendere prodotti online, mentre conduttori e ospiti possono interagire con la community per rispondere a dubbi o domande.</p>
<p>Allo stesso tempo, lo <strong>store fisico non è destinato ad estinguersi</strong>, ma i brand dovranno mettercela tutta a cambiarne la natura e adattarli ad un mondo dominato da tablet, smartphone, <strong>ledwall interattivi</strong> e strumenti digitali, per offrire un’esperienza di acquisto unica e fidelizzare il cliente.</p>
<p>Se desideri conoscere i vantaggi di una strategia phygital per la tua azienda, <a href="https://www.bobbleagency.com/contatti/">mettiti in contatto con noi</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Food marketing: a tavola la comunicazione vuole la sua parte</title>
		<link>https://www.bobbleagency.com/food-marketing/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[sabrina.salvemini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 May 2021 14:18:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[brand identity]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[food marketing]]></category>
		<category><![CDATA[influencer marketing]]></category>
		<category><![CDATA[marketing]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.bobbleagency.com/?p=8416</guid>

					<description><![CDATA[<p><span class="rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix"> TEMPO DI LETTURA STIMATO: </span> <span class="rt-time">3</span> <span class="rt-label rt-postfix">minuti</span></span> Secondo una ricerca in Italia si esce a mangiare in media 5 volte al mese, un’abitudine che spesso mette a dura prova i manager e i professionisti dell’agroalimentare che devono impegnarsi costantemente nella ricerca di soluzioni da proporre ai consumatori. In un simile scenario investire in una strategia di food marketing è la chiave di volta per poter sopravvivere. </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<section class="wpb-content-wrapper"><span class="rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix"> TEMPO DI LETTURA STIMATO: </span> <span class="rt-time">3</span> <span class="rt-label rt-postfix">minuti</span></span><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"   ><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element "  >
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			<p><span style="font-weight: 400;">Durante il lockdown una delle cose più difficili per gli italiani è stato il dover rinunciare alle cene fuori con gli amici, agli aperitivi e alle colazioni nel centro città. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ebbene si, secondo <a href="https://www.bva-doxa.com/italiani-al-ristorante-doxa-groupon-2017/"><strong>una ricerca pubblicata da Doxa</strong></a> in Italia si esce a mangiare in media 5 volte al mese, un’abitudine che spesso mette a dura prova i manager e i professionisti dell’agroalimentare che devono impegnarsi costantemente nella ricerca di soluzioni da proporre ai consumatori.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In un simile scenario <strong>investire in una strategia di food marketing</strong> è la chiave di volta per poter sopravvivere. </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><b>Per non sbagliare, il food marketing in una definzione</b></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Possiamo definire il <strong>food marketing come l’insieme delle strategie che hanno come obiettivo principale l’ottimizzazione e il posizionamento</strong> di un nuovo prodotto, di un ristorante o di un servizio <strong>legato al food</strong>. Il <strong>food marketing si basa</strong> in maniera particolare <strong>sulle relazioni</strong> che si instaurano tra il brand e il consumatore, relazioni che contribuiscono ad aumentare la consapevolezza del marchio. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Da qualche tempo, e soprattutto durante la pandemia globale, questa <strong>specializzazione di marketing si è affidata sempre più al settore digital</strong> non solo nelle attività di storytelling ma anche e soprattutto per raggiungere in maniera repentina il target di riferimento. </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><b>La ricetta originale del food marketing </b></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Qual è la ricetta vincente per comunicare il proprio prodotto ai potenziali clienti?</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Nel digital food marketing giocano un ruolo chiave le seguenti tecniche: </span></p>
<p><a href="https://www.bobbleagency.com/storytelling-come-renderlo-perfetto/"><b>STORYTELLING</b></a><span style="font-weight: 400;">. <strong>Raccontarsi è fondamentale</strong> e saperlo fare lo è ancor di più poichè contribuisce a creare relazioni con i potenziali consumatori. Creando una storia attorno ad un brand o ad un prodotto è possibile dare vita ad un’identità riconoscibile in grado di farsi ricordare. </span></p>
<p><b>BRAND IDENTITY</b><span style="font-weight: 400;">. Costruire una <strong>brand identity</strong> forte è il primo passo <strong>per differenziarsi</strong> dai competitor. Nel food l’occhio vuole la sua parte più che in ogni altro settore. </span></p>
<p><b>MULTICANALITÀ</b><span style="font-weight: 400;">. Per essere visti dai potenziali clienti è fondamentale presidiare diversi canali di comunicazione, sia online che offline. </span></p>
<p><b>SOCIAL MEDIA</b><span style="font-weight: 400;">. La massima espressione del food marketing è all’interno dei canali social. Esserci è indispensabile per condividere le esperienze dei consumatori e promuovere le caratteristiche dei prodotti: da Facebook a Tik Tok. </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><b>I canali per fare food marketing </b></h2>
