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	<title>Contemporaneità Archivi - Bobble Agency</title>
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	<description>La comunicazione al centro</description>
	<lastBuildDate>Tue, 21 Feb 2023 08:58:51 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Contemporaneità Archivi - Bobble Agency</title>
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	<item>
		<title>Quattro marketing trend per il 2023</title>
		<link>https://www.bobbleagency.com/marketing-trend-2023/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[sabrina.salvemini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Feb 2023 08:18:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Contemporaneità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><span class="rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix"> TEMPO DI LETTURA STIMATO: </span> <span class="rt-time">3</span> <span class="rt-label rt-postfix">minuti</span></span> Omnicanalità, attivismo di marca, uso dell'intelligenza artificiale: che cosa ci dobbiamo aspettare nell’universo del marketing nel 2023?</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.bobbleagency.com/marketing-trend-2023/">Quattro marketing trend per il 2023</a> proviene da <a href="https://www.bobbleagency.com">Bobble Agency</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<section class="wpb-content-wrapper"><span class="rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix"> TEMPO DI LETTURA STIMATO: </span> <span class="rt-time">3</span> <span class="rt-label rt-postfix">minuti</span></span><p><span style="font-weight: 400;">Il settore del marketing, oggi più importante che mai, si muove a un </span><b>ritmo incalzante</b><span style="font-weight: 400;"> ed è difficile per un brand stare al passo con tutte le </span><b>novità</b><span style="font-weight: 400;"> e le </span><b>tendenze</b><span style="font-weight: 400;">, tanto meno sapere su cosa concentrarsi. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La concorrenza è agguerrita e bisogna essere in grado di </span><b>distinguersi dai competitor</b><span style="font-weight: 400;"> se si vuole che l&#8217;azienda sopravviva e cresca. Ogni anno le tendenze del marketing si spostano verso nuovi lidi, aprendo a </span><b>nuove opportunità</b><span style="font-weight: 400;">. Aiutano le imprese a trovare il modo di migliorare gli sforzi in termini di </span><b>investimenti pubblicitari</b><span style="font-weight: 400;">, in modo da aiutarle a raggiungere i propri obiettivi in modo più efficace di prima.</span></p>
<p><a href="https://www.digital4.biz/marketing/marketing-trend-2023-4-tendenze-per-costruire-strategie-di-crescita/" target="_blank" rel="noopener"><span style="font-weight: 400;">Questo articolo</span></a><span style="font-weight: 400;"> di </span><b>Digital4</b><span style="font-weight: 400;"> ci è sembrato molto illuminante su questi temi, e se anche tu sei alla ricerca di ispirazione per la tua prossima </span><b>campagna di marketing</b><span style="font-weight: 400;"> o semplicemente vuoi qualche idea su cosa potrebbe funzionare nel 2023, allora questo articolo ti fornirà alcuni spunti utili su ciò che possiamo aspettarci dalle tendenze di marketing nei prossimi mesi/anni &#8211; quindi iniziamo, che ne dici?</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><b>Marketing trend #1: fedeltà dei clienti a rischio</b></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">In questi ultimi mesi i cambiamenti e le crisi mondiali riguardanti l’ambiente, l’economia e l’energia hanno avuto un impatto notevole sulle </span><b>scelte d’acquisto di imprese e consumatori</b><span style="font-weight: 400;">. La sfida per il Marketing è, innanzitutto, quella di comunicare il marchio in modo credibile. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Come? Attraverso alcuni punti:</span></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><b>coerenza</b><span style="font-weight: 400;">, </span><b>trasparenza</b><span style="font-weight: 400;"> e </span><b>concretezza</b><span style="font-weight: 400;">, senza cadere nella trappola del greenwashing;</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">tradurre il valore della sostenibilità in </span><a href="https://www.bobbleagency.com/brand-purpose-customer-journey/"><b>attivismo di marca</b></a><span style="font-weight: 400;">;</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">fugare il </span><b>sospetto</b><span style="font-weight: 400;"> di trarre profitto dai picchi inflazionistici con un aumento dei prezzi;</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">fare concretamente attenzione alle </span><b>politiche commerciali</b><span style="font-weight: 400;"> mentre si analizzano i costi e i ritorni sugli investimenti;<br />
</span></li>
</ul>
<h3><b>Marketing trend #2: formare le aziende sulla tecnologia</b></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Non si è ancora colmato il divario tra le grandi aziende che sanno sfruttare l’avanzata della </span><b>tecnologia</b><span style="font-weight: 400;">, e quelle che rimangono indietro.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il panorama è quindi frastagliato, e chi ne risente maggiormente è il cliente finale, al quale non si può garantire una </span><a href="https://www.bobbleagency.com/messy-middle-customer-journey/"><b>customer experience</b></a><span style="font-weight: 400;"> quanto più personalizzata e </span><b>omnicanale</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La reale capacità di utilizzo degli </span><b>strumenti tecnologici</b><span style="font-weight: 400;"> da parte delle organizzazioni sarà la sfida del 2023. Per quale motivo?</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Perché secondo le ricerche, moltissime realtà aziendali non hanno personale formato adeguatamente sulle novità tecnologiche e sui </span><b>nuovi strumenti di marketing</b><span style="font-weight: 400;"> a disposizione. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il problema si potrà risolvere solo nella </span><b>formazione del personale</b><span style="font-weight: 400;"> e l’inserimento di </span><b>nuovi profili nei team</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><b>Marketing trend #3: più esperienze omnicanale</b></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Abbiamo già parlato della problematica di mantenere la </span><b>fedeltà dei consumatori</b><span style="font-weight: 400;">: a questo aggiungiamoci anche che le intenzioni di acquisto si fanno sempre più difficili da mappare, con </span><b>processi di selezione non lineari, volubili, intangibili</b><span style="font-weight: 400;">, grazie alle molteplici </span><b>varietà</b><span style="font-weight: 400;"> di modi con cui i brand possono entrare in contatto con il pubblico.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Per questi e altri motivi, creare una </span><b>Omnichannel Customer Experience</b><span style="font-weight: 400;"> resta dunque una priorità per le aziende che vogliono rimanere competitive.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">I brand che hanno intercettato questa necessità hanno investito molto per offrire ai clienti </span><b>esperienze innovative</b><span style="font-weight: 400;"> attraverso i molteplici canali offline e online, alzando sempre di più l’asticella.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><b>Marketing trend #4: intelligenza artificiale</b></h3>
<p><b>L’intelligenza artificiale</b><span style="font-weight: 400;"> ha segnato i trend di fine 2022, ma dall’inizio anno ha avuto un’impennata clamorosa, per applicazioni in tanti ambiti, e anche noi crediamo che questo marketing trend segnerà tutto il 2023.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Già oggi viene utilizzata moltissimo, soprattutto per semplificare il lavoro dei marketers, che basano il proprio mestiere </span><b>nell’analisi dei dati</b> <b>acquisiti dalle esperienze d’acquisto</b><span style="font-weight: 400;"> dei clienti e realizzare campagne ad esempio di </span><b>reselling</b><span style="font-weight: 400;"> o </span><b>crosselling</b><span style="font-weight: 400;">, in modo da intercettare le intenzioni del pubblico.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Rendere alcuni processi automatizzati: </span></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">migliora le </span><b>performance di vendita</b><span style="font-weight: 400;"> e il Customer Lifetime Value;</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">aumenta la </span><b>fidelizzazione</b><span style="font-weight: 400;"> e </span><b>l’engagement</b><span style="font-weight: 400;"> del cliente;</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1">assicura <b>maggiore frequenza d’acquisto</b> e uno scontrino medio più alto.</li>
</ul>
<p><p style="font-size: 20px;text-align: left" class="vc_custom_heading" >Articoli correlati</p>
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		<style data-type="vc_shortcodes-custom-css">.vc_custom_1419240516480{background-color: #f9f9f9 !important;}</style><div class="vc_grid vc_row vc_grid-gutter-30px vc_pageable-wrapper vc_hook_hover" data-vc-pageable-content="true"><div class="vc_pageable-slide-wrapper vc_clearfix" data-vc-grid-content="true"><div class="vc_grid-item vc_clearfix vc_col-sm-4 vc_grid-item-zone-c-bottom"><div class="vc_grid-item-mini vc_clearfix "><div class="vc_gitem-animated-block" ><div class="vc_gitem-zone vc_gitem-zone-a vc-gitem-zone-height-mode-auto vc-gitem-zone-height-mode-auto-1-1 vc_gitem-is-link" style="background-image: url('https://www.bobbleagency.com/wp-content/uploads/2023/08/tre-libri-marketing-1024x720.jpg') !important;"><a href="https://www.bobbleagency.com/tre-libri-di-marketing-da-leggere-ad-agosto/" title="Tre libri di marketing da leggere ad agosto" class="vc_gitem-link vc-zone-link" ></a><img src="https://www.bobbleagency.com/wp-content/uploads/2023/08/tre-libri-marketing-1024x720.jpg" class="vc_gitem-zone-img" alt="libri sul marketing"><div class="vc_gitem-zone-mini"></div></div></div><div class="vc_gitem-zone vc_gitem-zone-c vc_custom_1419240516480"><div class="vc_gitem-zone-mini"><div class="vc_gitem_row vc_row vc_gitem-row-position-top"><div class="vc_col-sm-12 vc_gitem-col vc_gitem-col-align-"><div class="vc_custom_heading vc_gitem-post-data vc_gitem-post-data-source-post_title" ><h4 style="text-align: left" >Tre libri di marketing da leggere ad agosto</h4></div><div class="vc_custom_heading vc_gitem-post-data vc_gitem-post-data-source-post_excerpt" ><p style="text-align: left" ><p><span class="rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix"> TEMPO DI LETTURA STIMATO: </span> <span class="rt-time">3</span> <span class="rt-label rt-postfix">minuti</span></span> Con l’arrivo di agosto ci siamo permessi di consigliare tre letture vacanziere, tra utilizzo sapiente dell’intelligenza artificiale nel marketing, informazione e social media, e copywriting.</p>
</p></div><div class="vc_btn3-container vc_btn3-left"><a class="vc_general vc_btn3 vc_btn3-size-md vc_btn3-shape-rounded vc_btn3-style-flat vc_btn3-color-juicy-pink" a href="https://www.bobbleagency.com/tre-libri-di-marketing-da-leggere-ad-agosto/" class="vc_gitem-link vc_general vc_btn3 vc_general vc_btn3 vc_btn3-size-md vc_btn3-shape-rounded vc_btn3-style-flat vc_btn3-color-juicy-pink" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a></div></div></div></div></div></div><div class="vc_clearfix"></div></div><div class="vc_grid-item vc_clearfix vc_col-sm-4 vc_grid-item-zone-c-bottom"><div class="vc_grid-item-mini vc_clearfix "><div class="vc_gitem-animated-block" ><div class="vc_gitem-zone vc_gitem-zone-a vc-gitem-zone-height-mode-auto vc-gitem-zone-height-mode-auto-1-1 vc_gitem-is-link" style="background-image: url('https://www.bobbleagency.com/wp-content/uploads/2023/05/newsletter-istruzioni-per-uso-1024x720.jpg') !important;"><a href="https://www.bobbleagency.com/scrivere-una-newsletter/" title="Scrivere una newsletter: istruzioni per l&#8217;uso" class="vc_gitem-link vc-zone-link" ></a><img src="https://www.bobbleagency.com/wp-content/uploads/2023/05/newsletter-istruzioni-per-uso-1024x720.jpg" class="vc_gitem-zone-img" alt="email marketing"><div class="vc_gitem-zone-mini"></div></div></div><div class="vc_gitem-zone vc_gitem-zone-c vc_custom_1419240516480"><div class="vc_gitem-zone-mini"><div class="vc_gitem_row vc_row vc_gitem-row-position-top"><div class="vc_col-sm-12 vc_gitem-col vc_gitem-col-align-"><div class="vc_custom_heading vc_gitem-post-data vc_gitem-post-data-source-post_title" ><h4 style="text-align: left" >Scrivere una newsletter: istruzioni per l&#8217;uso</h4></div><div class="vc_custom_heading vc_gitem-post-data vc_gitem-post-data-source-post_excerpt" ><p style="text-align: left" ><p><span class="rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix"> TEMPO DI LETTURA STIMATO: </span> <span class="rt-time">3</span> <span class="rt-label rt-postfix">minuti</span></span> Per scrivere una newsletter efficace hai bisogno di seguire poche e mirate indicazioni, e avere un obiettivo preciso.</p>