<h3><b>La comunicazione visiva</b></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Come abbiamo visto nel precedente paragrafo la ricetta vincente di un’attività di food marketing è costituita da un insieme di ingrediente differenti. Essendo numerose le attività strategiche da mettere in campo, anche <strong>i canali di comunicazione sono differenti a seconda degli obiettivi</strong>. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Per essere vincente una campagna di food marketing deve essere in grado di soddisfare ogni preferenza del nostro target. Il <strong>visual</strong> nel food marketing è sicuramente il canale più importante in quanto <strong>è in grado di stimolare i sensi</strong>. Vi sarà senz’altro capitato di guardare una foto di un bel piatto di pasta e farvi prendere da un improvviso languorino con conseguente acquolina in bocca. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>La forza comunicativa delle immagini consente perfino di portare alla mente gli odori</strong>, indispensabili nella costruzione dei ricordi e delle percezioni. </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><b>L’influencer marketing</b></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">La strategia pubblicitaria più antica (e ancora valida) di sempre è senza ombra di dubbio il <strong>passaparola</strong> e questo efficiente canale di promozione è ancor oggi fondamentale per la promozione del proprio brand. Ciò che è cambiato rispetto al passato è sicuramente il canale con il quale oggi avviene: <strong>l’evoluzione del digitale ha dato vita ad una nuova forma di passaparola (virale), l’influencer marketing</strong>.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Scegliere di comunicare attraverso l’influencer è vincente per tutte le aziende food. <strong>L’influencer è una persona nota in grado di influenzare gli atteggiamenti e i comportamenti delle persone</strong>. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Per testare un nuovo prodotto o per sperimentare una nuova location in cui mangiare, la maggior parte di noi chiede il parere ad un amico o comunque ad una persona di cui ci si fida e che ha già fatto esperienza in un determinato luogo. I social network hanno accorciato di molto le distanze tra amici e conoscenti, e per quanto il più delle volte non conosciamo di persona gli influencer, sono pur sempre persone di cui ci fidiamo poichè hanno testato quel determinato prodotto e sono dispositi a promuoverlo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Un altro aspetto positivo dell’<strong>influencer marketing</strong> <strong>è</strong> rappresentato dal fatto che si tratta di <strong>una tipologia di comunicazione quasi non percepita come pubblicitaria in quanto l’influencer racconta il prodotto o la sua esperienza inserendosi in un contesto quotidiano e per nulla commerciale</strong>.   </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Per creare le giuste basi per una vincente campagna di food marketing è importante affidarsi a dei professionisti che siano in grado di raccontare il brand sui differenti canali. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Noi di Bobble lo abbiamo fatto con clienti come <strong><a href="https://www.bobbleagency.com/portfolio-page/mediterraneo/">Pizzeria Mediterraneo</a></strong> e <strong><a href="https://www.bobbleagency.com/portfolio-page/case-history-zinto-agenzia-di-comunicazione/">Zintò</a></strong> implementando una strategia di valorizzazione e posizionamento del brand. </span></p>

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</section><p>L'articolo <a href="https://www.bobbleagency.com/food-marketing/">Food marketing: a tavola la comunicazione vuole la sua parte</a> proviene da <a href="https://www.bobbleagency.com">Bobble Agency</a>.</p>
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		<title>Le tendenze marketing da sfruttare per cogliere nuove opportunità di business</title>
		<link>https://www.bobbleagency.com/tendenze-di-marketing-per-acquisire-nuove-opportunita-di-business/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[sabrina.salvemini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Apr 2021 10:35:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[consumatore consapevole]]></category>
		<category><![CDATA[fidelizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[marketing]]></category>
		<category><![CDATA[tendenze marketing]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><span class="rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix"> TEMPO DI LETTURA STIMATO: </span> <span class="rt-time">3</span> <span class="rt-label rt-postfix">minuti</span></span> I cambiamenti sociali ed economici dell’ultimo anno hanno reso indispensabile un profondo mutamento delle strategie di marketing. La nuova normalità ha dato vita a nuovi e diversi modi di lavorare, socializzare e acquistare e le strategie aziendali e di comunicazione sono cambiate dando vita a nuove tendenze di marketing che pongono al centro le esigenze e le aspettative delle buyer personas.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.bobbleagency.com/tendenze-di-marketing-per-acquisire-nuove-opportunita-di-business/">Le tendenze marketing da sfruttare per cogliere nuove opportunità di business</a> proviene da <a href="https://www.bobbleagency.com">Bobble Agency</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<section class="wpb-content-wrapper"><span class="rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix"> TEMPO DI LETTURA STIMATO: </span> <span class="rt-time">3</span> <span class="rt-label rt-postfix">minuti</span></span><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"   ><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element "  >
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			<p><span style="font-weight: 400;">I <strong>cambiamenti sociali ed economici dell’ultimo anno hanno reso indispensabile un profondo mutamento delle strategie di marketing</strong>. La nuova normalità ha dato vita a nuovi e diversi modi di lavorare, socializzare e acquistare. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Le <strong>strategie aziendali e di comunicazione sono cambiate dando vita a nuove tendenze di marketing</strong> che pongono al centro della strategia le esigenze e le aspettative delle buyer personas. Scopriamo insieme i marketing trend che ci accompagneranno nei prossimi mesi (e non solo).</span></p>
<h2><b>Le tendenze marketing secondo Deloitte Insights</b></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Con il </span><a href="https://www2.deloitte.com/it/it/pages/strategy-operations/articles/global-marketing-trends-2021---deloitte-italy---deloitte-digital.html"><span style="font-weight: 400;">Report Global Marketing Trends 2021</span></a><span style="font-weight: 400;">, Deloitte Insight ha stabilito le tendenze marketing che le aziende devono considerare per vivere al meglio la nuova normalità imposta dalla pandemia globale. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ciò che accomuna le tendenze marketing di questo periodo è <strong>l’esigenza condivisa che porta le aziende a voler abbandonare una mentalità provinciale per rispondere in maniera più efficace ai bisogni e alle esigenze di ogni singolo consumatore</strong>. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Nel report sono state descritte <strong>7 tendenze marketing</strong>: <strong>Agility, Fusion, Trust, Purpose, Human Experience, Partecipation e Talent</strong>. Da un lato i trend Agility, Fusion e Trust esaminano la capacità di interpretare le necessità dei consumatori e di <strong>programmare un percorso d’acquisto e una customer experience in grado di rispondere positivamente alle aspettative di ogni singolo individuo</strong>. Dall’altro i trend Purpose, Human Experience e Participation offrono <strong>soluzioni relative al modo di comunicare</strong> e alla centralità dei valori come l’unicità aziendale e la sostenibilità. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Per stabilire le basi utili per sopravvivere, anche nei momenti più complessi, <strong>ogni azienda deve essere in linea con il purpose, i dipendenti e i collaboratori</strong> perchè solo così è possibile dare risposte concrete ai bisogni del proprio pubblico. <strong>Solo i brand con una chiara vision saranno in grado di rispondere in maniera efficace alle incertezze del mercato</strong>. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La chiave per il successo del marketing nei prossimi mesi sarà l’<strong>agility</strong> ovvero la <strong>flessibilità intesa come capacità da parte dei manager e dei leader di comprendere i cambiamenti in tempo reale e adattarsi</strong> in maniera repentina alle nuove esigenze. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La <strong>Human Experience</strong> <strong>assume</strong> quindi <strong>una valenza strategica poichè racchiude la capacità di realizzare una comunicazione empatica con tutti gli stakeholders e di creare connessioni autentiche</strong> con il proprio pubblico. Per attuare questa tendenza marketing è fondamentale un approccio e una mentalità basata sull’efficienza. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Sempre in un’ottica di comunicazione, i brand devono comunicare in maniera tale da mantenere una <strong>coerenza tra le esperienze offerte ai clienti e i messaggi trasmessi</strong>. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Fondamentale per le aziende sarà la capacità di <strong>incentivare la partecipazione attiva dei propri clienti coinvolgendoli al meglio in ogni pratica aziendale</strong>. Ogni azienda è fatta di persone e clienti e sono proprio quest’ultimi che possono rafforzare l’immagine aziendale. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La <strong>partecipation</strong> <strong>incide</strong> di conseguenza <strong>sulla cooperazione perchè quando le richieste aumentano, le aziende possono aver bisogno di nuove partnership</strong> commerciali in grado di dare la giusta risposta alle nuove esigenze dei clienti. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ultimo ma non meno importante è il <strong>talento</strong>. È fondamentale per i brand <strong>capitalizzare i talenti aziendali</strong> affidando loro ruoli chiave e centrali nella struttura aziendale. <strong>Investire dunque sulle capacità digitali dei propri team di lavoro e sviluppare nuovi modelli di talent management può essere la chiave di successo per molte aziende</strong>. </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><b>Cosa c’è ancora da sapere?</b></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Oltre al Report pubblicato da Deloitte Insights i marketers e i pubblicitari devono prestare molta attenzione ad altre trend, alcuni introdotti negli anni passati e che oggi acquisiscono una maggiore importanza strategica. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Tra questi trova una posizione rilevante il <strong>Marketing Omnichannel</strong> indispensabile per tutte quelle aziende che desiderano<strong> incontrare il consumatore in ogni fase del percorso d’acquisto</strong>. Oggi più che in passato<strong> i clienti interagiscono con un brand utilizzando canali differenti</strong> e ciò che si aspettano di trovare è una coerenza comunicativa in grado di trasmettere fiducia e sicurezza. <strong>Il principale vantaggio di una strategia omnichannel è che è in grado di aumentare in maniera significativa il tasso di fidelizzazione dei clienti</strong>. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Molto importante sarà anche <strong>l’intelligenza artificiale applicata al web</strong>: utile per favorire l’esperienza di navigazione degli utenti e per migliorare l’analisi dei dati. </span><span style="font-weight: 400;">In particolare il secondo aspetto è fondamentale in quanto consente ai brand di avere informazioni sul proprio target e di conseguenza migliorare le proprie strategie di marketing e comunicazione. </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-weight: 400;">Le aziende che in questo periodo sapranno sfruttare al meglio tutte le nuove tendenze, saranno quelle che maggiormente potranno acquisire una nuova fetta di mercato. </span></p>

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		<title>I rebranding logo di gennaio 2021</title>
		<link>https://www.bobbleagency.com/i-rebranding-logo-di-gennaio-2021/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Bobble Agency]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Jan 2021 14:45:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Brand Positioning]]></category>
		<category><![CDATA[Contemporaneità]]></category>
		<category><![CDATA[Corporate Identity]]></category>
		<category><![CDATA[Design]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Progettazione grafica]]></category>
		<category><![CDATA[brand]]></category>
		<category><![CDATA[logo]]></category>
		<category><![CDATA[marketing]]></category>
		<category><![CDATA[rebranding 2021]]></category>
		<category><![CDATA[rebranding logo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><span class="rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix"> TEMPO DI LETTURA STIMATO: </span> <span class="rt-time">3</span> <span class="rt-label rt-postfix">minuti</span></span> Ogni nuovo anno porta cambiamenti e nuove prospettive. Questo vale per le persone così come per le aziende. Il 2020 è stato un anno impegnativo e molti brand corporate hanno deciso di presentarsi al grande pubblico con un nuovo logo e con un nuovo visual. Scopriamo insieme i rebranding logo di Burker King, Pfizer, Kia Motors e CIA.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<section class="wpb-content-wrapper"><span class="rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix"> TEMPO DI LETTURA STIMATO: </span> <span class="rt-time">3</span> <span class="rt-label rt-postfix">minuti</span></span><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"   ><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element "  >