</p></div><div class="vc_btn3-container vc_btn3-left"><a class="vc_general vc_btn3 vc_btn3-size-md vc_btn3-shape-rounded vc_btn3-style-flat vc_btn3-color-juicy-pink" a href="https://www.bobbleagency.com/scrivere-una-newsletter/" class="vc_gitem-link vc_general vc_btn3 vc_general vc_btn3 vc_btn3-size-md vc_btn3-shape-rounded vc_btn3-style-flat vc_btn3-color-juicy-pink" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a></div></div></div></div></div></div><div class="vc_clearfix"></div></div><div class="vc_grid-item vc_clearfix vc_col-sm-4 vc_grid-item-zone-c-bottom"><div class="vc_grid-item-mini vc_clearfix "><div class="vc_gitem-animated-block" ><div class="vc_gitem-zone vc_gitem-zone-a vc-gitem-zone-height-mode-auto vc-gitem-zone-height-mode-auto-1-1 vc_gitem-is-link" style="background-image: url('https://www.bobbleagency.com/wp-content/uploads/2023/02/content-marketing-1024x720.jpg') !important;"><a href="https://www.bobbleagency.com/content-marketing-creativita/" title="Content Marketing: quando il tuo brand fa il creativo" class="vc_gitem-link vc-zone-link" ></a><img src="https://www.bobbleagency.com/wp-content/uploads/2023/02/content-marketing-1024x720.jpg" class="vc_gitem-zone-img" alt="content marketing"><div class="vc_gitem-zone-mini"></div></div></div><div class="vc_gitem-zone vc_gitem-zone-c vc_custom_1419240516480"><div class="vc_gitem-zone-mini"><div class="vc_gitem_row vc_row vc_gitem-row-position-top"><div class="vc_col-sm-12 vc_gitem-col vc_gitem-col-align-"><div class="vc_custom_heading vc_gitem-post-data vc_gitem-post-data-source-post_title" ><h4 style="text-align: left" >Content Marketing: quando il tuo brand fa il creativo</h4></div><div class="vc_custom_heading vc_gitem-post-data vc_gitem-post-data-source-post_excerpt" ><p style="text-align: left" ><p><span class="rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix"> TEMPO DI LETTURA STIMATO: </span> <span class="rt-time">3</span> <span class="rt-label rt-postfix">minuti</span></span> Oggi i brand producono sempre più progetti di content marketing, come web serie, video tutorial, contest e podcast. Scopri perché.</p>
</p></div><div class="vc_btn3-container vc_btn3-left"><a class="vc_general vc_btn3 vc_btn3-size-md vc_btn3-shape-rounded vc_btn3-style-flat vc_btn3-color-juicy-pink" a href="https://www.bobbleagency.com/content-marketing-creativita/" class="vc_gitem-link vc_general vc_btn3 vc_general vc_btn3 vc_btn3-size-md vc_btn3-shape-rounded vc_btn3-style-flat vc_btn3-color-juicy-pink" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a></div></div></div></div></div></div><div class="vc_clearfix"></div></div></div></div>
	</div>
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			</item>
		<item>
		<title>I brand e il Metaverso</title>
		<link>https://www.bobbleagency.com/brand-e-metaverso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[mariagrazia.palladino]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Mar 2022 14:09:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Brand Positioning]]></category>
		<category><![CDATA[Contemporaneità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><span class="rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix"> TEMPO DI LETTURA STIMATO: </span> <span class="rt-time">3</span> <span class="rt-label rt-postfix">minuti</span></span> In questi ultimi mesi, si è parlato tantissimo di nuove tecnologie legate al mondo digitale e virtuale come Metaverso, NFT e blockchain. Ma come si stanno muovendo i brand?</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.bobbleagency.com/brand-e-metaverso/">I brand e il Metaverso</a> proviene da <a href="https://www.bobbleagency.com">Bobble Agency</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<span class="rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix"> TEMPO DI LETTURA STIMATO: </span> <span class="rt-time">3</span> <span class="rt-label rt-postfix">minuti</span></span><p><span style="font-weight: 400;">A meno che non abbiate abitato sopra un altro pianeta negli scorsi mesi, avrete sicuramente sentito parlare di </span><b>Metaverso</b><span style="font-weight: 400;">. Dopo l’annuncio del </span><a href="https://www.bobbleagency.com/migliori-rebranding-2021/"><b>rebranding</b> <b>di</b> <b>Facebook</b> <b>in Meta</b></a><span style="font-weight: 400;"> nell’ottobre 2021, l&#8217;attenzione del mondo digital e dei grandi marchi, e degli addetti ai lavori della pubblicità, si è massivamente spostata sugli aspetti del cosiddetto </span><a href="https://www.italian.tech/2022/01/03/news/dovresti_sapere_cos_e_il_web3_anche_se_forse_non_lo_userai_mai-331109606/" target="_blank" rel="noopener"><b>web3</b></a><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">A conferma di ciò, la parola Metaverso, insieme a </span><b>NFT</b><span style="font-weight: 400;"> (</span><i><span style="font-weight: 400;">non fungible token</span></i><span style="font-weight: 400;">, in poche parole un </span><b>certificato digitale</b><span style="font-weight: 400;"> che attesta l’originalità di un manufatto) è la</span> <a href="https://www.collinsdictionary.com/it/woty" target="_blank" rel="noopener"><b>parola dell’anno</b></a> <span style="font-weight: 400;">per il dizionario Collins, anche se </span><b>ha origine nel 1992</b><span style="font-weight: 400;">, dal romanzo &#8220;Snow Crash&#8221; di Neal Stephenson.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">E non a caso, il numero di </span><b>utenti attivi </b><span style="font-weight: 400;">in spazi sociali virtuali come </span><b>Roblox</b><span style="font-weight: 400;"> e </span><b>Fortnite</b><span style="font-weight: 400;"> è cresciuta radicalmente negli ultimi mesi.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ma perché interessa così tanto noi e soprattutto i brand? Per diversi motivi.</span></p>
<h2><b>Di cosa è costituito il Metaverso?</b></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">L’</span><b>industria videoludica</b><span style="font-weight: 400;">, gli </span><b>MMO</b><span style="font-weight: 400;"> (massively multiplayer online), le tecnologie come</span><b> realtà virtuale, aumentata e mixata</b><span style="font-weight: 400;">, </span><b>blockchain</b><span style="font-weight: 400;">, i hardware e software specifici 3D, sono tutti elementi strutturali del ponte verso il </span><b>futuro digitale che il Metaverso abiliterà</b><span style="font-weight: 400;">. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Infatti, che si tratti di realtà virtuale, realtà aumentata, PC, mobile o console, la promessa del Metaverso è quella di </span><b>consentire una maggiore sovrapposizione delle nostre vite digitali e fisiche,</b><span style="font-weight: 400;"> accessibile e facilmente fruibile da tutti. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ecco perché interessa a noi utenti.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Non bisogna però pensare al Metaverso come una versione migliorata dei nostri social media perché, a differenza di questi, il Metaverso si svilupperà con un approccio prevalentemente </span><b>corporate-used</b><span style="font-weight: 400;"> e </span><b>corporate-based,</b><span style="font-weight: 400;"> al contrario dell’approccio originalmente consumer-based dei social media, poi trasformato poi negli anni in B2B.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Parliamo infatti di uno spazio dove saranno garantite esperienze senza frizioni, sincrone sia nello </span><b>scorrimento del tempo </b><span style="font-weight: 400;">che nella </span><b>condivisione collettiva</b><span style="font-weight: 400;">, dove le azioni del nostro &#8220;io-avatar&#8221; possono ricadere su quelle del nostro &#8220;io-reale&#8221;, e così via. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Questo approccio può avere dei vantaggi anche sul </span><b>mondo degli acquisti e del business</b><span style="font-weight: 400;">, tra </span><b>criptovalute</b><span style="font-weight: 400;">, NFT e blockchain che già stanno aprendo molte nuove frontiere di mercato.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ed ecco perché il Metaverso sta interessando i brand.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><b>Quali grandi brand hanno investito nel metaverso finora?</b></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Nonostante </span><a href="https://www.key4biz.it/soltanto-il-18-dei-brand-capisce-cose-il-metaverso-indagine/390454/"><span style="font-weight: 400;">una ricerca</span></a><span style="font-weight: 400;"> abbia svelato come </span><b>siamo ancora agli albori di uno sviluppo concreto</b><span style="font-weight: 400;">, molti marchi hanno già scommesso (e investito) sul Metaverso, dai più disparati settori di business.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Uno degli ultimi esempi è </span><b>Carrefour</b><span style="font-weight: 400;">, che ha acquistato un terreno pari a 36 ettari di superficie nel mondo virtuale del videogioco </span><b>The Sandbox</b><span style="font-weight: 400;">, pagato con la criptovaluta Ethereum una cifra pari a circa 300mila euro. In questo spazio sono previsti </span><b>eventi o lanci di prodotti</b><span style="font-weight: 400;">, in quella che è prevista come una sperimentazione da parte del marchio francese sugli NFT.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ma più di tutti è stato il </span><b>mondo del fashion</b><span style="font-weight: 400;"> il primo a credere fortemente nel Metaverso: </span><b>Gucci</b><span style="font-weight: 400;"> ha venduto scarpe virtuali, ha lanciato il lavoro in modalità collaborativa virtuale e formazione in formato ibrido, ed eventi con avatar virtuali live come nel caso di </span><b>Achille Lauro</b><span style="font-weight: 400;">. </span></p>
<p><b>Balenciaga</b><span style="font-weight: 400;"> ha stretto una collaborazione con </span><b>Fortnite</b><span style="font-weight: 400;">, l’acclamatissimo titolo MMO della Epic Games, enfatizzando l’entrata del brand nel mondo della </span><b>moda virtuale</b><span style="font-weight: 400;">. I giocatori hanno avuto la possibilità di acquistare </span><i><span style="font-weight: 400;">skins</span></i><span style="font-weight: 400;"> Balenciaga per i loro personaggi, come felpe, cappelli e altro. Contemporaneamente hanno debuttato sul mercato </span><i><span style="font-weight: 400;">in</span></i> <i><span style="font-weight: 400;">real life</span></i><span style="font-weight: 400;"> t-shirt e felpe per i fan, i quali hanno contribuito ad</span><b> aumentare l’hype</b><span style="font-weight: 400;"> attorno alla notizia all’interno della grande gaming community.  </span></p>
<p><b>Adidas</b><span style="font-weight: 400;"> invece ha realizzato una nuova linea di NFT chiamata “</span><b>Into the Metaverse</b><span style="font-weight: 400;">” sfruttando la piattaforma The Sandbox. Qui gli utenti membri del club Adidas possono acquistare oggetti speciali tramite un’</span><b>apposita valuta digitale</b><span style="font-weight: 400;">, e anche aiutare l’azienda a realizzare nuovi prodotti.</span></p>
<p><b>Nike</b><span style="font-weight: 400;">, per non essere da meno, ha acquisito </span><b>RTFKT Studios</b><span style="font-weight: 400;">, realtà online del fashion che si occupa di creare </span><b>sneaker</b> <b>digitali</b><span style="font-weight: 400;">, e su The Sandbox ha creato </span><b>Nikeverse</b><span style="font-weight: 400;">, la sua città virtuale.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">A settembre 2021, anche </span><b>Dolce &amp; Gabbana</b><span style="font-weight: 400;"> ha deciso di approdare nella realtà virtuale, vendendo all’asta, sulla piattaforma specializzata </span><b>Unxd</b><span style="font-weight: 400;">, una </span><b>collezione digitale dal nome “Genesi”</b><span style="font-weight: 400;"> composta da </span><b>nove creazioni di NFT</b><span style="font-weight: 400;"> per circa 5.7 milioni di dollari: la collezione è considerata la più costosa nel settore digitale.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Non solo fashion: anche la casa d’aste </span><b>Sotheby’s</b><span style="font-weight: 400;">, una delle più antiche d’Inghilterra, sta lanciando </span><b>Sotheby’s Metaverse</b><span style="font-weight: 400;">. La piattaforma, costruita collaborando con crypto artisti, curatori e collezionisti nascerebbe con l’obiettivo di  </span><b>sfruttare l’esplosione di interesse per il patrimonio artistico blockchain-based</b><span style="font-weight: 400;">. È infatti dedicata ai collezionisti digitali ed offre uno spazio di raccolta virtuale con una </span><b>selezione curata di NFT </b><span style="font-weight: 400;">scelti dagli specialisti della casa d’aste.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><b>A che punto siamo con il Metaverso?</b></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Ovviamente si tratta di </span><b>passi diversi e sperimentali</b><span style="font-weight: 400;"> in un contesto che sta a sua volta evolvendo ma, se guardati nel loro complesso, questi esempi restituiscono un </span><b>interessante quadro di nuove possibilità e prospettive</b><span style="font-weight: 400;">. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La sensazione è che rispetto all&#8217;epoca dei primi social e dei primi e-commerce molti brand sembrano aver capito che l&#8217;innovazione necessaria per essere competitivi sul mercato del domani richiede </span><b>analisi</b><span style="font-weight: 400;">, </span><b>tempo</b><span style="font-weight: 400;"> e </span><b>lungimiranza</b><span style="font-weight: 400;">. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il futuro è sì arrivato, ma per ora è in </span><i><span style="font-weight: 400;">sala d’attesa</span></i><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
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		<title>Creative limitation: quando imporre (e imporsi) certi limiti favorisce la creatività</title>
		<link>https://www.bobbleagency.com/limiti-creativita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[mariagrazia.palladino]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Nov 2021 15:23:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Contemporaneità]]></category>
		<category><![CDATA[Productivity]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><span class="rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix"> TEMPO DI LETTURA STIMATO: </span> <span class="rt-time">3</span> <span class="rt-label rt-postfix">minuti</span></span> Spesso la creatività è erroneamente associata alla parola libertà. Ma sappiamo bene che le più grandi opere e i progetti più ambiziosi sono nati nelle ristrettezze e nei limiti, sotto diversi punti di vista. Ecco perché è fondamentale scoprire come imporre (e imporsi) i limiti favorisca il processo creativo.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<section class="wpb-content-wrapper"><span class="rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix"> TEMPO DI LETTURA STIMATO: </span> <span class="rt-time">3</span> <span class="rt-label rt-postfix">minuti</span></span><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"   ><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element "  >
		<div class="wpb_wrapper">
			<p><span style="font-weight: 400;">Una </span><b>falsità diffusa</b><span style="font-weight: 400;"> nel panorama dei lavori cosiddetti &#8220;creativi&#8221;, è che </span><b>per accendere la forza pulsante dell&#8217;atto creativo bisogna avere una larga fetta di libertà</b><span style="font-weight: 400;">. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Quel che invece riteniamo attendibile è che </span><b>l’applicazione di paletti</b><span style="font-weight: 400;"> al proprio processo di lavoro </span><b>stimoli un processo mentale sorprendentemente creativo</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Studi scientifici ed esempi famosi hanno dimostrato che sapendo di dover eseguire un determinato compito creativo con </span><b>tempi e impostazioni ben definite</b><span style="font-weight: 400;">, sia vantaggioso rispetto ad avere </span><b>campo libero e nessuna restrizione</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<h2><b>Scarsità e limitazioni sono propulsori della creatività, secondo la scienza</b></h2>
<p><a href="https://academic.oup.com/jcr/article-abstract/42/5/767/1855952" target="_blank" rel="noopener"><span style="font-weight: 400;">Una ricerca</span></a><span style="font-weight: 400;"> del 2015, eseguita da Ravi Mehta dell’Università dell‘Illinois e Meng Zhu della Johns Hopkins University, rivelò come </span><b>scarsità e abbondanza di risorse influenzino la creatività</b><span style="font-weight: 400;">. Lo studio dimostrava che le persone “costrette” ad affrontare una condizione di scarsità </span><b>usavano gli oggetti disponibili in modo molto più originale</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">All‘opposto, quando venivano offerte più opzioni, gli usi osservati erano quelli comuni che ci si poteva aspettare. </span><b>L‘abbondanza, insomma, toglieva lo stimolo a stabilire soluzioni impreviste</b><span style="font-weight: 400;"> tra quello che già si conosce e quello che potrebbe essere applicato in un contesto diverso. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Questo perché, in condizioni di prosperità, </span><b>il nostro cervello fa molta più fatica a cogliere le potenziali variazioni della consuetudine</b><span style="font-weight: 400;">. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Un altro esempio di come un limite favorisca la generazione di un output creativo, è quello relativo </span><b>all&#8217;economia finanziaria</b><span style="font-weight: 400;">. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In </span><a href="https://onlinelibrary.wiley.com/doi/abs/10.1111/jpim.12129" target="_blank" rel="noopener"><span style="font-weight: 400;">questo studio</span></a><span style="font-weight: 400;"> è stato testato l&#8217;effetto delle </span><b>restrizioni finanziarie</b><span style="font-weight: 400;"> sulla capacità delle persone ad eseguire attività creative, come l&#8217;ideazione e la riparazione di prodotti.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">I ricercatori scoprirono che: &#8220;almeno in determinate condizioni, </span><b>l&#8217;uso di vincoli finanziari potrebbe costituire un approccio promettente per favorire la generazione di nuove idee</b><span style="font-weight: 400;">, che porta a </span><b>risultati più creativi</b><span style="font-weight: 400;"> nonostante l&#8217;utilizzo di input meno costosi&#8221;.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il nostro innato </span><b>meccanismo di salvaguardia</b><span style="font-weight: 400;"> delle energie fisiche e mentali, se da un lato ci semplifica la vita, dall‘altra </span><b>ci spinge ad accettare una situazione di comodo</b><span style="font-weight: 400;">, anche se può essere insoddisfacente. </span></p>
<p><b>Il passo verso la pigrizia, a volte, è breve</b><span style="font-weight: 400;">. Questo è un limite da tenere sempre presente, e superare, se si vuole cambiare uno status quo e generare qualcosa di nuovo.</span></p>
<p><b>LEGGI ANCHE</b><span style="font-weight: 400;">: </span><a href="https://www.bobbleagency.com/consigli-tenere-allenata-creativita/"><span style="font-weight: 400;">Quando la creatività non va in vacanza: consigli per mantenere allenata la mente</span></a></p>
<h3><b>Porsi dei limiti scoperchia il tetto della creatività</b></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Alcuni degli </span><b>esempi più celebri</b><span style="font-weight: 400;"> raccontano che avere dei vincoli da superare, così come non farsi spaventare da situazioni poco confortevoli, renderà il lavoro molto più </span><b>originale</b><span style="font-weight: 400;">. È in queste condizioni, in apparenza ostili all‘ispirazione, che </span><b>spesso si accendono la motivazione e la creatività</b><span style="font-weight: 400;">. </span></p>
<p><b>Curiosità e allenamento sono ingredienti fondamentali della creatività</b><span style="font-weight: 400;">, che va coltivata giorno dopo giorno. Per poter cogliere una novità in un contesto spinoso, infatti, occorre avere un </span><b>cervello ricettivo</b><span style="font-weight: 400;"> che sappia accendersi quando viene stimolato dalle situazioni esterne, che siano fortuite o ricercate.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">È in </span><b>condizione di &#8220;fame&#8221;</b><span style="font-weight: 400;"> che spesso gli artisti o le persone creative creano </span><b>opere e capolavori</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Uno degli architetti più celebri della Storia, </span><b>Frank Gehry</b><span style="font-weight: 400;">, racconta spesso di come le </span><b>restrizioni</b><span style="font-weight: 400;"> siano state </span><b>fondamentali per i suoi progetti</b><span style="font-weight: 400;">. In un&#8217;intervista ha ricordato un episodio di quando gli chiesero di </span><b>realizzare il progetto di una casa “a suo piacimento”</b><span style="font-weight: 400;">.</span> <span style="font-weight: 400;">Lo ricorda come &#8220;</span><b>un&#8217;esperienza orribile&#8221;,</b><span style="font-weight: 400;"> interrogandosi spesso su cosa disegnare e mettendo in discussione il senso stesso del progetto. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Un altro esempio celebre è la serie Netflix, </span><b>Stranger Things</b><span style="font-weight: 400;">. I creatori, i fratelli Duffer, per realizzare la serie hanno dovuto fare molti </span><b>compromessi</b> <b>creativi</b><span style="font-weight: 400;"> a causa di un </span><b>budget molto basso</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">I due fratelli volevano girare in una città costiera ma non potevano permetterselo. A causa di questa restrizione hanno avuto l&#8217;idea di ambientare la storia in una </span><b>cittadina di provincia</b> <b>immaginaria</b><span style="font-weight: 400;">, simile alla Castle Rock di Stephen King.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La CGI sarebbe stata comunque molto costosa, quindi hanno fatto </span><b>altri compromessi</b><span style="font-weight: 400;"> che hanno dato </span><b>un aspetto unico alla serie</b><span style="font-weight: 400;">. Hanno coperto il pavimento di un centimetro d&#8217;acqua e appeso tende nere alle pareti dello studio per creare le scene del &#8216;void&#8217;, la mente di Eleven, creando </span><b>un effetto decisamente claustrofobico e raccapricciante</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il regista </span><b>M. Night Shyamalan</b><span style="font-weight: 400;"> ha adottato un approccio simile quando ha girato il film </span><b>Split</b><span style="font-weight: 400;">. Invece di utilizzare i fondi della casa di produzione, </span><b>ha finanziato l&#8217;intero film con i suoi soldi</b><span style="font-weight: 400;">: questo azzardo lo ha tenuto in </span><b>tensione</b><span style="font-weight: 400;">, e lo ha costretto a trovare </span><b>soluzioni creative</b><span style="font-weight: 400;"> allo stesso modo dei fratelli Duffer.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In un&#8217;intervista disse: “In questo modo posso generare quella tensione, quella spinta, così che ogni secondo del film mi appartenga. Sono i miei soldi, è una mia cosa&#8221;.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il risultato per Stranger Things e per Split fu di </span><b>due produzioni notevoli con ottime recensioni dalla critica e favore del pubblico</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<h3><b>La creatività è la risposta ad un limite</b></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Per concludere, </span><b>la creatività non nasce dalla libertà</b><span style="font-weight: 400;">. Se vuoi davvero spingerti oltre i tuoi limiti, devi </span><b>imparare un&#8217;abilità</b><span style="font-weight: 400;">, </span><b>assorbirne le regole</b><span style="font-weight: 400;">, imparare dove si trovano i limiti e superarli.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il modo migliore per superare questi limiti è creare </span><b>una gabbia di restrizioni e lasciare filtrare la luce della genialità dalle fessure</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Come ha detto </span><b>Ted Hansen</b><span style="font-weight: 400;"> nel suo TED Talk: &#8220;a volte devi essere limitato per diventare illimitato&#8221;. Non sai chi è Ted Hansen? Scopri la sua motivazionale storia di limiti e creatività in questo discorso.</span></p>
<p><iframe title="Embrace the Shake | Phil Hansen | TED Talks" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/YrZTho_o_is?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></p>

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</p></div><div class="vc_btn3-container vc_btn3-left"><a class="vc_general vc_btn3 vc_btn3-size-md vc_btn3-shape-rounded vc_btn3-style-flat vc_btn3-color-juicy-pink" a href="https://www.bobbleagency.com/brand-e-metaverso/" class="vc_gitem-link vc_general vc_btn3 vc_general vc_btn3 vc_btn3-size-md vc_btn3-shape-rounded vc_btn3-style-flat vc_btn3-color-juicy-pink" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a></div></div></div></div></div></div><div class="vc_clearfix"></div></div><div class="vc_grid-item vc_clearfix vc_col-sm-4 vc_grid-item-zone-c-bottom"><div class="vc_grid-item-mini vc_clearfix "><div class="vc_gitem-animated-block" ><div class="vc_gitem-zone vc_gitem-zone-a vc-gitem-zone-height-mode-auto vc-gitem-zone-height-mode-auto-1-1 vc_gitem-is-link" style="background-image: url('https://www.bobbleagency.com/wp-content/uploads/2021/08/Bobble_lacreativitànonvainvacanza-1024x720.png') !important;"><a href="https://www.bobbleagency.com/consigli-tenere-allenata-creativita/" title="Quando la creatività non va in vacanza: consigli per mantenere allenata la mente" class="vc_gitem-link vc-zone-link" ></a><img src="https://www.bobbleagency.com/wp-content/uploads/2021/08/Bobble_lacreativitànonvainvacanza-1024x720.png" class="vc_gitem-zone-img" alt="Consigli sulla creatività"><div class="vc_gitem-zone-mini"></div></div></div><div class="vc_gitem-zone vc_gitem-zone-c vc_custom_1419240516480"><div class="vc_gitem-zone-mini"><div class="vc_gitem_row vc_row vc_gitem-row-position-top"><div class="vc_col-sm-12 vc_gitem-col vc_gitem-col-align-"><div class="vc_custom_heading vc_gitem-post-data vc_gitem-post-data-source-post_title" ><h4 style="text-align: left" >Quando la creatività non va in vacanza: consigli per mantenere allenata la mente</h4></div><div class="vc_custom_heading vc_gitem-post-data vc_gitem-post-data-source-post_excerpt" ><p style="text-align: left" ><p><span class="rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix"> TEMPO DI LETTURA STIMATO: </span> <span class="rt-time">3</span> <span class="rt-label rt-postfix">minuti</span></span> Come per gli altri muscoli, anche la mente necessita di allenamento, anche e soprattutto in periodi nei quali ci allontaniamo dagli impegni di lavoro o di studio. Per quale motivo? Perché proprio come un muscolo, più lo alleniamo, più diventa forte. Come facciamo quindi per allenare la mente ad essere più creativa anche in vacanza? [&hellip;]</p>