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			<p><span style="font-weight: 400;">Ogni nuovo anno porta con sè cambiamenti e nuove prospettive. Questo vale per le persone così come per le aziende. Ci siamo “lasciati alle spalle” un anno funesto e molti grandi brand hanno deciso di presentarsi al grande pubblico con un nuovo <a href="https://www.bobbleagency.com/come-creare-un-logo-perfetto/">logo</a> e con un nuovo visual. Scopriamo insieme i <strong>rebranding logo di Burker King, Pfizer, Kia Motors e CIA</strong>. </span></p>
<h2><b>Rebranding logo: il king dei burger cambia volto</b></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">La catena di fast food <strong>Burger King</strong> oltre ad essere abile a prenderci per la gola, <strong>riesce sempre a stupire dal punto di vista pubblicitario</strong>. Dopo la </span><a href="https://www.eurogamer.it/articles/2020-08-21-news-videogiochi-twitch-burger-king-campagna-marketing-king-of-stream-ma-streamer-furiosi"><span style="font-weight: 400;">campagna</span></a><span style="font-weight: 400;"> estiva su Twitch (che ha fatto andare su tutte le furie gli streamer) l’azienda apre il 2021 con un <strong>rebranding logo dal sapore moderno</strong>. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il <strong>rebranding è made in New York,</strong> è firmato da <strong>Jones Knowles Ritchie</strong> (</span><a href="https://www.jkrglobal.com/case-studies/burger-king/"><span style="font-weight: 400;">qui</span></a><span style="font-weight: 400;"> la case study dell’azienda) e rappresenta una <strong>rivisitazione del primissimo logo del famosissimo fast food americano</strong>. Il rebranding, che strizza l’occhio al futuro e al digital ma con uno sguardo attento al passato, non riguarda soltanto il logo perchè dopo 20 anni <strong>i creativi americani di Burger King hanno ridisegnato l’intera comunicazione dell’azienda</strong>: </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;"><strong>Cartelloni pubblicitari</strong>. Non a caso il<strong> font creato ad hoc per il brand</strong> è chiamato <em><strong>Flame</strong></em>, in italiano fiamma, che richiama proprio il concetto di cottura della carne e mette in risalto, con una sola parola, la personalità irriverente del marchio.</span></span></span></span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;"><strong>Divise dei dipendenti</strong>. Negli spot istituzionale i protagonisti sono i dipendenti stessi dell’azienda che sfoggiano sorridenti le divise da lavoro, moderne nello stile e nei colori.</span></span></span></span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;"><strong>Grafiche per i social media</strong>. Il progetto digital-first prende vita anche all’interno delle grafiche social che sfoggiano un <strong>design vintage moderno</strong> ed estremamente coinvolgente.</span></span></span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;"><strong>Packaging dei prodotti</strong>. Gli ingredienti prendono vita nei pack grazie ad <strong>illustrazioni colorate ed iconiche</strong> che mettono in risalto con orgoglio il rebranding logo.</span></span></span></span></p>
<p><iframe loading="lazy" title="Burger King | New Visual Identity" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/OBTn6ttQje0?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></p>
<h2><b>Riflettori puntati sul vaccino e il rebranding Pfizer </b></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Ha fatto parlare durante la pandemia e continua a far parlare non solo per il vaccino BioNTech ma anche per un <strong>rebranding presentato dopo ben 70 anni di storia</strong>. Parliamo di <strong>Pfizer</strong>. </span></p>
<p><iframe loading="lazy" title="Pfizer&#039;s DNA" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/SgOov-JZLFM?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il <strong>rebranding logo e il rifacimento dell’immagine coordinata</strong> sono stati realizzati dall’<strong>agenzia creativa di New York, </strong></span><strong><a href="https://team.design/work/pfizer">Team</a></strong><span style="font-weight: 400;"> che ha avuto il compito di offrire all’azienda e ai suoi clienti <strong>un’immagine in grado di coniugare la storicità dell’azienda e il progresso e l’evoluzione</strong> che caratterizza una delle più grandi aziende biofarmaceutiche a livello internazionale. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Un <strong>pittogramma che ha molto da raccontare</strong>. L’elica del DNA è da sempre considerate come l’essenza della vita, il motore che da origine all’uomo e alla sua evoluzione. E ancora… <strong>il DNA racchiude la storicità dell’azienda ma anche il suo futuro e lo fa attraverso un movimento ascendente che trasmette ed ispira il cambiamento, la crescita e l’evoluzione scientifica</strong>. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il rebranding logo riguarda anche la<a href="https://www.bobbleagency.com/i-colori-nel-marketing-come-utilizzarli/"> scelta cromatica</a>: dallo storico (70 anni) blu Pfizer si passa ad un <strong>duplice Pantone</strong> che spiega due importanti fattori che caratterizzano l’azienda: l’innovazione scientifica e il benessere dei pazienti.</span></p>
<h2><b>In viaggio verso il futuro con Kia (Motors) </b></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Nell’automotive ad inaugurare il nuovo anno all’insegna del cambiamento c&#8217;è l&#8217;azienda <strong>Kia</strong>. Il marchio automobilistico asiatico ha presentato un <strong>rebranding logo che accende i motori dell’innovazione e di un futuro tecnologicamente avanzato</strong>. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Non un semplice rifacimento del logo ma un vero e proprio cambio rotta anche nel nome. Il brand con sede ad Icheon si lascia alle spalle la dicitura Motors e cambia anche nei colori. Il fiammante rosso lascia spazio all’elegante e sobrio nero. </span></p>
<p><iframe loading="lazy" title="&#091;LIVESTREAM&#093; New Kia Brand Showcase" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/U67RlX9ibfo?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Un rebranding logo semplice ed angolare che sembra raffigurare una scritta fatta a mano.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dall&#8217;articolo di oggi è evidente quanto <strong>le aziende per sopravvivere e rispondere positivamente alle richieste del mercato hanno bisogno di un processo di rebranding studiato e accurato</strong>. L&#8217;immagine aziendale di 20 anni fa molto probabilmente non funziona più sui potenti mezzi digitali a nostra disposizione. Adesso poniti una domanda: quanto pensi che l&#8217;immagine coordinata della tua azienda è in linea con le attuali richieste dei tuoi clienti?</p>