</p></div><div class="vc_btn3-container vc_btn3-left"><a class="vc_general vc_btn3 vc_btn3-size-md vc_btn3-shape-rounded vc_btn3-style-flat vc_btn3-color-juicy-pink" a href="https://www.bobbleagency.com/consigli-tenere-allenata-creativita/" class="vc_gitem-link vc_general vc_btn3 vc_general vc_btn3 vc_btn3-size-md vc_btn3-shape-rounded vc_btn3-style-flat vc_btn3-color-juicy-pink" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a></div></div></div></div></div></div><div class="vc_clearfix"></div></div><div class="vc_grid-item vc_clearfix vc_col-sm-4 vc_grid-item-zone-c-bottom"><div class="vc_grid-item-mini vc_clearfix "><div class="vc_gitem-animated-block" ><div class="vc_gitem-zone vc_gitem-zone-a vc-gitem-zone-height-mode-auto vc-gitem-zone-height-mode-auto-1-1 vc_gitem-is-link" style="background-image: url('https://www.bobbleagency.com/wp-content/uploads/2021/08/BOBBLE_lotta-alle-fakenews-1024x1024.jpg') !important;"><a href="https://www.bobbleagency.com/social-media-lotta-alle-fake-news/" title="Social media: lotta alle fake news" class="vc_gitem-link vc-zone-link" ></a><img src="https://www.bobbleagency.com/wp-content/uploads/2021/08/BOBBLE_lotta-alle-fakenews-1024x1024.jpg" class="vc_gitem-zone-img" alt="Fake news e social media"><div class="vc_gitem-zone-mini"></div></div></div><div class="vc_gitem-zone vc_gitem-zone-c vc_custom_1419240516480"><div class="vc_gitem-zone-mini"><div class="vc_gitem_row vc_row vc_gitem-row-position-top"><div class="vc_col-sm-12 vc_gitem-col vc_gitem-col-align-"><div class="vc_custom_heading vc_gitem-post-data vc_gitem-post-data-source-post_title" ><h4 style="text-align: left" >Social media: lotta alle fake news</h4></div><div class="vc_custom_heading vc_gitem-post-data vc_gitem-post-data-source-post_excerpt" ><p style="text-align: left" ><p><span class="rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix"> TEMPO DI LETTURA STIMATO: </span> <span class="rt-time">4</span> <span class="rt-label rt-postfix">minuti</span></span> In un mondo iperconnesso come il nostro, dove le informazioni e i contenuti sui social media viaggiano alla velocità di un click, saper distinguere tra realtà e finzione è sempre più complesso. Da sempre l’uomo si è districato tra la comprensione del mondo così come si presenta ai suoi occhi, e il dolce abbandonarsi all’immaginazione. [&hellip;]</p>
</p></div><div class="vc_btn3-container vc_btn3-left"><a class="vc_general vc_btn3 vc_btn3-size-md vc_btn3-shape-rounded vc_btn3-style-flat vc_btn3-color-juicy-pink" a href="https://www.bobbleagency.com/social-media-lotta-alle-fake-news/" class="vc_gitem-link vc_general vc_btn3 vc_general vc_btn3 vc_btn3-size-md vc_btn3-shape-rounded vc_btn3-style-flat vc_btn3-color-juicy-pink" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a></div></div></div></div></div></div><div class="vc_clearfix"></div></div><div class="vc_grid-item vc_clearfix vc_col-sm-4 vc_grid-item-zone-c-bottom"><div class="vc_grid-item-mini vc_clearfix "><div class="vc_gitem-animated-block" ><div class="vc_gitem-zone vc_gitem-zone-a vc-gitem-zone-height-mode-auto vc-gitem-zone-height-mode-auto-1-1 vc_gitem-is-link" style="background-image: url('https://www.bobbleagency.com/wp-content/uploads/2021/01/26Gennaio_Bobble-05-1024x721.png') !important;"><a href="https://www.bobbleagency.com/i-rebranding-logo-di-gennaio-2021/" title="I rebranding logo di gennaio 2021" class="vc_gitem-link vc-zone-link" ></a><img src="https://www.bobbleagency.com/wp-content/uploads/2021/01/26Gennaio_Bobble-05-1024x721.png" class="vc_gitem-zone-img" alt="rebranding logo"><div class="vc_gitem-zone-mini"></div></div></div><div class="vc_gitem-zone vc_gitem-zone-c vc_custom_1419240516480"><div class="vc_gitem-zone-mini"><div class="vc_gitem_row vc_row vc_gitem-row-position-top"><div class="vc_col-sm-12 vc_gitem-col vc_gitem-col-align-"><div class="vc_custom_heading vc_gitem-post-data vc_gitem-post-data-source-post_title" ><h4 style="text-align: left" >I rebranding logo di gennaio 2021</h4></div><div class="vc_custom_heading vc_gitem-post-data vc_gitem-post-data-source-post_excerpt" ><p style="text-align: left" ><p><span class="rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix"> TEMPO DI LETTURA STIMATO: </span> <span class="rt-time">3</span> <span class="rt-label rt-postfix">minuti</span></span> Ogni nuovo anno porta cambiamenti e nuove prospettive. Questo vale per le persone così come per le aziende. Il 2020 è stato un anno impegnativo e molti brand corporate hanno deciso di presentarsi al grande pubblico con un nuovo logo e con un nuovo visual. Scopriamo insieme i rebranding logo di Burker King, Pfizer, Kia Motors e CIA.</p>
</p></div><div class="vc_btn3-container vc_btn3-left"><a class="vc_general vc_btn3 vc_btn3-size-md vc_btn3-shape-rounded vc_btn3-style-flat vc_btn3-color-juicy-pink" a href="https://www.bobbleagency.com/i-rebranding-logo-di-gennaio-2021/" class="vc_gitem-link vc_general vc_btn3 vc_general vc_btn3 vc_btn3-size-md vc_btn3-shape-rounded vc_btn3-style-flat vc_btn3-color-juicy-pink" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a></div></div></div></div></div></div><div class="vc_clearfix"></div></div><div class="vc_grid-item vc_clearfix vc_col-sm-4 vc_grid-item-zone-c-bottom"><div class="vc_grid-item-mini vc_clearfix "><div class="vc_gitem-animated-block" ><div class="vc_gitem-zone vc_gitem-zone-a vc-gitem-zone-height-mode-auto vc-gitem-zone-height-mode-auto-1-1 vc_gitem-is-link" style="background-image: url('https://www.bobbleagency.com/wp-content/uploads/2020/04/v2_29Apr_Bobble-1024x614.png') !important;"><a href="https://www.bobbleagency.com/brand-e-coronavirus-cosa-cambia/" title="I brand durante e dopo il Coronavirus: cosa è cambiato e cosa cambierà" class="vc_gitem-link vc-zone-link" ></a><img src="https://www.bobbleagency.com/wp-content/uploads/2020/04/v2_29Apr_Bobble-1024x614.png" class="vc_gitem-zone-img" alt="Come cambia il rapporto tra brand e coronavirus"><div class="vc_gitem-zone-mini"></div></div></div><div class="vc_gitem-zone vc_gitem-zone-c vc_custom_1419240516480"><div class="vc_gitem-zone-mini"><div class="vc_gitem_row vc_row vc_gitem-row-position-top"><div class="vc_col-sm-12 vc_gitem-col vc_gitem-col-align-"><div class="vc_custom_heading vc_gitem-post-data vc_gitem-post-data-source-post_title" ><h4 style="text-align: left" >I brand durante e dopo il Coronavirus: cosa è cambiato e cosa cambierà</h4></div><div class="vc_custom_heading vc_gitem-post-data vc_gitem-post-data-source-post_excerpt" ><p style="text-align: left" ><p><span class="rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix"> TEMPO DI LETTURA STIMATO: </span> <span class="rt-time">4</span> <span class="rt-label rt-postfix">minuti</span></span> Fenomeni storici e sociali di enorme rilevanza sono destinati ad influenzare il modo di fare impresa, comunicazione, pubblicità. Il rapporto tra brand e Coronavirus va dunque analizzato: capire come si sono comportate le grandi aziende in questo periodo per ipotizzare che cosa cambierà nel loro modo di proporsi e, soprattutto, che cosa le persone si [&hellip;]</p>
</p></div><div class="vc_btn3-container vc_btn3-left"><a class="vc_general vc_btn3 vc_btn3-size-md vc_btn3-shape-rounded vc_btn3-style-flat vc_btn3-color-juicy-pink" a href="https://www.bobbleagency.com/brand-e-coronavirus-cosa-cambia/" class="vc_gitem-link vc_general vc_btn3 vc_general vc_btn3 vc_btn3-size-md vc_btn3-shape-rounded vc_btn3-style-flat vc_btn3-color-juicy-pink" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a></div></div></div></div></div></div><div class="vc_clearfix"></div></div><div class="vc_grid-item vc_clearfix vc_col-sm-4 vc_grid-item-zone-c-bottom"><div class="vc_grid-item-mini vc_clearfix "><div class="vc_gitem-animated-block" ><div class="vc_gitem-zone vc_gitem-zone-a vc-gitem-zone-height-mode-auto vc-gitem-zone-height-mode-auto-1-1 vc_gitem-is-link" style="background-image: url('https://www.bobbleagency.com/wp-content/uploads/2020/03/24Marzo_Blog_Bobble-1024x614.png') !important;"><a href="https://www.bobbleagency.com/smart-working-strumenti-per-renderlo-efficace/" title="Smart working, strumenti per renderlo efficace." class="vc_gitem-link vc-zone-link" ></a><img src="https://www.bobbleagency.com/wp-content/uploads/2020/03/24Marzo_Blog_Bobble-1024x614.png" class="vc_gitem-zone-img" alt="smart working"><div class="vc_gitem-zone-mini"></div></div></div><div class="vc_gitem-zone vc_gitem-zone-c vc_custom_1419240516480"><div class="vc_gitem-zone-mini"><div class="vc_gitem_row vc_row vc_gitem-row-position-top"><div class="vc_col-sm-12 vc_gitem-col vc_gitem-col-align-"><div class="vc_custom_heading vc_gitem-post-data vc_gitem-post-data-source-post_title" ><h4 style="text-align: left" >Smart working, strumenti per renderlo efficace.</h4></div><div class="vc_custom_heading vc_gitem-post-data vc_gitem-post-data-source-post_excerpt" ><p style="text-align: left" ><p><span class="rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix"> TEMPO DI LETTURA STIMATO: </span> <span class="rt-time">3</span> <span class="rt-label rt-postfix">minuti</span></span> Le aziende che lo utilizzano da diversi anni, riscontrano grandi benefici nello smart working a livello di produttività e benessere dei dipendenti.  Ti diamo qualche consiglio! Per te che sei un imprenditore alle prese con le urgenze di questo complicato periodo, lo smart working potrebbe sembrare un problema in più con il quale avere a [&hellip;]</p>
</p></div><div class="vc_btn3-container vc_btn3-left"><a class="vc_general vc_btn3 vc_btn3-size-md vc_btn3-shape-rounded vc_btn3-style-flat vc_btn3-color-juicy-pink" a href="https://www.bobbleagency.com/smart-working-strumenti-per-renderlo-efficace/" class="vc_gitem-link vc_general vc_btn3 vc_general vc_btn3 vc_btn3-size-md vc_btn3-shape-rounded vc_btn3-style-flat vc_btn3-color-juicy-pink" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a></div></div></div></div></div></div><div class="vc_clearfix"></div></div><div class="vc_grid-item vc_clearfix vc_col-sm-4 vc_grid-item-zone-c-bottom"><div class="vc_grid-item-mini vc_clearfix "><div class="vc_gitem-animated-block" ><div class="vc_gitem-zone vc_gitem-zone-a vc-gitem-zone-height-mode-auto vc-gitem-zone-height-mode-auto-1-1 vc_gitem-is-link" style="background-image: url('https://www.bobbleagency.com/wp-content/uploads/2020/02/19Febbraio_Bobble-1024x614.png') !important;"><a href="https://www.bobbleagency.com/tecniche-di-copywriting-il-viaggio-delleroe/" title="Il viaggio dell’eroe" class="vc_gitem-link vc-zone-link" ></a><img src="https://www.bobbleagency.com/wp-content/uploads/2020/02/19Febbraio_Bobble-1024x614.png" class="vc_gitem-zone-img" alt="tecniche di copywriting"><div class="vc_gitem-zone-mini"></div></div></div><div class="vc_gitem-zone vc_gitem-zone-c vc_custom_1419240516480"><div class="vc_gitem-zone-mini"><div class="vc_gitem_row vc_row vc_gitem-row-position-top"><div class="vc_col-sm-12 vc_gitem-col vc_gitem-col-align-"><div class="vc_custom_heading vc_gitem-post-data vc_gitem-post-data-source-post_title" ><h4 style="text-align: left" >Il viaggio dell’eroe</h4></div><div class="vc_custom_heading vc_gitem-post-data vc_gitem-post-data-source-post_excerpt" ><p style="text-align: left" ><p><span class="rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix"> TEMPO DI LETTURA STIMATO: </span> <span class="rt-time">3</span> <span class="rt-label rt-postfix">minuti</span></span> Tra le tecniche di copywriting che possiamo utilizzare per far arrivare un messaggio a destinazione, questa è certamente una delle più particolari. Perché è cucita su di te. Fare il copywriter può essere divertente. È un lavoro nel quale non ti annoi mai, un po’ come essere un moderno cantastorie. La differenza sta nell’obiettivo: non [&hellip;]</p>
</p></div><div class="vc_btn3-container vc_btn3-left"><a class="vc_general vc_btn3 vc_btn3-size-md vc_btn3-shape-rounded vc_btn3-style-flat vc_btn3-color-juicy-pink" a href="https://www.bobbleagency.com/tecniche-di-copywriting-il-viaggio-delleroe/" class="vc_gitem-link vc_general vc_btn3 vc_general vc_btn3 vc_btn3-size-md vc_btn3-shape-rounded vc_btn3-style-flat vc_btn3-color-juicy-pink" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a></div></div></div></div></div></div><div class="vc_clearfix"></div></div><div class="vc_grid-item vc_clearfix vc_col-sm-4 vc_grid-item-zone-c-bottom"><div class="vc_grid-item-mini vc_clearfix "><div class="vc_gitem-animated-block" ><div class="vc_gitem-zone vc_gitem-zone-a vc-gitem-zone-height-mode-auto vc-gitem-zone-height-mode-auto-1-1 vc_gitem-is-link" style="background-image: url('https://www.bobbleagency.com/wp-content/uploads/2019/09/prova-neuro-1024x614.jpg') !important;"><a href="https://www.bobbleagency.com/neuromarketing-come-reagisce-il-cervello-del-consumatore/" title="Neuromarketing: come reagisce il cervello del consumatore" class="vc_gitem-link vc-zone-link" ></a><img src="https://www.bobbleagency.com/wp-content/uploads/2019/09/prova-neuro-1024x614.jpg" class="vc_gitem-zone-img" alt="neuromarketing"><div class="vc_gitem-zone-mini"></div></div></div><div class="vc_gitem-zone vc_gitem-zone-c vc_custom_1419240516480"><div class="vc_gitem-zone-mini"><div class="vc_gitem_row vc_row vc_gitem-row-position-top"><div class="vc_col-sm-12 vc_gitem-col vc_gitem-col-align-"><div class="vc_custom_heading vc_gitem-post-data vc_gitem-post-data-source-post_title" ><h4 style="text-align: left" >Neuromarketing: come reagisce il cervello del consumatore</h4></div><div class="vc_custom_heading vc_gitem-post-data vc_gitem-post-data-source-post_excerpt" ><p style="text-align: left" ><p><span class="rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix"> TEMPO DI LETTURA STIMATO: </span> <span class="rt-time">3</span> <span class="rt-label rt-postfix">minuti</span></span> Se le teorie economiche classiche sostenevano la centralità di processi cognitivi razionali nei processi decisionali dell’individuo, le neuroscienze ed il neuromarketing hanno completamente stravolto questo punto di vista: sono le emozioni, invece, ad orientare l’azione. E se questo è interessante a prescindere, ancor di più lo è in ottica marketing, dove l’obiettivo è quello di [&hellip;]</p>