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		<item>
		<title>Il packaging come strumento di marketing</title>
		<link>https://www.bobbleagency.com/il-packaging-come-strumento-di-marketing/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Bobble Agency]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Nov 2019 11:00:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Design]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Progettazione grafica]]></category>
		<category><![CDATA[marketing]]></category>
		<category><![CDATA[packaging]]></category>
		<category><![CDATA[packaging come strumento di marketing]]></category>
		<category><![CDATA[strategia di marketing]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://bobbleagency.com/?p=6427</guid>

					<description><![CDATA[<p><span class="rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix"> TEMPO DI LETTURA STIMATO: </span> <span class="rt-time">3</span> <span class="rt-label rt-postfix">minuti</span></span> Non è solo questione di apparenza. Studiare il packaging come strumento di marketing è parte di un attento piano di comunicazione. Scopri perché. L’abito non fa il monaco, si dice. Eppure è vero fino ad un certo punto. Strutturare una strategia per far crescere la propria impresa rende necessario porre attenzione ad ogni dettaglio, perché [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<span class="rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix"> TEMPO DI LETTURA STIMATO: </span> <span class="rt-time">3</span> <span class="rt-label rt-postfix">minuti</span></span><h3><strong>Non è solo questione di apparenza. Studiare il packaging come strumento di marketing è parte di un attento piano di comunicazione. Scopri perché.</strong></h3>
<p>L’abito non fa il monaco, si dice. Eppure è vero fino ad un certo punto.<br />
<strong>Strutturare una strategia</strong> per far crescere la propria impresa rende necessario porre attenzione ad ogni dettaglio, perché <strong>nulla è trascurabile</strong>. In quest’ottica, anche vedere il <strong>packaging come strumento di marketing</strong> diventa, in alcuni casi, imprescindibile.</p>
<p>Perché? <strong>Ti differenzia</strong> dagli altri, può <strong>rappresentare l’esplicazione pratica dei tuoi valori</strong>, dimostra al tuo cliente che stai veramente pensando a lui.<br />
E queste sono solo i primi tre flash che ci sono venuti in mente. Approfondiamo.</p>
<h2><strong>Packaging design: definizione</strong></h2>
<p>Tradotto letteralmente dall’inglese il packaging <strong>altro non sarebbe che l’imballo</strong>, la scatola, l’alloggiamento di un prodotto.<br />
Quindi, verrebbe da dire, qualcosa che non ha molta importanza, se non quella di proteggere quello che conserva. Dunque, un mero strumento “operativo”. Qualcosa su cui non perdere tempo: concentriamoci sul prodotto invece che perdere tempo sulla scatola!</p>
<p>Ma il significato delle parole, e ben lo sa chi come noi fa comunicazione, va <strong>molto più in profondità rispetto alla semplice definizione</strong>.<br />
Nel caso del packaging, quanto detto qualche riga sopra poteva essere vero fino a 20, forse anche trenta anni fa.<br />
Quando il mercato non era poi così competitivo ed era effettivamente la qualità del prodotto e al massimo della pubblicità a fare la differenza.<br />
A questo proposito, ti sei mai chiesto come realizzare <a href="https://www.bobbleagency.com/campagne-pubblicitarie-di-successo-i-segreti/">campagne pubblicitarie di successo</a>?</p>
<p>Chiunque oggi fa impresa sa quanto lo scenario sia oggi diverso: <strong>milioni di alternative, spesso senza vere caratteristiche distintive di prodotto</strong> le une dalle altre. E neanche la marca è più così importante come criterio di scelta. <strong>Le persone sono diventate sempre più attente e sempre meno fedeli</strong>: sono disposte a provare cose nuove, senza farsi troppi problemi.</p>
<p>Ed è proprio a questo punto che <strong>il packaging come strumento di marketing aumenta il suo peso specifico</strong> all’interno di una complessa strategia di comunicazione.</p>
<p>Il suo <strong>potere promozionale e persuasivo</strong> non deve assolutamente essere sottovalutato.</p>
<p>Perché se pensiamo al packaging come strumento di marketing scopriremo che <strong>può esserci utile per</strong>:</p>
<ul>
<li><strong>Comunicare</strong> i valori dell’azienda</li>
<li><a href="https://www.bobbleagency.com/brand-positioning-statement-la-strategia-inizia-da-qui/"><strong>Posizionarci</strong></a> nella mente degli utenti</li>
<li><strong>Differenziarci</strong> dai competitors</li>
<li><strong>Attirare l’attenzione</strong> di un potenziale cliente</li>
<li>Intercettare la <strong>domanda latente</strong></li>
</ul>
<h2><strong>Packaging come strumento di marketing, esempi di successo</strong></h2>
<p>Passiamo dalla teoria alla pratica. Perché ad un certo punto le parole devono lasciare il posto ai fatti, specie nel <strong>mondo delle PMI</strong> dove ogni secondo è denaro ed ogni scelta deve essere valutata su scala quotidiana.<br />
Perché studiare un packaging come strumento di marketing <strong>può fare la differenza ed aiutare il tuo business a scalare posizioni</strong>?</p>
<p>Per rispondere a questa domanda scomodiamo alcuni degli <strong>esempi meglio riusciti di packaging</strong> concepito come strumento di marketing.</p>
<ol>
<li>Nike, un passo avanti</li>
</ol>
<p>Prova ad inserire nella query di ricerca di Google questo insieme di termini “nike packaging design air max” e vai alla sezione immagini.</p>
<p>Troverai un paio di <strong><a href="https://www.nike.com/it/" target="_blank" rel="noopener">Nike Air Max</a> inscatolate in quella che sembra una bolla!</strong> Un’idea geniale che ti mostra come gli elementi indicati poco sopra come espressione di un packaging utilizzato come strumento di marketing siano rispettati: differenzia dalla concorrenza, parla dei valori del brand, posiziona – ancora di più – l’azienda nella mente del consumatore, attira l’attenzione e ruba anche quella della domanda latente.</p>
<ol start="2">
<li>Trident, il sorriso in primo piano</li>
</ol>
<p>Fai lo stesso gioco ora, cambiando la tua ricerca in favore del packaging della Trident Gum. Le <strong>gomme da masticare, bianche e rettangolari, vengono inserite in un pacchetto in modo che sembrino denti perfetti</strong> della bocca disegnata sulla scatola. Un’altra idea geniale che sicuramente porta anche i fedeli delle altre marche ad avvicinarsi quanto meno con curiosità a questo pacchetto così strano.</p>
<ol start="3">
<li>Sheridan, il liquore dalla doppia anima</li>
</ol>
<p>Andava fortissimo negli anni ’80-‘90, lo Sheridan: l’unico liquore di quel periodo ad essere composto da due ingredienti differenti. La sua unicità era proprio questa e fu <strong>studiata una bottiglia che mostrasse in modo chiaro e netto le due componenti dello Sheridan</strong>.</p>
<p>Ti sono venute idee geniali per utilizzare finalmente il packaging come strumento di marketing?</p>
<p><strong>Discutiamone insieme!</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.bobbleagency.com/il-packaging-come-strumento-di-marketing/">Il packaging come strumento di marketing</a> proviene da <a href="https://www.bobbleagency.com">Bobble Agency</a>.</p>
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		<item>
		<title>Neuromarketing: come reagisce il cervello del consumatore</title>
		<link>https://www.bobbleagency.com/neuromarketing-come-reagisce-il-cervello-del-consumatore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Bobble Agency]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Sep 2019 14:35:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Contemporaneità]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[marketing]]></category>
		<category><![CDATA[neurmarketing]]></category>
		<category><![CDATA[neuroscienze]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><span class="rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix"> TEMPO DI LETTURA STIMATO: </span> <span class="rt-time">3</span> <span class="rt-label rt-postfix">minuti</span></span> Se le teorie economiche classiche sostenevano la centralità di processi cognitivi razionali nei processi decisionali dell’individuo, le neuroscienze ed il neuromarketing hanno completamente stravolto questo punto di vista: sono le emozioni, invece, ad orientare l’azione. E se questo è interessante a prescindere, ancor di più lo è in ottica marketing, dove l’obiettivo è quello di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<span class="rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix"> TEMPO DI LETTURA STIMATO: </span> <span class="rt-time">3</span> <span class="rt-label rt-postfix">minuti</span></span><p>Se le teorie economiche classiche sostenevano la centralità di processi cognitivi razionali nei processi decisionali dell’individuo, le neuroscienze ed il neuromarketing hanno completamente stravolto questo punto di vista: <strong>sono le emozioni</strong>, invece, <strong>ad orientare l’azione.</strong></p>
<p>E se questo è interessante a prescindere, ancor di più lo è in <strong>ottica marketing</strong>, dove l’obiettivo è quello di condurre il consumatore ad attuare un determinato comportamento di scelta ed acquisto.</p>
<p>Quello del neuromarketing è un universo affascinante, uno strumento attraverso il quale <strong>migliorare l’efficacia della comunicazione.</strong></p>
<h2><strong>Neuromarketing, che cos&#8217;è</strong></h2>
<p>L’obiettivo della pubblicità dovrebbe essere persuadere. Ma, per poter raggiungere questo risultato, è necessario prima fare qualcos’altro: <strong>cogliere l’attenzione del potenziale destinatario</strong>.<br />
Non possiamo convincere di nulla qualcuno che non ci sta ascoltando.<br />
In questa semplice affermazione potremmo riassumere gli assunti di una delle discipline più complesse al mondo: il neuromarketing.</p>
<p>Il neuromarketing<strong> indaga le risposte fisiologiche del cervello umano, se sottoposto ad un particolare stimolo esterno</strong>.<br />
È un’area di studio nella quale <strong>convergono marketing, neurologia e psicologia</strong> e che ha come obiettivo la costruzione di strategie di comunicazione in grado di orientare il comportamento d’acquisto.</p>
<p>Prima di andare oltre, vogliamo soffermarci su un interrogativo etico.<br />
Il neuromarketing non è manipolazione. È al contrario un’analisi delle reazioni del cervello umano che innesca un <strong>lavoro creativo e strategico</strong>, il quale pone<strong> al centro la persona e le sue emozioni</strong>.</p>
<p><strong>Orientare e manipolare sono due termini molto differenti</strong> ed è fondamentale che restino distinti.<br />
Il neuromarketing è una scienza e non ha nulla a che fare con la produzione e creazione di messaggi subliminali.</p>
<p>Fatta questa premessa, il neuromarketing esiste fin dal 2002 ed a coniare il termine fu un ricercatore olandese Ale Smidts.<br />
Fu lui il primo ad applicare delle tecniche di visualizzazione dell’attività cerebrale in risposta a degli stimoli esterni, prettamente mediche, al mondo del marketing: la risonanza magnetica funzionale e l’elettroencefalografia.<br />
Questi due strumenti permettono di vedere chiaramente che cosa accade a livello neuro-cognitivo se si vanno a stimolare determinate emozioni, con video, musica, parole.</p>
<p>Nel tempo ci sono state innovazioni anche in questo ambito di studi, tanto che <strong>oggi viene utilizzato l’eye-traking</strong>, uno strumento che permette di capire dove e per quanto tempo l’occhio umano si posa, per esempio, durante la proiezione di uno spot pubblicitario.</p>
<h3><strong>A che cosa serve?</strong><strong> </strong></h3>
<p>La collaborazione tra neuroscienza e marketing, che ha portato appunto alla creazione del neuromarketing, ha aperto la strada ad un <strong>totale rinnovamento delle teorie economiche.</strong> Come già si accennava sopra infatti, si è compreso come le persone siano influenzate dalle emozioni al momento di decidere che cosa acquistare.</p>
<p>Studi avanzati in questa area di indagine<strong> servono dunque a chi lavora nel mondo della comunicazione per capire</strong> come:</p>
<ul>
<li>Utilizzare tecniche di comunicazione ben precise,</li>
<li>lavorare ad un’estrema personalizzazione del messaggio riguardo al target di riferimento,</li>
<li>procedere ad una preventiva verifica del messaggio attraverso dei focus group,</li>
<li>analizzare i dati raccolti ed eliminare eventuali discrepanze nei risultati attesi.</li>
</ul>
<p>Importante poi è capire come, attraverso le tecniche del neuromarketing, <strong>un brand possa migliorare la sua reputazione</strong>.</p>
<p>Per spiegare meglio questo concetto ricorriamo ad una citazione di Simon Sinek:<strong> “le persone non comprano cosa tu fai, ma comprano il perché tu lo fai”.</strong></p>