</p></div><div class="vc_btn3-container vc_btn3-left"><a class="vc_general vc_btn3 vc_btn3-size-md vc_btn3-shape-rounded vc_btn3-style-flat vc_btn3-color-juicy-pink" a href="https://www.bobbleagency.com/neuromarketing-come-reagisce-il-cervello-del-consumatore/" class="vc_gitem-link vc_general vc_btn3 vc_general vc_btn3 vc_btn3-size-md vc_btn3-shape-rounded vc_btn3-style-flat vc_btn3-color-juicy-pink" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a></div></div></div></div></div></div><div class="vc_clearfix"></div></div><div class="vc_grid-item vc_clearfix vc_col-sm-4 vc_grid-item-zone-c-bottom"><div class="vc_grid-item-mini vc_clearfix "><div class="vc_gitem-animated-block" ><div class="vc_gitem-zone vc_gitem-zone-a vc-gitem-zone-height-mode-auto vc-gitem-zone-height-mode-auto-1-1 vc_gitem-is-link" style="background-image: url('https://www.bobbleagency.com/wp-content/uploads/2019/08/Youtuber-1024x614.png') !important;"><a href="https://www.bobbleagency.com/youtuber-famosi-un-fenomeno-da-studiare/" title="Youtuber famosi: un fenomeno da studiare" class="vc_gitem-link vc-zone-link" ></a><img src="https://www.bobbleagency.com/wp-content/uploads/2019/08/Youtuber-1024x614.png" class="vc_gitem-zone-img" alt="youtuber famosi"><div class="vc_gitem-zone-mini"></div></div></div><div class="vc_gitem-zone vc_gitem-zone-c vc_custom_1419240516480"><div class="vc_gitem-zone-mini"><div class="vc_gitem_row vc_row vc_gitem-row-position-top"><div class="vc_col-sm-12 vc_gitem-col vc_gitem-col-align-"><div class="vc_custom_heading vc_gitem-post-data vc_gitem-post-data-source-post_title" ><h4 style="text-align: left" >Youtuber famosi: un fenomeno da studiare</h4></div><div class="vc_custom_heading vc_gitem-post-data vc_gitem-post-data-source-post_excerpt" ><p style="text-align: left" ><p><span class="rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix"> TEMPO DI LETTURA STIMATO: </span> <span class="rt-time">3</span> <span class="rt-label rt-postfix">minuti</span></span> Chiedi ai giovani tra i 15 ed i 25 anni che cosa vogliono fare da grandi. Probabilmente, oltre alle classiche risposte, ti diranno che vogliono diventare degli youtuber famosi. Perché? 23 aprile 2005, una data che a molti di noi non dice nulla, ma che rappresenta l’inizio di una nuova era. Forse neppure gli youtuber [&hellip;]</p>
</p></div><div class="vc_btn3-container vc_btn3-left"><a class="vc_general vc_btn3 vc_btn3-size-md vc_btn3-shape-rounded vc_btn3-style-flat vc_btn3-color-juicy-pink" a href="https://www.bobbleagency.com/youtuber-famosi-un-fenomeno-da-studiare/" class="vc_gitem-link vc_general vc_btn3 vc_general vc_btn3 vc_btn3-size-md vc_btn3-shape-rounded vc_btn3-style-flat vc_btn3-color-juicy-pink" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a></div></div></div></div></div></div><div class="vc_clearfix"></div></div></div></div>
	</div>
</div></div></div></div></div>
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		<title>Social media: lotta alle fake news</title>
		<link>https://www.bobbleagency.com/social-media-lotta-alle-fake-news/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[mariagrazia.palladino]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Aug 2021 11:15:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Contemporaneità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><span class="rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix"> TEMPO DI LETTURA STIMATO: </span> <span class="rt-time">4</span> <span class="rt-label rt-postfix">minuti</span></span> In un mondo iperconnesso come il nostro, dove le informazioni e i contenuti sui social media viaggiano alla velocità di un click, saper distinguere tra realtà e finzione è sempre più complesso. Da sempre l’uomo si è districato tra la comprensione del mondo così come si presenta ai suoi occhi, e il dolce abbandonarsi all’immaginazione. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<span class="rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix"> TEMPO DI LETTURA STIMATO: </span> <span class="rt-time">4</span> <span class="rt-label rt-postfix">minuti</span></span><p>In un mondo iperconnesso come il nostro, <strong>dove le informazioni e i contenuti sui social media viaggiano alla velocità di un click</strong>, saper distinguere tra realtà e finzione è sempre più complesso.</p>
<p>Da sempre l’uomo si è districato tra la comprensione del mondo così come si presenta ai suoi occhi, e il dolce abbandonarsi all’immaginazione.</p>
<p>Solo per fare un esempio visivo: ben prima della nascita del cinema, nel 1817 fu coniata l’espressione semiotica di “<strong>sospensione dell’incredulità</strong>”. Questo stato indicava la condizione umana per la quale, davanti ad un’opera di fantasia un lettore o uno spettatore decide di ignorare ogni facoltà critica di scernere ciò che è reale da ciò che è inventato.</p>
<p>È il motivo per cui proviamo un vasto parco di emozioni davanti ad un film in sala, o sul divano di casa: sappiamo che è una storia di finzione, ma ci emozioniamo come se fosse vera.</p>
<p>Quando però ci troviamo davanti all’enorme flusso di contenuti da scrollare -potenzialmente- all’infinito dei social media, siamo in grado di capire cosa è <em>real</em> e cosa è <em>fake</em>?</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong>Le fake news sbarcano sui social media</strong></h2>
<p>A partire dalla seconda metà degli anni 2010, a seguito di una campagna imponente e controversa per le presidenziali U.S.A. di Donald Trump, il mondo digitale si è trovato di fronte ad un <strong>punto di non ritorno per l’informazione e la circolazione di notizie</strong>.</p>
<p>Le piattaforme social che negli anni avevano integrato servizi e opzioni per favorire l’aggiornamento costante di notizie, sono state invitate da più fronti, dagli utenti fino alle <a href="https://euractiv.it/section/digitale/news/fake-news-la-commissione-ue-rafforza-il-codice-di-buone-pratiche-contro-la-disinformazione/" target="_blank" rel="noopener">istituzioni governative</a> a <strong>prendere provvedimenti nei confronti del propagarsi di notizie non vere</strong>.</p>
<p>Negli anni si sono quindi susseguiti aggiornamenti per la lotta alle cosiddette fake news da parte dei social media, viste le ripercussioni negative che possono avere in una società <a href="https://www.bobbleagency.com/statistiche-social-2020/">quasi completamente duplicata sui social</a>.</p>
<p>Vediamo cosa stanno facendo attualmente i Big delle piattaforme social.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>La lotta di Facebook alle fake news</strong></h3>
<p><strong>Facebook</strong>, per via della sua incredibile mole di iscritti (2,80 miliardi di utenti mensili attivi) è in prima linea nella guerra alle notizie false. I più maliziosi potrebbero obiettare che la ricchezza del social media di Menlo Park sia cresciuta anche grazie al propagarsi di notizie senza fondamento, teorie del complotto e quant’altro.</p>
<p>La verità è che negli ultimi anni <strong>la piattaforma ha sviluppato nuove tecnologie per arginare il problema</strong>. La ricerca della veridicità dei fatti è diventata per Facebook l’arma principale per sconfiggere la disinformazione.</p>
<p>Nel maggio 2021 l&#8217;azienda ha annunciato che sarebbe entrata in vigore <strong>una nuova politica che prevede la segnalazione</strong>, automatica, degli utenti che condividono periodicamente bufale. Una volta etichettato un account come tale, gli algoritmi di Facebook nasconderanno gradualmente i suoi post dalle bacheche degli amici, così da diminuirne l&#8217;efficacia.</p>
<p>Questa è una decisiva innovazione. Se finora l&#8217;intervento del team di analisi di Facebook riguardava post specifici<strong>, la novità andrà ad impattare direttamente sugli account, limitando tutti i futuri contenuti condivisi e non solo quelli considerati fake</strong>.</p>
<p>Facebook ha comunque sottolineato che la segnalazione non porterà alla cancellazione di un account o a sanzioni definitive ma una sospensione temporale, a seguito di una continua condivisione di bufale, non è da escludersi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Instagram: come contrastare nudità, fake news e violenza</strong></h3>
<p>Come per Facebook, anche <strong>Instagram</strong> vuole dire la sua nella guerra alla cattiva informazione.</p>
<p>La differenza sostanziale del contenuto (esclusivamente immagini e video) modifica necessariamente l’approccio, ma sono molteplici i punti di contatto tra le diverse piattaforme su questo tema.</p>
<p>Tra le altre cose infatti, <strong>Instagram censura completamente il nudo, anche cosiddetto “artistico”</strong>. Fatta eccezione per momenti di allattamento, situazioni correlate alla salute (sensibilizzazione per la lotta al cancro al seno) o atti di protesta.</p>
<p>Allo stesso modo, <strong>immagini di violenza non sono tollerate</strong>, salvo per fini di informazione o sensibilizzazione (a patto che venga indicato che il video contiene immagini violente con una didascalia).</p>
<p>Nella lotta alla disinformazione, all’interno delle più aggiornate <a href="https://help.instagram.com/477434105621119/?helpref=hc_fnav&amp;bc%5b0%5d=Centro%20assistenza%20di%20Instagram&amp;bc%5b1%5d=Centro%20per%20la%20privacy%20e%20la%20sicurezza" target="_blank" rel="noopener">linee guida di Instagram</a> non c&#8217;è un capitolo specifico, <strong>ma da un anno il social media pubblica pannelli informativi che rimandano a notizie ufficiali su Covid-19</strong> e da febbraio rimuove post falsi su questo tema.</p>
<p>Le linee guida indicano genericamente che “Oltrepassare i confini prestabiliti potrebbe comportare la cancellazione di contenuti, la disabilitazione dell&#8217;account o altre restrizioni”. Per fare un confronto, Twitter e Youtube sono però più precisi: hanno sistemi di avvisi successivi che portano a conseguenze più gravi, e prevedono una gradualità e una certezza delle misure adottate.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Twitter e la propagazione incontrollata delle fake news</strong></h3>
<p>Tra tutti è proprio <strong>Twitter</strong> il social media più afflitto dalle conseguenze della disinformazione durante la campagna elettorale di Trump, come dimostra questo <a href="https://s3.amazonaws.com/kf-site-legacy-media/feature_assets/www/misinfo/kf-disinformation-report.0cdbb232.pdf" target="_blank" rel="noopener">studio</a>.</p>
<p>Negli anni, il colosso californiano ha aumentato sempre di più l’attenzione rivolta agli account sospetti, limitandone l’accesso o addirittura bannandoli.</p>
<p>Ultimamente, si è deciso anche di applicare <strong>un sistema di etichettatura</strong> sotto ogni tweet: una sorta di scala di provvedimenti per scoraggiare le notizie false o inattendibili.  “Get the latest,” “Stay Informed,” and “Misleading”. I primi due da avvertimento, a tono di un consiglio, il terzo dal tono decisamente più netto e che può valere la sospensione dell’account.</p>
<p>Più recentemente, il social media dell’uccellino blu ha impegnato diverse forze per contrastare le fake news sui vaccini anti Covid-19.</p>
<p>Ad esempio, <strong>la nuova funzione di ricerca aggiornata con le informazioni sui vaccini</strong>, in collaborazione con il ministero italiano della Salute, si basa sul prompt informativo #KnowTheFacts introdotto a febbraio 2020. Lo scopo è proprio quello di aiutare le persone a trovare informazioni chiare, affidabili e tempestive sul Covid 19.</p>
<p>Parallelamente alle iniziative dei social media, esempi come il <a href="https://factcheckingday.com/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Fact checking day</strong></a> o i numerosi siti di fact checking come <a href="https://facta.news/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Facta</strong></a>, sono indicatori di un <strong>necessario bisogno di contrasto alle fake news</strong>.</p>
<p>Per un rapporto con la tecnologia digitale più maturo e consapevole.</p>
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		<title>I rebranding logo di gennaio 2021</title>
		<link>https://www.bobbleagency.com/i-rebranding-logo-di-gennaio-2021/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Bobble Agency]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Jan 2021 14:45:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Brand Positioning]]></category>
		<category><![CDATA[Contemporaneità]]></category>
		<category><![CDATA[Corporate Identity]]></category>
		<category><![CDATA[Design]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Progettazione grafica]]></category>
		<category><![CDATA[brand]]></category>
		<category><![CDATA[logo]]></category>
		<category><![CDATA[marketing]]></category>
		<category><![CDATA[rebranding 2021]]></category>
		<category><![CDATA[rebranding logo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><span class="rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix"> TEMPO DI LETTURA STIMATO: </span> <span class="rt-time">3</span> <span class="rt-label rt-postfix">minuti</span></span> Ogni nuovo anno porta cambiamenti e nuove prospettive. Questo vale per le persone così come per le aziende. Il 2020 è stato un anno impegnativo e molti brand corporate hanno deciso di presentarsi al grande pubblico con un nuovo logo e con un nuovo visual. Scopriamo insieme i rebranding logo di Burker King, Pfizer, Kia Motors e CIA.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<section class="wpb-content-wrapper"><span class="rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix"> TEMPO DI LETTURA STIMATO: </span> <span class="rt-time">3</span> <span class="rt-label rt-postfix">minuti</span></span><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"   ><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element "  >
		<div class="wpb_wrapper">
			<p><span style="font-weight: 400;">Ogni nuovo anno porta con sè cambiamenti e nuove prospettive. Questo vale per le persone così come per le aziende. Ci siamo “lasciati alle spalle” un anno funesto e molti grandi brand hanno deciso di presentarsi al grande pubblico con un nuovo <a href="https://www.bobbleagency.com/come-creare-un-logo-perfetto/">logo</a> e con un nuovo visual. Scopriamo insieme i <strong>rebranding logo di Burker King, Pfizer, Kia Motors e CIA</strong>. </span></p>