<p>Cosa significa questa affermazione?<br />
Che la percezione del consumatore finale è influenzata dalle scelte che l’azienda fa in termini di comunicazione e, nello specifico, dal coinvolgimento, dalla trasparenza e dalla semplicità che riesce a dare ai messaggi trasmessi.<br />
E, come per chiudere il cerchio, questo è proprio il compito del neuromarketing.</p>
<p><strong>Ti piacerebbe studiare una comunicazione forte per la tua azienda, stimolando anche la percezione del cliente?</strong> Parliamo insieme: contattaci e troveremo la leva giusta per far emozionare il tuo target!</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>I colori nel marketing: come utilizzarli</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Bobble Agency]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jul 2019 17:41:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Corporate Identity]]></category>
		<category><![CDATA[Design]]></category>
		<category><![CDATA[Estetica della comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Progettazione grafica]]></category>
		<category><![CDATA[brand]]></category>
		<category><![CDATA[colori]]></category>
		<category><![CDATA[colori marketing]]></category>
		<category><![CDATA[grafica web]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><span class="rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix"> TEMPO DI LETTURA STIMATO: </span> <span class="rt-time">3</span> <span class="rt-label rt-postfix">minuti</span></span> I colori sono fondamentali per la definizione della “brand identity” e permettono di rinforzare il modo in cui i consumatori identificano la “personalità” del brand. Molti dei marchi più importanti al mondo, infatti, hanno costruito la propria immagine attorno ad un colore garantendosi una netta differenziazione rispetto ai concorrenti.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<section class="wpb-content-wrapper"><span class="rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix"> TEMPO DI LETTURA STIMATO: </span> <span class="rt-time">3</span> <span class="rt-label rt-postfix">minuti</span></span><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"   ><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
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			<h2>Pensi che la scelta dei colori nel marketing sia casuale o dettata dal &#8220;mi piace&#8221; o &#8220;non mi piace&#8221;. Errore! Ci sono regole molto importanti da conoscere e seguire. Scopriamole insieme.</h2>
<p>L’utilizzo dei colori nel marketing è uno degli aspetti fondamentali che orientano un potenziale cliente a <strong>scegliere il nostro brand</strong>.</p>
<p>I colori sono fondamentali per la <strong>definizione della “brand identity”</strong> e permettono di rinforzare il modo in cui i consumatori identificano la <strong>“personalità”</strong> del brand. Molti dei marchi più importanti al mondo, infatti, hanno <strong>costruito la propria immagine attorno ad un colore</strong> garantendosi una <strong>netta differenziazione</strong> rispetto ai concorrenti.</p>
<h3>L&#8217;utilizzo dei colori nel Marketing</h3>
<p>Immagina di avere una tavolozza in mano e di dover scegliere il colore giusto per ottenere il tuo obiettivo.<br />
Seguici nella lettura che ti spieghiamo come farlo!</p>
<ul>
<li>Il <strong>rosso</strong> è il colore più potente e contrastante: è il colore del fuoco ed allo stesso tempo dell’amore, del pericolo e della passione. Bisogna sapere che <strong>l’occhio umano è molto sensibile a questa tonalità</strong> perché può influenzare gli stati d’animo e le emozioni sia positivamente che negativamente. Il rosso è il colore dell’energia, della passione e della grinta; scelto dalla <em>Ferrari </em>per trasmettere potenza e velocità.<br />
Secondo alcuni studi stimola anche un<strong> senso di urgenza e di immediatezza</strong> che può tradursi nella tendenza del consumatore a <strong>spendere di più e ad acquistare più in fretta</strong>. <strong>Perfetto per le vendite promozionali</strong>. Non a caso molti brand del settore alimentare hanno scelto il rosso come colore aziendale. (Coca-cola, Kfc).</li>
<li>Il <strong>giallo</strong> è il colore che ricorda il sole; secondo alcuni studi può <strong>evocare ottimismo e felicità</strong>. Il tutto può cambiare in base alla <strong>sfumatura del colore</strong>: se il giallo è chiaro evoca allegria e stimola creatività ed energia, quello più opaco è associato a sensazioni di infedeltà, gelosia o slealtà. É il colore che più di tutti <strong>attira l’attenzione all’interno delle vetrine</strong>. Utilizzato dai grandi marchi come Mc Donald’s e Ikea.</li>
<li>Il <strong>blu inspira sicurezza, fiducia, onestà e affidabilità</strong> non a caso è stato scelto da giganti come Facebook, Twitter e Linkedin<em>.</em> É il colore del mare e del cielo e per questo evoca in noi sensazioni di <strong>relax, leggerezza e serenità</strong>, che si traducono facilmente in fiducia. Cambiando gradazione e considerando il blu scuro cambiano anche le sensazioni collegate a questo colore. Brand come Samsung, Ericsson e Ford l’hanno scelto per rappresentare <strong>la forza e l’affidabilità</strong>.</li>
<li>Sappiamo bene che il<strong> verde</strong> è il colore che più si collega <strong>alla natura e quindi alla vita, alla calma e alla salute</strong>. Il colore adatto per esprimere la freschezza di un prodotto o come colore di sensibilizzazione. Da utilizzare per <strong>una comunicazione che deve rilassar</strong>e. E’ utilizzato da marchi energetici o alimentari come Edison o Bounduelle.</li>
<li>Il <strong>rosa è il colore femminile per eccellenza</strong>; evoca <strong>tenerezza, romanticismo, femminilità e sensibilità</strong>. Ideale per il settore dolciario e per prodotti che hanno come <strong>target un pubblico femminile</strong>. Esempi di brand che utilizzano il colore rosa sono: Barbie, Cosmopolitan, Indiegogo, Victoria’s Secrets.</li>
<li>Il <strong>nero</strong> è un colore che <strong>evoca prestigio, esclusività, potere, lusso ed autorità</strong>. Questo colore è utilizzato per i <strong>prodotti costosi</strong>. E’ molto utilizzato, infatti, dai brand dell’alta moda come Chanel, Dolce&amp;Gabbana, Gucci, Prada e Nike.</li>
<li>Il <strong>viola</strong> è un colore <strong>misterioso e sofisticato, rappresenta la creatività, la nostalgia e la ricchezza</strong>. Ideale per il <strong>settore fashion e la cosmesi</strong> (prodotti di bellezza e contro l’invecchiamento).Tra i brand che utilizzano questo colore troviamo: Milka e Cadbury per il cioccolato ma anche Yahoo!, Zoopla e Taco Bell.</li>