<h2><b>Rebranding logo: il king dei burger cambia volto</b></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">La catena di fast food <strong>Burger King</strong> oltre ad essere abile a prenderci per la gola, <strong>riesce sempre a stupire dal punto di vista pubblicitario</strong>. Dopo la </span><a href="https://www.eurogamer.it/articles/2020-08-21-news-videogiochi-twitch-burger-king-campagna-marketing-king-of-stream-ma-streamer-furiosi"><span style="font-weight: 400;">campagna</span></a><span style="font-weight: 400;"> estiva su Twitch (che ha fatto andare su tutte le furie gli streamer) l’azienda apre il 2021 con un <strong>rebranding logo dal sapore moderno</strong>. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il <strong>rebranding è made in New York,</strong> è firmato da <strong>Jones Knowles Ritchie</strong> (</span><a href="https://www.jkrglobal.com/case-studies/burger-king/"><span style="font-weight: 400;">qui</span></a><span style="font-weight: 400;"> la case study dell’azienda) e rappresenta una <strong>rivisitazione del primissimo logo del famosissimo fast food americano</strong>. Il rebranding, che strizza l’occhio al futuro e al digital ma con uno sguardo attento al passato, non riguarda soltanto il logo perchè dopo 20 anni <strong>i creativi americani di Burger King hanno ridisegnato l’intera comunicazione dell’azienda</strong>: </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;"><strong>Cartelloni pubblicitari</strong>. Non a caso il<strong> font creato ad hoc per il brand</strong> è chiamato <em><strong>Flame</strong></em>, in italiano fiamma, che richiama proprio il concetto di cottura della carne e mette in risalto, con una sola parola, la personalità irriverente del marchio.</span></span></span></span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;"><strong>Divise dei dipendenti</strong>. Negli spot istituzionale i protagonisti sono i dipendenti stessi dell’azienda che sfoggiano sorridenti le divise da lavoro, moderne nello stile e nei colori.</span></span></span></span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;"><strong>Grafiche per i social media</strong>. Il progetto digital-first prende vita anche all’interno delle grafiche social che sfoggiano un <strong>design vintage moderno</strong> ed estremamente coinvolgente.</span></span></span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;"><strong>Packaging dei prodotti</strong>. Gli ingredienti prendono vita nei pack grazie ad <strong>illustrazioni colorate ed iconiche</strong> che mettono in risalto con orgoglio il rebranding logo.</span></span></span></span></p>
<p><iframe title="Burger King | New Visual Identity" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/OBTn6ttQje0?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></p>
<h2><b>Riflettori puntati sul vaccino e il rebranding Pfizer </b></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Ha fatto parlare durante la pandemia e continua a far parlare non solo per il vaccino BioNTech ma anche per un <strong>rebranding presentato dopo ben 70 anni di storia</strong>. Parliamo di <strong>Pfizer</strong>. </span></p>
<p><iframe title="Pfizer&#039;s DNA" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/SgOov-JZLFM?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il <strong>rebranding logo e il rifacimento dell’immagine coordinata</strong> sono stati realizzati dall’<strong>agenzia creativa di New York, </strong></span><strong><a href="https://team.design/work/pfizer">Team</a></strong><span style="font-weight: 400;"> che ha avuto il compito di offrire all’azienda e ai suoi clienti <strong>un’immagine in grado di coniugare la storicità dell’azienda e il progresso e l’evoluzione</strong> che caratterizza una delle più grandi aziende biofarmaceutiche a livello internazionale. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Un <strong>pittogramma che ha molto da raccontare</strong>. L’elica del DNA è da sempre considerate come l’essenza della vita, il motore che da origine all’uomo e alla sua evoluzione. E ancora… <strong>il DNA racchiude la storicità dell’azienda ma anche il suo futuro e lo fa attraverso un movimento ascendente che trasmette ed ispira il cambiamento, la crescita e l’evoluzione scientifica</strong>. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il rebranding logo riguarda anche la<a href="https://www.bobbleagency.com/i-colori-nel-marketing-come-utilizzarli/"> scelta cromatica</a>: dallo storico (70 anni) blu Pfizer si passa ad un <strong>duplice Pantone</strong> che spiega due importanti fattori che caratterizzano l’azienda: l’innovazione scientifica e il benessere dei pazienti.</span></p>
<h2><b>In viaggio verso il futuro con Kia (Motors) </b></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Nell’automotive ad inaugurare il nuovo anno all’insegna del cambiamento c&#8217;è l&#8217;azienda <strong>Kia</strong>. Il marchio automobilistico asiatico ha presentato un <strong>rebranding logo che accende i motori dell’innovazione e di un futuro tecnologicamente avanzato</strong>. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Non un semplice rifacimento del logo ma un vero e proprio cambio rotta anche nel nome. Il brand con sede ad Icheon si lascia alle spalle la dicitura Motors e cambia anche nei colori. Il fiammante rosso lascia spazio all’elegante e sobrio nero. </span></p>
<p><iframe title="&#091;LIVESTREAM&#093; New Kia Brand Showcase" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/U67RlX9ibfo?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Un rebranding logo semplice ed angolare che sembra raffigurare una scritta fatta a mano.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dall&#8217;articolo di oggi è evidente quanto <strong>le aziende per sopravvivere e rispondere positivamente alle richieste del mercato hanno bisogno di un processo di rebranding studiato e accurato</strong>. L&#8217;immagine aziendale di 20 anni fa molto probabilmente non funziona più sui potenti mezzi digitali a nostra disposizione. Adesso poniti una domanda: quanto pensi che l&#8217;immagine coordinata della tua azienda è in linea con le attuali richieste dei tuoi clienti?</p>

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		<title>I brand durante e dopo il Coronavirus: cosa è cambiato e cosa cambierà</title>
		<link>https://www.bobbleagency.com/brand-e-coronavirus-cosa-cambia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Bobble Agency]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2020 09:00:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Contemporaneità]]></category>
		<category><![CDATA[brand awareness]]></category>
		<category><![CDATA[brand e coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[brand identity]]></category>
		<category><![CDATA[brand strategy]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamenti coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione coronavirus]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><span class="rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix"> TEMPO DI LETTURA STIMATO: </span> <span class="rt-time">4</span> <span class="rt-label rt-postfix">minuti</span></span> Fenomeni storici e sociali di enorme rilevanza sono destinati ad influenzare il modo di fare impresa, comunicazione, pubblicità. Il rapporto tra brand e Coronavirus va dunque analizzato: capire come si sono comportate le grandi aziende in questo periodo per ipotizzare che cosa cambierà nel loro modo di proporsi e, soprattutto, che cosa le persone si [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<span class="rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix"> TEMPO DI LETTURA STIMATO: </span> <span class="rt-time">4</span> <span class="rt-label rt-postfix">minuti</span></span><p>Fenomeni storici e sociali di enorme rilevanza sono destinati ad influenzare il modo di fare impresa, comunicazione, pubblicità. <strong>Il rapporto tra brand e Coronavirus va</strong> dunque <strong>analizzato</strong>: capire come si sono comportate le grandi aziende in questo periodo per ipotizzare che cosa cambierà nel loro modo di proporsi e, soprattutto, <strong>che cosa le persone si aspettano dai brand nell’immediato futuro</strong>.</p>
<p>Una riflessione che deve interessare anche i piccoli e medi imprenditori, che troveranno di certo un mercato diverso rispetto a due mesi fa e che devono essere in grado comprendere ancora prima degli altri come muoversi.</p>
<h2><strong>Brand e Coronavirus, la comunicazione in tempo di emergenza</strong><strong> </strong></h2>
<p>Nessuno di noi si aspettava di vivere in una situazione di pandemia.<br />
Nessun imprenditore – dai CEO delle grandi multinazionali alle PMI con le quali ci confrontiamo ogni giorno – pensava di dover fermare il proprio lavoro e di dover riorganizzare le modalità produttive.</p>
<p>All’inizio c’è stato dunque un momento in cui si è accusato il colpo, come il pugile sul ring.</p>
<p><strong>Il lavoro del marketing è stato complesso</strong>: decidere di stoppare ogni tipo di contenuto pubblicitario? Riconvertirli? In quale modo? Su che cosa puntare? Di quali messaggi farsi portavoce? Come leggere il rapporto tra brand e Coronavirus di modo da <strong>poter mantenere ed aumentare se possibile il legame con la propria audience</strong>?</p>
<p>La scelta è stata per tutti i brand quella di farsi portavoce di una <strong>necessaria assunzione di responsabilità sociale</strong> – pensiamo ai brand come McDonald’s o Chiquita che hanno modificato i loro loghi in ossequio al rispetto del distanziamento sociale – con l’hashtag #iorestoacasa a farla da padrona.</p>
<p>Certo è, che questo non poteva bastare. <strong>Era </strong>infatti <strong>necessario che nella “lotta” tra brand e Coronavirus i rapporti di potere rimanessero bilanciati</strong>: i grandi brand hanno fatto in modo che i loro valori rimanessero forti e trasparissero dalla comunicazione adottata in questo periodo, permettendo così a chi in questi valori si riconosce di ritrovarli, in modo ancora più spiccato.</p>
<h3><strong>La voce dei brand</strong></h3>
<p>La <strong>narrazione ed il tone of voice utilizzato di alcuni spot</strong> è un esempio mirabile della capacità di trasformare un momento di emergenza in un’occasione di rinascita: per l’Italia, per tutte le persone, per i brand stessi che si concentrano sul presente, ma guardano con fiducia al futuro.</p>
<ol>
<li>
<h4>Vodafone</h4>
</li>
</ol>
<p>Con il suo spot sulla<a href="https://www.youtube.com/watch?v=R4wpvxwgMuk"> GigaNetwork</a>, il brand tocca corde emotive – possiamo essere vicini anche se lontani – e spinge allo stesso tempo l’elemento differenziante della sua offerta, ponendolo però in secondo piano, a sostegno delle esigenze delle persone.</p>
<ol start="2">
<li>
<h4>Barilla</h4>
</li>
</ol>
<p>Quali sono da sempre i valori forti di Barilla? L’italianità e l’amore per la famiglia. Presenti e forti anche nello spot chiuso dall’hahstag <a href="https://www.youtube.com/watch?v=848kapapk8I">#litaliacheresiste</a> con la voce narrante di Sofia Loren, una delle icone storiche dell’Italia anche all’estero.</p>
<ol start="3">
<li>
<h4>Toyota</h4>
</li>
</ol>
<p>Caratteristica del brand è da sempre quello di puntare all’innovazione, di guardare al futuro. Valori che vengono ribaditi dall’hashtag <a href="https://www.youtube.com/watch?v=i9i6hmRxoTc">#ripartiremoinsieme</a> e che sono colonna portante dello spot i cui protagonisti sono atleti olimpici e paraolimpici italiani, abituati dunque da sempre a lottare ed a vincere.</p>
<ol start="4">
<li>
<h4>BMW</h4>
</li>
</ol>
<p>BMW è simbolo di solidità, forza, innovazione. Esattamente quello di cui abbiamo bisogno per guardare al futuro con speranza e con la giusta spinta per ripartire. Nello spot <a href="https://www.youtube.com/watch?v=JnMuVU0hTVg">#insiemeperripartire</a>, la scelta comunicativa del brand è chiara, ancora di più visto il testimonial scelto: Alex Zanardi che, da un terribile incidente, non solo è riuscito e riprendersi ma a creare un’altra carriera e a diventare un simbolo di resilienza.</p>
<h2><strong>Che cosa ci si aspetta dai brand dopo il Coronavirus? </strong></h2>
<p>Così dunque è mutato in questo periodo di emergenza il rapporto tra brand e comunicazione.<br />
Ma che cosa succederà adesso? Che cosa i consumatori si aspettano dai brand?<br />
<strong>Questo è forse il punto ancora più interessante per te</strong>, che stai riorganizzando la ripartenza, sicuramente all’interno della tua azienda ma sai di dover guardare anche al tuo pubblico.</p>
<p>Ti saranno sicuramente utili questi dati presi dal rapporto pubblicato da Edelman dal titolo <a href="https://www.edelman.com/research/covid-19-brand-trust-report">“Brand Trust and the Coronavirus pandemic”</a> .</p>
<p><strong>Dodici sono stati i mercati presi in considerazione e 12.000 le persone intervistate</strong> in Brasile, Canada, Cina, Francia, Germania, Italia, Giappone, India, Sud Africa, Sud Corea, Regno Unito e Stati Uniti.<br />
Scopo dello studio proprio comprendere come viene percepito dalle persone il rapporto tra brand e Coronavirus e <strong>che cosa ci si aspetta dai marchi in questo delicato momento</strong>.</p>
<h4>Alcuni numeri</h4>
<p>Probabilmente alcuni dati ti stupiranno, ma ti faranno comprendere di certo quanto il ruolo del brand sia quanto mai importante ora.</p>
<ul>
<li>Il 62% crede che il proprio Paese non riuscirà ad uscire dalla crisi post pandemia senza un ruolo attivo recitato dai brand;</li>
<li>il 71% dichiara che perderà fiducia nel brand se quest’ultimo cercherà di approfittare delle persone;</li>
<li>il 90% delle persone afferma di aspettarsi – e di volere – che i brand facciano tutto il possibile per garantire il benessere e la sicurezza finanziaria dei loro dipendenti e fornitori;</li>
<li>l’84 % vorrebbe vedere da parte dei brand messaggi pubblicitari concentrati sul come sono in grado di aiutare le persone nel post pandemia;</li>
<li>l’85% vorrebbe che i brand utilizzassero il loro potere di educare, spiegando al meglio in che modo accedere ai loro prodotti e servizi in modo sicuro ed aumentando la possibilità di connessione emotiva;</li>
<li>1/3 dei consumatori ha dichiarato di aver iniziato ad utilizzare un nuovo marchio in nome della modalità di comunicazione utilizzata in questo periodo e di aver al contrario abbandonati brand ai quali si era fidelizzati, perché accusati di essersi posti in modo non empatico.</li>
</ul>
<h4><strong>Che cosa emerge da questi dati?</strong></h4>
<p>Intanto che dai brand ci si aspetta la capacità di <strong>mettere al primo posto le persone e non i profitti</strong>: i marchi che sapranno agire nell&#8217;interesse dei dipendenti, delle parti interessate e della società rafforzeranno competenza, leadership e fiducia e renderanno indissolubile il legame con i consumatori.</p>
<p>Ma non sarà questo l’unico necessario cambiamento. <strong>Il mondo, anche quello della comunicazione, così come lo conosciamo non potrà necessariamente essere lo stesso</strong>. Sarà fondamentale studiare un nuovo modo di “prendere per mano” le persone, lavorare in modo più profondo per creare fiducia, ripensare il processo di customer journey, valutare le nuove esigenze d’acquisto che si andranno a creare e mettere in campo nuovi strumenti per coltivare la soddisfazione del cliente.</p>
<p><strong>Sarà tutto diverso e, come tale, sarà un’opportunità</strong>: chi saprà coglierla avrà davvero la possibilità di affermarsi come brand leader sul mercato.</p>
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		<title>Smart working, strumenti per renderlo efficace.</title>
		<link>https://www.bobbleagency.com/smart-working-strumenti-per-renderlo-efficace/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Bobble Agency]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Mar 2020 10:30:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Contemporaneità]]></category>
		<category><![CDATA[smart work]]></category>
		<category><![CDATA[smart working]]></category>
		<category><![CDATA[strumenti smart working]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://bobbleagency.com/?p=7005</guid>

					<description><![CDATA[<p><span class="rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix"> TEMPO DI LETTURA STIMATO: </span> <span class="rt-time">3</span> <span class="rt-label rt-postfix">minuti</span></span> Le aziende che lo utilizzano da diversi anni, riscontrano grandi benefici nello smart working a livello di produttività e benessere dei dipendenti.  Ti diamo qualche consiglio! Per te che sei un imprenditore alle prese con le urgenze di questo complicato periodo, lo smart working potrebbe sembrare un problema in più con il quale avere a [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.bobbleagency.com/smart-working-strumenti-per-renderlo-efficace/">Smart working, strumenti per renderlo efficace.</a> proviene da <a href="https://www.bobbleagency.com">Bobble Agency</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<span class="rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix"> TEMPO DI LETTURA STIMATO: </span> <span class="rt-time">3</span> <span class="rt-label rt-postfix">minuti</span></span><h2><strong>Le aziende che lo utilizzano da diversi anni, riscontrano grandi benefici nello smart working a livello di produttività e benessere dei dipendenti.  </strong><strong>Ti diamo qualche consiglio!</strong></h2>
<p>Per te che sei un imprenditore alle prese con le urgenze di questo complicato periodo, lo smart working potrebbe sembrare un problema in più con il quale avere a che fare.<br />
Modificare nel minor tempo possibile il proprio assetto organizzativo interno, i flussi di comunicazione e quelli produttivi, la modalità di rapportarsi con i clienti può in effetti essere tutt’altro che facile. Ma oggi è necessario, se vogliamo cercare di <strong>continuare il nostro lavoro quotidiano</strong>.</p>
<p>Abbiamo degli utili consigli da condividerti: <strong>strumenti per lo smart working</strong> che possono aiutarti ad organizzare tutto, quasi come se tu ed i tuoi collaboratori foste in ufficio.</p>
<h3><strong>Smart working, la nostra top ten</strong></h3>
<p>Ci sono davvero moltissimi strumenti da poter utilizzare in chiave smart working, con <strong>varie finalità e differenti livelli di complessità.</strong><br />
Abbiamo deciso di fare una cernita, proponendoti <strong>soluzioni che danno delle buone performance anche nella versione gratuita</strong>, seppure alcune funzionalità più specifiche delle quali potresti eventualmente aver bisogno, potrebbero necessitare di un upgrade per essere sbloccate.<br />
La lista non è esaustiva, ma avendo sempre <strong>come riferimento il mondo delle PMI</strong>, ti assicuriamo che mettendo a sistema uno o più di questi strumenti per lo smart working sarai già a buon punto!</p>
<h4><a href="https://gsuite.google.it/intl/it/"><strong>GSUITE</strong></a></h4>
<p><strong></strong>Partiamo da <strong>uno strumento universale</strong>, che racchiude in sé molte APP che possono aiutare il lavoro in condivisione.<br />
Lo strumento offerto da Google, che probabilmente in molti già conosceranno, dà la possibilità di:</p>
<ul>
<li>caricare, condividere, modificare documenti, file excel, immagini, presentazioni;</li>
<li>creare delle cartelle e condividerne il percorso online alle persone che devono collaborare ad un determinato progetto;</li>
<li>impostare un calendario condiviso nel quale fissare appuntamenti e riportare gli impegni della giornata;</li>
<li>utilizzare la chat hangouts come strumento di conversazione interna.</li>
</ul>
<h4><a href="https://slack.com/intl/en-it/?eu_nc=1"><strong>SLACK</strong></a></h4>
<p>Molto utile per <strong>gestire i flussi di comunicazione interna</strong>. È una chat all’interno della quale è possibile creare differenti gruppi di lavoro ed inserire come partecipanti i vari referenti, supporta chiamate e videochiamate, permette di caricare ogni tipo di file, dal word al pdf, dal ppt al jpeg.</p>
<h4><a href="https://trello.com/it"><strong>TRELLO</strong></a></h4>
<p>Perfetto per la<strong> gestione dei task ed il controllo dei flussi di lavoro</strong>. Si possono creare varie liste, anche in questo caso inserendo tutti i membri del team, caricare file ed aggiungere commenti che possano rendere più agevole il completamento dei vari step di progetto.</p>
<h4><a href="https://remotedesktop.google.com/"><strong>CHROME REMOTE DESKTOP</strong></a></h4>
<p>Chi lavora al computer e comunica con server, ftp e cose simili, sa quante volte sia necessario l’intervento di un tecnico per risolvere alcune piccole noie. Se non si è in ufficio la cosa può essere più complicata: non poteva dunque mancare tra gli strumenti di smart working anche uno che <strong>permettesse l’accesso al computer aziendale da remoto</strong>. In realtà team viewer è il più indicato, però per uso aziendale è a pagamento. Questa di Google è un’ottima alternativa free.</p>
<h4><a href="https://www.hubspot.com/"><strong>HUBSPOT</strong></a></h4>
<p><strong>Chi non avesse già un CRM interno</strong>, può senza dubbio ricorrere a questo strumento, gratuito e di semplice gestione.<br />
Tra le possibilità offerte il tracciamento di email e notifiche, l’inserimento dei vari prospetti e delle informazioni sulle aziende clienti, la pianificazione delle riunioni e la possibilità di chat live.</p>
<h4><a href="https://mailchimp.com/"><strong>MAILCHIMP</strong></a></h4>
<p>Se fino ad ora abbiamo visto strumenti per lo smart working rivolti in modo principale all’organizzazione interna dei flussi di comunicazione, iniziamo ora una panoramica di quelli rivolti anche verso l’esterno. Mailchimp permette di <strong>gestire in modo facile ed efficace il sistema di newsletter</strong>, mettendo a disposizione fino a 2000 invii gratuiti, oltre a modelli che semplificano la costruzione del messaggio.</p>
<h4><a href="https://calendly.com/"><strong>CALENDLY</strong></a></h4>
<p>Se il tuo lavoro ha nella <strong>consulenza one to one il suo core business</strong>, puoi utilizzare questo strumento di smart working per permettere alle persone di <strong>bloccare uno slot di tempo nel tuo calendario</strong> e prenotare dunque il tuo affiancamento. Ottimo anche il fatto che Calendly permetta il <strong>pagamento anticipato del servizio da te offerto</strong>.</p>
<h4><a href="https://gumroad.com/"><strong>GUMROAD</strong></a></h4>
<p>Se, al contrario, ciò di cui hai bisogno è uno strumento per <strong>vendere prodotti digitali</strong> allora Gumroad può essere un’ottima scelta. In pratica questo strumento ti permette di creare delle landing page estremamente semplici che fungono da pagina prodotto. Potrai inserire <strong>caratteristiche e prezzo del servizio e promuovere immediatamente la vendit</strong>a.</p>
<h4><a href="https://zoom.us/"><strong>ZOOM</strong></a></h4>
<p>Hai bisogno di organizzare <strong>videochiamate in grado di supportare l’accesso contemporaneo di molte persone</strong> – team interno più clienti ed eventuali consulenti tanto per fare un esempio – <strong>e la condivisione di schermi e file</strong>? Ecco, allora Zoom è l’alternativa che fa per te!</p>
<h4><a href="https://miro.com/?utm_source=google&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign={_utmcampaign}&amp;utm_term=miro&amp;utm_content=419364224521&amp;xuid=CjwKCAjw3-bzBRBhEiwAgnnLChyN0D12rAV8HKDdAeMps1X907S2cYIjbwpl6WXcvLK5vX7RwJkk3xoCWYIQAvD_BwE&amp;gclid=CjwKCAjw3-bzBRBhEiwAgnnLChyN0D12rAV8HKDdAeMps1X907S2cYIjbwpl6WXcvLK5vX7RwJkk3xoCWYIQAvD_BwE"><strong>MIRO</strong></a></h4>
<p>Concludiamo questa carrellata con un consiglio per chi fa <strong>workshop e corsi</strong> e non può, ovviamente, avere l’aula come terminale della sua attività in questo momento. Miro <strong>funziona in pratica come una lavagna condivisa</strong>, dove possono intervenire più persone contemporaneamente, permettendo un elevato livello di interazione.</p>
<p>Se hai bisogno di informazioni più specifiche su questi strumenti, contattaci e sapremo come aiutarti!</p>
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		<title>Il viaggio dell’eroe</title>
		<link>https://www.bobbleagency.com/tecniche-di-copywriting-il-viaggio-delleroe/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Bobble Agency]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Feb 2020 13:47:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Contemporaneità]]></category>
		<category><![CDATA[digital copywriting]]></category>
		<category><![CDATA[storytelling]]></category>
		<category><![CDATA[tecniche di copywriting]]></category>
		<category><![CDATA[viaggio dell'eroe]]></category>
		<category><![CDATA[web marketing]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><span class="rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix"> TEMPO DI LETTURA STIMATO: </span> <span class="rt-time">3</span> <span class="rt-label rt-postfix">minuti</span></span> Tra le tecniche di copywriting che possiamo utilizzare per far arrivare un messaggio a destinazione, questa è certamente una delle più particolari. Perché è cucita su di te. Fare il copywriter può essere divertente. È un lavoro nel quale non ti annoi mai, un po’ come essere un moderno cantastorie. La differenza sta nell’obiettivo: non [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<span class="rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix"> TEMPO DI LETTURA STIMATO: </span> <span class="rt-time">3</span> <span class="rt-label rt-postfix">minuti</span></span><h2><strong>Tra le tecniche di copywriting che possiamo utilizzare per far arrivare un messaggio a destinazione, questa è certamente una delle più particolari. Perché è cucita su di te.</strong></h2>
<p>Fare il copywriter può essere divertente. È un lavoro nel quale non ti annoi mai, un po’ come essere un moderno cantastorie. La differenza sta nell’obiettivo: non divertire il re e la corte, ma <strong>attirare l’attenzione ed aiutare l’imprenditore a vendere.</strong></p>
<p>Ecco perché <strong>nel tempo si sono standardizzate alcune tecniche di copywriting</strong>, utili trame sulle quali imbastire uno<strong> storytelling aziendale efficace ed efficiente</strong>.</p>
<p>Ti piacerebbe che la tua storia venisse raccontata attraverso il cammino dell’eroe? Ad orecchio, probabilmente diresti di sì: suggestivo come nome. Ma scopri prima che cos’è e poi, se la risposta sarà ancora sì, noi sapremo essere il tuo moderno cantastorie.</p>
<h3><strong>Il potere delle storie</strong></h3>
<p>Per farti ascoltare, devi saper raccontare una storia. Perché nulla è davvero interessante, specie in un’epoca in cui le oggettive differenze di prodotto si sono assottigliate, se non va <strong>colpire la sfera percettiva dell’individuo</strong>, alcune corde emozionali, prima di una chiusa potente sugli effettivi vantaggi pratici.</p>
<p><strong>Joseph Campbell</strong> è uno psicologo statunitense che ha riletto in maniera analitica i miti più conosciuti nella storia della letteratura proponendo alla fine <strong>17 tappe, secondo lui sempre riconoscibili in ogni racconto, che tracciano il viaggio dell’eroe</strong>. In pratica, il canovaccio di tutta la narrativa. Nel suo “L’eroe dai mille volti” uscito nel 1973, Campbell parla di: mondo ordinario, richiamo all’avventura, rifiuto del richiamo, intervento del mentore, varco della prima soglia, prove da superare e nemici, avvicinamento alla “caverna”, prova centrale, ricompensa, via del ritorno, resurrezione e climax, compimento e crescita.</p>
<p>Ora, prova a pensare ad un qualsiasi libro che tu abbia letto o ad un qualsiasi film: non trovi forse queste fasi sempre presenti o almeno gran parte di esse?</p>
<p><strong>Raccontare il viaggio dell’eroe è una tecnica di copywriting</strong>, che Campbell avrebbe chiamato tecnica narrativa, che resiste da millenni.<br />
E perché allora non dovremmo applicarla alla scrittura che accompagna la vendita?</p>
<h2><strong>Tecniche di copywriting e marketing</strong><strong> </strong></h2>
<p>I nostri messaggi pubblicitari saranno dunque tanto più forti quanto più saremo capaci di utilizzare tecniche di copywriting come quella del cammino dell’eroe per raccontare una storia. La tua storia: della tua azienda, dell’idea che c’è dietro a quel prodotto, di come possa cambiare la vita a chi lo acquista.</p>
<p><strong>Proviamo a fare un esempio</strong>. Immaginiamo che l’obiettivo, per il quale tra le tecniche di copywriting abbiamo selezionato quella del cammino dell’eroe, sia vendere un particolare tipo di scarpe per correre.</p>