</ul>
<p>Infine ci sono quei brand, come Google, eBay, NBC, che utilizzano il concetto di colori nel marketing per la creazione <strong>loghi multicolore in modo da differenziarsi e comunicare una molteplicità di valori</strong>.</p>
<h3>Consigli per te</h3>
<p>Come abbiamo visto in questo articolo la scelta del colore è molto importante per <strong>contribuire all’aumento delle conversioni</strong> e per influenzare l’aumento della <strong>percezione del nostro brand</strong>.</p>
<p>Quando scegli il logo per il tuo brand devi ricordarti che, se c&#8217;è una strategia dei colori nel marketing è perché questo elemento <strong> è fondamentale per la brand identity,</strong> determinando la percezione emozionale e creando un legame di fiducia ed identificazione con la tua azienda.</p>
<p><strong>Hai già scelto il colore che ti identificherà?</strong> Se ancora non lo fai prova a seguire le nostre dritte e facci sapere cosa ne pensi nei commenti.</p>

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		<title>Come pianificare una strategia di marketing vincente</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Bobble Agency]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jul 2019 17:13:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[content marketing]]></category>
		<category><![CDATA[marketing]]></category>
		<category><![CDATA[marketing strategy]]></category>
		<category><![CDATA[marketing web]]></category>
		<category><![CDATA[strategia di marketing]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><span class="rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix"> TEMPO DI LETTURA STIMATO: </span> <span class="rt-time">2</span> <span class="rt-label rt-postfix">minuti</span></span> Pianificare una strategia di marketing vuol dire in primo luogo avere chiari tutti gli strumenti che la compongono. Sempre, quando si parla di un piano, si deve partire da alcuni capisaldi che puoi ritrovare ne L’Arte della Guerra di Sun Tzu così come in tomi universitari sul marketing.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<section class="wpb-content-wrapper"><span class="rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix"> TEMPO DI LETTURA STIMATO: </span> <span class="rt-time">2</span> <span class="rt-label rt-postfix">minuti</span></span><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"   ><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
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			<h2>Approfondire il concetto di content marketing è il primo passo per pianificare una strategia di marketing vincente. Dedica qualche minuto alla lettura e potrai già iniziare a pensare alla tua.</h2>
<p>Pianificare una strategia di marketing vuol dire in primo luogo avere chiari tutti gli strumenti che la compongono. Sempre, quando si parla di un piano, si deve partire da alcuni capisaldi che puoi ritrovare ne L&#8217;Arte della Guerra di Sun Tzu così come in tomi universitari sul marketing.</p>
<p>Se vuoi scoprire quali sono i passaggi fondamentali per pianificare una strategia di marketing basata sul content, continua a leggere e prenditi qualche appunto.</p>
<h3>Fissa gli obiettivi</h3>
<p>Prima di iniziare a raccogliere il materiale ed cominciare a scrivere devi avere chiari gli <strong>obiettivi che vuoi raggiungere</strong>. Se coltivato con metodo e attenzione <strong>il content marketing aiuta a</strong>:</p>
<ul>
<li>aumentare la brand awareness e la reputazione;</li>
<li>attrarre nuovi clienti;</li>
<li>generare traffico verso il sito internet;</li>
<li>incrementare il tasso di conversione.</li>
</ul>
<h3>Conosci il tuo pubblico</h3>
<ol start="2"></ol>
<p>Quali sono <strong>gli interessi e i desideri</strong> dei tuoi interlocutori? Con quale registro preferiscono interagire? Quale tono di voce puoi utilizzare?</p>
<p>Uno dei passaggi fondamentali per pianificare una strategia di marketing vincente è <strong>conoscere il target</strong> a cui ti rivolgi. Questo è l’unico modo di <strong>coinvolgerlo, emozionarlo, essergli d’aiuto</strong>.</p>
<h3>Pianificare una strategia di marketing con priorità e contenuti</h3>
<p>Una strategia di marketing vincente ha chiaro <strong>qual è il contenuto, il messaggio che vuole veicolare</strong>. Miscelare argomenti e spunti troppo differenti, può portare a risultati dispersivi e confusi.<br />
È sempre meglio <strong>focalizzare i contenuti</strong>. <strong>Definisci contenuti pilastro</strong> che sono densi e ricchi di approfondimenti e descrivono un argomento specifico e interessante in maniera completa, profonda ed esaustiva.<br />
Si tratta di contenuti in stile guide che mirano a <strong>conferire valore e conoscenza in maniera esaustiva e solida</strong>. Integra contenuti di varia natura: immagini, GIF animate, testo, video, infografiche, podcast, post e così via.</p>
<h3>Coinvolgi e coltiva la comunicazione</h3>
<p>Dopo aver completato questi tre passaggi sarai consapevole di <strong>cosa ha bisogno il tuo pubblico</strong> e <strong>in che modo i tuoi contenuti possono coinvolgerlo</strong> e innescare interazioni.<br />
Per la tua comunicazione utilizza parole chiave partecipative ed emozionali.</p>
<h3>Imposta il flusso di lavoro</h3>
<p>Assegna <strong>ruoli e responsabilità</strong> per rendere agile il passaggio da un’attività all’altra e armonizzare l’intero processo.<br />
<strong>Per ogni contenuto che pianifichi scegli le persone responsabili per</strong>:</p>
<ul>
<li>la progettazione ;</li>
<li>la loro creazione;</li>
<li>l’approvazione;</li>
<li>la pubblicazione;</li>
<li>la gestione;</li>
<li>la diffusione sui social media;</li>
<li>l’ottimizzazione SEO;</li>
<li>l’analisi delle performance su analytics.</li>
</ul>
<p>Devi sapere che ogni fase va esplorata all’interno, per comprenderne le dinamiche e modellarla in base alle esigenze del proprio brand.</p>
<p>Comprenderai quindi come pianificare una strategia di marketing sia qualcosa di complesso, per quanto estremamente affascinante. Se credi di non poter fare tutto da solo, noi siamo a tua disposizione!</p>

		</div>
	</div>
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</section><p>L'articolo <a href="https://www.bobbleagency.com/come-pianificare-una-strategia-di-marketing-vincente/">Come pianificare una strategia di marketing vincente</a> proviene da <a href="https://www.bobbleagency.com">Bobble Agency</a>.</p>
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