<p>Sicuramente, il consiglio potrebbe essere quello di procedere alla creazione di un video, <a href="https://www.bobbleagency.com/storyboard-e-storytelling-in-ottica-promozionale/">dopo aver sviluppato uno storyboard</a> testuale: è un formato che si presta molto bene al racconto e che può facilmente essere condiviso sui social. Ci basterà un minuto, un minuto e mezzo di storytelling ben fatto.</p>
<p>Il protagonista sarà un ragazzo normale, uno che si allena tanto, dedicando ogni ritaglio del suo tempo alla sua passione: la corsa. Non è un professionista, deve incastrare tutto alla perfezione: il lavoro, la famiglia, gli imprevisti.<br />
In tutte le gare alle quali partecipa c’è sempre un avversario che lo batte ogni volta. A differenza di lui, ha molto più tempo a disposizione per allenarsi e deve concentrarsi solo su questo.<br />
Ma il problema non è quello e l’eroe lo scopre mentre, allenandosi quasi all’alba passa di fronte alla vetrina di un negozio per runner: se non calzi le giuste scarpe, non permetti al piede di esprimere le giuste prestazioni, perdi secondi preziosi per ritrovare l’equilibrio, anche se tu neppure te ne accorgi.<br />
L’eroe riflette, acquista le nuove scarpe e, come per magia, inizia a vincere.</p>
<p>Ti sembra scontato? Ed in effetti potrebbe esserlo. È giusto un esempio, per farti capire come si può sviluppare il viaggio dell’eroe.</p>
<p>Ma, se questa tecnica permette da secoli di colpire ogni volta l’attenzione di un vastissimo pubblico, <strong>non credi sarebbe il caso di provarla?</strong></p>
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		<title>Neuromarketing: come reagisce il cervello del consumatore</title>
		<link>https://www.bobbleagency.com/neuromarketing-come-reagisce-il-cervello-del-consumatore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Bobble Agency]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Sep 2019 14:35:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Contemporaneità]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[marketing]]></category>
		<category><![CDATA[neurmarketing]]></category>
		<category><![CDATA[neuroscienze]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><span class="rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix"> TEMPO DI LETTURA STIMATO: </span> <span class="rt-time">3</span> <span class="rt-label rt-postfix">minuti</span></span> Se le teorie economiche classiche sostenevano la centralità di processi cognitivi razionali nei processi decisionali dell’individuo, le neuroscienze ed il neuromarketing hanno completamente stravolto questo punto di vista: sono le emozioni, invece, ad orientare l’azione. E se questo è interessante a prescindere, ancor di più lo è in ottica marketing, dove l’obiettivo è quello di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<span class="rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix"> TEMPO DI LETTURA STIMATO: </span> <span class="rt-time">3</span> <span class="rt-label rt-postfix">minuti</span></span><p>Se le teorie economiche classiche sostenevano la centralità di processi cognitivi razionali nei processi decisionali dell’individuo, le neuroscienze ed il neuromarketing hanno completamente stravolto questo punto di vista: <strong>sono le emozioni</strong>, invece, <strong>ad orientare l’azione.</strong></p>
<p>E se questo è interessante a prescindere, ancor di più lo è in <strong>ottica marketing</strong>, dove l’obiettivo è quello di condurre il consumatore ad attuare un determinato comportamento di scelta ed acquisto.</p>
<p>Quello del neuromarketing è un universo affascinante, uno strumento attraverso il quale <strong>migliorare l’efficacia della comunicazione.</strong></p>
<h2><strong>Neuromarketing, che cos&#8217;è</strong></h2>
<p>L’obiettivo della pubblicità dovrebbe essere persuadere. Ma, per poter raggiungere questo risultato, è necessario prima fare qualcos’altro: <strong>cogliere l’attenzione del potenziale destinatario</strong>.<br />
Non possiamo convincere di nulla qualcuno che non ci sta ascoltando.<br />
In questa semplice affermazione potremmo riassumere gli assunti di una delle discipline più complesse al mondo: il neuromarketing.</p>
<p>Il neuromarketing<strong> indaga le risposte fisiologiche del cervello umano, se sottoposto ad un particolare stimolo esterno</strong>.<br />
È un’area di studio nella quale <strong>convergono marketing, neurologia e psicologia</strong> e che ha come obiettivo la costruzione di strategie di comunicazione in grado di orientare il comportamento d’acquisto.</p>
<p>Prima di andare oltre, vogliamo soffermarci su un interrogativo etico.<br />
Il neuromarketing non è manipolazione. È al contrario un’analisi delle reazioni del cervello umano che innesca un <strong>lavoro creativo e strategico</strong>, il quale pone<strong> al centro la persona e le sue emozioni</strong>.</p>
<p><strong>Orientare e manipolare sono due termini molto differenti</strong> ed è fondamentale che restino distinti.<br />
Il neuromarketing è una scienza e non ha nulla a che fare con la produzione e creazione di messaggi subliminali.</p>
<p>Fatta questa premessa, il neuromarketing esiste fin dal 2002 ed a coniare il termine fu un ricercatore olandese Ale Smidts.<br />
Fu lui il primo ad applicare delle tecniche di visualizzazione dell’attività cerebrale in risposta a degli stimoli esterni, prettamente mediche, al mondo del marketing: la risonanza magnetica funzionale e l’elettroencefalografia.<br />
Questi due strumenti permettono di vedere chiaramente che cosa accade a livello neuro-cognitivo se si vanno a stimolare determinate emozioni, con video, musica, parole.</p>
<p>Nel tempo ci sono state innovazioni anche in questo ambito di studi, tanto che <strong>oggi viene utilizzato l’eye-traking</strong>, uno strumento che permette di capire dove e per quanto tempo l’occhio umano si posa, per esempio, durante la proiezione di uno spot pubblicitario.</p>
<h3><strong>A che cosa serve?</strong><strong> </strong></h3>
<p>La collaborazione tra neuroscienza e marketing, che ha portato appunto alla creazione del neuromarketing, ha aperto la strada ad un <strong>totale rinnovamento delle teorie economiche.</strong> Come già si accennava sopra infatti, si è compreso come le persone siano influenzate dalle emozioni al momento di decidere che cosa acquistare.</p>
<p>Studi avanzati in questa area di indagine<strong> servono dunque a chi lavora nel mondo della comunicazione per capire</strong> come:</p>
<ul>
<li>Utilizzare tecniche di comunicazione ben precise,</li>
<li>lavorare ad un’estrema personalizzazione del messaggio riguardo al target di riferimento,</li>
<li>procedere ad una preventiva verifica del messaggio attraverso dei focus group,</li>
<li>analizzare i dati raccolti ed eliminare eventuali discrepanze nei risultati attesi.</li>
</ul>
<p>Importante poi è capire come, attraverso le tecniche del neuromarketing, <strong>un brand possa migliorare la sua reputazione</strong>.</p>
<p>Per spiegare meglio questo concetto ricorriamo ad una citazione di Simon Sinek:<strong> “le persone non comprano cosa tu fai, ma comprano il perché tu lo fai”.</strong></p>
<p>Cosa significa questa affermazione?<br />
Che la percezione del consumatore finale è influenzata dalle scelte che l’azienda fa in termini di comunicazione e, nello specifico, dal coinvolgimento, dalla trasparenza e dalla semplicità che riesce a dare ai messaggi trasmessi.<br />
E, come per chiudere il cerchio, questo è proprio il compito del neuromarketing.</p>
<p><strong>Ti piacerebbe studiare una comunicazione forte per la tua azienda, stimolando anche la percezione del cliente?</strong> Parliamo insieme: contattaci e troveremo la leva giusta per far emozionare il tuo target!</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Youtuber famosi: un fenomeno da studiare</title>
		<link>https://www.bobbleagency.com/youtuber-famosi-un-fenomeno-da-studiare/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Bobble Agency]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Aug 2019 10:00:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Contemporaneità]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[YouTube]]></category>
		<category><![CDATA[youtuber]]></category>
		<category><![CDATA[youtuber famosi]]></category>
		<category><![CDATA[youtuber italiani]]></category>
		<category><![CDATA[youtubers]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><span class="rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix"> TEMPO DI LETTURA STIMATO: </span> <span class="rt-time">3</span> <span class="rt-label rt-postfix">minuti</span></span> Chiedi ai giovani tra i 15 ed i 25 anni che cosa vogliono fare da grandi. Probabilmente, oltre alle classiche risposte, ti diranno che vogliono diventare degli youtuber famosi. Perché? 23 aprile 2005, una data che a molti di noi non dice nulla, ma che rappresenta l’inizio di una nuova era. Forse neppure gli youtuber [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<span class="rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix"> TEMPO DI LETTURA STIMATO: </span> <span class="rt-time">3</span> <span class="rt-label rt-postfix">minuti</span></span><h2>Chiedi ai giovani tra i 15 ed i 25 anni che cosa vogliono fare da grandi. Probabilmente, oltre alle classiche risposte, ti diranno che vogliono diventare degli youtuber famosi. Perché?</h2>
<p><strong>23 aprile 2005</strong>, una data che a molti di noi non dice nulla, ma che rappresenta l’inizio di una nuova era. Forse neppure gli youtuber famosi la ricordano, nonostante sia da qui che nasce la loro fortuna.<br />
In quel giorno di 14 anni fa <strong>viene caricato il primo video su YouTube</strong>, <strong>la piattaforma che ha completamente rivoluzionato il settore video.</strong></p>
<p>Ci sono versioni diverse sul perché YouTube abbia visto la luce, dato che tra i tre cofondatori &#8211; Jawed Karim, Chad Hurley e Steve Chen – non corre esattamente buon sangue.<br />
Due dei tre raccontano che l’occasione galeotta fu una festa in cui tutti stavano girando contenuti video amatoriali, ma nessuno sapeva come condividerli. Possibile che non ci fosse una piattaforma video-sharing online?<br />
Un concetto nuovo e rivoluzionario che ha da subito impattato in maniera forte sul mercato e che ancora oggi non accenna a fermarsi.</p>
<h3>I numeri di Youtube</h3>
<p><strong>Ti stai chiedendo come si faccia a diventare degli youtuber famosi?</strong> In realtà, soprattutto se stiamo parlando di un’idea di business che puoi avere in mente e per cui ti stai interessando a questo canale, il quesito che dovresti porti va declinato più che altro sul <strong>perché dovresti farlo</strong>.<br />
Come sempre, sono i dati a darci la risposta. Ne estrapoleremo qualcuno di seguito, ma se vuoi avere un quadro ancora più preciso, devi sapere che nel sito di YouTube c’è <a href="https://www.youtube.com/intl/it/yt/about/press/">un’area dedicata propria a questo</a> :</p>
<ul>
<li>1,9 miliardi di utenti, sono quelli che accedono ogni mese a YouTube</li>
<li>91, sono i Paesi in cui è stata lanciata una versione locale di questo social</li>
<li>80, sono le lingue in cui puoi navigare la piattaforma</li>
<li>95%, la percentuale della popolazione potenzialmente raggiunta dal servizio</li>
<li>40% su base annua, la crescita di fatturato</li>
<li>75%, sono i canali con più di un milione di iscritti</li>
<li>50% su base annua, la crescita di canali che fatturano a cinque cifre</li>
</ul>
<p>Ok, ora ti è chiaro perché diventare youtuber famosi può rappresentare un punto di svolta enorme per la tua carriera? O perché <strong>legare il tuo brand ad uno di loro può portare la tua immagine a livelli di notorietà mai visti</strong>?</p>
<h3>YouTube e fatturato</h3>
<p>Al di la della notorietà, perché è così interessante il fenomeno degli youtuber famosi? Perché <strong>sono in grado di generare giri di fatturato da capogiro</strong>. Quanto e più di un’azienda.<br />
E, dall’altro lato, hanno un enorme influenza sulla folla di utenti loro seguaci.</p>
<p>Se nel tuo piano web marketing compare la voce “Influencers”, forse è il caso che tu legga attentamente le righe che seguono.</p>
<p><strong>Forbes si è presa la briga di stilare la classifica dei 10 youtubers che fatturano di più al mondo</strong>: si parla di oltre 180 milioni di dollari solo tra il giugno 2017 e il giugno 2018, tanto per farti capire.</p>
<p>In prima posizione troviamo un ragazzino, Ryan, che nel canale aperto dai genitori “Ryan ToysReview” prova e descrive giocattoli. Ti stai chiedendo il suo fatturato? 1,5 milioni di dollari.A seguire c’è Jake Paul, 21 anni, rapper ed attore che fa dollari a palate soprattutto con il merchandising.<br />
Al quinto posto dei Paperon De Paperoni di YouTube troviamo Jeffrey Lynn Steininger, la più famosa beauty blogger al mondo con 9 milioni di fan al mondo, che ha anche lanciato una sua linea di cosmetici.</p>
<p>Abbiamo preso tre esempi per farti capire quanto ampio possa essere il panorama e che <strong>praticamente per ogni settore potresti trovare yuotuber famosi utili</strong> per dare un’impennata di notorietà al tuo brand.</p>
<p><strong>E gli italiani?<br />
</strong>Puoi trovare moltissime classifiche online, frutto di diversi fattori considerati come importanti. Per darti informazioni certe, <strong>ci siamo rifatti direttamente ai dati di YouTube</strong> che ci dicono chi sono i più seguiti.</p>
<p>Ecco i primi tre:</p>
<ul>
<li>FAVIJTV, con 5.059.730 iscritti</li>
<li>I Pantellas, con 4.035.689 iscritti</li>
<li>ST3PNY, con 3.595.000 iscritti</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>Stai pensando a quale farebbe al caso tuo? Ricordati sempre, ci vuole una strategia di marketing globale dietro: contattaci e la struttureremo insieme!</p>
<p>&nbsp;</p>
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